L'antica Festa degli Spampanati chiude le manifestazioni della Settimana Santa a Messina

Scritto da  Giovanni De Francesco Apr 17, 2017

Alle 8.30 in punto i simulacri di Gesù e Maria sono usciti dalla chiesa della Madonna della Mercede di via Tommaso Cannizzaro ed hanno effettuato un percorso leggermente modificato rispetto al passato, transitando per il corso Cavour, piazza Duomo, le vie I Settembre, Garibaldi, Centonze, Nino Bixio, A. Martino, piazza Lo Sardo, via Porta Imperiale, XXIV Maggio, Felice Bisazza, Borelli, Nicotra, viale Principe Umberto, via Pietro Castelli e Tommaso Cannizzaro con rientro in Chiesa. I due simulacri portati a spalla dai devoti, sono stati accompagnati da numerosi fedeli e dalla banda che ha ininterrottamente suonato fino al termine della processione, intorno alle 14. La festa, una delle più antiche di Messina, (ci sono tracce in alcuni scritti di Placido Samperi del 1644) prende anche il nome di “Spampanati”, poiché all'epoca le popolane del rione “Portalegni” (adesso via Tommaso Cannizzaro) facevano fra loro a gara nello sfoggio di coloratissimi indumenti sgargianti. Questa caratteristica policromia dell'abbigliamento femminile, dovuta all'antica usanza che avevano le donne del rione di salutare la Pasqua e la primavera smettendo gli abiti pesanti ed indossando i primi vestiti di cotone o di seta multicolori, spesse volte di gusto pacchiano e di sapore moresco, conferiva il nome alla festa. La processione rievoca la “cerca” della Madonna del suo Figlio risorto e che si conclude con l'incontro (“la giunta”), che si verifica davanti la chiesa della Madonna della Mercede. Fase finale modificata da qualche anno a questa parte e resa più “allegra” tramite una sorta di balletto di Gesù e Maria accompagnati da una musica vivace eseguita dalla banda. In serata la festa si è conclusa con il consueto spettacolo pirotecnico del “cavadduzzu e l'omu sabbaggiu”, quest'ultimo (ormai non più in giovane età) vittima di una caduta alla fine dell'esibizione, per fortuna senza conseguenze, e con i consueti fuochi d'artificio.

Ultima modifica il Lunedì, 17 Aprile 2017 00:53

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