L’Amministrazione comunale di Taormina e Mosema spa, la società che gestisce il servizio di igiene ambientale nella città del Centauro, si sono confrontate nel corso di un tavolo tecnico finalizzato alla programmazione delle prossime attività legate al settore rifiuti. Alla riunione, che si è tenuta in Municipio, erano presenti i vertici di Mosema nelle persone dell'AD ing. Giuseppe Finocchiaro, del direttore dei servizi aziendali ing. Fabrizio Patania e del responsabile del cantiere Cesare Sindoni. Per l'Amministrazione erano presenti il sindaco Eligio Giardina, l'assessore al bilancio Salvo Cilona, il vice presidente del Consiglio Vittorio Sabato, il responsabile dell'ufficio tecnico comunale ing. Massimo Puglisi, i consulenti del sindaco Santi Briguglio Polo' e Roberto Campagna. Per l'ufficio Aro ha partecipato la dipendente comunale Giuseppina Musumeci. In apertura dei lavori il sindaco Giardina ha voluto ringraziare Mosema spa per la preziosa collaborazione in occasione del G7 delle Pari Opportunità che si è tenuto a Taormina: “Anche grazie alla società etnea abbiamo offerto l’immagine di una città pulita e ordinata che si è dimostrata all'altezza di ospitare eventi di spessore internazionale”.
Nel corso del tavolo tecnico e' stato definito il cronoprogramma che riguarda le attività legate al settore rifiuti sul territorio di Taormina: prima su tutti l'incremento della raccolta differenziata porta a porta, che a breve verrà estesa anche alle zone periferiche della città e alle frazioni di Trappitello, Mazzaro' e Mazzeo. Il miglioramento della differenziata e' tra gli obiettivi fondamentali della Mosema e dell'amministrazione guidata dal sindaco Giardina. L’implementazione del servizio di differenziata porta a porta sarà preceduta da una campagna di sensibilizzazione e di conoscenza del servizio rivolta alla cittadinanza. Per tale motivo saranno promossi degli incontri con i rappresentati delle attività produttive e con i cittadini, i quali potranno rappresentare le proprie esigenze e manifestando eventuali dubbi in tema di rifiuti. I suggerimenti ed i bisogni dei taorminesi saranno raccolti dalla società Mosema che cercherà di rendere il servizio della differenziata porta a porta il più funzionale possibile per i cittadini.
Un impegno congiunto tra Amministrazione e Mosema che punta al miglioramento del servizio nel più breve tempo possibile: "L'incremento della differenziata e' da sempre il nostro obiettivo principale - dichiara il sindaco Giardina - e cercheremo di far partire il servizio anche nelle frazioni. Al contempo ci impegneremo per evitare che in frazioni come Mazzeo e Trappitello, zone limitrofe ad altri comuni,  vengano depositati rifiuti provenienti dalle altre municipalità".  Sulla stessa lunghezza d'onda la Mosema: "Cercheremo di offrire un  servizio che sia il più efficiente possibile. Per fare ciò – fa sapere la società – sarà necessario dialogare con la comunità per poter soddisfare al meglio le loro richieste. Il primo passo sarà l’incontro con i rappresentati delle attività produttive, convocato per venerdì 24 novembre  nei locali del Comune”
Nel corso del tavolo tecnico è stato concordato, inoltre, il calendario del servizio di lavaggio delle principali vie pedonali della città per puntare a migliorare il decoro urbano, ed è stata proposta l’istituzione della figura dell’ispettore ambientale per favorire una azione di rilancio dell’igiene ambientale attraverso una maggiore vigilanza sul rispetto delle regole e delle norme che regolamentano il servizio di differenziata.

Dalle prime luci dell’alba di oggi, 18 novembre 2017, i Carabinieri del Comando Provinciale di Messina, stanno eseguendo un provvedimento cautelare emesso dal GIP del Tribunale di Messina su richiesta della locale Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia ed Antiterrorismo – nei confronti di 12 soggetti (10 dei quali colpiti da custodia in carcere e 2 sottoposti agli arresti domiciliari), appartenenti al “Clan Brunetto”, collegato alla famiglia mafiosa catanese “Santapaola-Ercolano”, in quanto ritenuti responsabili – a vario titolo – di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione aggravata dal metodo mafioso e traffico di sostanze stupefacenti ed altro. In giornata nuovi aggiornamenti e dettagli.

 

Dopo l’avviso Regionale di Protezione Civile per il rischio idrogeologico e idraulico che avvisa delle condizioni meteo avverse dal tardo pomeriggio di oggi, 15/11/2017 fino alle ore 24:00 del 16/11/2017, con il persistere di precipitazioni diffuse, a prevalente carattere di rovescio o temporale, specie sui settori meridionali e orientali, diversi comuni della fascia jonica hanno deciso di chiudere le scuole. Nonostante il codice non sia "Rosso", la direttiva del Consiglio dei Ministri del 27/02/2004 "Indirizzi operativi perla gestione organizzativa e funzionale del sistema di allertamento nazionale e regionale per il rischio idrogeologico e idraulico ai fini di protezione civile", consente ai primi cittadini di potere operare in tal senso.

Considerato che la zona jonica del messinese sarà interessata da forti precipitazioni a carattere di rovescio,frequente attività elettrica, forti raffiche di vento in situazione di livello di allerta Arancione-Preallarme, il sindaci dei comuni di Santa Teresa di Riva, Taormina, Giardini Naxos, Roccalumera e Furci Siculo, hanno ritenuto necessario per motivi di sicurezza provvedere alla temporanea chiusura delle scuole comunali e/o private di tutto il territorio comunale al fine di limitare pericoli alla pubblica incolumità.

Ad illustrare i risultati del G7 di Taormina il Ministro Plenipotenziario Alessandro Modiano, il commissario straordinario per le opere infrastrutturali Riccardo Carpino e gli altri attori che hanno contribuito al successo del vertice mondiale. Il direttore del Parco di Naxos Taormina: «Abbiamo vinto una sfida che sembrava impossibile ma che meritava di essere ricordata».

In apertura del G7 delle Pari Opportunità il Parco Archeologico di Naxos-Taormina ha presentato a Palazzo Ciampoli il volume “Lifting Theatre: la straordinaria risposta alla sfida del G7 di Taormina”, edito da Mondadori Electa, che raccoglie le testimonianze e i contributi di tutti gli attori che hanno collaborato alla buona riuscita del vertice mondiale dello scorso maggio. «Abbiamo vinto una sfida che sembrava impossibile ma che meritava di essere ricordata. Il successo del G7 è un’impresa corale a cui il libro vuol dare un sincero tributo». Il direttore del Parco Archeologico di Naxos-Taormina, Vera Greco, ha illustrato i risultati ottenuti in occasione del G7 di Taormina: «Il Teatro Antico è stato interessato da interventi di messa in sicurezza che allo stesso tempo hanno ridato splendore a duemila e quattrocento anni di storia. Lifting Theatre è il punto di partenza per un progetto architettonico più ampio dove innovazione e fruizione si coniugano con conservazione e tutela». Poi un video ha mostrato le immagini del Teatro Antico così come, in seguito ai lavori di riqualificazione, si è presentato ai Grandi della Terra in occasione del G7. «Il teatro permea di sé tutta la città, fa da cornice ai un paesaggio unico al mondo – ha evidenziato il direttore del Parco di Naxos Taormina, Vera Greco - Il G7 ha mostrato al mondo questa bellezza ma anche l’immagine di una Sicilia eccellente, efficiente e fiera del proprio patrimonio culturale».

Alla presentazione del volume in una gremita sala di Palazzo Ciampoli sono intervenuti Vera Greco, direttore del Parco Archeologico di Naxos-Taormina; Alessandro Modiano, capo struttura di missione della Presidenza Italiana del G7; Riccardo Carpino, commissario straordinario per gli interventi infrastrutturali della Presidenza Italiana del G7; Aurora Notarianni, assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana; Paolo Qualizza, primo dirigente del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco; Eligio Giardina, sindaco di Taormina; Nello Lo Turco, sindaco di Giardini Naxos; Ninni Panzera, segretario generale di TaorminaArte; Daniele Malfitana, direttore dell’Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali (IBAM CNR); Laura Pintus, giornalista Rai, l’archeologo Francesco Muscolino; Agostino Messana, dirigente dell’Unità operativa 2 del Parco Archeologico di Naxos-Taormina e l’archeologo Maria Grazia Vanaria.

«Siamo qui perché ce l’abbiamo fatta e non era per niente scontato – ha evidenziato il commissario straordinario per le opere infrastrutturali del G7, Riccardo Carpino – I grandi eventi portano con sé enormi difficoltà, ma con l’impegno di tutti siamo riusciti a vincerle. La scommessa era riuscire a completare in tempo per la cerimonia di apertura del G7 i lavori di messa in sicurezza del Teatro Antico. Ci siamo riusciti e i risultati sono visibili a tutti.  Per me la partita è finita adesso tocca alle istituzioni locali dimostrare che anche in un territorio difficile si può fare e si è fatto». E proprio su quello che si è realizzato in occasione del G7 e sulla collaborazione di tutte le istituzioni a vario titolo coinvolte si sono incentrati tutti gli interventi. «Rendere fruibile il Teatro Antico per una occasione importante come quella del G7 non è stata un’impresa facile – ha spiegato il Ministro Plenipotenziario, Alessandro Modiano –  Ma la capacità di fare squadra tra le varie componenti è stato l’elemento di successo». «La grande difficoltà – ha sottolineato il primo dirigente del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, Paolo Qualizza- era rappresentata dalla realizzazione degli interventi rispettando vincoli temporali molto stretti. Ma quando le istituzioni uniscono le forze riescono ad ottenere risultati apprezzabili».

La presentazione del volume “Lifting Theatre” è stata un’occasione per ricordare la sfida del summit mondiale dello scorso maggio alla vigilia del G7 delle Pari Opportunità. «Taormina è di nuovo pronta a mostrare le sue bellezze naturali ed artistiche unite all’ospitalità che la contraddistinguono – ha affermato l’assessore regionale ai Beni Culturali, Aurora Notarianni - Una appassionata, accurata e tenace sinergia ha consentito di offrire un’immagine di Taormina e della Sicilia efficiente e ben organizzata. Bisogna andare avanti su questa strada». «L’esperienza del G7 ha mostrato un modello Taormina – ha evidenziato il direttore dell’Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali, Daniele Malfitana – inteso come best practice nella gestione operativa dei grandi eventi».

Un “Orto di Mare” con i colori cromatici tipici delle caratteristiche geologiche della Riserva naturale orientata “Isola Bella”. A realizzarli, nella giornata di giovedì, oltre 100 dell’Istituto statale d’istruzione superiore “Fermi - Guttuso” di Giarre, diretto da Tiziana D’Anna, protagonisti della performance artistica “Orto di Mare”, ideata dall’architetto Leopoldo Mazzoleni e organizzata dal centro di ricerca Cutgana dell’Università di Catania, ente gestore dell’area protetta. Un’iniziativa - promossa nell’ambito della prima edizione “Giornata Mondiale dell’Educazione Ambientale” e della quinta edizione “Settimana del Pianeta Terra” – che ha coniugato il paesaggio con l’educazione, la geologia con l’arte, la dimensione museale e culturale con quella naturale e sociale grazie anche alla visita guidata coordinata dal direttore dell’area protetta Anna Abramo e dalla naturalista e educatrice ambientale Veronica Leotta del Cutgana.

“L’arte si manifesta senza rinchiudersi tra quattro mura, ma si muove in un luogo altro, quello incantevole dell’Isola Bella che sarà sempre diverso incontrando persone, storie, idee, sensazioni, emozioni – ha spiegato l’architetto Mazzoleni -. Mettere in ordine il paesaggio, questa è l’opera dell’iniziativa e questa dovrebbe essere la funzione dell’arte oggi: un processo estetico per approfondire la relazione con la realtà”.

“Realizzare sulla spiaggia dei recinti per accogliere ciottoli selezionati per cromatismo e caratteristiche geologiche ha permesso agli studenti di sviluppare la consapevolezza della molteplicità di elementi che compongono il paesaggio” ha aggiunto l’architetto.

“Gli studenti hanno selezionato diverse tipologie di ciottoli di spiaggia in base a criteri cromatici e genetici – ha spiegato Giovanni Sturiale, geologo del Cutgana -. I litotipi selezionati sono stati ben nove, è ciò è stato reso possibile dall’estrema geodiversità che caratterizza la spiaggia della riserva naturale. Una caratteristica che deriva della posizione geografica del sito, situato nel comprensorio geologico dei Monti Peloritani, ma abbastanza prossimale all’edificio vulcanico etneo”.

“Gli studenti hanno riempito in maniera omogenea ogni sezione creata con una diversa tipologia di roccia, realizzando un orto di mare avente una scala cromatica variabile dai colori neri-grigi di pertinenza delle rocce laviche, ai colori bianchi-rosati di pertinenza dei Calcari di Taormina, ai colori verdastri delle rocce di origine metamorfica – ha aggiunto il geologo Sturiale -. In alcune sezioni dell’orto sono stati inseriti dei frammenti di conglomerato cementizio e di lateriti, ormai elaborati e arrotondati dall’azione del mare. Ciò ha testimoniato ai ragazzi che spesso la natura riesce a riparare gli errori compiuti dall’uomo”.

“Notevole meraviglia ha destato negli studenti l’apprendere che la maggior parte del materiale su cui stavano lavorando ha un’età antichissima – ha concluso il geologo -. Le rocce più giovani dell’area, infatti, hanno un’età supracretacea (circa 65 milioni di anni) passando per il Giurassico inferiore (fino a -200 milioni di anni fa) fino ad arrivare al Paleozoico la cui base risale a circa 540 milioni di anni”.

Il progetto è stato illustrato dalla docente Marzia Andronico dell’Istituto statale “Fermi - Guttuso” di Giarre (docente di progettazione e design) ed è stato realizzato con la collaborazione del curatore Eugenia García Sottile (prof.ssa dell’Università Cattolica di Valencia San Vincente Mártir ed esperta di arte contemporanea), dei docenti Marzia Andronico, Francesco Lanzafame, Maria Rosaria Licciardello, Santi Maccarrone, Rosario Messina, Ester Narcisi, Giulia Elena Previtera e Mario Restifo dell’Istituto statale “Fermi - Guttuso” di Giarre.

Oggi pomeriggio il 54enne taorminese, Carmelo Spadaro, è morto per il crollo di una scala di un immobile in costruzione, ma lasciato allo stato rustico da parecchi anni. L'uomo, dipendente del Comune di Taormina, si trovava insieme ad altre persone per un sopralluogo dell'immobile sito a Castelmola in una proprietà ereditata dal padre. Spadaro, mentre scendeva dalle scale dell'immobile, è precipitato da un'altezza di circa 5 metri a causa dell'ammaloramento strutturale dell'edificio mai completato. L'uomo è stato travolto anche dai detriti ed è morto sul colpo. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che hanno soltanto potuto constatare il decesso del 55enne. La salma è stata rimossa, su autorizzazione del magistrato di turno, che ne ha disposto l'autopsia.

Si è svolta nella sala convegni dell’Hotel Caparena di Taormina la cerimonia di assegnazione del Premio Internazionale di Giornalismo “G7 Taormina – Images and words about Sicily” promosso dagli assessorati al Turismo, Agricoltura e Beni Culturali della Regione Siciliana, dal Parco Archeologico di Naxos, dai Comuni di Taormina e di Giardini Naxos, dalle Associazioni Albergatori Federalberghi Taormina, Federalberghi Giardini Naxos e Federalberghi Riviera Jonica Messina, il Gal “Taormina-Peloritani” e il Gal “Terre dell’Etna e dell’Alcantara”. Nel corso della cerimonia sono stati premiati Lucilla Niccolini del Corriere Adriatico, Elizabeth Warkentin del giornale on line The Independent, Hajime Murata dell’emittente nazionale giapponese MBS TV e Laura Pintus del Tg2.

«Vedere i Capi di Stato impettiti, ma allo stesso tempo un po’ commossi, applaudire la Filarmonica della Scala di Milano davanti al meraviglioso scenario del Teatro Antico mi ha fatto subito pensare ad un luogo benedetto dagli dei». Ha esordito così Lucilla Niccolini, giornalista del Corriere Adriatico, nel ringraziare la giuria per il riconoscimento. A premiarla, per la categoria ‘Carta stampata’, Emanuele Giglia, componente dell’Ufficio di gabinetto dell’Assessorato regionale all’Agricoltura, allo Sviluppo Rurale e alla Pesca Mediterranea. Per la categoria ‘Web e blog’ il riconoscimento è stato assegnato alla giornalista canadese Elizabeth Warkentin, per l’articolo “Taormina: 10 things to do in Sicilian town hosting G7 Summit 2017” pubblicato sul giornale on line “The Independent”, che per motivi personali non è riuscita a prendere parte alla cerimonia. Per la categoria “Tv e Radio” è stato premiato il giornalista Hajime Murata dell’emittente nazionale giapponese MBS TV – Mainichi Broadcasting System. «Ringrazio tutti per questo premio meraviglioso – ha detto Hajime Murata in italiano – amo la Sicilia, gli arancini, il mare e il paesaggio». A consegnare il premio l’assessore regionale ai Beni Culturali e all’Identità siciliana, Aurora Notarianni.

La giuria del Premio ha deciso, inoltre, di assegnare una menzione speciale alla giornalista Laura Pintus di Rai2 per i “numerosi reportage realizzati in occasione del G7 a Taormina ed in altre località della Sicilia orientale che hanno saputo mettere in risalto in maniera efficace ed originale, a tratti persino poetica, le suggestioni di una terra ospitale ricca di cultura e tradizioni”. In particolare è stato premiato il servizio sulla visita culturale delle first lady a Taormina andato in onda il 27 maggio nell’edizione delle 13.30 del Tg2. «La magia di Taormina e della Sicilia – ha sottolineato la giornalista Rai Laura Pintus – oltre che nelle bellezze paesaggistiche e artistiche che il G7 ha mostrato al mondo sta soprattutto nella sicilianità».

Apponeva un sofisticato congegno su uno sportello bancario per captare i codici delle tessere bancomat e poi clonarle: questa l’attività scoperta dai poliziotti del Commissariato di P.S di Taormina conclusasi ieri con l’arresto di un cittadino bulgaro. Lui è Zhelyazkov Dragomir quarant’anni colto in flagranza di reato dagli operatori di polizia grazie ad un’attività di appostamento. Dopo essersi avvicinato allo sportello con fare sospetto e una volta prelevato il congegno, è stato prontamente bloccato dai poliziotti. Si procedeva alla perquisizione del suo alloggio e all’interno insieme ad un computer ed ad uno smartphone, sono state trovate complesse apparecchiature elettroniche legate alla sua attività illecita.

 

I militari della Compagnia Carabinieri di Taormina, con l’ausilio dei Carabinieri dello Squadrone Eliportato di Sicilia durante un servizio coordinato del territorio finalizzato all’individuazione ed alla  ricerca di armi abusive e/o clandestine, in piena montagna, in territorio impraticabile con autovetture di servizio e percorribile soltanto a piedi hanno tratto in arresto il 35enne Antonino Rasconà di Roccafiorita (Me) e Mario Alfio Cacopardo, 47 anni di Gallodoro (Me) con la pesante accusa di detenzione abusiva di armi in concorso e resistenza a pubblico ufficiale.

Militari, in mimetica per confondersi con la fitta vegetazione, da giorni impegnati nel delicato servizio, durante il servizio predisposto dal comando compagnia Di Taormina, hanno individuato e bloccato i due malviventi, che, alla vista dei carabinieri, dopo aver opposto energica resistenza, si sono disfatti del fucile con matricola abrasa e delle cartucce tentando di far perdere nel fitto bosco le loro tracce.

Il successivo rastrellamento avvenuto con l’ausilio di militari della Stazione di Graniti (Me), di Limina(Me) e di Antillo (Me), ha permesso di rinvenire l’arma abusiva ed il relativo munizionamento che sono stati sottoposti a sequestro e che saranno successivamente analizzati dal Ris di Messina per capire se quell’arma è stata utilizzata, in altre circostanze, per commettere reati contro la persona. I due arrestati, espletate formalità di rito, al termine del rito direttissimo e della convalida degli arresti innanzi al Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Messina, sono stati colpiti rispettivamente dalle misure cautelari della custodia in carcere e degli arresti domiciliari. Il servizio coordinato ha visto impiegati 12 militari dell’Arma territoriale e 8 Carabinieri dello Squadrone Carabinieri Eliportato di Sicilia.

 

Stamani al Teatro Antico di Taormina, Sua Santita` il XIV Dalai Lama ha dato il via alla sua prima giornata di incontri in Italia in un tour che domani lo vedrà protagonista al Teatro Vittorio Emanuele di Messina prima di trasferirsi, nei prossimi giorni, a Palermo, Firenze e Pisa.
A porgere i saluti al leader spirituale del Tibet è stato il sindaco di Taormina, Eligio Giardina, seguito dagli interventi dell'Assessore Regionale al Turismo on. Antony Barbagallo e del Sindaco della Citta` Metropolitana Renato Accorinti.
Tutte le autorità istituzionali presenti hanno sottolineato l'alto valore politico ed umanitario della presenza di un leader carismatico, premio Nobel per la pace nel 1989 e massimo rappresentante della quarta religione per numero di credenti.
La parte preliminare si è chiusa con il conferimento dell'Onorificenza della Citta` Metropolitana di Messina e la consegna di una targa da parte del Sindaco Metropolitano Renato Accorinti e del Segretario Generale Maria Angela Caponetti.
Il XIV Dalai Lama Tenzin Gyatso, nel porgere i ringraziamenti a tutti gli intervenuti all'incontro, ha esordito sottolineando l'alto valore dell'azione umanitaria che si sta realizzando in Sicilia con l'accoglienza ai profughi, una linea d'intervento che testimonia l'impegno dell'isola al sostegno della pace mondiale e della fratellanza dei popoli.
"In un momento in cui non sempre è facile essere in prima linea nel dialogo tra culture e religioni – ha sottolineato Sua Santità Tenzin Gyatso - l'accoglienza di migliaia di profughi e rifugiati provenienti da nazioni martoriate da guerre e povertà, costituisce il più alto gesto di apertura nei confronti di chi è diverso da noi solo per luogo o religione ma che, per tutto il resto, è un nostro fratello".
Con tali premesse il Dalai Lama ha iniziato ad affrontare il primo argomento in programma: "La pace è...l'incontro tra i popoli. Una opportunità per l'evoluzione dell'umanità".
I valori universali della pace e della fratellanza dei popoli, sempre più messi a rischio dagli attuali equilibri internazionali precari, rappresentano i due cardini irrinunciabili per il raggiungimento di un benessere globale, una condizione senza la quale l'uomo è destinato alla sconfitta ed al disfacimento.
Dopo aver trattato i valori universali dell'uomo, il Dalai Lama ha affrontato la seconda parte della lectio magistralis sul tema "In cammino verso la saggezza e la felicità attraverso la meditazione", un percorso nell'animo dell'essere umano per la conquista dell'equilibrio interiore, uno stato di beatitudine sempre più messo in discussione da una società votata al consumismo e alla materialità spicciola. Un cammino spirituale che può trovare la sua sublimazione  attraverso la conquista della saggezza, una virtù che può essere raggiunta soltanto attraverso un'azione di autoanalisi meditativa, che possa far comprendere al singolo individuo quali siano realmente i valori assoluti della vita.
E qui che il ragionamento espresso da Sua Santita` il XIV Dalai Lama ha raggiunto la sua massima articolazione, affrontando tutti gli aspetti più intimi dell'essere umano e le sue ricchezze spirituali a volte sconosciute agli stessi protagonisti.
Un pensiero complesso che ha concentrato l'attenzione di tutti i presenti che, nella parte finale dell'incontro, si sono confrontati con il Dalai Lama ponendo una serie di domande sugli aspetti più profondi del buddismo e dell'essenza dell'essere umano.

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