| Colpo di 'Genio': demoliamo il ponte ed isoliamo Scaletta Superiore |
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| Cronaca - News |
| Lunedì 08 Febbraio 2010 13:53 |
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Il Genio Civile intima alla Provincia di demolire un ponte. L'ing Celi fa notare che se si provvedesse a ciò Scaletta Superiore rimarrebbe isolata
Nella missiva, il dirigente della Provincia Regionale spiega che se si dovesse procedere alla demolizione dellle opere di attraversamento idraulico del Torrente Racinazzo, lungo la S.P 32 del Comune di Scaletta Zanclea, 285 abitanti rimarrebbero isolati e si ritornerebbe alla condizione del 1 Ottobre scorso.
L'ing. Celi ricorda, infatti, che a seguito dell'evento alluvionale, sorse il problema di garantire la viabilità di accesso agli abitanti di Scaletta superiore. Tenuto conto che la Strada Provinciale 32 risultava l'unica via di collegamento e che la stessa era stata gravemente intaccata nei pressi del Torrente Racinazzo, l'unica soluzione sarebbe stata quella di trasferire gli abitanti altrove.
Per evitare l'evacuazione di una intera comunità, si decise, vista l'impossibilità di impostare un ponte tipo Bailey da parte del Genio Militare, un intervento idraulico provvisorio sul Torrente Racinazzo, in modo da garantire nell'immediato e fino alla realizzazione di opere definitive di messa in sicurezza, l'accesso viario alla frazione di Scaletta Superiore, scongiurando il trasferimento della popolazione residente.
Considerata la situazione d'emergenza, la viabilità fu ripristinata con le condizioni minime di sicurezza, inserendo le opere idrauliche strettamente necessarie, con la consapevolezza che si trattava di un'opera temporanea, in attesa di programmare ulteriori interventi da parte dell'ufficio del Commissario Delegato.
Venne quindi inserito un tubo ARMCO a luce unica del diametro di 4 metri per consentire i deflussi idrici, incastrando la struttura sfruttando le spalle del ponticello distrutto, nella stessa posizione in cui si trovava la vecchia struttura.
Se questo ponte provvisorio venisse demolito, così come richiede il Genio Civile di Messina, è chiaro che la popolazione di Scaletta Superiore rimarrebbe isolata. L'ing. Giuseppe Celi ritiene quindi, che sarebbe più opportuno, invece di trasferire una intera popolazione, procedere alla messa in sicurezza della struttura e realizzare un'opera definitiva, per evitare disagi organizzativi e logistici che, inevitabilmente si verrebbero a creare.
Giovanni De Francesco
(Foto Giovanni Isolino) |

















L'ing. Giuseppe Celi ha inviato oggi una comunicazione a Gaetano Sciacca, ingegnere capo del Genio Civile, a Raffaele Lombardo, ai dirigenti della Protezione Civile Lo Monaco e Manfrè, al sindaco di Scaletta Mario Briguglio e per conoscenza al Prefetto ed alla Procura della Repubblica di Messina.