Nell'ambito dei compiti istituzionali di monitoraggio delle imprese impegnate nella realizzazione di opere pubbliche, il locale “Gruppo Interforze” - istituito presso l'Ufficio Territoriale del Governo di Messina con a capo un Funzionario Prefettizio e formato da Ufficiali e Funzionari della Direzione Investigativa Antimafia, della Questura e dei Comandi Provinciali dell’Arma dei Carabinieri e del Corpo della Guardia di Finanza di Messina, coadiuvati dalla Direzione Territoriale del Lavoro e del Provveditorato OO.PP. – ha dato esecuzione, sotto il coordinamento operativo del personale della DIA, ad un decreto emanato dal Prefetto di Messina, per l’accesso ispettivo presso i vari cantieri insistenti nel circondario di Taormina, città che si appresta ad ospitare il futuro vertice internazionale del G7.

Il controllo – eseguito sotto la direzione dal personale della Sezione Operativa DIA di Messina, coadiuvato da personale del Centro Operativo di Catania – ha riguardato i “Lavori di ripristino della pavimentazione stradale (bitumazione) e di rifacimento della segnaletica orizzontale di Viale Dioniso, Viale Jannuzzo, Via Recanati del Comune di Giardini Naxos”, appalto bandito dalla Struttura Commissariale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

L'accesso al cantiere – effettuato in maniera tale da non ostacolare la normale attività del cantiere stesso – ha permesso il controllo della società aggiudicataria dell’appalto, i cui rapporti contrattuali di fornitura, nolo ed eventualmente subappalto, le maestranze identificate ed i mezzi d’opera individuati, saranno oggetto di accertamenti e riscontri al fine di rilevare, nel contesto dell’ordinaria attività di prevenzione del “Gruppo Interforze”, eventuali criticità.

"Taormina sarà unica sede del prossimo G7, in tutti i sensi, anche nell'accoglienza. Tutti i presidenti, compreso Donald Trump, dormiranno nella nostra città, anche se non si può rendere noto di più per problemi di sicurezza". Lo afferma il sindaco della Perla dello Ionio, Eligio Giardina, sottolineano che "tutto sarà pronto per l'evento". Il sindaco intende "stigmatizzare le informazioni negative" che, sostiene, appaiono "diffuse in modo scientificamente inesistente che finiscono per dare un'immagine negativa di Taormina, mentre in realtà tutto procede secondo i programmi stabiliti". "Non posso sopportare più - conclude Giardina - certi atteggiamenti: ho il dovere tutelare la città e lo farò in ogni modo e in ogni sede. Taormina sarà pronta e lo dimostrerà con i fatti, smentendo certe parole di questi giorni".

I lavori per il G7 proseguono in modo spedito, ieri anche il ministro Boschi ha fatto un nuovo sopralluogo e si è dichiarata soddisfatta. Le forze dell'ordine giornalmente si riuniscono per rivedere il piano di sicurezza di tutte le zone interessate. Anche gli staff dei potenti della terra da giorni sono in missione in terra sicula per effettuare tutti i sopralluoghi e le verifiche. E' il caso dello staff di Donald Trump che, dopo aver visitato l'ospedale San Vincenzo di Taormina e le strutture alberghiere, dando un giudizio estremamente positivo, ha notato un problema non da trascurare. Le strade di Taormina non consentono in passaggio della Cadillac One del presidente degli Usa. Trump viaggia sempre dentro questo mezzo ultra blindato capace di resistere a colpi perforanti e di potere viaggiare anche senza ruote. Un mezzo ultra sicuro di cui il Tycoon non vorrebbe fare a meno. Al momento resta in piedi l'ipotesi che Trump, dopo l'arrivo a Sigonella, viaggi a bordo di una nave da guerra americana, sulla quale dormirà anche la notte, ed i trasferimenti a Taormina dovrebbero avvenire con l'elicottero. I dettagli, ovviamente, sono top secret e le misure di sicurezza per l'evento di fine maggio saranno massime.

La Fisascat Cisl Sicilia rilancia la battaglia per la destagionalizzazione del turismo e per una revisione della Naspi. A tal fine il segretario regionale aggiunto Pancrazio Di Leo ed il segretario generale della Fisascat Cisl Messina, Salvatore D'Agostino, hanno consegnato nelle scorse ore a Taormina al Presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta e al vice al vicepresidente ed assessore alle Attività produttive Mariella Lo Bello, a firma del segretario generale Fisascat Cisl Sicilia Mimma Calabrò e Pancrazio Di Leo (segretario generale aggiunto Fisascat Cisl Sicilia) una lettera che era stata già consegnata nel novembre 2016 al Ministro Dario Franceschini e all'assessore regionale al Turismo Anthony Barbagallo. Al governatore Crocetta è stata, inoltre, data copia della petizione "Lavoro e Naspi" presentata nel 2016 al Ministro del Lavoro Poletti nei mesi scorsi con oltre 5 mila firme. La Fisascat Cisl Messina ha consegnato sempre a Crocetta copia dell'accordo sulla stagionalità nella Zona ionica, con le relative proposte per ampliare il periodo di attività turistica e ricettiva. Nel documento in oggetto viene definito il periodo di stagionalità ed il relativo rapporto di lavoro che sempre più spesso si va restringendo, determinando poi difficoltà per i lavoratori e le loro famiglie nel periodo invernale e cioè nella bassa stagione quando le attività del settore sono chiuse. Taormina si conferma, quindi, l'epicentro siciliano della mobilitazione a sostegno dell'occupazione nel comparto turistico. Non a caso il segnale era stato dalla Fisascat Cisl Sicilia anche lo scorso novembre in concomitanza della sessione conclusiva de “Gli Stati Generali del Turismo in Sicilia”, la due giorni di dibattito promossa allora dall'assessorato regionale al Turismo, Sport e Spettacolo, con la partecipazione del ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Franceschini. La Fisascat, attraverso l'incontro con il presidente Crocetta, ha evidenziato la volontà di rilanciare l'impegno sui temi che riguardano i lavoratori del comparto turistico. "Temi che da sempre ci vedono sul campo per sostenere un comparto cardine e trainante dell'economia del Paese e anche della Regione, a cominciare dal tema della destagionalizzazione" ha dichiarato il segretario generale della Fisascat Sicilia Mimma Calabrò. "Con la destagionalizzazione intendiamo proporre un nuovo modello di sviluppo, che dia più stabilità a tutto il sistema turistico regionale e che sia in grado di garantire un'occupazione stabile, valorizzando contemporaneamente la professionalità dei lavoratori", sostiene la sindacalista. In questo senso si chiede alle Istituzioni ed ai vari attori protagonisti del territorio un'azione incisiva e concreta, finalizzata alla programmazione degli eventi durante tutto il corso dell'anno. "Come ha avuto modo di sottolineare il nostro segretario regionale, Mimma Calabrò - spiega Pancrazio Di Leo - all'azione contrattuale e ai vari aspetti normativi sui quali il governo regionale e quello nazionale sono chiamati a fare la propria parte, devono essere affiancate azioni sinergiche con i diversi attori del comparto turistico, cercando per esempio di prolungare i rapporti di lavoro in entrata ed uscita producendo possibilmente rapporti di lavoro continui superiori alla stagionalità . "Il turismo in Sicilia - ha aggiunto Pancrazio Di Leo - rappresenta oggi il 10% del Pil ed è paradossale che a fronte anche di dati turistici positivi e di incrementi delle presenze si assiste a un calo dell'occupazione nel comparto, come nel comprensorio taorminese dove la forza lavoro viene chiamata in servizio in periodo talmente stretti da creare difficoltà ai lavoratori anche per l'accesso alla Naspi. Eloquente appare la statistica dei 30mila addetti del comparto turistico in Sicilia rispetto ai quali solo 10mila rientrano in quella che si può classificare occupazione stabile". "I 20 mila addetti stagionali - aggiunge il segretario generale della Fisascat Cisl Messina, Salvatore D'Agostino - svolgono pertanto un ruolo determinante per la tenuta del settore turistico. Teniamo anche conto che nell'hinterland ionico sono 10 mila gli addetti impiegati nel settore, tra commercio e alberghi. Perciò sono necessari interventi legislativi mirati, anche sul sostegno al reddito, se non vogliamo disperdere le professionalità dei lavoratori, vero punto di forza che rende competitivo il turismo.

Sospeso il godimento delle ferie per tutto il personale dell’ospedale San Vincenzo di Taormina, in vista del G7 di maggio. L’ha disposto con propria nota il direttore generale dell’Asp di Messina dal momento che il presidio identificato in zona rossa, sarà impegnato nell’attività assistenziale straordinaria. I vertici della Uil-Fpl di Messina hanno inviato una nota all’assessore regionale alla Salute e al manager dell’Asp per l’attivazione di un progetto obiettivo.
“Consapevoli che il personale coinvolto – scrivono Pippo Calapai, Mario Macrì e Giovanni Caminiti, rispettivamente segretario generale, responsabile Area medica e segretario aziendale della Uil-Fpl – potrà assumere responsabilità oltre le proprie competenze, e probabilmente anche oltre le ore di lavoro istituzionale, chiedono l’attivazione di un progetto obiettivo straordinario, finanziato con fondi Regionali o del Bilancio dell’Azienda, finalizzato a valorizzare e gratificare tutto il personale impegnato, che verosimilmente potrà trovarsi ad affrontare scenari di alto rischio”.

L'indagine, denominata "Good Easter", ha permesso di fare luce su una serie di presunte estorsioni che sarebbero state messe in atto dai 4 indagati nei confronti di due imprenditori di Taormina, ai quali veniva imposta la consegna di alcuni automezzi esposti in vendita. In manette sono finiti Francesco Antonio Faranda di 37 anni residente a Fiumefreddo di Sicilia, ritenuto appartenente clan “Brunetto”, egemone nell’area sub-etnea nord-occidentale; Emanuele Salvatore Blanco di 43 anni residente a Fiumefreddo di Sicilia (Ct), ritenuto appartenente anch’egli al clan “brunetto”; Enzo Ferriero di 30 anni di Paternò (Ct), ritenuto elemento di spicco ed emergente nell’area Etnea”; e Carmelo Porto di 60 anni di Calatabiano (Ct), ritenuto anche per pregresse vicende giudiziarie elemento apicale del clan mafioso “Cintorino”.

I militari dell’Arma nell’attività di prevenzione hanno acquisito da fonti confidenziali la notizia che appartenenti a clan mafiosi operavano anche nel Comune di Taormina tentando di sottoporre ad estorsione attività economiche e nello specifico rivendite di autovetture. Individuate le persone offese, queste, sentite sia dai militari che dai magistrati della Procura Distrettuale Antimafia di Messina hanno con responsabilità e senso civico riferito dei tentativi di estorsione subiti.

Acquisiti i necessari riscontri in tempi celerissimi i quattro estorsori sono stati assicurati alla giustizia. Ad una delle due vittime era stata imposta la consegna di un’autovettura sotto pressanti minacce mafiose. L’imprenditore ha consegnato il veicolo a fronte del quale sono stati consegnati due assegni uno dei quali riferibile ad un conto corrente già estinto mentre l’altro riferito ad un conto corrente con un saldo negativo.

Mentre il secondo imprenditore non ha ceduto alle richieste estorsive ragion per cui è stato anche colpito con ceffoni presso il proprio esercizio commerciale. In questa ultima fattispecie l’organizzazione mafiosa ha mutato l’oggetto della richiesta che in prima istanza erano delle autovetture e richiedendo successivamente il pagamento di una somma in denaro a titolo di “pizzo”.

L’imprenditore ormai determinato non ha esitato, anche incoraggiato dall’operato dei militari a riferire immediatamente gli sviluppi agli ufficiali dell’Arma dei Carabinieri. Tutti gli arrestati sono stati trasferiti al carcere di Messina “Gazzi” in regime di isolamento in attesa di dell’interrogatorio di garanzia. La pronta azione di magistratura ed Arma dei Carabinieri ha arginato sul nascere il tentativo delle cosche mafiose di imporre il pizzo ad esercenti di attività commerciali di Taormina

Il Gip del Tribunale di Messina, Dottor Eugenio Fiorentino, concordando con le risultanze investigative dell’attività d’indagine, ha emesso le misure cautelari  perchè gli arrestati secondo il Giudice "non hanno avuto alcuna perplessità nell’adottare l’inquietante strategia comportamentale diffusamente descritta nel comunicato al fine di piegare la volontà delle vittime , sintomatica espressione di personalità allarmante e criminale".

Corsa contro il tempo a Taormina per la riapertura dell'unica libreria prima del G7, che vedrà nella cittadina turistica i grandi della Terra e le loro consorti. Dopo lo sfratto della 'Libreria Bucolo', che nello scorso autunno ha dovuto chiudere i battenti, sarà Palazzo Ciampoli, edificio storico di proprietà della Regione siciliana, gioiello dell’architettura gotico-catalana di proprietà del demanio regionale che domina l’omonima scalinata affacciata sul corso principale di Taormina, ad ospitare il negozio gestito da Antonella Ferrara, ideatrice e Presidente di Taobuk. A dare l'annuncio del trasferimento della libreria nella nuova sede di Palazzo Ciampoli era stato, durante gli Stati generali del Turismo, a Taormina, l'assessore regionale ai Beni culturali della Sicilia Carlo Vermglio.

Ma, a distanza di quasi cinque mesi, bisogna fare i conti con la burocrazia. A gennaio è stata firmata una convenzione tra il Soprintendente dei Beni culturali di Messina, Orazio Micali e la società 'Libreventi', titolare della libreria Bucolo. Nel documento la Soprintendeza sottolinea che la libreria Bucolo ha "sviluppato un forte legame con il tessuto cittadino", mutando il negozio "da semplice spazio dei libri in polo multifunzionale e sito dedicato alla diffusione e alla valorizzazione della cultura del libro, della letteratura e dell'arte".

Nella convenzione viene anche ricordata la campagna stampa nazionale che è stata fatta nei mesi scorsi proprio per scongiurare che Taormina possa restare senza libreria. Da Aldo Cazzullo sul Corriere della Sera alla scrittrice Simonetta Agnello Hornby, per non parlare delle petizioni su change.org.

Ma mancano le firme definitive della Soprintendenza che possa permettere alla libreria di aprire i battenti entro fine maggio, in tempo per fare bella mostra di se ai grandi della Terra.

Il Gruppo Interforze, istituito alla prefettura di Messina, ha eseguito l'accesso ispettivo presso vari cantieri di Taormina, citta' che si appresta a ospitare il futuro vertice internazionale del G7 e al centro di numerosi lavori di adeguamento per attrezzarsi all'evento internazionale del 26 e 27 maggio. Il controllo - compiuto sotto la direzione della Direzione investigativa antimafia - ha riguardato i lavori di realizzazione degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sulle infrastrutture stradali di Taormina, "connessi - informa la Dia - alla Presidenza italiana del Gruppo dei Paesi piu' industrializzati". L'accesso al cantiere e' finalizzato al controllo delle maestranze e dei mezzi di cantiere, nonche' dei rapporti contrattuali di fornitura, nolo e subappalto posti in essere dalla societa' appaltatrice, che saranno oggetto di successivi accertamenti "al fine - viene spiegato - di rilevare eventuali criticita'".

Toccherà alla magistratura chiarire le cause della morte di un neonato di appena un mese e mezzo deceduto martedì all’ospedale di Taormina. La procura di Messina ha aperto u fascicolo. Il sostituto procuratore Rosanna Casabona, titolare dell’inchiesta, ha già disposto l’acquisizione delle cartelle cliniche e potrebbe conferire l’incarico al medico legale per l’autopsia. Il tragico epilogo è arrivato martedì sera all’ospedale di Toarmina. Ma i problemi cominciano il 20 marzo scorso quando il piccolo è stato ricoverato alla pediatria del Policlinico. Aveva difficoltà respiratorie, e dopo gli esami gli era stata diagnosticata una bronchiolite. Quattro giorni dopo il ricovero le analisi effettuate avevano spinto i medici a trasferirlo nel reparto di terapia intensiva pediatrica. Ma aveva avuto una crisi, e i medici hanno informato i genitori che era necessario trasferire il piccolo presso la cardiochirurgia pediatrica dell’ospedale di Taormina perché aveva bisogno di assistenza cardiaca e polmonare. Martedì pomeriggio, mentre veniva tolta gradualmente l’assistenza a cuore e polmoni attraverso una macchina, e dopo alcuni accertamenti, il bambino all’improvviso è morta sotto gli occhi della madre che era vicino ad assisterlo. I familiari hanno deciso di rivolgersi ai carabinieri di Taormina raccontando tutta la vicenda. Vogliono sapere se la morte del loro piccolo poteva essere evitata.

Dal mese di settembre 2016 nelle ore serali, nel comune di Taormina si erano verificati tra via Pirandello e zone limitrofe diversi episodi di scippo principalmente nei confronti di turisti stranieri. I Carabinieri iniziarono controlli mirati che hanno portato all'arresto un una gang di quattro persone di cui tre minorenni ed il 20enne Andrea Cirino Greco di Fiumefreddo (Ct).

La sera del 3 settembre 2016 una turista olandese presentò una denuncia ai Carabinieri in merito ad uno scippo subito in via Pirandello mentre passeggiava con delle amiche. Il 25 settembre si verificò un altro episodio analogo. Il giorno successivo anche una turista inglese rimase vittima della banda di scippatori, ma questa volta la 78enne cadde rovinosamente a terra e riportò un forte trauma cranico ed altre ferite. La donna fu ricoverata in codice rosso in pericolo di vita.

Gli autori dello scippo poco dopo i fatti, furono ripresi dalle telecamere di un esercizio commerciale mentre cercavano di prelevare con la carta di credito sottratta alla vittima. Da questo episodio i Carabinieri confrontarono anche le altre immagini e arrivarono alla conclusione che tutti erano stati commessi dalla stessa banda. Il Gip di Messina, concordando con le risultanze investigative dell’Arma di Taormina ha ritenuto sussistente il pericolo grave e concreto di reiterazione del reato per cui ha disposto la custodia cautelare nel carcere di Messina Gazzi per Andrea Cirino Greco.

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