In riferimento alle ultime vicende dell’Acr Messina relative alle dimissioni irrevocabili presentate ieri dal presidente Pietro Sciotto, il sindaco, Renato Accorinti, e l’assessore allo Sport, Sebastiano Pino, dichiarano che: “Pur comprendendo l’amarezza e la delusione per i risultati negativi delle prime sette giornate, lo invitiamo a ripensarci e a fare un passo indietro. Certamente le sue dichiarazioni sono state dettate soprattutto dall’emotività del momento e da un avvio stagionale in salita, che lo stesso presidente Sciotto non avrebbe mai immaginato. Del resto il suo è un progetto a lungo termine e un passaggio a vuoto nella parte iniziale appare comprensibile; allo stesso modo bisogna giustificare i tifosi giallorossi, stanchi e smarriti, dopo che in estate hanno dovuto digerire, loro malgrado, il terzo fallimento calcistico negli ultimi ventiquattro anni. Quando abbiamo rivolto alle forze imprenditoriali cittadine l’invito a ripartire dalla serie D, Sciotto ha dimostrato subito di essere una persona seria, che ama la nostra città e possiede una vera passione calcistica. Lo abbiamo apprezzato, perché convinti dal progetto, privilegiandolo per un futuro di rinascita e di successi del Messina. Un inizio di campionato al di sotto delle attese non può assolutamente pregiudicare un programma ambizioso a lungo termine. Bisogna anche considerare che il Messina, per le note vicende estive, oggi sconta il ritardo accumulato nella fase di costruzione della società e soprattutto della squadra. Per queste ragioni chiediamo al presidente Sciotto di rivedere la sua posizione; l’Amministrazione comunale, come sempre, per quanto possibile, continuerà a fare la propria parte”.

Lo aveva chiesto con forza e in più occasioni il consigliere comunale Libero Gioveni: il sindaco doveva presentarsi in aula e chiarire la gravità delle sue dichiarazioni rilasciate pubblicamente il 25 aprile scorso. "Ma nemmeno oggi il primo cittadino - esordisce indignato Gioveni - si è presentato in aula nella 3^ Commissione con delega alla legalità per chiarire a chi o a cosa lui facesse riferimento in merito ad un presunto "pizzo" che si sarebbe pagato nella gestione degli interventi di manutenzione stradale!
Per l'ennesima volta, quindi - prosegue il consigliere - nonostante sia stato invitato per la quarta volta (facendo addirittura scegliere a lui la data in cui poteva essere presente), Accorinti ha dato forfait!
A questo punto - insiste l'esponente del gruppo Misto - non possiamo più accettare un simile atteggiamento del sindaco che "continua a buttare la pietra per poi nascondere la mano", rispetto a un tema così delicato del quale i cittadini hanno il diritto di ricevere la necessaria chiarezza!
Alla luce della reiterata assenza di Accorinti, quindi - conclude amareggiato Gioveni - la Commissione ha deciso di chiedere con un documento scritto i necessari chiarimenti al primo cittadino, fermo restando che rimane la sua "indelicatezza istituzionale" per aver snobbato il ruolo della Commissione che, nel bene o nel male, rimane sempre una espressione democratica della volontà popolare".

I sindaci di Messina, Renato Accorinti, e di Catania, Enzo Bianco, hanno accolto oggi all’aeroporto Fontanarossa di Catania, Sua Santità il XIV Dalai Lama, Tenzin Gyatso, in visita domani, sabato 16, al Teatro Antico di Taormina e domenica 17 al Teatro Vittorio Emanuele di Messina. Il leader spirituale del Tibet e Premio Nobel per la Pace, nel suo tour italiano di cinque tappe, si recherà anche a Palermo lunedì 18, e poi a Firenze e Pisa. Ma il buon “Renato” anche stavolta ne ha combinata una delle sue, dimostrando anche oggi (se mai ce ne fosse bisogno) di non avere alcun rispetto per i simboli istituzionali. Accorinti ha, infatti, accolto il Dalai Lama mettendogli al collo la fascia tricolore, come fosseun tifoso che accoglie il suo idolo e gli cinge la sciarpa della sua squadra di calcio. Questo ha fatto andare su tutte le furie anche il presidente dell'Ars Giovanni Ardizzone che ha scritto sulla sua pagina Facebook: “Questo non lo poteva e non lo doveva fare”. Il momento in cui il rappresentante tibetano indossava la fascia tricolore è stato immortalato dal collega Enrico di Giacomo all'aeroporto di Catania. La foto è emblematica, mostra il sindaco di Catania in prima fila, mentre Accorinti nelle “retrovie” come fosse qualcuno che si trovava lì per caso. Successivamente il sindaco di Messina ha pensato bene di indossare la fascia tricolore su una spalla come fosse una borsa. Non c'è niente da fare, lui e le istituzioni sono davvero troppo lontani.

“Sulla controversa questione della prevenzione vaccinale nelle scuole, la confusione fra i genitori degli alunni regna sovrana e l’Amministrazione, a una settimana dall’avvio dell’anno scolastico, continua a rimanere in silenzio e immobile rispetto a un tema così delicato!”
Il consigliere comunale Libero Gioveni, a seguito della riforma sulla vaccinazione obbligatoria varata dal Governo con la Legge 119/17, invita il sindaco Accorinti e l’assessore alla pubblica istruzione Federico Alagna, così come hanno fatto altri Comuni, a prendere posizione a tutela della salute dei piccoli alunni e del loro diritto all’inclusione scolastica e formativa, chiedendo i necessari chiarimenti al MIUR attraverso la Commissione Istruzione dell’ANCI o comunque incontrando tutti i Dirigenti scolastici affinché si adotti nelle scuole una linea comune e si snelliscano le procedure.
“Lo ha fatto, per esempio – ricorda Gioveni – l’assessore alla scuola del Comune di Napoli subito dopo l’emanazione delle circolari applicative del Ministero della Salute e del MIUR in merito soprattutto alla preoccupante distinzione fra “accesso” e “iscrizione” alla scuola dell’infanzia, subordinata alla presentazione, entro il 10 settembre, della documentazione vaccinale, pena la comunicazione di non ottemperanza alle aziende sanitarie locali e successiva decadenza dall’iscrizione nell’anno successivo (art. 3-bis comma 5).
Questo, tuttavia, è solo un aspetto da chiarire della legge – prosegue il consigliere – perché fra i genitori dei ragazzi, vista l’imminente e perentoria scadenza, si stanno generando allarmismo e preoccupazione (anche sui social), certamente inutili, ma rispetto ai quali sindaco e assessore all'istruzione hanno il dovere di intervenire investendo le autorità adite.
Ecco perché – conclude Gioveni – sarebbe opportuno da parte di Accorinti ed Alagna, oltre a scrivere al Ministero e alla Commissione Istruzione dell’ANCI, convocare un tavolo tecnico avviando immediatamente una interlocuzione diretta con tutti i Dirigenti scolastici per porre fine al disorientamento vissuto dalle famiglie, consentendo di non porre futuri ostacoli alla frequenza scolastica, rispettando la privacy e semplificando le procedure in una fase transitoria in cui, pur nell’osservanza della legge, non si può prescindere dall’affrontare insieme ai genitori la delicata questione della copertura vaccinale e della riduzione del rischio”.

Si è svolto questa mattina a palazzo dei Leoni un incontro  tra  una delegazione del Liceo Scientifico Seguenza composta dal dirigente scolastico, dott.ssa Lilia Leopardi, da Docenti e genitori degli alunni ed i vertici amministrativi di Palazzo dei Leoni, presenti il Sindaco Metropolitano Renato Accorinti, il Segretario Generale Maria Angela Caponetti, il dirigente Armando Cappadonia,  coadiuvato dal geom Miceli e dal dott. Costa
Nel suo intervento il Sindaco Prof. Accorinti, aprendo i lavori,  ha aperto i lavori facendo una disamina della situazione e sottolineando la non sostenibilità economica dell’affitto dell’immobile di Cristo Re che in atto ospita 18 aule del Seguenza, a causa della gravissima situazione economica in cui versa l’Ente, determinata dal  prelievo forzoso da parte delle Stato, che quest’anno ammonterà a 28  milioni di Euro su un bilancio complessivo di circa 62, costringendo il Commissario Romano a proporre il dissesto.
I rappresentanti del Liceo Seguenza hanno dichiarato che, pur comprendendo le difficoltà economiche dell’ex Provincia, bisogna in ogni caso garantire il diritto allo studio dei ragazzi. Da parte della Città Metropolitana sono state prospettate delle soluzioni a medio e lungo termine come la eventuale trasformazione in scuola dell’immobile del Don Orione in atto adibito a sede della Polizia Metropolitana o l’utilizzo come scuola del palazzo dello ZIR ottenuto come permuta dalla vendita dell’Hotel Riviera. L'ing. Cappadonia ha ricordato che, dopo una rigorosa ricognizione della disponibilità di aule negli istituti scolastici di pertinenza, è stata formalmente richiesta la disponibilità delle scuole a cedere aule non utilizzate o scarsamente utilizzate, ottenendo un  generalizzato diniego.
Per affrontare il problema dell'imminenza dell'avvio dell'anno scolastico il Sindaco Metropolitano si è impegnato a farsi parte attiva con i Padri Rogazionisti, proprietari della struttura di Cristo Re, per trovare una soluzione che consenta l’utilizzo delle aule per tutto il 2017, e comunque fino alla individuazione di una soluzione definitiva.

Adesso c'è l'ordinanza del sindaco Accorinti e tutti i vetturini dovranno rispettarla. In realtà era già pronta da giorni ma si attendeva il rientro dalle ferie di un dirigente per potere apporre la firma. Dopo la morte del cavallo Oliver che ha suscitato un vespaio di polemiche tra gli animalisti, fu l'assessore Ialacqua a sollecitare un provvedimento in tal senso e ieri il primo cittadino di Messina ha firmato una ordinanza che vieta il trasporto di passeggeri al traino durante le giornate di forte caldo. Il divieto è esteso anche per le attività ludiche e sportive che prevedono l'utilizzo di animali. L'ordinanza dovrà essere rispettata in caso di allerta caldo con livello tre ed è valida dal mese di giugno a quello di settembre. Solo nel caso in cui la temperatura non superi i 33 gradi, i vetturini potranno effettuare il loro servizio trasporto dopo le ore 18.

"Quando e come finirà la “telenovela” infinita delle 20 aule mancanti al liceo scientifico Seguenza? Come si sta ponendo rimedio dopo essere momentaneamente tramontata la soluzione dei  locali dell’ex IAI? Può essere ripresa in considerazione l’ipotesi di attingere dai plessi Majorana,
Bisazza e Basile, nonostante questa non sia del tutto gradita ai genitori per problemi logistici? E soprattutto: Come si sta risolvendo la delicatissima questione alla luce anche dell’ormai quasi certo dissesto finanziario dell’ex Provincia?"
Il consigliere comunale Libero Gioveni, attraverso questi interrogativi, invita il sindaco della Città Metropolitana Renato Accorinti a fare chiarezza nel rispetto di 1500 studenti del liceo e delle loro famiglie che hanno tutto il diritto di sapere quale destino li attende ad appena 20 giorni dall’avvio della nuova stagione scolastica. Da ben vent’anni – ricorda Gioveni - gli studenti del Seguenza sono costretti a spostarsi in diverse sedi per poter svolgere regolarmente le lezioni, così come avvenuto negli ultimi anni nella sede di Cristo Re per il cui affitto vengono sborsati 160.000 euro all’anno.
Nelle more di conoscere l’iter per la devoluzione di un mutuo di 300.000 euro acceso con la Cassa Depositi e Prestiti necessario per adeguare e ristrutturare parte dell’immobile ex IAI – prosegue il consigliere – diventa ormai improcrastinabile conoscere come e dove saranno ospitati il resto degli alunni in esubero del Seguenza che non potranno trovare sistemazione nel plesso di via Sant’Agostino.
E’ necessario sapere con certezza per esempio – insiste l’esponente del gruppo Misto – se, proprio per le gravi condizioni finanziarie dell’ex Provincia, si possa ancora sperare di utilizzare anche quest’anno la sede di Cristo Re che sembra essere al momento l’ipotesi più praticabile.
Insomma – conclude Gioveni – il sindaco metropolitano Accorinti scopra immediatamente le carte senza giri di parole, perché il diritto allo studio per centinaia di ragazzi, essendo esso certamente una priorità e non un “optional” a pochi giorni dal suono della campanella, dovrà essere garantito senza ostacoli o difficoltà di sorta.

Il Sindaco Metropolitano Renato Accorinti ha emanato una nota in merito alla deliberazione del Commissario Straordinario Filippo Romano con i poteri del Consiglio della Città Metropolitana di Messina relativa all'attivazione della procedura per l'adozione di apposito decreto di proposta di dissesto da parte del Sindaco Metropolitano.
Nel documento odierno Renato Accorinti conferma le gravi difficoltà economiche dell'Ente e sottolinea l'impossibilità di garantire alla cittadinanza i servizi essenziali quali la gestione della rete stradale di competenza, la gestione degli istituti scolastici superiori, la tutela dell'ambiente e la gestione delle riserve naturali e l'assistenza ai disabili.
Una situazione paradossale causata dall'obbligo di riservare allo Stato per il 2017 un importo di 28 milioni di euro quale concorso finanziario al Bilancio statale dal quale derivano una serie di gravi conseguenze quali l'impossibilità di approvare i bilanci, di accedere a diverse opportunità di finanziamento relativi ai Fondi PON FESR, di beneficiare dei fondi correlati al Patto per il Sud.
Il sindaco metropolitano afferma che, qualora non dovessero intervenire ulteriori azioni volte ad evitare che la crisi finanziaria diventi irreversibile ed entro i termini utili per l'approvazione del Bilancio preventivo 2017, si impegnerà a proporre l'adozione della deliberazione commissariale.

 

La storia del povero cavallo Oliver, stramazzato al suolo per la stanchezza ed il caldo, ha fatto il giro del Paese. Sabato pomeriggio infatti il povero animale si è accasciato per terra nel centro della cittadina siciliana, in Via Vittorio Emanuele per poi morire dopo qualche ora. La stanchezza e il grandissimo caldo sicuramente sono stati per lui fatali.

Il Nucleo Operativo Italiano Tutela Animali (Noita) ha questa mattina depositato formale atto di denuncia avverso il vetturino ed il sindaco di Messina, Renato Accorinti, per maltrattamento di animali aggravato dalla morte dell'equide. Al sindaco, si contestano anche i reati di omissioni d'atti d'ufficio ed abuso d'ufficio. Nella denuncia è stato inoltre chiesto al Comandante dei Carabinieri di Messina di procedere all'immediato sequestro di tutte le altre carrozze che sono attualmente in giro per la città e che stanno mettendo a rischio la vita degli animali.

Durissime le dichiarazioni di Enrico Rizzi, presidente nazionale del Noite, nei confronti di Renato Accorinti: "Oliver è morto nella totale indifferenza di un pessimo sindaco che non ha fatto nulla per tutelarlo pur essendo, per legge, il primo responsabile. Nonostante si dichiari spesso animalista ed impegnato attivamente nella tutela degli stessi, la morte del povero cavallo dimostra il totale fallimento e la sua incapacità nel gestire le politiche animaliste nel suo territorio. Le carrozze che circolano a Messina sono tutte fuori legge ed il primo cittadino sta a guardare e ne causa anche la morte, per questo è stato denunciato e mi impegno a seguire fin da subito tutto l'iter giudiziario. Lo invito seriamente ad andarsi a studiare la legge quadro 21/92 che regolamenta il trasporto pubblico non di linea a trazione animale, così forse si renderà conto che ci sono moltissime cose che non vanno, motivo per il quale queste carrozze vanno fermate immediatamente. Ho chiesto già un incontro a S.E. Prefetto di Messina perchè questa situazione, vista la vergognosa latitanza del Comune, fa fermata prima possibile per tutelare l'incolumità pubblica e le condizioni di vita degli animali".

 

 

 

Durante il taglio del nastro dello svincolo di Giostra, Renato Accorinti ha reclamato un giudizio sui risultati della sua Giunta. CapitaleMessina lo ha accontentato e rileggendo il suo programma si è accorta che ha realizzato appena il dieci per cento del totale dei progetti promessi. Per il movimento politico messinese si tratta di un fallimento su tutti i fronti ed ha redatto un documento dettagliato a firma di Pino Falzea e Gianfranco Salmeri che pubblichiemo integralmente di seguito.

"Nel giorno dell’inaugurazione (tardiva) dello svincolo autostradale di Giostra, il Sindaco Accorinti, come anche Crocetta d’altra parte, ha approfittato dell’occasione per lanciare il solito spot elettorale.

Sorvoliamo sulla realizzazione dell’opera: all’amministrazione comunale non possiamo attribuire né particolari meriti per il raggiungimento del risultato, né tantomeno demeriti per il ritardo con il quale si è raggiunto. Ma certamente il Sindaco, con le parole pronunciate per l’occasione, ha lanciato una sfida: “voglio essere giudicato dai fatti, non da chiacchiere o dalle magliette” ha detto, ed a ragione. E noi la sfida la raccogliamo: se guardiamo ai fatti, riteniamo, come la maggior parte dei cittadini, che mai nella sua storia recente la nostra città sia stata così sporca, disorganizzata e caotica come durante l'Amministrazione del Sindaco scalzo. Servizi pubblici inefficienti, macchina burocratica ingolfata, qualità della vita dei cittadini bassissima.

Però, qualcuno potrebbe obiettare che queste affermazioni appartengono alla sfera delle opinioni personali, delle valutazioni soggettive; ed allora facciamo lo sforzo di valutare oggettivamente i risultati dell’azione amministrativa della giunta Accorinti, una operazione, per così dire di fact-checking.

Quindi siamo andati a rileggere il programma elettorale del candidato Sindaco Renato Accorinti, sulla base del quale ha ottenuto il consenso dei cittadini, e ne abbiamo valutato, oggettivamente, i risultati. Non siamo i primi in verità, lo aveva già fatto il giornale Tempostretto tre anni fa, ma non è inutile un aggiornamento.

Dopo la premessa iniziale “l’Amministrazione Accorinti intende attuare un programma quinquennale di governo basato sui seguenti punti prioritari”, il programma si articola in nove paragrafi. Vediamoli nel dettaglio:

Bilancio (Costi della politica e dell’amministrazione, bilancio partecipato, economie di gestione, trasparenza amministrativa, qualità e valutazione). Su sei punti del programma, non ne sono stati realizzati cinque, tra i quali la promessa del taglio degli emolumenti per il Sindaco e per gli assessori, emblematica questa inadempienza, e l’introduzione dei criteri di valutazione della gestione amministrativa.

Interventi per il lavoro e le imprese. Sulle sei iniziative programmate, tra le quali il progetto della cittadella del “Made in Sicily” in Fiera o alla Dogana, neanche una è stata realizzata dalla squadra di Accorinti.

Progetti strategici per lo sviluppo. Su sette progetti tra i quali gli interventi di salvaguardia del territorio e la prevenzione antisismica, la realizzazione della “flotta comunale”, cavallo di battaglia elettorale di Accorinti, ed il “green shipping”, neanche uno portato a compimento.

Assessorato beni comuni, partecipazione, valutazione. Su quattro punti in agenda, due realizzati, parzialmente: la consulta delle associazioni ed il regolamento sui beni comuni.

Servizi sociali. Su sette propositi, due, il piano di zona e la Consulta del volontariato realizzati. Il resto lettera morta, come l’idea di creare spazi di socializzazione in tutti i quartieri periferici o il progetto della città a “misura di bambino”.

Urbanistica e territorio. Uno solo, l’avvio del procedimento di revisione del PRG, su otto è stato realizzato. Tra le mancate promesse dell’amministrazione la riqualificazione della zona falcata, del waterfront e la valorizzazione dei Forti umbertini.

Mobilità, trasporti, energia. Su diciotto progetti, ben quattordici rimasti sulla carta, tra questi la Metroferrovia Giampilieri-Messina, la Metropolitana del Mare ed il miglioramento della mobilità dei disabili in carrozzella.

Ambiente, verde, rifiuti. Su diciassette punti in programma, neanche uno realizzato. Tra questi il progetto “un albero per ogni nato”, gli orti comunali, l’abolizione dei cassonetti, il compostaggio domestico. Non male per una amministrazione “ambientalista”.

Cultura, Scuola, Università, Ricerca. Su diciotto promesse fatte da Accorinti in campagna elettorale, neanche una è stata realizzata, tra queste l’idea di realizzare al Palacultura laboratori musicali, teatrali, o la messa a norma e l’agibilità di tutte le strutture sportive.

Quindi a rapido consuntivo, su novantuno punti del programma elettorale del candidato Accorinti, il Sindaco Accorinti ne ha realizzati solo dieci. Complimenti, ottimo risultato.

L’abbiamo accontentata Sindaco Accorinti, l’abbiamo giudicata dai “fatti” e non dalle magliette: un fallimento su tutti i fronti".

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