Sopralluogo allo stadio Franco Scoglio, Scattareggia: “Ci è stato impedito l’accesso all’impianto”

Non vediamo l’ora che si concluda l’iter del bando di gestione dello Stadio Franco Scoglio, perché è davvero deprimente scrivere, da oltre un decennio, determinati articoli. Oggi l’ennesima puntata della Telenovelas del maggiore impianto sportivo cittadino, che ha visti protagonisti l’assessore Pippo Scattareggia, insieme ad alcuni funzionari comunali che, di fatto, non hanno potuto accedere all’interno dell’impianto per effettuare un sopralluogo e verificare la situazione del manto erboso che ormai, tranne in qualche zona, è diventato giallo. “Inutile girarci intorno -ha affermato sconsolato l’assessore Scattareggia- oggi ci è stato impedito l’accesso allo stadio. Appena arrivati, abbiamo notato l’assenza del custode, ho avvisato il Dipartimento allo Sport e i funzionari mi hanno comunicato che il custode era fuori sede e nessuno poteva sostituirlo per aprire cancelli”. L’assessore Scattareggia, considerata l’impossibilità di accedere direttamente all’interno del rettangolo di gioco e verificare, insieme ai tecnici del Comune, la situazione, ha potuto rendersi conto, scattando delle foto che ci ha gentilmente fornito, del prato, da una finestra della palazzina che ospita la seconda Circoscrizione e la Polizia Municipale. “Purtroppo -prosegue Scattareggia- registriamo l’ennesimo evento che testimonia l’abbandono totale dell’impianto sportivo da parte dell’Acr Messina. Alla società abbiamo inviato una sfilza di contestazioni che dimostrano come nei tre anni di gestione, purtroppo, la situazione è peggiorata di giorno in giorno”. L’assessore non si è potuto sbilanciare più di tanto perché i funzionari dell’ufficio tecnico, non hanno potuto vedere il prato da vicino, ma i danni ci sono e sono sotto gli occhi di tutti. “Chiaramente -spiega Scattareggia- ci rivarremo sulla polizza fideiussoria che abbiamo preteso, ma oltre ai danni all’interno dell’impianto, ci sono anche pagamenti arretrati mai versati al Comune di Messina. Stiamo parlando di oltre 10.000 euro di tassa sulla pubblicità e della fornitura alettrica mai pagata in questi 3 anni di gestione dell’impianto”. Nel frattempo l’Acr Messina ha chiesto l’accesso agli atti per verificare il motivo per cui, a marzo, il Comune di Messina aveva avviato l’iter di annullamento della gestione dell’impianto sportivo. Ovviamente è sotto gli occhi di tutti che ciò farà soltanto perdere del tempo, all’ente proprietario di completare l’iter di chiusura di una infausta gestione. “Nei prossimi giorni -conclude Scattareggia- effettueramo un nuovo sopralluogo, sperano di trovare un custode che ci apra i cancelli e ci faccia entrare a casa nostra. E’ sempre bene ricordare, infatti, che il padrone di casa è il Comune di Messina, non l’Acr Messina”.

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