Oggi pomeriggio il 54enne taorminese, Carmelo Spadaro, è morto per il crollo di una scala di un immobile in costruzione, ma lasciato allo stato rustico da parecchi anni. L'uomo, dipendente del Comune di Taormina, si trovava insieme ad altre persone per un sopralluogo dell'immobile sito a Castelmola in una proprietà ereditata dal padre. Spadaro, mentre scendeva dalle scale dell'immobile, è precipitato da un'altezza di circa 5 metri a causa dell'ammaloramento strutturale dell'edificio mai completato. L'uomo è stato travolto anche dai detriti ed è morto sul colpo. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che hanno soltanto potuto constatare il decesso del 55enne. La salma è stata rimossa, su autorizzazione del magistrato di turno, che ne ha disposto l'autopsia.

Si è svolta nella sala convegni dell’Hotel Caparena di Taormina la cerimonia di assegnazione del Premio Internazionale di Giornalismo “G7 Taormina – Images and words about Sicily” promosso dagli assessorati al Turismo, Agricoltura e Beni Culturali della Regione Siciliana, dal Parco Archeologico di Naxos, dai Comuni di Taormina e di Giardini Naxos, dalle Associazioni Albergatori Federalberghi Taormina, Federalberghi Giardini Naxos e Federalberghi Riviera Jonica Messina, il Gal “Taormina-Peloritani” e il Gal “Terre dell’Etna e dell’Alcantara”. Nel corso della cerimonia sono stati premiati Lucilla Niccolini del Corriere Adriatico, Elizabeth Warkentin del giornale on line The Independent, Hajime Murata dell’emittente nazionale giapponese MBS TV e Laura Pintus del Tg2.

«Vedere i Capi di Stato impettiti, ma allo stesso tempo un po’ commossi, applaudire la Filarmonica della Scala di Milano davanti al meraviglioso scenario del Teatro Antico mi ha fatto subito pensare ad un luogo benedetto dagli dei». Ha esordito così Lucilla Niccolini, giornalista del Corriere Adriatico, nel ringraziare la giuria per il riconoscimento. A premiarla, per la categoria ‘Carta stampata’, Emanuele Giglia, componente dell’Ufficio di gabinetto dell’Assessorato regionale all’Agricoltura, allo Sviluppo Rurale e alla Pesca Mediterranea. Per la categoria ‘Web e blog’ il riconoscimento è stato assegnato alla giornalista canadese Elizabeth Warkentin, per l’articolo “Taormina: 10 things to do in Sicilian town hosting G7 Summit 2017” pubblicato sul giornale on line “The Independent”, che per motivi personali non è riuscita a prendere parte alla cerimonia. Per la categoria “Tv e Radio” è stato premiato il giornalista Hajime Murata dell’emittente nazionale giapponese MBS TV – Mainichi Broadcasting System. «Ringrazio tutti per questo premio meraviglioso – ha detto Hajime Murata in italiano – amo la Sicilia, gli arancini, il mare e il paesaggio». A consegnare il premio l’assessore regionale ai Beni Culturali e all’Identità siciliana, Aurora Notarianni.

La giuria del Premio ha deciso, inoltre, di assegnare una menzione speciale alla giornalista Laura Pintus di Rai2 per i “numerosi reportage realizzati in occasione del G7 a Taormina ed in altre località della Sicilia orientale che hanno saputo mettere in risalto in maniera efficace ed originale, a tratti persino poetica, le suggestioni di una terra ospitale ricca di cultura e tradizioni”. In particolare è stato premiato il servizio sulla visita culturale delle first lady a Taormina andato in onda il 27 maggio nell’edizione delle 13.30 del Tg2. «La magia di Taormina e della Sicilia – ha sottolineato la giornalista Rai Laura Pintus – oltre che nelle bellezze paesaggistiche e artistiche che il G7 ha mostrato al mondo sta soprattutto nella sicilianità».

Apponeva un sofisticato congegno su uno sportello bancario per captare i codici delle tessere bancomat e poi clonarle: questa l’attività scoperta dai poliziotti del Commissariato di P.S di Taormina conclusasi ieri con l’arresto di un cittadino bulgaro. Lui è Zhelyazkov Dragomir quarant’anni colto in flagranza di reato dagli operatori di polizia grazie ad un’attività di appostamento. Dopo essersi avvicinato allo sportello con fare sospetto e una volta prelevato il congegno, è stato prontamente bloccato dai poliziotti. Si procedeva alla perquisizione del suo alloggio e all’interno insieme ad un computer ed ad uno smartphone, sono state trovate complesse apparecchiature elettroniche legate alla sua attività illecita.

 

I militari della Compagnia Carabinieri di Taormina, con l’ausilio dei Carabinieri dello Squadrone Eliportato di Sicilia durante un servizio coordinato del territorio finalizzato all’individuazione ed alla  ricerca di armi abusive e/o clandestine, in piena montagna, in territorio impraticabile con autovetture di servizio e percorribile soltanto a piedi hanno tratto in arresto il 35enne Antonino Rasconà di Roccafiorita (Me) e Mario Alfio Cacopardo, 47 anni di Gallodoro (Me) con la pesante accusa di detenzione abusiva di armi in concorso e resistenza a pubblico ufficiale.

Militari, in mimetica per confondersi con la fitta vegetazione, da giorni impegnati nel delicato servizio, durante il servizio predisposto dal comando compagnia Di Taormina, hanno individuato e bloccato i due malviventi, che, alla vista dei carabinieri, dopo aver opposto energica resistenza, si sono disfatti del fucile con matricola abrasa e delle cartucce tentando di far perdere nel fitto bosco le loro tracce.

Il successivo rastrellamento avvenuto con l’ausilio di militari della Stazione di Graniti (Me), di Limina(Me) e di Antillo (Me), ha permesso di rinvenire l’arma abusiva ed il relativo munizionamento che sono stati sottoposti a sequestro e che saranno successivamente analizzati dal Ris di Messina per capire se quell’arma è stata utilizzata, in altre circostanze, per commettere reati contro la persona. I due arrestati, espletate formalità di rito, al termine del rito direttissimo e della convalida degli arresti innanzi al Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Messina, sono stati colpiti rispettivamente dalle misure cautelari della custodia in carcere e degli arresti domiciliari. Il servizio coordinato ha visto impiegati 12 militari dell’Arma territoriale e 8 Carabinieri dello Squadrone Carabinieri Eliportato di Sicilia.

 

Stamani al Teatro Antico di Taormina, Sua Santita` il XIV Dalai Lama ha dato il via alla sua prima giornata di incontri in Italia in un tour che domani lo vedrà protagonista al Teatro Vittorio Emanuele di Messina prima di trasferirsi, nei prossimi giorni, a Palermo, Firenze e Pisa.
A porgere i saluti al leader spirituale del Tibet è stato il sindaco di Taormina, Eligio Giardina, seguito dagli interventi dell'Assessore Regionale al Turismo on. Antony Barbagallo e del Sindaco della Citta` Metropolitana Renato Accorinti.
Tutte le autorità istituzionali presenti hanno sottolineato l'alto valore politico ed umanitario della presenza di un leader carismatico, premio Nobel per la pace nel 1989 e massimo rappresentante della quarta religione per numero di credenti.
La parte preliminare si è chiusa con il conferimento dell'Onorificenza della Citta` Metropolitana di Messina e la consegna di una targa da parte del Sindaco Metropolitano Renato Accorinti e del Segretario Generale Maria Angela Caponetti.
Il XIV Dalai Lama Tenzin Gyatso, nel porgere i ringraziamenti a tutti gli intervenuti all'incontro, ha esordito sottolineando l'alto valore dell'azione umanitaria che si sta realizzando in Sicilia con l'accoglienza ai profughi, una linea d'intervento che testimonia l'impegno dell'isola al sostegno della pace mondiale e della fratellanza dei popoli.
"In un momento in cui non sempre è facile essere in prima linea nel dialogo tra culture e religioni – ha sottolineato Sua Santità Tenzin Gyatso - l'accoglienza di migliaia di profughi e rifugiati provenienti da nazioni martoriate da guerre e povertà, costituisce il più alto gesto di apertura nei confronti di chi è diverso da noi solo per luogo o religione ma che, per tutto il resto, è un nostro fratello".
Con tali premesse il Dalai Lama ha iniziato ad affrontare il primo argomento in programma: "La pace è...l'incontro tra i popoli. Una opportunità per l'evoluzione dell'umanità".
I valori universali della pace e della fratellanza dei popoli, sempre più messi a rischio dagli attuali equilibri internazionali precari, rappresentano i due cardini irrinunciabili per il raggiungimento di un benessere globale, una condizione senza la quale l'uomo è destinato alla sconfitta ed al disfacimento.
Dopo aver trattato i valori universali dell'uomo, il Dalai Lama ha affrontato la seconda parte della lectio magistralis sul tema "In cammino verso la saggezza e la felicità attraverso la meditazione", un percorso nell'animo dell'essere umano per la conquista dell'equilibrio interiore, uno stato di beatitudine sempre più messo in discussione da una società votata al consumismo e alla materialità spicciola. Un cammino spirituale che può trovare la sua sublimazione  attraverso la conquista della saggezza, una virtù che può essere raggiunta soltanto attraverso un'azione di autoanalisi meditativa, che possa far comprendere al singolo individuo quali siano realmente i valori assoluti della vita.
E qui che il ragionamento espresso da Sua Santita` il XIV Dalai Lama ha raggiunto la sua massima articolazione, affrontando tutti gli aspetti più intimi dell'essere umano e le sue ricchezze spirituali a volte sconosciute agli stessi protagonisti.
Un pensiero complesso che ha concentrato l'attenzione di tutti i presenti che, nella parte finale dell'incontro, si sono confrontati con il Dalai Lama ponendo una serie di domande sugli aspetti più profondi del buddismo e dell'essenza dell'essere umano.

A Taormina i Carabinieri della locale Stazione hanno tratto in arresto un 67enne del luogo per lesioni aggravate nei confronti della moglie. La donna in stato di pericolo per la sua incolumità personale si era rivolta alla locale Centrale Operativa di Taormina. Una pattuglia dei carabinieri, a cui era stata segnalata la richiesta di aiuto, è giunta immediatamente sul luogo delle violenze ed una volta entrati all’interno dell’abitazione hanno notato la presenza dell’aggressore e della donna, la quale presentava una grossa ferita lacero-contusa alla testa.

La vittima ha riferito ai militari che la ferita le era stata causata dal convivente, il quale con un grosso bastone l’aveva ripetutamente colpita sia alla testa che alle braccia. I carabinieri intervenuti hanno quindi richiesto immediatamente l’intervento dei sanitari che poco dopo sono arrivati sul posto trasportando la donna presso il locale Nosocomio di Taormina.

La vittima visitata da quei sanitari è stata riscontrata affetta da una frattura dell’ulna sinistra, trauma cranico con ematoma e ferite lacero contuse curata con diversi punti di sutura per cui riceveva una prognosi di giorni trenta salvo complicazioni. I Militari, dopo aver sequestro il bastone, hanno accompagnato l’arrestato presso la Casa Circondariale di Messina Gazzi a disposizione della locale Autorità Giudiziaria di Messina.

Il Questore di Messina, Mario Finocchiaro, ha disposto la sospensione delle licenze di pubblico esercizio, ai sensi dell’art 100 TULPS, per motivi di ordine e sicurezza pubblica nei confronti dei titolari dei ristoranti “Gambero Rosso” e “Mamma Rosa” di Taormina, rispettivamente per 10 e 6 giorni.
Il provvedimento consegue ai gravi fatti verificatisi nella serata del 28 agosto scorso quando tra titolari e dipendenti di tali esercizi, era scoppiata una rissa che ha generato caos e panico tra i turisti.
Per tali fatti il Commissariato di P.S di Taormina ha denunciato sette persone per rissa.
Il provvedimento è stato notificato agli esercenti nella serata di ieri e dello stesso è stato informato anche il Sindaco del Comune di Taormina.

Prima un litigio verbale tra un uomo e una donna, poi lo spintone e quindi l'arrivo dei rinforzi con pugni e calci proprio come una delle risse dei film western. Ma non si trattava di finzione ma delle botte da orbi che si sono scambiati tra i tavoli per strada, il 28 agosto scorso, titolari e camerieri di due ristoranti a Taormina (Me), centro turistico mondiale, forse per un precedente litigio dovuto all'accaparramento di avventori. Durante le botte gli avventori sono fuggiti sia dal locale dove stava avvenendo la rissa sia da quelli vicini. Il sindaco di Taormina Eligio Giardina oggi ha annunciato: ''Il Comune si costituirà parte civile perché quello che è accaduto è gravissimo e lede l'immagine di Taormina nel mondo". La rissa è stata ripresa da una telecamera di sorveglianza. Le immagini sono state acquisite dalla polizia poi pubblicate su Youtube dove sono state viste da migliaia di persone. Per la rissa la polizia ha denunciato sette persone.
"Non ho il potere di chiudere questi locali anche se mi auguro che le autorità prendano i giusti provvedimenti perché questo episodio grave danneggia Taormina e gli operatori che operano bene in città", ha aggiunto Giardina che insieme al presidente albergatori di Taormina Italo Mennella ha chiesto la chiusura dei locali i cui proprietari si sono resi protagonisti di una rissa. "Ho richiesto - spiega Giardina - la convocazione urgente di una riunione della Commissione provinciale per l'Ordine pubblico e la Sicurezza, nel corso della quale è emerso che il sindaco non ha potere di chiudere le due attività. La Questura mi ha assicurato che nei prossimi giorni interverrà in modo deciso". "La chiusura dei locali - dice Mennella - doveva essere fatta subito, lo prevede la legge. Non è la prima volta che accade. Siamo indignati".  

 

Per la Guardia di Finanza era ormai un meccanismo collaudato. Avrebbero fatto risultare rifornimenti di gasolio maggiori di quelli effettivi, grazie anche a distributori di carburanti di Taormina compiacenti. Per questo motivo i finanzieri della Compagnia di Taormina hanno dato esecuzione a tre misure di custodia cautelare e otto obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria, nei confronti di undici persone responsabili, a vario titolo, di falso e truffa ai danni di due società a capitale pubblico. Queste ultime, la Messina Ambiente S.p.a. e la ATOME4 S.p.a., gestiscono la raccolta dei rifiuti e i servizi di igiene ambientale nei comuni della fascia ionica da Messina a Taormina (Me).

Le Fiamme Gialle, nell’ambito dell’operazione denominata “Free fuel”, hanno individuato e disarticolato un meccanismo di frode perpetrato dagli autisti dei mezzi delle società partecipate, i quali, in concorso coi gestori di due distributori di carburanti di Taormina e Letojanni, facevano risultare sui veicoli aziendali rifornimenti di gasolio maggiori rispetto alle quantità effettivamente erogate. L’eccedenza veniva ripartita tra gli autori della truffa attraverso prelievi gratuiti di carburante, a beneficio delle rispettive autovetture private.

Le indagini, coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Messina, Antonio Carchietti, hanno permesso, grazie anche a intercettazioni ambientali e videoriprese eseguite presso le stazioni di servizio interessate, di documentare ogni singolo rifornimento e di individuare gli autori della truffa. Per la ricostruzione di ciascun episodio, si è rivelata determinante l’attività di analisi documentale effettuata dai finanzieri taorminesi, che hanno confrontato le letture delle colonnine di distribuzione dei carburanti, le bollette di carico del gasolio rifornito, le fatture emesse dai distributori e i conseguenti pagamenti corrisposti dalla ATOME4 e dalla Messina Ambiente alle due aree di servizio.

L’ordinanza, notificata dai militari dipendenti dal Comando Provinciale di Messina e firmata dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Messina, Salvatore Mastroeni, dispone la misura degli arresti domiciliari per tre degli indagati e l’obbligo di presentazione davanti alla polizia giudiziaria per altri otto. I finanzieri hanno, inoltre, sottoposto a sequestro il profitto del reato, quantificato complessivamente in settemila euro, sui rapporti di conto corrente riconducibili agli indagati.

L’attività eseguita dalla Guardia di Finanza rientra nell’ambito dell’importante azione di controllo della spesa pubblica, col duplice obiettivo di contrastare le truffe, gli abusi e gli sprechi e di favorire migliori e sempre maggiori servizi alla collettività.

Sono dieci medici dell'ospedale San Vincenzo indagati per la morte del ventunenne di Fiumefreddo di Sicilia Salvatore Cavallaro. Gli avvisi di garanzia sono stati emessi dalla procura di Messina e sono stati notificati dai carabinieri di Taormina. I sanitari devono rispondere di omicidio colposo. I militari hanno anche sequestrato le cartelle cliniche per effettuare approfondimenti su richiesta dei genitori del ragazzo che hanno presentato denuncia. Un 21enne perse la vita dopo il ricovero all'ospedale S. Vincenzo di Taormina lo scorso 24 luglio, per una mononucleosi. Il ricovero sarebbe stato posticipato di una settimana e questo ritardo avrebbe potuto aver provocato il decesso del giovane. Lo scorso 16 luglio, infatti, dopo una febbre altissima, dopo una ecografia e una Tac gli fu diagnosticato un calcolo renale. I genitori vollero effettuare dei controlli più approfonditi presso uno studio privato dove emerse la patologia. Dopo il ricovero, le condizioni di salute del 21enne si aggravarono fino alla morte. La madre successivamente ha sporto denuncia presso la Procura della Repubblica di Messina che ha aperto una indagine.

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