| Giovanni Salvo verrà ricordato nella "Traversata dell'amicizia" |
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| Sport - Manifestazioni |
| Lunedì 09 Luglio 2012 17:54 |
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I diciotto partecipanti si raduneranno alle 8,30 a Capo Peloro e partiranno per la costa Calabra alle ore 9,00.
E' stata denominata la “Traversata dell'amicizia”, non per caso. L'idea nacque lo scorso marzo quando un gruppo di amici, tra cui il figlio di Giovanni Salvo, Fabio, decise di organizzare qualcosa per ricordare l'ex arbitro e delegato provinciale Aics, scomparso in seguito ad una malattia. Loro, come tanti giovani messinesi, frequentano la piscina comunale “Graziella Campagna”, per tenersi in forma. E' stato Giuseppe La Monaca, istruttore di nuoto con cui hanno intrapreso un rapporto di amicizia, a proporgli di allenarsi in modo specifico per poter effettuare la traversata dello Stretto. La società Waterpolo, li ha tesserati e concesso loro degli spazi d'acqua dedicati per gli allenamenti. Successivamente il Presidente Regionale Aics, Totò Balsamo ed il delegato provinciale, Calogero Mangano, hanno sposato l'idea del memorial ed accettato di sponsorizzare l'evento, patrocinato anche dal Coni di Messina. La traversata prenderà il via sabato 14 luglio alle ore 9,00 da Capo Peloro. L'organizzazione della traversata è affidata alla storica società sportiva Baia di Grotte di Messina.
In basso la foto dei partecipanti. In piedi da sinistra verso destra: Giosuè Giacoppo, Sem Giacoppo, Alessandro Magazzù, Angelo Panarello, Sergio Schiavone, Francesco Billè, Roberto Sisci, Alessio Giostra, Fabio Salvo, Gabriella Bombaci, Giuseppe La Monaca (mister), Fabrizio Conti, Mario Anzà. Da sinistra verso destra accosciati: Lillo Giunta, Paola Armaleo,Claudia Calabrò, Giuseppe Furfaro, Lia Ricciardi, Mimma Irrera e Alessandra Romeo.
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Sabato si terrà il primo Memorial “Giovanni Salvo”. Diciannove amici si cimenteranno nella classica traversata dello Stretto di Messina, non per battere qualche record, ma solo per ricordare un personaggio noto a tutti coloro che si sono avvicinati al mondo dello sport per passione o per agonismo. Giovanni Salvo era originario dell'Agrigentino, ma aveva messo su famiglia a Messina ed aveva dedicato la sua vita allo sport, facendo parte dell'Aia (associazione italiana arbitri) e dell'Acsi (associazione centri sportivi italiani), in qualità di delegato provinciale.