| Milazzo. Stessa spiaggia...stesso mare inquinato! |
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| Cronaca - Ambiente |
| Venerdì 30 Luglio 2010 15:58 |
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In tantissimi punti del litorale di Ponente sono stati installati i cartelle di divieto di balneazione. Wwf: chi inquina paghi!
Lo avevano denunciato più volte lo scorso anno, ma nessuno li stava ad ascoltare. Le smentite al Wwf milazzese, adesso si sono rivelate dei ridicoli tentativi di coprire un disastro in itinere. Adesso i cittadini di Milazzo hanno avuto la triste notizia che in gran parte del litorale di Ponente ci sono i cartelli di divieto di balneazione.
Sicuramente il problema non sarà risolto in breve tempo ed i sette milioni spesi dall'ex sindaco Italiano non sono serviti a nulla. Ed è proprio all'ex primo cittadino che il Wwf rivolge feroci attacchi reo, secondo l'associazione ecologista, di “aver propagandato una 'pseudo-efficienza' con la solita pantomima dell’inaugurazione pre-elettorale, ha regalato ai Milazzesi quella che potrebbe configurarsi come una maxi truffa!”. Per il Wwf, quindi, i 7 milioni spesi non sono serviti a rendere efficiente il depuratore.
Per Giuseppe Falliti, referente locale, la precedente amministrazione non avrebbe eseguito regolari controlli per verificare il corretto funzionamento dell'impianto dopo la fine dei lavori ed i dirigenti del Comune mamertino avrebbero certificato lavori non congrui ed efficaci. Il Wwf elenca una serie di danni che questo comporterà: operatori turistici, cittadini e la stessa città di Milazzo che viene gravemente danneggiata nella sua immagine. Pertanto l'associazione ambientalista chiede che vengano accertate le responsabilità del danno igienico-ambientale e che vengano risarciti tutti coloro che sono stati danneggiati. Insomma, chi inquina paga ed è giusto che chi lo ha fatto ed ha responsabilità in merito paghi per queste malefatte. |


















Il Wwf di Milazzo non fa sconti a chi ha speso denaro pubblico senza risolvere il problema inquinamento che, oltre al danno erariale provocherà un danno economico alle attività commerciali a carattere estivo ed ai cittadini milazzesi, che non potranno rinfrescarsi nelle acque del litorale di Ponente della cittadina tirrenica.