Banner
Banner
Banner
Banner
Banner

Ultima foto gallery

Banner
Banner
Banner

Contattaci

Banner
Banner
Banner

Ultime Sport

Cuore grinta e tenacia permettono al Messina Volley di superare il turno play off



Nonostante la vittoria per 3-0, è stata una gara molto combattuta e giocata "spalla a spalla" fino all'ultimo set.   Il Messina Volley di Serie C...
Leggi tutto...
L'Ossidiana perde il derby con il Cus Messina



Nonostante questa sconfitta, l’Ossidiana ha completato le 14 gare in calendario con ben 33 punti all’attivo, frutto di 11 successi e 3 passi...
Leggi tutto...
Savio vince anche la gara di ritorno ed approda ai quarti dei play off



Ottimale l’approccio all’incontro dei ragazzi di mister Russo (tranne secondo set) che hanno sempre condotto il gioco aggiudicandosi i parziali...
Leggi tutto...
Poule scudetto. Passa l'Ischia, il Messina esce a testa alta



Nella ripresa il Messina spreca un gran numero di palle gol. A fine gara i tifosi hanno gridato "Grazie ragazzi!".   Finisce con il risultato di 1-1...
Leggi tutto...
Play off Serie C. Messina Volley si gioca tutto al Pala S. Filippo



Le messinesi dovranno assolutamente vincere. In caso di risultato analogo della gara d'andata si giocherà il "golden set".   Il Messina Volley,...
Leggi tutto...

Ultima ora

Banner
Banner

Chi è online

 345 visitatori e 3 utenti online
Studio inglese: conservatori o liberali, una questione di testa PDF Stampa E-mail
Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 
Cronaca - Attualità
Domenica 05 Giugno 2011 09:46
AddThis Social Bookmark Button

la densità di materia grigia nella corteccia cingolata anteriore è maggiore nei liberali che tra i conservatori.

 

Dichiararsi e comportarsi da conservatori e liberali sembra proprio che sia un problema di testa,anzi di cervello: secondo un nuovo studio pubblicato sulla rivista Current Biology e condotto da ricercatori dell’istituto di neuroscienze cognitive dell’University College di Londra guidati da Ryota Kanaiad, ad essere diversa sarebbe l’anatomia stessa del cervello, non solo le sue funzioni.

 

I ricercatori hanno preso un gruppo di 90 studenti universitari londinesi (il 61% dei quali di sesso femminile) e hanno chiesto loro di rispondere a un questionario nel quale si doveva dare un’autovalutazione della propria idea politica secondo una scala di 5 valori che andavano da “molto conservatore” a “molto liberale”. I giovani sono poi stati sottoposto a risonanza magnetica strutturale per misurare la densità della materia grigia nelle diverse aree cerebrali. Ne è risultato che la densità di materia grigia nella corteccia cingolata anteriore (ACC), un’area legata fra l'altro al controllo dei conflitti fra impulsi contrastanti, è maggiore nei soggetti più liberali che in quelli più conservatori. Mentre la quantità di materia grigia presente nell’amigdala destra, un’area che da tempo si sa essere connessa con la paura, è maggiore nei soggetti conservatori che fra i liberali.

 

I conservatori infatti sono più sensibili ad espressioni facciali minacciose che non i liberali e che i liberali stessi, quando devono dirimere conflitti interni alla mente, hanno una maggiore attivazione della ACC rispetto ai conservatori. Quindi l’associazione riscontrata tra l’avere una certa area del cervello più grande e le inclinazioni politiche potrebbe riflettere i tratti cognitivi ed emotivi di un individuo, quegli stessi tratti che influenzano le sue inclinazioni politiche. Ad esempio, i risultati dello studio sono in accordo con l’ipotesi che l’orientamento politico sia associato ai processi di controllo della paura e dell’incertezza. Le persone con una grande amigdala sono più sensibili alla paura, quindi si potrebbe dire che sono anche più inclini a una visione conservatrice del mondo.

 


Marcella Fontana