L’Acr Messina colleziona l’ennesima figuraccia e torna sconfitto da Avellino, Cazzarò in bilico

Prosegue all’insegna dell’amarezza e della delusione questa fase iniziale della stagione del Messina. I giallorossi inanellano al “Partenio” di Avellino la terza sconfitta consecutiva in campionato e, pur avendo diversi elementi per recriminare, vedono aggravarsi la profonda crisi in cui sono caduti. Contro il San Tommaso arriva una sconfitta figlia di episodi sfavorevoli, ma ciò non cancella i demeriti di una squadra che anche oggi non è riuscita a portare a casa un risultato positivo e a trovare l’attesa svolta.

È dei padroni di casa il primo tentativo del match: al 2′ Tedesco prova a sorprendere Avella dalla lunga distanza ma la sua conclusione è imprecisa. Al 6′, dall’altra parte, è Buono a provarci da fuori ma il suo destro viene rimpallato. Al 9′ San Tommaso al tiro con Sabatino, il cui destro dal limite termina però abbondantemente alto. Nelle battute iniziali di gioco la migliore occasione è quella che costruisce il Messina al 12′: Crucitti trova in area Coralli, che si prepara bene al tiro e calcia di potenza, il portiere Casolare si supera e devia la sfera oltre la traversa. Intorno al quarto d’ora fanno il loro ingresso sugli spalti i tifosi del Messina. Al 27′ si rivede la squadra di casa: su un cross da destra, la sfera arriva in area a Branicki che, contrastato da Forte, di testa manda alto. Al 32′ nuova chance per il Messina: sul cross da destra di Forte, il portiere Casolare si scontra con un compagno e manca la presa, Crucitti si coordina per la rovesciata da posizione ravvicinata ma non inquadra il bersaglio e la sfera sfila sul fondo. Al 39′ è Bruno a battere a rete da 40 metri, Casolare blocca in tuffo. Al 41′ buona azione manovrata del Messina che porta al tiro Ott Vale, il suo destro da fuori è però impreciso. Al 45′ San Tommaso insidioso con Tedesco che trova la porta direttamente da calcio d’angolo ma Avella è attento e si salva. Dopo 2′ di recupero, squadre al riposo con il punteggio ancora fermo sullo 0-0.

Nella ripresa il Messina ci prova al 7′ con Saverino (tiro rimpallato da buona posizione) ma all’8′ capitola a seguito di un gol incredibile realizzato da Colarusso. Il numero 4 del San Tommaso anticipa Crucitti poco dopo il centrocampo calciando di prima con potenza verso la porta di Avella, che viene scavalcato dal pallone e lo vede insaccarsi alle sue spalle. Il Messina prova a reagire subito e al 10′ Siclari, su invito di Crucitti, viene anticipato da un avversario nei pressi della linea di porta. Sul corner che segue arrivano altre due clamorose occasioni in sequenza per i giallorossi: prima c’è la deviazione di Ungaro con il pallone che ballonzola vicino alla linea e un primo salvataggio dei difensori di casa, la sfera arriva poi a centro area dove c’è Siclari che calcia di potenza a botta sicura ma trova l’opposizione, forse con una mano, di un avversario. Al 16′ i padroni di casa vanno di nuovo al tiro ma il destro al volo da fuori di Alleruzzo non inquadra il bersaglio. Al 27′ Tedesco ci prova direttamente da calcio d’angolo, Avella respinge, l’azione prosegue e Colarusso calcia alto da distanza ravvicinata. Alla mezzora Tedesco cerca la porta dalla distanza, conclusione potente ma imprecisa che si spegne a lato. Poco dopo doppio cambio nel Messina: Barbera e Suma rilevano Strumbo e Buono. Al 36′ dentro anche De Meio per Forte. Ma il Messina va definitivamente al tappeto al 37′: Tedesco dribbla Barbera e crossa basso da destra, Varricchio si fa trovare pronto sotto porta e firma il 2-0. Nei minuti conclusivi, con gli ospiti riversati in avanti, il San Tommaso sfiora in ripartenza anche il terzo gol: Avella al 44′ ferma Boubakar e poco dopo blocca il tiro su punizione di Acampora. 2-0 il risultato finale. Il Messina lascia il campo a testa bassa dopo la terza sconfitta in tre gare di campionato. Numeri che fanno malissimo a tutto l’ambiente, a partire dagli ammirevoli tifosi che anche quest’oggi hanno sostenuto la squadra al “Partenio”. Domenica prossima match interno contro il Castrovillari.