La commovente lettera del figlio di un ex dipendente Aicon: "Che futuro avrò"?

Scritto da  Mar 03, 2016

E' pervenuta in redazione una commovente missiva di un bimbo di 9 anni, figlio di un ex dipendente Aicon che, insieme ai suoi colleghi, si è battuto per anni per ottenere un diritto sancito dalla Costituzione italiana, che gli è stato tolto da una gestione di una Spa che non ha tenuto conto dei suoi 300 dipendenti e delle loro famiglie. La politica è rimasta sorda agli appelli di questi padri di famiglia che adesso sono alle fine del percorso di mobilità e non hanno alcuna prospettiva futura.

Pubblichiamo di seguito la lettera del piccolo Orazio di 9 anni.

“Buongiorno direttore, sono Orazio, il figlio di Loruccio Bertano ex dipendente Aicon, ho 9 anni e frequento la scuola elementare. Questo mese il mio papi prenderà l'ultimo assegno di mobilità perchè in questi anni nessuno si è preoccupato per trovare una soluzione. Vedevo mio padre andare con i suoi colleghi al Comune alla Regione Sicilia per trovare risposte ma tutto ciò è stato vano. Ma io mi domando, se non hanno trovato potuto fare o meglio aiutare tutti i colleghi di papà io che futuro avrò? Mio padre e i suoi colleghi hanno chiesto soltanto un posto di lavoro per mantenere le loro famiglie, che è un diritto ma tutto ciò mio padre non ce lo fa pesare, perchè dice che prima o poi la ruota gira. Ringrazio Dio di essere suo figlio e io la sua spalla dove potersi appoggiare. Papà ti voglio bene, il tuo Orazio. Mi scuso con l'insegnante di italiano se ho sbagliato qualche frase o in qualche verbo”.

Caro Orazio, non sei tu a doverti scusare per eventuali errori grammaticali, ma altre persone che oggi sono sedute comodamente su poltrone che costano tanti soldi ai cittadini i quali, in cambio, ottengono quello che tu stai vivendo in questo momento. Nonostante tutto, ti auguriamo un futuro brillante, tuo padre ti aiuterà sicuramente.

 

 

Ultima modifica il Giovedì, 03 Marzo 2016 18:38