| Crisi. La generazione dei milleuristi a casa con mammà |
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| Cronaca - Attualità |
| Domenica 05 Giugno 2011 09:54 |
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Lo denuncia un indagine della Cgil: le generazioni nate fra il 1974 e il 1994 hanno assorbito per intero il costo della crisi economica.
Il quadro emerge da un`indagine condotta dalla Cgil e dal Sunia sulla condizione abitativa dei giovani promossa per la campagna `La casa nel percorso di autonomia delle nuove generazioni`. Secondo tale ricerca della Cgil i canoni di affitto eccessivamente alti, pari a 1.020 euro per i nuovi contratti e 750 euro per i rinnovi sono la principale causa della `coabitazione forzata` tra genitori e figli, ponendo il nostro paese all`ultimo posto tra i principali paesi europei .
Per questo la Cgil ritiene indispensabile rivendicare un `Patto per l`abitare` in grado di far incontrare la domanda dei bisogni giovanili con un`offerta adeguata in modo da regolare un mercato con trasparenza. Difatti chi dichiara di voler rimanere in famiglia, lo fa soprattutto per necessità di terminare gli studi (50%) e per la mancanza di un lavoro (25%). Per la generazione dei `milleuristi` affrancarsi dalla famiglia diventa sempre più complesso a causa di tutti i fattori negativi che ostano a tale obiettivo. Nel nostro Paese la minoranza costituita dai giovani paga il prezzo più alto della recessione: statisticamente le generazioni nate fra il 1974 e il 1994 hanno assorbito per intero il costo della crisi economica.
Marcella Fontana |






















Disoccupazione, precarietà del lavoro e caro affitti sono le ragioni per le quali ben sette milioni di giovani, quelli compresi tra i 18 e i 34 anni, vivono ancora a casa con i genitori: una fascia nella quale il 40% ha più di 25 anni e uno su due ha sì un`occupazione, ma precaria che viene definita ormai la generazione dei 'milleuristi`.