Banner

Ultima foto gallery

Banner

Ultime Sport

Waterpolo Messina blocca su pari le cmpionesse d'Italia



La Waterpolo Messina apre il girone di ritorno pareggiando 7-7 alla piscina Cappuccini, contro le campionesse d'Italia dell'Imperia. Termina in...
Leggi tutto...
Per la Waterpolo Messina il girone di ritorno si apre con uno scontro al vertice



Le messinesi ospiteranno alla piscina Cappuccini le campionesse d'Italia dell'Imperia. Peloritane in cerca del riscatto dopo la sconfitta nel girone...
Leggi tutto...
Secondo brindisi consecutivo in Prima Divisione per il Messana Tremonti



Il Messana Tremonti bagna con un successo l’esordio casalingo nel campionato di Prima Divisione di pallavolo.   Alla Palestra Juvara la squadra...
Leggi tutto...
Il Messana Tremonti si arrende alla tecnica ed esperienza del Savio



Nel secondo set, il Messana Tremonti ha messo in difficoltà le più quotate avversarie, che hanno dovuto faticare per aggiudicarselo.   Il Messana...
Leggi tutto...
Pallavolo Messina sconfitta dalla Virtus Floridia



I giallorossi sperano di recuperare gli infortunati per l’impegnativa trasferta di Giarratana in programma per sabato 20 dicembre con inizio alle...
Leggi tutto...
Banner
Banner

Chi è online

 685 visitatori online
Banner

Contattaci

Banner
Sequestrò un coetaneo e madre, condannato a 9 anni PDF Stampa E-mail
Valutazione attuale: / 2
ScarsoOttimo 
Cronaca - News
Mercoledì 01 Dicembre 2010 08:47
AddThis Social Bookmark Button

La richiesta del pm Ammendola era 18 anni di reclusione. E' stato giudicato con rito abbreviato

 

Gianfranco Bonanno, 19 anni, è stato condannato a 9 anni di reclusione. Il giovane si era reso protagonista di un incredibile episodio di violenza, sequestro di persona ed estorsione. Prima rapinò e minacciò con un coltello un giovane, poi lo sequestrò, lo costrinse ad accompagnarlo a casa dalla madre e si fece consegnare il bancomat.

L'incredibile episodio accadde alle 5 del mattino dello scorso 5 settembre. Gianfranco Bonanno, a villaggio S. Agata, nella zona nord di Messina, costrinse un 20enne a fermarsi con la propria automobile e si introdusse all'interno. Dopo averlo colpito più volte al volto, gli intimò di consegnarli il denaro in suo possesso, strappandogli una catenina dal collo. Ma non fu soddisfatto.

 

Infatti, sotto la minaccia di un grosso coltello, puntato alla gola, costrinse la vittima a a raggiungere la propria abitazione. In casa c'era la madre del giovane, che ancora dormiva in camera da letto. Bonanno, puntando sempre il coltello al collo del 20enne, svegliò la donna e si fece consegnare diversi oggetti d'oro.

 

Ma non contento di quanto ricevuto, la costrinse a farsi consegnare il bancomat con il relativo codice pin. Dopo aver minacciato la donna di ritorsioni nei confronti del figlio nel caso avesse avvisato le Forze dell'Ordine, il rapinatore si recò, insieme alla vittima, in un istituto di credito di via Consolare Pompea per prelevare la somma di 250 euro.

 

Dopo essersi liberato del proprio aguzzino, il giovane raccontò l'incredibile ed angoscioso episodio ai Carabinieri di Faro Superiore. I militari del Nucleo Operativo ci misero poche ore per individuarlo ed arrestarlo. Ieri Gianfranco Bonanno, durante l'udienza preliminare, davanti al gup Maria Teresa Arena, è stato condannato a 9 anni di reclusione. Al giovane è stato concesso uno sconto di pena in quanto giudicato con rito abbreviato. La richiesta del pm Ammendola era molto più grave: 18 anni di reclusione. Fondamentale la tesi sostenuta dagli avvocati difensori che hanno considerato il sequestro di persona “non programmato”.