| Tavolo istituzionale: al Comune faccia seguito la Provincia |
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| Cronaca - Politica |
| Lunedì 23 Marzo 2009 14:27 |
![]() È quello che chiedono Cgil, Cisl e Uil per far fronte ai bisogni delle famiglie e dei lavoratori sottoposti a licenziamenti o agli ammortizzatori sociali.
“Dopo il tavolo anticrisi al Comune di Messina, se ne attivi immediatamente uno con il coinvolgimento della Provincia Regionale”. A chiederlo sono i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Lillo Oceano, Tonino Genovese e Costantino Amato, che sostengono come siano necessari interventi a sostegno delle famiglie e dei lavoratori.
Per monitorare e adottare interventi a sostegno del lavoro e a dell’economia, secondo i sindacati, “è necessario e urgente mettere in campo interventi coordinati, predisporre misure adeguate che non disperdano le poche risorse disponibili, per contrastare la crisi e dare adeguate tutele ai lavoratori e alle lavoratrici. Tale obiettivo è raggiungibile solo con il concorso di tutte le forze sociali, datoriali, istituzionali che quindi sono chiamati ad individuare obiettivi e strumenti”.
Pertanto, per il raggiungimento di tali obbiettivi, bisogna istituire, secondo Oceano, Genovese e Amato, un tavolo operativo permanente anticrisi coordinato dalla Provincia, per tutti gli interventi di competenza dell'Ente locale ma anche come coordinamento di una attività che investa e coinvolge anche le amministrazioni comunali della provincia di Messina. "Speriamo che questa volta il Presidente della Provincia si attivi, finalmente, per dare risposte alle istanze sociali ed ai bisogni dei cittadini della provincia di Messina" hanno affermato i segretari di Cisl, Cgil e Uil.
Per i sindacati, inoltre, è necessario attrarre risorse regionali e nazionali, un obiettivo più fattibile se a sostenerlo sono tutte le forze messinesi. Un punto ritenuto nodale è, dunque, quello degli interventi sul territorio. “Si può sostenere l’economia rimettendo in moto gli interventi di manutenzione e riqualificazione del territorio – concludono i tre segretari – individuando le risorse spendibili per le opere immediatamente cantierabili e avviando anche altri interventi già progettati ma lontano dall’essere attivati”.
Antonio Bellantoni |






















