Vittoria epica del FC Messina che in nove supera il Savoia e si riprende il terzo posto

Definire eroici i calciatori del FC Messina che oggi hanno superato il Savoia in inferiorità numerica di due uomini, con un arbitraggio, a dir poco, non all’altezza della situazione, non rende l’idea di ciò che i tifosi presenti hanno vissuto oggi allo stadio Franco Scoglio. Quello odierno era sicuramente il big match di giornata tra la vicecapolista, che ha un ruolino di marcia invidiabile, e una formazione che vuole a tutti i costi centrare una posizione ai play off per poi puntare ad eventuali rispescaggi. E’ stato il miglior biglietto da visita offerto a Infront e agli imprenditori presenti all’aperitivo/conferenza del pre gara, durante il quale il colosso si è presentato ufficialmente alla città, sottolineando come la sua società non ha mai puntato su società di serie D e di serie C. Infront ha sempre sostenuto società dalla serie B in su, e stavolta ha fatto un’eccezione, perché crede nel progetto sportivo di Rocco Arena.

La gara nella prima mezz’ora è stata ben gestita dagli ospiti che hanno messo subito in mostra le loro qualità in campo e hanno dimostrato che non sono in quella posizione in classifica per caso. Il FC Messina ha studiato l’avversario senza scoprirsi troppo. Nell’ultimo quarto d’ora della prima frazione di gioco, i padroni di casa hanno avanzato il proprio baricentro, mettendo in difficoltà l’avversario. Al 42’, durante un’azione offensiva c’è stato un evidente fallo di mano di Guastamacchia in area di rigore, non sanzionato dal direttore di gara. Un evidente segnale che oggi si doveva giocare contro tutto e tutti, per portare a casa un risultato positivo.

Nella ripresa Gabriele getta nella mischia Coria per Melillo. Nel giro di cinque minuti, Fissore becca due cartellini gialli e lascia i compagni in inferiorità numerica. Nonostante l’uomo in meno, Gabriele ci crede e inserisce Dambros e il classe 2001, neo arrivato in casa FC, Gnicewicz. Dopo due minuti qualche colpo proibito in area, a gioco fermo, costa un cartellino rosso a Carbonaro. FC Messina in nove uomini e gli ospiti inseriscono altri giocatori offensivi per dare il colpo di grazia all’avversario. Ma i ragazzi di Gabriele non si scompongono, restano uniti e giocano tutti compatti creando un effetto “fisarmonica” per difendersi e ripartire in contropiede. In campo si sono visti campo nove leoni che giocavano con il sangue agli occhi e il coltello tra i denti. Marchetti è rimasto in campo fino alla fine, con un evidente problema alla spalla e tutti si aiutavano, coprendo zone del campo , anche non di loro competenza. In campo c’era una grande squadra che giocava, lottava e correva senza mai fermarsi un attimo. I padroni di casa all’85’ ripartono con un sorprendente Gnicewicz che percorre 50 metri palla al piede, salta due avvresari, serve ottimamente  Dambros e lo libera in area, costringendo Sulaiman ad atterrarlo. L’arbitro espelle il calciatore oplontino e assegna il penalty ai padroni di casa. Si incarica della battuta Dambros che insacca in rete e fa esplodere il Franco Scoglio. Nonostante i sette minuti di recupero, gli ospiti non riescono a recuperare lo svantaggio. Arriva il triplice fischio e per il FC Messina arrivano tre punti d’oro che consentono ai messinesi di riacciuffare il terzo posto in classifica. Domenica prossima ci sarà un’altra battaglia sportiva contro il quotato Acireale.

(Foto Paolo Furrer)