Redazione

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L'amministrazione comunale sostiene che non c'è alcuna distrazione in merito all'iter della copertura del torrente Bisconte-Catarratti, anzi un positivo incontro di verifica si è svolto oggi, mercoledì 23, nella sede del commissario di Governo, per l’avvio dell’appalto del progetto di riqualificazione ambientale del torrente Bisconte Catarratti. Dopo circa 20 anni dovrebbe vedere la luce anche questa importante opera, la cui realizzazione, con un importo di 30 milioni di euro, potrebbe risolvere finalmente alcune gravi criticità e riqualificherà la zona migliorando la qualità della vita del quartiere. All’incontro, presieduto dal dirigente generale del dipartimento di Protezione Civile della Regione Siciliana, Calogero Foti, hanno partecipato: il funzionario del servizio geologico e geofisico del dipartimento regionale Energia, Francesco Puccio; l’assessore ai Lavori Pubblici, Sergio De Cola; il dirigente del dipartimento Protezione Civile, Antonio Cardia; il RUP Armando Mellini e il progettista, Salvatore Bartolotta. Dopo una rapida disamina dei numerosi pareri e approvazioni di cui il progetto è dotato, si è fissata la data, che sarà confermata nei prossimi giorni, di mercoledì 6 settembre, per la conferenza speciale dei servizi che prenderà atto delle approvazioni. Un altro importantissimo risultato ottenuto grazie all’impegno dei soggetti direttamente coinvolti, alla recente delibera della Giunta Regionale che ha rimodulato il masterplan finanziando l’opera e a coloro che a diverso titolo svolto un ruolo. Va ricordata la partecipazione attiva dei comitati cittadini che hanno supportato con continuità l’azione posta in essere dall’Amministrazione negli ultimi anni. “Nessuna distrazione – dichiara l’assessore De Cola – e anche ”Nessun Dorma” ma tutti insieme a lavorare con il massimo impegno per la nostra città”.

Un cittadino lo ha visto aggirarsi a Scilla lungo le vie del centro abitato, quasi nudo, in evidente stato di alterazione psicofisica ed ha avvisato i Carabinieri. I militari sono giunti sul posto ed hanno intercettato il 34enne messinese Filippo Squillaci, nullafacente, già noto alle forze dell'ordine. Il giovane alla vista dei Carabinieri ha tentato la fuga nella zona della stazione ferroviaria, ma è stato raggiunto e bloccato, con non poche difficoltà visto che il 34enne ha opposto enorme resistenza. Dopo averlo immobilizzato, i militari lo hanno rinchiuso presso una camera di sicurezza della Compagnia Carabinieri di villa San Giovanni, in attesa del giudizio con rito direttissimo.

"È proprio il caso di dire che col torrente Nasari di Santo Bordonaro si continua a...."scherzare col fuoco"!". Il consigliere comunale Libero Gioveni, che in più occasioni aveva presentato un esposto a tutti gli organi preposti per le continue infiltrazioni fognarie sul greto del torrente Nasari di Santo Bordonaro, denuncia adesso il potenziale pericolo presente dopo l'incendio alla fitta vegetazione divampato ieri sera.
 
"Ieri sera si è rischiato davvero grosso - denuncia preoccupato Gioveni - soprattutto perchè il torrente Nasari è forse fra quelli in città che attraversa più da vicino le abitazioni. Infatti - prosegue il consigliere - gli esposti passati sulla fognatura che scorre all'interno dell'alveo, oltre ad essere stati presentati perchè trattasi di un potenziale reato ambientale, sono frutto anche del fatto che i residenti non possono più sopportare di vivere respirando queste sgradevolissime e dannose esalazioni.
 
Ma mentre per le problematiche fognarie adesso sembra che qualcosa si stia muovendo visto che i tecnici dell'Amam hanno già effettuato i primi accertamenti per individuarne le cause - spiega l'esponente del gruppo Misto - per la pulizia e bonifica del torrente nulla si muove. Anzi - prosegue ancora il consigliere comunale - mentre per tanti torrenti cittadini si sono effettuati in qualche modo degli interventi nell'ultimo anno, per il Nasari non se ne registrano da tempo.
 
Pertanto - conclude Gioveni - nelle more di risolvere del tutto l'inquinamento ambientale che da ben 2 anni, specie in estate, sta generando enormi disagi ai residenti di Santo Bordonaro, auspico i necessari interventi di pulizia e bonifica del torrente Nasari soprattutto dopo lo scampato pericolo di ieri sera ed anche per evitare l'occlusione futura del greto in caso di forti piogge".

I carabinieri hanno fermato e denunciato C.G., 26 anni, pregiudicato dell'hinterland catanese, ritenuto il responsabile del raid vandalico perpetrato la notte di ferragosto nel cimitero di Floresta. Ignoti, approfittando del buio, s'introdussero nel luogo sacro e danneggiarono luci perpetue, portafiori e ornamenti in oltre 50 tombe. Nella stessa notte qualcuno tentò di introdursi all'interno della scuola elementare del centro nebroideo, rimuovendo le inferriate di recinzione e danneggiando il vetro antisfondamento del portone d'ingresso, non riuscendo comunque a entrare nell'edificio

"Eppur si muove, disse Galileo, e finalmente anche noi possiamo dire la stessa cosa per un'opera tanto attesa quanto, purtroppo, iellata!". Sì esprimono così, con moderata soddisfazione e dopo aver ricevuto all'IACP una risposta alla loro ultima interrogazione del 8 giugno scorso, il consigliere comunale Libero Gioveni e quello della terza Circoscrizione Alessandro Cacciotto in merito al progetto per la realizzazione del parco urbano di contrada S. Antonio a Camaro S. Paolo inserito nell'ambito "C" del Risanamento.
 
"Come si evince dalla nota di risposta - spiegano Gioveni e Cacciotto - il RUP ha quantificato in 430 mila euro la somma necessaria per l'ultimazione dei lavori fermi addirittura da 3 anni per il noto contenzioso nato fra la stessa stazione appaltante e l'impresa aggiudicataria, e una volta effettuato il collaudo tecnico-amministrativo si potrà procedere all'affidamento alla seconda impresa in graduatoria oppure, nel caso in cui questa non dovesse accettare, esperire una nuova gara. È una risposta che ci lascia ben sperare - commentano i due consiglieri che si battono da anni per il raggiungimento di questo obiettivo fondamentale per un riscatto sociale nel villaggio di Camaro S. Paolo - seppur non nascondiamo il fatto che sarebbe certamente più opportuna la prima opzione, perchè esperire una nuova gara significherebbe allungare ulteriormente i tempi di attesa.
 
Un'attesa che dura già per i residenti da ben 14 anni - ricordano i due consiglieri - tanto che in essi negli ultimi tempi è subentrata parecchia rassegnazione. Eppure - proseguono gli esponenti del gruppo Misto al Comune e alla Circoscrizione - mancherebbe poco per il completamento dell'opera visto che l'anfiteatro da 500 posti è stato già quasi del tutto completato (oltre a rifinire la mega struttura occorrerà completare la strada interna con la pavimentazione, i parcheggi, tutti gli arredi della piazza, l'impianto di video sorveglianza con 5 telecamere ecc.). Pertanto - concludono Gioveni e Cacciotto - auspichiamo adesso che quanto annunciatoci dal Commissario straordinario dell'IACP Lo Conti nella sua risposta, possa essere portato a compimento in tempi brevi, per ridare quella speranza perduta alla popolazione di Camaro S. Paolo che attende il completamento di un'opera, vero gioiello di architettura, che rappresenterà senz'altro un fiore all'occhiello non soltanto per Camaro ma per l'intera città".

Un fatto a dir poco gravissimo quello che si sarebbe consumato nei giorni scorsi, con l'assenza a Palermo, di un rappresentante del Comune in occasione dell' incontro per la predisposizione del bando di gara per l' appalto della copertura del torrente Bisconte Catarratti. "Non si gioca con la pelle dei residenti", affermano i consiglieri Alessandro Cacciotto (Terza Circoscrizione) Libero Gioveni e Nino Carreri (Consiglio Comunale) che ormai da tempo seguono con interesse la vicenda e che nei giorni scorsi, insieme all' Assessore Regionale Croce e con il deputato Regionale Marcello Greco, avevano "brindato" alla rimodulazione del Masterplan Regionale con il quale finalmente sono stati stanziati 30 milioni di euro.

"La copertura del torrente Bisconte Catarratti è un infrastruttura fondamentale per un quartiere immerso nel degrado più assoluto -proseguono i consiglieri-. Non sono possibili certe dimenticanze. Ci auguriamo che si sia trattato di un fatto straordinario perché non è più possibile perdere tempo. Bisconte ed i residenti -concludono- attendono da troppi anni un rilancio ed un riscatto".

Oggi alla sala operativa della Capitaneria di Porto di Messina è giunta una segnalazione circa l'avvistamento di uno squalo della lunghezza di circa 2,5-3 metri, mello specchio acqueo antistante la località Fiumara Guardia del Comune di Messina, a circa un centinaio di metri dalla costa. La Capitaneria di Porto di Messina invita i bagnanti a prestare la massima attenzione, evitando di allontanarsi eccessivamente dalla spiaggia. La guardia Costiera raccomanda anche ai surfisti, a chi utilizza piccole barche a vela e chi pratica attività subacquea, ad adottare ogni possibile attenzione e precauzione. La Capitaneria di Porto continuerà a monitorare la zona in questione nei giorni a seguire e, pertanto, ogni eventuale ulteriore avvistamento potrà essere comunicato alla Sala Operativa al numero telefonico 090/344444, oppure tramite il numero Blu della Guardia Costiera 1530.

Dopo circa tre anni di lavoro, il capitano Fabio Valletta cede il comando della Compagnia Carabinieri di Barcellona Pozzo di Gotto per ricoprire l'incarico di Comandante di Compagnia allievi Ufficiali dei Carabinieri presso l’Accademia Militare di Modena. Il Capitano Valletta, dopo aver frequentato nel 2004 il 186^ corso di Applicazione presso l’Accademia militare Modena, completando il percorso di studi presso la Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma, ha sempre svolto servizio nella linea territoriale dell’Arma comandando dal 2009 al 2011 il Nucleo Operativo e Radiomobile di Massa, dove ha retto congiuntamente anche il comando della Compagnia, ed il Nucleo Operativo della Compagnia di Roma Piazza Dante dal 2011 al 2014. Nel corso della sua permanenza nella città del Longano e nei limitrofi 14 comuni della fascia tirrenica sono state concluse le operazioni antimafia “Gotha 5”, “Gotha 5 bis”, “Gotha 5 ter” e “Gotha 6” che hanno inflitto un duro colpo alla consorteria mafiosa barcellonese e alle sue diramazioni territoriali.

 

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