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Tempesta. Gianluca Rando ricorda l'amico Pippo Mafali PDF Stampa E-mail
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Cronaca - News
Venerdì 13 Luglio 2012 09:59
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Stasera durante il debutto di "Tempesta", Gianluca Rando, amico e collaboratore di Pippo Mafali, ricorderà l'artista scomparso

 

Stasera debutta “Tempesta” di William Shakespeare, ideato e diretto da Angelo Campolo e Annibale Pavone e recitato dai giovani artisti del laboratorio “Il gioco più serio – L’inganno Shakespeare”. Gli spettacoli saranno dedicati al noto musicista Pippo Mafali, recentemente scomparso. Alle 21,30 il chitarrista Gianluca Rando, ricorderà il contrabbassista suonando alcuni brani tratti dal loro ultimo cd “Flamenco Jam”.

 

“Ho conosciuto Pippo per caso, in studio -ricorda Gianluca Rando-. Registravamo entrambi per il disco di un pianista. Da allora un’ intesa improvvisa. Un rapporto, il nostro, di affetto intenso a volte burrascoso, come succede tra persone vere e che si vogliono bene. Abbiamo condiviso migliaia di spettacoli e collaborazioni e un disco tutto nostro “Flamenco Jam” che porterò per sempre nel mio cuore.“ Nella mente di Rando riaffiorano tutti i momenti vissuti con Mafali ma soprattutto quando " Pippo mi ha chiamato al telefonino comunicandomi che sarei stato il suo testimone di nozze con Eliana Risicato. E quando sono nati i suoi bimbi: Lorenzo ed Irene.”


Lo spettacolo, la cui durata è di circa 50 minuti, inizierà stasera alle 20.30 e sarà replicato sino a domenica 15 luglio con doppia recita, la prima quindi alle 20.30, la seconda alle 21.45. Domenica non è esclusa la presenza del fratello dell’artista scomparso. Melo Mafali, altro talento della musica, pianista e compositore, potrebbe improvvisare un brano per ricordare il fratello Pippo. Le suggestive stanze cinquecentesche della Torre degli Inglesi al Parco Horcynus Orca di Torre Faro faranno da scenario allo spettacolo.

 

“E’ innegabile che si sente il forte coinvolgimento della cittadinanza. E’ stato naturale, quindi, dedicare a Mafali “Tempesta” – ci confessa l’attore Angelo Campolo, ideatore, insieme ad Annibale Pavone, dello spettacolo –, Annibale lo conosceva personalmente da molto tempo. Infatti, ha collaborato con lui  durante lo spettacolo "Il Contrabbasso". E’ stato spontaneo, anche da parte dei giovani artisti del laboratorio, ricordare in questo evento un grande talento della nostra terra, purtroppo strappato alla vita troppo in fretta”. Pippo Mafali, riusciva  a buttare giù un brano in dieci minuti, alle volte. E gli amici lo ricordano come un uomo “ simpaticamente brontolone” ma affettuoso e presente. E’  stato decisamente l'esempio più grande per molti di coloro che hanno collaborato con lui,  perché  ha saputo insegnare con leggerezza il valore vero della vita. " E Messina - sottolinea con forza l'attore Annibale Pavone -  ha sempre più bisogno di artisti  come Mafali".

 

 

Donatella Rinaldo