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Angelo Burrascano si dimette dal Pdl e confluisce nel Gruppo Misto PDF Stampa E-mail
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Cronaca - Politica
Mercoledì 14 Dicembre 2011 12:21
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Il vice presidente del consiglio comunale attua tale scelta per "incompatibilità con le scelte adottate dall’amministrazione Buzzanca".

 

“Una decisione sofferta, ma non certo improvvisa né imprevedibile”. Così Angelo Burrascano commenta la sua scelta di uscire dalle fila del Pdl. La rottura con Giuseppe Buzzanca sembra essere arrivata al limite. Un segnale forte verso il primo cittadino, che va ad unirsi a tutta una serie di lamentele che nel corso degli ultimi mesi si sono fatte sempre più insistenti.

 

Incompatibilità e rassegnazione sembrano essere le motivazioni all’apice della scelta adottata, verso un partito politico che non risponde alle sollecitazioni di rinnovamento. “Era corretto immaginare che fosse il partito la prima sede in cui affrontare i ritardi nel percorso di rilancio della nostra città”, dice infatti Burrascano, che invece non ha riscontrato dialogo né concertazione con l’amministrazione o con le altre forze politiche messinesi. Venuto meno il progetto che il Pdl costituisse il volano della ripresa, quella di abbandonare il partito appare una scelta dovuta. L’ex consigliere Pdl si dice vicino alle posizioni politiche degli Onorevoli Schifani e Alfano, di cui sottolinea la serietà e professionalità nel rinunciare al doppio incarico di ministro per dedicarsi interamente al partito. Da questo punto di vista, per Burrascano, di serietà Buzzanca ne avrebbe ben poca, visti gli innumerevoli incarichi ricoperti: Sindaco della città, Onorevole all’Assemblea Regionale Siciliana, Commissario per l’emergenza traffico, Commissario e soggetto attuatore emergenza alluvione Giampilieri e come se non bastasse, nel tempo libero, anche coordinatore provinciale del Pdl. Tutti li nomina Burrascano, tirando in causa per gli stessi motivi anche l’onorevole Roberto Corona.

 

“Questa città merita altro”, afferma il consigliere comunale, che ritiene colpevole l’amministrazione e il Pdl di non aver esercitato il ruolo conferito nell’interesse di tutti, come dimostra la gestione comunale che sembra non lasciare alcuna speranza di cambiamento e la gestione territoriale del partito che registra da tempo la mancanza anche di una semplice sede provinciale ove riunirsi. Burrascano sembra un fiume in piena nel criticare l’amministrazione Buzzanca, e non si lascia sfuggire nulla. Parla anche della manovra finanziaria, su cui è stato dato parere sfavorevole dal Collegio dei revisori. Un disastro finanziario è stata definita la gestione amministrativa contabile e pare che il disavanzo sia di oltre 53 milioni di euro. È proprio un brutto momento per Buzzanca, se persino i suoi alleati cominciano a voltargli le spalle. “La collocazione fuori dalla compagine di governo della nostra città – conclude Burrascano - è solo una presa d’atto di una scelta, nella sostanza quando non anche nella forma, già compiuta da altri. Per il resto non mancheremo di giudicare a mani libere ogni provvedimento che verrà sottoposto alla nostra attenzione rispondendo, come sempre, agli interessi della città che, sempre più, ci appaiono divergenti da questo quadro politico”.