Un uomo di 47 anni, F.A. di Torregrotta, intorno alle 21.30, è stato rinvenuto sull'asfalto sul torrente Trapani a Messina. L'uomo è precipitato dal viadotto Ritiro e sull'episodio sta indagando la Polizia di Stato. La strada è stata chiusa per consentire ai mezzi di soccorso di rimuovere la salma. L'auto del 47enne è stata trovata sull'autostrada e tutto lascia presagire che si sia trattato di un suicidio, ma le indagini per ricostruire l'esatta dinamica dei fatti, sono ancora in corso. Il 47enne era considerato dagli amici una persona buona, mite e nulla faceva presagire l'epilogo della tragedia. L'uomo lascia moglie e una figlia di 3 anni.

E’ successo ieri pomeriggio, intorno alle 17.00. L’allarme è scattato quando in sala operativa è arrivata la chiamata di una donna che, terrorizzata, chiedeva aiuto dal bagno della propria casa. Aveva paura che il compagno, ancora una volta, potesse farle del male. Chiari ed inequivocabili, all’altro capo del telefono, le urla e i colpi violenti sferrati alla porta del vano dove la vittima aveva trovato riparo. L’intervento dei poliziotti delle Volanti è stato tempestivo e coordinato con gli operatori della sala operativa che hanno continuato a tranquillizzare la donna e a seguire in “modalità conferenza” le fasi dell’arresto.  Solo all’arrivo degli agenti la malcapitata è uscita dal bagno, sulla cui porta erano evidenti i danni causati da calci e pugni. I successivi accertamenti hanno permesso di ricostruire una storia costellata da continui episodi di violenze fisiche e psicologiche alle quali la predetta era costantemente sottoposta. Percosse, insulti, minacce e sputi all’ordine del giorno. L’arrestato, con precedenti per violenza privata, già segnalato per lesioni e minacce, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso altro domicilio.

In prossimità della stagione estiva il Commissariato di P.S di Taormina potenzia l’attività di controllo delle strutture ricettive quali bar e ristoranti al fine di verificare il rispetto di norme e prescrizioni. Molte le infrazioni riscontrate dagli operatori della Squadra Amministrativa e tra le più frequenti quelle in materia di occupazione abusiva, con tavoli e sedie, sul suolo pubblico non avuto in concessione. Inoltre, il titolare di un bar del corso è stato sanzionato per avere fatto uso di impianto elettroacustico amplificato per la diffusione di musica senza ottemperare alle disposizioni dell’ordinanza sindacale. Infine, con l’ausilio del Nucleo Antisofisticazione dei Carabinieri e dell’Asp, si è proceduto alla chiusura di un deposito abusivo di un noto ristorante, al quale è stata altresì elevata la sanzione al pagamento di € 3.000,00 per la mancanza del manuale dell’autocontrollo HACCP e per le carenti condizioni igienico sanitarie.

Da domani 15 maggio sarà attiva, anche a Messina "YouPol", la  nuova  App della Polizia di Stato, scaricabile direttamente sullo smartphone da Apple Store  e  Play  Store, che consente di inviare segnalazioni alla sala operativa della Questura, anche in via anonima, se si è testimone o si è venuto a conoscenza di episodi di bullismo o traffico di stupefacenti. YouPol nasce per consentire ad  ogni cittadino, giovane e meno giovane, di  concorrere  al  miglioramento  della vivibilità  del  territorio  e  della  qualità  della  vita, perchè abbiamo bisogno di cittadini sempre più consapevoli e che si facciano partecipi del sistema sicurezza. La Polizia di Stato, da sempre impegnata nella formazione civica dei ragazzi,  con YouPol desidera coinvolgere gli adolescenti e responsabilizzarli sul rifiuto del consumo della droga e di ogni forma di violenza, realtà che troppo spesso restano sommerse e che sono fonte di emarginazione e grande sofferenza. L’utente avrà anche la possibilità di effettuare una chiamata di emergenza, utilizzando un pulsante ben visibile di colore rosso, alla sala operativa della provincia nella quale si trova. Domani alle ore 09,00 presso la sala riunioni della Questura, si terrà una conferenza stampa presieduta dal Questore Mario Finocchiaro per presentare ufficialmente e spiegare le modalità di funzionamento della nuova applicazione.

I poliziotti delle Volanti lo hanno bloccato in via Duca degli Abruzzi, dopo una folle corsa in pieno giorno iniziata ad un posto di controllo nel Viale della Libertà. Il 38enne messinese ha ignorato l’alt Polizia per poi scappare alla guida della sua autovettura ignorando sirene e lampeggianti. Ha quindi raggiunto il viale Annunziata percorrendo le vie cittadine con manovre azzardate e senza alcun rispetto di segnaletica e senso di marcia. Fortunatamente la fuga ha avuto termine senza ulteriori conseguenze: l’uomo ha urtato un’auto senza causare danni a persone. Gli immediati accertamenti hanno evidenziato che il protagonista della vicenda era sprovvisto di patente perché scaduta e alla guida dopo aver assunto cocaina. I poliziotti hanno proceduto all’arresto per il reato di resistenza a pubblico ufficiale e la denuncia a piede libero per guida sotto l’effetto di sostanza stupefacente. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria il 38enne è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa di rito direttissimo.

Sono 8 le persone denunciate questa settimana nell’operazione Quartieri Sicuri promossa e realizzata con costanza dalla Questura di Messina:  le volanti hanno concentrato la loro attenzione sulle zone nord e sud della città avvalendosi della collaborazione del Reparto Prevenzione Crimine della Sicilia Orientale. Svariati i reati contestati: maltrattamenti in famiglia, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, furto, atti osceni, violenza privata, danneggiamento, spaccio di sostanza stupefacente, minacce. Controllati 364 persone e 258 veicoli; 17 i verbali elevati per infrazioni al codice della strada; 92 i controlli a persone sottoposte a vario titolo a restrizioni della libertà personale; 9 le perquisizioni; 4 i mezzi sequestrati e 3 quelli rinvenuti oggetto di furto.

 

 

 

 

Sono 11 gli arresti operati dalla Polizia di Stato in merito all'operazione "Picasso". Gli arrestati dovranno rispondere dei reati contro il patrimonio commessi nei comuni di Milazzo, Spadafora, Torregrotta, Venetico, S. Pier Niceto e Pace del Mela. L’attività di indagine ha preso il via da alcune denunce di furto in appartamento presentate presso il Commissariato mamertino, per fatti commessi nel periodo compreso tra febbraio e luglio 2017.

Gli immediati accertamenti effettuati attraverso l’analisi dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona hanno consentito di appurare che i malviventi, in occasione dei furti, avevano utilizzato due autovetture marca Citroën modello Xara Picasso (da qui il nome dell’operazione). Dalle successive indagini, protrattesi per circa otto mesi ed articolate in intercettazioni telefoniche ed ambientali, analisi dei tabulati ed in servizi di osservazione, appostamento e pedinamento, è emersa chiaramente l’esistenza di una associazione a delinquere finalizzata alla commissione di reati contro il patrimonio – in specie furti in abitazione, in esercizi commerciali, furti di autovetture e ricettazione – attiva nella città del Capo e nei comuni dell’hinterland.

Sono oltre dieci i furti in appartamento ed in esercizi commerciali che gli uomini del Commissariato di Milazzo, hanno ricostruito compiutamente sotto le direttive del Procuratore della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, Emanuele Crescenti. I malviventi agivano con un collaudato modus operandi, che partiva dalla condivisione informativa delle abitazioni e degli “obiettivi” da colpire, passando per i sopralluoghi, per poi giungere all’effettiva consumazione dei reati, posti in essere mediante il sapiente coordinamento dell’operato di più persone dislocate in luoghi diversi e con una specifica ripartizione dei ruoli.

In un caso, ad esempio, uno degli associati, “amico” del proprietario di una abitazione, in pieno centro a Milazzo, aveva con un pretesto trattenuto fuori casa per tutto il pomeriggio l’ignara vittima, consentendo così agli altri sodali di agire indisturbati, razziando tutto quanto vi fosse all’interno. E, in occasione di un furto perpetrato a Pace del Mela, gli indagati, approfittando dell’assenza dei proprietari di casa in quanto impegnati in un ricevimento di nozze (al quale partecipava anche un loro congiunto), hanno “ripulito” l’appartamento, portando via anche due autovetture, successivamente recuperate e restituite ai proprietari. Una volta introdottisi nelle abitazioni, asportavano di tutto: casseforti, denaro contante, gioielli, telefoni cellulari, tablet, consolle per videogiochi, televisori, robot da cucina, orologi (in un caso è stato portato via un Rolex del valore di circa 10.000 Euro), carnet di assegni, argenteria e servizi di posate.

Refurtiva, questa, che veniva in massima parte ricettata, facendo ricorso anche all’ingegnoso stratagemma del cosiddetto “credito su pegno”, istituto per il quale il consumatore consegna alla banca o alla finanziaria un oggetto in cambio di denaro, con la possibilità di rientrarne in possesso restituendo il valore di stima dell’oggetto più gli interessi stabiliti ed eventuali spese. Chiaramente, gli indagati depositavano i gioielli rubati, così da sottrarli ad eventuali perquisizioni delle forze dell'ordine, ma nella loro disponibilità sono state rinvenute le quietanze di alcuni depositi effettuati e gli oggetti in oro, ancora custoditi in Banca, sono stati recuperati e sottoposti a sequestro. E’ emersa dalle indagini, una sorta di “associazione nell’associazione”. Difatti numerosi sono stati gli episodi di furti di “gratta e vinci” che gli inquirenti ritengono siano stati commessi da Franco Ruvolo, dalla moglie Graziella Crudele e dalla figlia Maria Ruvolo, ai danni di un Tabacchino di Milazzo, gestito da due anziane donne. I malviventi avrebbero approfittato biecamente dell’età avanzata delle titolari, definite in una conversazione in auto captata dagli investigatori “vecchiacce”, avrebbero razziato numerosi tagliandi, senza che le povere vittime se ne accorgessero.

Nel corso dell’intera attività sono stati, inoltre, sequestrati oltre due chilogrammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana e cocaina e sono stati rinvenuti gioielli ed altri oggetti provento di furto. Due degli odierni indagati, infine, erano stati già tratti in arresto insieme ad una terza persona, a “riscontro” della attività in corso, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

I soggetti destinatari di misura cautelare custodiale, dopo l’espletamento delle formalità di rito, sono stati tradotti presso la casa circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto, a disposizione della Autorità giudiziaria procedente.

Questi i nomi dei soggetti destinatari dell’ordinanza di applicazione di misure cautelari:

1)   RUVOLO Francesco, nato a Milazzo il 1° marzo 1956, pregiudicato, custodia cautelare in carcere;

2)   CUZZUPE’ Andrea, nato a Milazzo il 25 Luglio 1975, pregiudicato, custodia cautelare in carcere;

3)   CALDERONE Sascha Luigi, nato a Messina il 6 Febbraio 1985, incensurato, custodia cautelare in carcere;

4)   RODRIGUEZ Vincenzo, nato a Catania il 27 marzo 1992, pregiudicato, custodia cautelare in carcere;

5)   SGRO’ Carmelo, nato a S. Agata di Militello il 17.04.1994, pregiudicato, custodia cautelare in carcere;

6)   SAIA Giuseppina Roberta nata a Messina il 30 luglio 1980, pregiudicata, obbligo di dimora nel comune di residenza ed obbligo di presentazione alla p.g.;

7)   LENZI Venera, nata a Messina il 14 agosto 1991, pregiudicata, obbligo di dimora nel comune di residenza ed obbligo di presentazione alla p.g.;

8)   CRUDELE Graziella, nata in Germania il 1° settembre 1969, pregiudicata, obbligo di dimora nel comune di residenza ed obbligo di presentazione alla p.g.;

9)   RUVOLO Maria, nata a Milazzo il 15 marzo 1990, pregiudicata, obbligo di dimora nel comune di residenza ed obbligo di presentazione alla p.g.;

10) MILIO Maurizio, nata a Milazzo il 14 aprile 1969, incensurato, obbligo di presentazione alla p.g.;

11) NDOJ Edmond, nata a Lezhe (Albania) il 20 maggio 1978, pregiudicato, obbligo di presentazione alla p.g.;

Non si ferma il ciclo di controlli straordinari che, da mesi, vede impegnata la Polizia di Stato in attività di prevenzione a 360° nei diversi quartieri della città e in tutta la provincia. Interessati maggiormente nei giorni scorsi i quartieri di Santa Lucia Sopra Contesse e Giostra. Con 120 pattuglie, i poliziotti delle Volanti, coadiuvati dal Reparto Prevenzione Crimine Sicilia Orientale, che hanno proceduto all’identificazione di 530 persone e al controllo di 320 veicoli. Numerose le sanzioni elevate al Codice della Strada. Particolare attenzione al controllo di persone sottoposte a restrizione della libertà personale: 120 i controlli e 10 le perquisizioni.

Due le esecuzioni emesse dall’Autorità Giudiziaria ed eseguite, nel primo caso, nei confronti di Giovanni Furone, 43 anni, messinese, le cui responsabilità quale autore di reiterati furti su auto sono emerse grazie all’attività di indagine dei poliziotti e, nel secondo caso, a carico di Maria Fiorello, 52 anni, in atto agli arresti domiciliare e da ordinanza trasferita stamani dagli agenti del Commissariato Sezionale Messina Sud presso la locale casa circondariale. Due i casi di maltrattamenti in famiglia e percosse ai danni del coniuge: in entrambi i poliziotti hanno proceduto alla denuncia in stato di libertà dei responsabili. E ancora, grazie anche al contributo della Squadra Annona della Polizia Municipale, sono stati sottoposti a controllo diversi esercizi commerciali e rilevate infrazioni per occupazione di suolo pubblico e per esercizio abusivo dell’attività di ambulante.

I controlli straordinari hanno interessato pure Capo d’Orlando e Tortorici dove i poliziotti del locale commissariato hanno denunciato in stato di libertà un cittadino trovato in possesso di un coltello a serramanico con lama di 8 centimetri nascosta nella tasca dei pantaloni, una roncola con lama da 9 nel tappetino posteriore dell’auto e una mazza con manico in ferro di 57 centimetri custodita nel bagagliaio.

La Questura di Messina celebrerà martedì 10 aprile alle ore 09.30, presso il teatro Vittorio Emanuele, il 166° Anniversario della Fondazione della Polizia di Stato. Una tabella di marcia ricca ed intensa: molti i momenti significativi da condividere con rappresentanti istituzionali e cittadini, per i quali e con i quali i poliziotti della Provincia di Messina lavorano quotidianamente. La Polizia di Stato si racconterà e condividerà il suo operato ed i valori che lo caratterizzano, riassumibili in quell’“Esserci sempre” che è anche il leitmotiv della cerimonia.

Sarà presente, in rappresentanza del Capo della Polizia, Prefetto Franco Gabrielli, il Prefetto Carmelo Gugliotta, Direttore dell’Ufficio Centrale Ispettivo del Dipartimento della P.S., che indicherà le linee strategiche dell’Amministrazione, mentre il Questore, Mario Finocchiaro, trarrà il consuntivo dell’attività della Polizia di Stato nella Provincia di Messina. Oltre alla tradizionale consegna dei riconoscimenti premiali al personale che si è distinto in attività di servizio, sarà dedicato un momento molto speciale agli studenti delle scuole che hanno partecipato al concorso “PretendiamoLegalità: a scuola con il Commissario Mascherpa”.

Ci sarà anche la musica dell’orchestra e del coro del Conservatorio Corelli, per dare un tocco di solennità ma anche festosità alla cerimonia. Non mancheranno i progetti, quelli tenacemente portati avanti pure quest’anno e con più vigore a tutela delle donne e dei giovani convinti dell’importanza della prevenzione e, quindi, dell’informazione e dell’educazione alla legalità. Tanti i video e le fotografie a testimonianza di quanto è stato fatto nei mesi trascorsi. E, per ultimo, un omaggio ad un uomo che è stato proposto come modello e guida ai più giovani, alle future generazioni: il Vice Questore Giorgio Boris Giuliano barbaramente ucciso dalla mafia.

Saranno esposti anche mezzi e attrezzature a disposizione degli operatori, nonché cimeli e ricordi raccolti dai soci dell’A.N.P.S. La cerimonia sarà ripresa dalla tv locale RTP. La cerimonia è aperta al pubblico. Appuntamento, quindi, domani, 10 aprile, alle ore 9,30, al Teatro Vittorio Emanuele di Messina.

I poliziotti delle Volanti l’hanno vista sfrecciare ad alta velocità lungo via Rosso da Messina, suonava insistentemente il clacson per via delle auto in sosta. Avvicinatisi per chiedere cosa fosse accaduto ed aiutare la donna, si sono visti insultati e minacciati prima con un martello e successivamente con un coltello che la stessa teneva sul sedile lato passeggero. Compresa la sua pericolosità  e notati altri coltelli ed un ulteriore martello sul tappetino dell’auto, i poliziotti sono riusciti a farla scendere dall’auto e calmarla, ma solo per poco: la donna infatti cercava di allontanarsi e agli agenti, che la raggiungevano, non  risparmiava insulti, spintoni e sputi. Dopo averla affidata ad operatori del 118 per verificarne lo stato di salute, gli agenti hanno proceduto all’arresto. Si tratta della 37enne Marianna Letizia, la quale, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stata sottoposta agli arresti domiciliari, in attesa di rito direttissimo nel quale le è stato imposto l’obbligo di dimora. I due martelli in ferro e i 5 coltelli con lama, tra gli 8 e i 20 cm, sono stati sequestrati. Ulteriori accertamenti hanno evidenziato a suo carico precedenti condotte similari, nonché numerose segnalazioni.

 

Vi informiamo che utilizziamo dei cookie per migliorare il nostro sito e la vostra esperienza di navigazione. Maggiori informazioni sono sulla pagina privacy.Grazie To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

  I accept cookies from this site.
EU Cookie Directive Module Information