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Per 5 Italiani su 10 gioco d’azzardo via di fuga dalla povertà PDF Stampa E-mail
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Cronaca - Attualità
Domenica 31 Luglio 2011 09:31
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Ma l’Eurodap avverte: è solo un’illusione, una pratica che rovina la vita dei singoli, di intere famiglie e crea forte dipendenza.

 

A volte quasi una malattia, altre più semplicemente un vizio, che, però, nel 50% dei casi, nasce dal bisogno, dalla speranza di poter cambiare una vita che economicamente prosegue a stenti, magari con uno sforzo, in termini di fatica, abbastanza ridotto. Parliamo del gioco d’azzardo, che, secondo un sondaggio dell’Eurodap, per la metà degli Italiani rappresenta una opportunità per uscire dalla povertà.

 

Come sappiamo, però, si tratta solo di un’illusione, dannosa non solo per le già striminzite casse di buona parte dei giocatori, ma anche per la loro salute mentale, in grado di distruggere i singoli e intere famiglie, avverte Paola Vinciguerra, psicologa, psicoterapeuta, presidente dell’Eurodap, l’Associazione europea disturbi da attacchi di panico che, nei giorni scorsi, ha diffuso un sondaggio sul proprio sito internet (www.eurodap.it) per studiare l’orientamento degli Italiani rispetto al gioco d’azzardo, in un periodo in cui imperversa la crisi economica.

 

Da tale sondaggio, a cui hanno partecipato 300 persone tra i 18 e i 65 anni, è emerso che i nostri connazionali considerano il gioco d’azzardo come una via concreta attraverso la quale superare lo stato di povertà. Sono cinque su dieci, infatti, gli Italiani che ricorrono all’illusione della vincita. Sbagliando in maniera clamorosa e altrettanto pericolosa, evidenzia Vinciguerra. Così facendo, avverte infatti l’esperta, si rischia di “sviluppare una dipendenza e mettere in atto comportamenti ossessivo-compulsivi. In pochi percepiscono il gioco d'azzardo come pericoloso – aggiunge il presidente dell’Eurodap – Purtroppo, visto lo stato di frustrazione e fallimento che la crisi economica sta sviluppando nella popolazione, lo stimolo continuo che riceviamo dalla pubblicità ha facile presa”.

 

Secondo la Vinciguerra, il pericolo viene soprattutto dalla enorme diffusione che il gioco d’azzardo sta avendo sulle reti internet: “Il via libera al gioco d'azzardo online – spiega – porterà a una crescita della dipendenza su larga scala. Quando si gioca online si ha meno la percezione del rischio reale che si sta correndo. Virtuale ed emotivo si fondono in una illusione di facilità di raggiungimento positivo della vincita, mentre la percezione dell'evento negativo, la perdita di denaro, viene percepita emotivamente lontana e quindi non così preoccupante. In più, nel gioco virtuale, non esiste il confronto con gli altri, non ci sono sguardi giudicanti che possono frenare”.

 

Insomma una situazione davvero rischiosa, che potrebbe avere dei risvolti spesso catastrofici per la vita del singolo e della propria famiglia. Ed è proprio ai familiari dei patiti del gioco che l’esperta si rivolge, raccomandando di vigilare sul comportamento dei loro cari. “Se vedete il vostro coniuge, un genitore o un fratello parlare continuamente di giochi d'azzardo con atteggiamento positivo, controllate, informatevi e intervenite. Il gioco d’azzardo - conclude la Vinciguerra - è come una droga, crea dipendenza”.

 

 

Antonio Bellantoni