| Operazione Manonera: salgono a sette gli arrestati |
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| Cronaca - News |
| Sabato 18 Aprile 2009 14:25 |
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L’indagine che ha portato all’emissione del provvedimento, convenzionalmente denominata “manonera”, è stata condotta dai militari del Nucleo Operativo della Compagnia di Messina Centro dal 2005 fino ai primi mesi del 2008. L’attività ha consentito di far luce su un’organizzazione dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti, segnatamente marijuana, radicata nel locale quartiere di Gravitelli.
Già il 2 aprile 2009 i Carabinieri del Comando Provinciale di Messina avevano eseguito 6 misure cautelari (2 in carcere e 4 agli arresti domiciliari) emesse dal GIP del Tribunale di Messina su richiesta della locale Procura della Repubblica, procedendo inoltre a 13 perquisizioni a carico di altrettanti soggetti, tutti indagati nell’ambito del medesimo procedimento.
L’operazione “manonera”, così denominata in relazione al soprannome del soggetto di spicco del sodalizio, si è caratterizzata per le particolari precauzioni adottate, al fine di eludere i controlli delle forze dell’ordine, dagli indagati, giunti ad installare delle telecamere a circuito chiuso nei pressi delle rispettive abitazioni, al cui interno si svolgeva prevalentemente l’attività di spaccio, ed a predisporre allo scopo finanche un sistema di vedette.
Il 2 aprile erano così già finiti in carcere Angelo Cattareggia, detto “Manonera” e Stefano Cannaò. Mentre Alessandro Zirilli, Tymur Bunturi, detto “Temo”, Santo Romeo e Patrizio Maccari detto “Marziano”, sono invece stati posti agli arresti domiciliari.
Orazio Bonfiglio-Omniapress.net |






















Nella mattinata di ieri, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Messina Centro hanno arrestato, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emesse dal GIP presso il Tribunale dei Minori di Messina, un ventenne. A richiederne l’emissione la locale Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minori, ciò in considerazione che all’epoca dei fatti contestati il giovane non era ancora diciottenne. Il reato di cui dovrà rispondere è quello di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente in concorso.