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L' Acr Messina Srl è il nuovo proprietario del Messina calcio PDF Stampa E-mail
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Calcio & Sport - Calcio
Lunedì 23 Marzo 2009 17:24

Finalmente il Messina Calcio ha un nuovo proprietario. La Telenovelas calcistica che ha caratterizzato, in negativo, la nostra città sembra essere davvero terminata e da domani ricomincia un nuovo ciclo che, si spera, possa riportare il calcio messinese nei campionati che competono a questa importante piazza. L'asta fallimentare è stata aggiudicata alla società Acr Messina Srl.

 

L'udienza si è conclusa con applausi e cori festanti da parte dei numerosi tifosi presenti che finalmente vedono la luce dopo tanto periodo di buio. Per l'occasione, considerata l'affluenza prevista, il giudice delegato al fallimento ha deciso di effettuare l'udienza presso l'aula della Corte D'Assise del Tribunale. Prima dell'udienza i primi "spifferi" giungevano ai giornalisti presenti sul numero delle buste pervenute al giudice D'Arrigo. Le previsioni sono state azzeccate quasi da tutti. Le offerte erano tre, di cui una consegnata alle 11,50 di oggi dalla società Rinascita Messina rappresentata da Pietro Caminiti. 

 

 

(Foto Giovanni Isolino)

 

All'apertura della buste, il giudice delegato al fallimento annuncia che la società Ssc Messina rappresentata da Giuseppe Criniti ha offerto la somma di 140 mila euro con cauzione di 14 mila euro, la società Acr Messina, rappresentata dall'avvocato Maurilio D'Angelo145 mila euro con cauzione di 14,5 mila euro, la società Rinascita Messina con a capo Pietro Caminiti 140 mila euro con cauzione di 14 mila euro. Per quest'ultima offerta, l'avvocato Maurilio D'angelo ha chiesto l'inammissibilità perchè presentata dopo la scadenza dei termini previsti; a questa richiesta si è accodato anche Giuseppe Criniti. Dopo la richiesta di D'Angelo e Criniti, il giudice D'Arrigo si è ritirato per decidere in merito all'istanza delle due società concorrenti.

Dopo l'arringa difensiva dell'avvocato che rappresentava la società Rinascita Messina, il giudice delegato ha deciso di non accogliere l'offerta .

 

A questo punto l'asta a rilancio inizia con la prima offerta di Criniti di 150 mila euro, l'avvocato D'angelo fa subito intendere che il gruppo da lui rappresentato ha intenzioni serie ed offre 190 mila euro, Criniti prosegue con una offerta di 195 mila euro e l'Acr Messina arriva a 210 mila euro che convincono Criniti a ritirarsi dall'asta.

Il giudice D'Arrigo dichiara l'udienza chiusa ed assegna l'asta alla società Acr Messina Srl.

 

Le centinaia di tifosi presenti si lasciano andare ad un applauso liberatorio ed a cori festosi per dare il benvenuto alla nuova proprietà del Messina Calcio. L'amministratore unico e l'avvocato D'Angelo sono stati presi d'assalto dai giornalisti per le dichiarazioni di rito. Il legale rappresentante della società aggiudicataria dell'asta si è detto felice di aver portato a termine il suo compito per il bene del calcio a Messina ed ha escluso che Giuseppe Criniti abbia la possibilità di rilanciare di 1/6 l'offerta entro le 48 ore dalla chiusura dell'udienza. 

 

L'Amministratore unico dell'Acr Messina Srl, Alfredo Di Lullo ha precisato che non sarà lui il futuro presidente della società di calcio, bensì un noto ex calciatore protagonista in azzurro durante i mondiali di Mexico '70. I nomi del nuovo assetto societario saranno resi noti in una conferenza stampa giovedì ed ha garantito che da subito, verranno inseriti rinforzi all'interno della squadra.

 

 

 

Giovanni De Francesco