| Sempre più sbiadito negli italiani il sentimento di identità nazionale |
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| Cronaca - Attualità |
| Domenica 07 Marzo 2010 10:59 |
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Ad andare in questa direzione è un sondaggio realizzato dall'Ispo e commissionato dalla Fondazione per la Cultura di Genova
Clamorosi sono stati i dati emersi da questa ricerca, nata con l’obiettivo di studiare gli atteggiamenti degli italiani verso lo Stato al fine di capire se e come è cambiata nel tempo l’identità del Paese, secondo cui un italiano su quattro si vergogna del proprio Paese mentre addirittura uno su due, cioè il 50%, cita almeno un aspetto del Belpaese che lo mette in imbarazzo, in primis la classe politica che ci rappresenta e la mentalità italica.
Se tutto ciò non bastasse bisogna poi considerare il fatto che rispetto alle rilevazioni effettuate nel 2004 il senso di appartenenza all’Italia è passato dall’86 all’83%. Ma a diminuire, stando al sondaggio confezionato dall’Ispo, è anche il sentimento di vicinanza degli italiani rispetto alla propria Regione che è calato dall’81 al 77%. Ad aumentare è invece il senso di appartenenza nutrito dagli italiani nei confronti del Comune, passato dal 77% del 2004 all’81% , e dell’Europa, lo spirito europeistico ha infatti registrato una leggera spinta al rialzo passando dal 66 al 67%.
E’ quindi un’Italia un po’ meno orgogliosa di se stessa quella fotografata dal sondaggio dell’Ispo anche perché, come ha spiegato Renato Mannheimer, a prevalere negli italiani è un sentimento di “pluridentità” che fa si che i nostri concittadini si sentano “tante cose contemporaneamente”. Per cui non deve quasi meravigliare il fatto che il senso di appartenenza all’Italia non prevalga così tanto su tutte le altre componenti. A riprova di ciò il fatto che ,chiamati ad indicare una sola dimensione territoriale, solo il 46% degli 800 intervistati ha scelto l’Italia, mentre il 26% del campione ha indicato il comune in cui risiede, il 13% l’Europa, l’8% la regione e soltanto il 5% degli intervistati la provincia. Dati questi che, come ha riassunto Renato Mannheimer, avvalorano la tesi per cui “il sentimento di identità nazionale è diffuso ma moderato”.
Dal sondaggio condotto dall’Ispo è poi emerso come il sentimento di italianità prevalga maggiormente nel Meridione d’Italia, così come tra le fasce di popolazione più anziane e tra l’elettorato di centrodestra. Mentre a riconoscersi nei comuni e in uno spirito europeistico sono stati soprattutto i giovani, i laureati e gli elettori del centrosinistra.
Se la maggior parte degli intervistati manifesta poi un senso di appartenenza all’Italia, è invece meno diffuso l’orgoglio di farne parte. Infatti, se è vero che il 69% degli intervistati ha dichiarato che quando pensa allo Stato Italiano prova un “sentimento di orgoglio e appartenenza” il 33% degli 800 intervistati invece avverte il proprio Paese come “una cosa lontana che non lo riguarda” e, fra questi ultimi, addirittura il 25% aggiunge di “vergognarsi di farne parte”. Una risposta quest’ultima prevalente soprattutto tra i giovani, di età compresa fra i 18 e i 25 anni, residenti per lo più nel Nord–Est così come tra gli elettori del centrosinistra e della Lega Nord.
Vincenzo Iannello |

















E’ sempre meno forte e diffuso negli italiani il senso di appartenenza nazionale. Ad andare in questa direzione è anche un sondaggio, “Italiani e senso di appartenenza alla Nazione”, condotto su un campione di 800 intervistati e realizzato dall’Ispo di Renato Mannheimer su commissione della Fondazione per la Cultura di Genova.