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Infantino: 'Possiamo ancora puntare alla prima posizione' PDF Stampa E-mail
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Calcio & Sport - Calcio
Lunedì 08 Febbraio 2010 19:07

Il tecnico del Messina, nonostante il pari è convinto che la corsa alle posizioni di vertice non sia un discorso definitivamente chiuso


Il Messina non va oltre il pari nel confronto casalingo contro la Rossanese ma in casa giallorossa, a fine partita, si recrimina per l'operato del direttore di gara. Quantomeno discutibile, in verità, l'arbitraggio del sig. Bonavia di Portogruaro, reo di non aver concesso alla formazione di casa due calci di rigore apparsi ineccepibili.

 

Ma, in entrambi i casi, il fischietto veneto non se l'è proprio sentita di decretare la massima punizione ed ha addirittura ammonito Arturo Di Napoli e Davide Petagine per simulazione.

 

Ma l'arbitraggio è pur sempre una componente del gioco del calcio e mister Infantino, seppur rammaricato per il risultato, non vuol proprio credere nella mala fede del direttore di gara: “Per mia abitudine, non parlo mai male degli arbitri – precisa il tecnico del Messina - anche se, relativamente ad alcuni episodi, non riesco proprio a comprendere il comportamento odierno del direttore di gara. Noi siamo una squadra di lottatori – continua Infantino – e lo abbiamo dimostrato anche oggi recuperando il goal di svantaggio. Meritavamo la vittoria, ma nonostante i tre punti non siano arrivati io sono molto fiducioso. La squadra è in crescita, ci sono ancora tante gare da disputare e noi non abbiamo alcuna intenzione di mollare. Sono convinto che se continueremo a giocare con questa determinazione, anche domenica prossima, nel derby contro il Milazzo potremo dire la nostra”.

 

Ma è il futuro, nemmeno tanto immediato, il punto su cui il tecnico del Messina decide volontariamente soffermarsi: “Possiamo ancora puntare in altro – dichiara senza mezzi termini Infantino – e se avessimo vinto oggi, sarebbe stato tutto più facile. Ma la classifica è corta e finchè non sarà la matematica a condannarci noi siamo ancora convinti di poter raggiungere il primo posto e conseguire la promozione diretta in seconda divisione”.

 

Sulla stessa lunghezza d'onda, anche se decisamente meno ermetico del suo mister, il portiere Gaetano Farò, quest'oggi al rientro dopo un lieve risentimento muscolare: “E' stata davvero un'occasione sprecata. Penso che oggi, più che contro la Rossanese, abbiamo giocato contro l'arbitro che ci ha messo molto del suo. L'atteggiamento del direttore di gara – continua Farò - è stato vergognoso. Ci ha negato due calci di rigore sacrosanti e molte sue altre sue decisioni sono discutibili. La Rossanese ha fatto goal tirando una sola volta nello specchio della porta, mentre noi, oltre ai due penalty negati abbiamo colpito anche una traversa”.

 

Ma anche il portiere giallorosso è fermamente convinto che la corsa ai quartieri alti della classifica è tutt'altro che archiviata: “Possiamo ancora sperare di reinserirci nelle zone alte della graduatoria, anche perchè Trapani e Lamezia hanno perso. Se dovessimo fare risultato a Milazzo e a Caltanissetta, tutto sarebbe ancora possibile”.

 

Due battute anche con Cosimo Sarli, alla sua prima marcatura stagionale al San Filippo: “Sono contento a metà, nonostante il goal. Oggi abbiamo lottato tantissimo dando l'anima in campo e dimostrando di essere un grande gruppo. Abbiamo fatto di tutto per vincere questa partita – ammette Sarli – purtroppo però i fattori che possono condizionare il risultato sono tanti. C'erano due rigori netti a nostro favore ed è un vero peccato che la vittoria alla fine non sia arrivata”.

 

 

Letterio Guglielmo

 

(Foto: Giovanni Isolino)