| Doppio mandato. Botta e risposta tra D'Alia e Buzzanca |
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| Cronaca - Politica |
| Giovedì 12 Gennaio 2012 13:30 |
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Dopo la decisione della Commissione verifica poteri dell'Ars, tra D'Alia e Buzzanca si registra un acceso scambio di opinioni.
"Francamente -aggiunge- dispiace rincorrere le dichiarazioni del senatore (quasi sempre mi sono sottratto), ma le ripetute ed insistenti esternazioni mi costringono ad alcune precisazioni. Non è certo con il sarcasmo, a proposito di lezioni, che si discute di cose serie. Ho ripetutamente rassicurato i messinesi ed i partiti della coalizione che comunque continuerò a rispettare l'impegno assunto nel 2008 scegliendo la mia città. D'Alia dovrebbe sapere che ho sempre mantenuto gli impegni e soprattutto, rispettato la volontà dei cittadini elettori".
"Ieri l'Ars in modo coerente -sottolinea Buzzanca- ha assunto la medesima decisione che ha riservato all'on. Giovanni Ardizzone, sospendendo qualsiasi decisione in pendenza di un ricorso giurisdizionale, trattamento, sempre a proposito di serietà e trasparenza, applicato ai deputati Federico, Caronia, Nicotra, etc. Non vi è quindi niente di nuovo sotto il sole e soprattutto nessuna particolarità". "Ma vedo che i fatti, come al solito, vengono capovolti -sottolinea amareggiato il primo cittadino- ed è veramente difficile inseguire le continue fughe in avanti anche di alleati politici che hanno condiviso, sin dal 2008, la scelta di candidarmi alla carica di sindaco, nonostante qualche mese prima fossi stato eletto all'Ars. Rispetto le sentenze della Corte Costituzionale almeno quanto D'Alia ed i vari disfattisti che continuano a predicare bene e razzolare male. Sono ancora convinto che in uno Stato democratico l'esercizio di un diritto deve essere garantito a qualsiasi cittadino. E' quello che intendo fare, come tutti, consapevole che alla doppia morale ho sempre preferito la chiarezza e la linearità delle scelte politiche, giammai convenienze personali e patrimoniali. Se D'Alia -conclude Buzzanca- ritiene di anticipare conseguenze politiche inizi sin da ora a trarne le conseguenze”.
E non si fa attendere la Controreplica del senatore Gianpiero D'Alia: "E' lontana da me l'idea di dare lezioni di moralità a Buzzanca, anche perché sarebbe certamente una causa persa, vista la nota sensibilità politica e istituzionale del sindaco di Messina. Il mio è un invito alla serietà ed alla trasparenza. Non si può ignorare una decisione della Corte costituzionale che dispone il divieto di cumulo di piu' incarichi elettivi".
"Se Buzzanca ha un minimo di rispetto per chi lo ha votato e per i partiti che lo hanno sostenuto - prosegue il parlamentare centrista - dovrebbe dire se vuole continuare a fare il sindaco o il deputato, visto che entrambi gli incarichi non li può ricoprire. Nel resto della Sicilia, altri esponenti politici che si sono trovati nella stessa situazione, hanno con serieta' e correttezza fatto una scelta. Cito i casi del senatore Stancanelli; dell' onorevole Nicotra; dell' onorevole Federico; dell'onorevole Ardizzone, che non hanno traccheggiato un secondo, adeguandosi alla decisione della Corte".
"Sarebbe grave - conclude D'Alia - che, come gia' e' avvenuto in passato, Buzzanca tenga sotto scopa le pubbliche istituzioni nella speranza di trarne un vantaggio politico. Certi comportamenti non sono piu' sopportabili e pregiudicano eventuali rapporti futuri con il partito che egli dice di voler rappresentare".
Foto Giovanni Isolino |






















Con una propria dichiarazione il sindaco di Messina e deputato regionale, Giuseppe Buzzanca, ha risposto alle dichiarazioni stampa del senatore Gianpiero D'Alia. “D'Alia – ribadisce Buzzanca - ha una certa propensione a pontificare da Roma. Spesso in modo confuso e qualche volta con la pretesa di essere il depositario della verità".