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Realizzare un piccolo appartamento su una terrazza del centro storico PDF Stampa E-mail
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L'esperto risponde - L'architetto
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La signora Ternullo chiede lumi al nostro esperto in merito alla possibilità di realizzare un appartamento sulla propria terrazza

 

Possiedo un appartamento di circa 80 mq nel centro storico di Messina, zona A, laterale alla cattedrale del Duomo. Lo stabile in cui è situato il locale è di due piani, ma l'appartamento in questione si trova al primo piano, con esposizione solo su cortili interni, ed è sovrastato da  terrazza di proprietà, vorrei realizzare quanto segue.

 

La terrazza in questione copre la superficie dell'appartamento e confina da un lato con i muri di uno degli appartamenti posti al secondo piano e dall'altro con la sola altra terrazza scoperta dell'edificio Trovandosi dunque la stessa in una posizione più bassa rispetto a tutte le costruzioni circostanti, alcune delle quali dotate anche di una ulteriore terza sopraelevazione, ma tutte realizzate in tempi non recenti, vorrei sapere se è ancora possibile ricavare un piccolo appartamento sulla superficie della terrazza in questione o sfruttarla per ingrandire l'appartamento sottostante e quale iter segure per ottenere tutte le necessarie autorizzazioni.

 

RISPOSTA DELL'ESPERTO

 

Una risposta specifica richiederebbe, quanto meno, una precisa identificazione planimetrica dell’immobile ed una esauriente documentazione fotografica. Per prima cosa andrebbe valutata la fattibilità tecnica di eventuali opere di sopraelevazione secondo la normativa antisismica entrata in vigore lo scorso anno che è molto restrittiva e rende generalmente impossibile ogni tipo di sopraelevazione in edifici esistenti.

 

Attenendosi ad una valutazione generica, da un punto di vista urbanistico, bisogna sapere che nel P.R.G. comunale di Messina la zona A (“di interesse culturale ed ambientale”) è suddivisa in tre sottozone, identificate con A1, A2 ed A3. La sottozona A3 riguarda esclusivamente la Badiazza, il Tirone ed i centri storici dei villaggi; le sottozone A1 ed A2 sono entrambe presenti nei dintorni del Duomo.

 

La sottozona A1 comprende gli edifici con caratteristiche storiche e monumentali, già vincolati ai sensi della Legge 1089/39 e/o segnalati dalla Soprintendenza BB.CC.AA. e/o comunque meritevoli di segnalazione; in tali edifici sono ammesse soltanto opere di manutenzione, restauro conservativo e trasformazione dei tetti, con divieto assoluto di aumenti di cubatura.

 

La sottozona A2 comprende l'antico tessuto urbano, che ha particolare interesse storico ed ambientale, nel quale ricade gran parte degli edifici storicamente ed artisticamente più significativi, comprese le zone circostanti; attualmente, anche in tali edifici sono ammesse soltanto opere di manutenzione, restauro conservativo e trasformazione dei tetti, con divieto assoluto di aumenti di cubatura.

 

Le norme tecniche che entreranno in vigore in futuro prevedono per gli edifici ricadenti in zona A2 un’unica eccezione secondo la quale, al fine di garantire la compiutezza e l’omogeneità architettonica degli edifici, è consentita, in deroga agli indici ed ai parametri delle norme, la possibilità di eseguire il riequilibrio delle linee di gronda mediante il totale completamento di sopraelevazioni già realizzate nei comparti, laddove si presentino vistose interruzioni delle stesse. Il detto riequilibrio può effettuarsi mediante l’inserimento di una sola elevazione e a condizione che la superficie del comparto interessato sia già sopraelevata per almeno il 60% della superficie coperta dello stesso.

 

Arch. Santi Calapristi

 

Libero Professionista iscritto all’Albo degli Architetti della Provincia di Messina