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Nel pantano del San Filippo Messina-Rossanese termina in parità PDF Stampa E-mail
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Calcio & Sport - Calcio
Domenica 07 Febbraio 2010 18:35

Una gara tecnicamente indescrivibile per poco non si trasformava in una enorme beffa per i giallorossi. Pessimo l'arbitraggio

 

Giocatori allibiti per l'ennesima incredibile decisione dell'arbitro (Foto Giovanni Isolino)In un terreno di gioco pessimo, al limite della praticabilità, finisce 1-1 la gara tra Messina e la Rossanese. Il giallorossi hanno tanto da recriminare: molti errori, azioni non finalizzate ed un arbitraggio che ha penalizzato parecchio i padroni di casa. Le reti sono state siglate da Dominguez al 74' e da Sarli al 89'. Dopo il triplice fischio l'arbitro ha espulso Sabatino.

 

 

E' stata una di quelle gare che di solito non si sarebbero dovute disputare. La pioggia, il vento ed il terreno di gioco simile ad un acquitrinio per la coltivazione del riso, hanno reso quasi inguardabile una partita che, in condizioni diverse avrebbe potuto fornire spunti tecnici interessanti.

 

Si è assistito invece ad un qualcosa che poco aveva a che fare col gioco del calcio. Palloni che si fermavano improvvisamente lungo il loro tragitto, scivolate pericolose dei calciatori che avrebbero potuto procurare seri danni fisici e, dulcis infundo, un arbitro che, come tanti in questa categoria, un giorno si troveranno in pantofole davanti ai aloro nipotini e diranno: "Sappi che io a Messina ci sono stato ed ho arbitrato una società di blasone. Ma non solo. Ho ammonito ed espulso giocatori e dirigenti. Perchè io in campo c'ero e dovevo farlo notare a tutti".

 

Ed il signor Bonavia di Portogruaro si è fatto notare, eccome. Invece di assegnare due rigori netti al Messina, ha ammonito i giocatori giallorossi che hanno  subìto il fallo in area: cornuti e mazziati; ha espulso due dirigenti giallorossi ed ammonito un calciatore che sedevano in panchina, ha redarguito uno Steward perchè si riparava con un ombrello. Per concludere in bellezza la sua prestazione, il direttore di gara dopo il triplice fischio ha espulso Sabatino, che ha detto qualche parola di troppo invece di stringergli la mano per il terzo tempo finale, ed ha avuto da ridire con un fotografo al quale ha chiesto che gli mostrasse un documento di riconoscimento. Speriamo che i vertici dell'Aia diano disposizioni serie ai signori con la giacchetta nera. I tifosi giallorossi e gli addetti ai lavori sono davvero stanchi di assistere a questi "teatrini" offerti da coloro i quali cercano di sopperire le loro incapacità tecniche con il protagonismo.

 

Tutto ciò, però, non deve costituire un albi per una società che ha commesso una serie infinita di errori e continua verso una strada che molti non riescono a comprendere. Dalla campagna acquisti estiva effettuata in notevole ritardo, allenatori e dirigenti sostituiti, cuochi, addetti stampa licenziati ad una rosa che numericamente, luglio ad oggi, sfiora i guinness dei primati. Giocatori che protestano per disorganizzazione interna ed esterna e da non dimenticare, infine, le pendenze economiche precedenti che potrebbero costare punti di penalità a fine campionato.

 

Questa gestione "allegra" porta ai risultati che oggi sono visibili a tutti: il Messina arranca in casa e fuori casa, manca di continuità e la classifica non sorride ai giallorossi che avrebbero dovuto effettuare un girone di ritorno facendo incetta di vittorie. Anche oggi dei dirigenti dell'Acr Messina al San Filippo non si è vista neppure l'ombra. C'è la sensazione nettissima che la società stia gestendo a distanza qualcosa che andrebbe seguita molto da vicino, lasciando spazio ad esternazioni ed improvvisazioni che non si vedevano dalle nostre latitudini da parecchio tempo.

 

Per la cronaca la rete della Rossanese è arrivata nel miglior momento del Messina con una classica azione di rimessa finalizzata da Dominguez. Il Messina ha pareggiato con Sarli che ha infilato il portiere avversario con un tocco d'esterno destro da due passi dalla porta.

 

 

Giovanni De Francesco

 

(Foto Giovanni Isolino)