Traffico di stupefacenti tra la Calabria e Messina, processo immediato per 16 imputati

Non ci sarà alcuna udienza preliminare per gli arrestati nell’operazione antidroga denominata “Scipione” che ha consentito  di sgominare un traffico di stupefacenti tra Messina e la Calabria. Sedici imputati saranno, infatti, processati il 15 settembre con la formula del rito immediato.

Dovranno comparire davanti ai giudici: Angelo Albarino, 45 anni, Giovanni Bonanno, 47 anni, Fortunato Calabrò, 43 anni, Santo Chiara, 43 anni, Roberto Cipriano, 53 anni, Giuseppe Coco, 43 anni, Alessandro Duca, 43 anni, Orazio Famulari 45 anni, Costantino Favasuli 48 anni, Salvatore Favasuli, Adriano Fileti, 50 anni, Stefano Marchese, 44 anni, Gianpaolo Milazzo, 49 anni, Giovanni Morabito, 37 anni, Maria Visalli, 43 anni e Marcello Viscuso, 50 anni.

L’indagine prese il via dopo l’attentato a colpi di fucile in un bar messinese nei confronti di alcuni pregiudicati. Grazie anche alle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia, si scoprì che tutto traeva spunto da un traffico di sostanze stupefacenti tra Messina e la Calabria. La droga veniva trasportata ogni settimana dalla Calabria a bordo di autovetture con doppi fondi. Il trasporto era effettuato dai calabresi, i quali garantendo la consegna a domicilio, pretendevano una maggiorazione sul prezzo di vendita di ogni carico. La banda messinese curava poi la successiva distribuzione del narcotico attraverso una rete di pusher.