Una festa in piena regola a base di droga e alcol. Ad interromperla ci ha pensato la Polizia di Messina che, su segnalazione dei vicini di casa infastiditi dal continuo rumore che si protraeva dalla notte, ha fatto irruzione ed ha interrotto i "festeggiamenti" in un appartamento sito in via La Farina. Il bilancio è di un arrestato, un giovane di 24 anni incensurato che è risultato l'affittuario della casa, e di 23 persone fermate di età compresa tra i 20 e i 36 anni. Tutti sono stati denunciati per detenzione di droga e agevolazione dell'uso di sostante stupefacenti o psicotrope, buona parte di loro sono studenti universitari provenienti da Messina e da oltre Stretto.

La Polizia è giunta sul posto alle nove del mattino, a seguito della segnalazione di un cittadino, evidentemente infastidito dagli schiamazzi che proseguivano dalla notte. Ad aprire la porta agli agenti è stato lo stesso affittuario che ha consegnato volontariamente una modica quantità di erba. In casa c'erano ancora altre sei persone. Gli agenti hanno deciso di attuare una perquisizione approfondita. Al quinto piano dell'edificio hanno trovato 13 dosi di polvere bianca. Al sesto piano, nell'area di accesso alla terrazza, hanno trovato gli altri 17 giovani. Davanti a loro c'è tutto il resto della "roba" sequestrata. I poliziotti hanno chiamato i rinforzi e i ragazzi sono stati accompagnati alla caserma Calipari per le operazioni di rito. Nelle prossime ore ci saranno gli interrogatori per capire chi ha organizzato il droga party e chi ha fornito lo stupefacente. Non si ecludono, quindi, ulteriori sviluppi sulla vicenda.

Dopo gli arresti dello scorso maggio di Vincenzo Nunnari e Salvatore Di Paola, la Polizia di Stato ha arrestato il trentaseienne Ugo Ciampi, ritenuto il terzo autore della tentata rapina che risale al dicembre 2016, consumata a Milazzo presso la biglietteria degli aliscafi Liberty Lines. L'arrestato è stato rinchiuso in carcere. Erano le 6.30 del mattino, quando un commando, travisato e armato di pistola, aggredì due guardie giurate che, addette al servizio di trasporto valori alle Isole Eolie, avevano in custodia ingenti somme di denaro. Una delle due guardie giurate è stata colpita con il calcio della pistola più volte ed ha riportato una ferita scomposta alla clavicola ed un trauma cranico con prognosi di 20 giorni.

I poliziotti della Squadra Mobile, grazie anche ai numerosi testimoni ascoltati ed alla visione accurata delle immagini delle videocamere presenti sul luogo della rapina, lo scorso maggio arrestarono due uomini e li condussero in carcere. Le ulteriori indagini hanno permesso agli investigatori di aggiungere un nuovo tassello alla ricostruzione dell’episodio criminoso individuando il terzo responsabile che raggiunto dal provvedimento di applicazione della misura custodiale, è stato assicurato alla giustizia.

 

Avevano azzerato la spesa per il consumo di energia elettrica staccando il proprio contatore e collegando la propria utenza a quella del vicino. Questo è quanto sono riusciti ad appurare i poliziotti del Commissariato di P.S. di Patti, grazie al sopralluogo dei tecnici dell’Enel. Le indagini del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Patti hanno avuto inizio grazie alla denuncia sporta dal vicino obbligato a pagare una bolletta assai esosa e dai consumi triplicati rispetto a quelli a cui era abituato. Certo che qualcosa non andasse, la vittima ha chiesto aiuto ai poliziotti che hanno confermato i suoi timori. La coppia di coniugi è stata denunciata per furto di energia elettrica.

Proseguono i controlli straordinari del territorio della Polizia di Stato nell’ambito del progetto “Quartieri Sicuri”. In campo i poliziotti delle Volanti coadiuvati dal Reparto Prevenzione Crimine Sicilia Orientale, in prima linea nel rione Giostra, dove hanno proceduto all’identificazione di 128 persone ed al controllo di 183 veicoli. Numerose le sanzioni elevate al Codice della Strada. Particolare attenzione al controllo di persone sottoposte a restrizione della libertà personale: 6 agli arresti domiciliari, 5 sottoposte a sorveglianza e 2 ad altre misure. Presente anche il personale specializzato della locale Squadra Amministrativa che ha sottoposto a controllo tre circoli ricreativi elevando, in un caso, sanzioni per il mancato rispetto della normativa relativa all’utilizzo dei videopoker.

Una disperata richiesta d’aiuto ed il tempestivo intervento dei poliziotti delle volanti della Questura di Messina hanno posto fine, nell’appena trascorsa nottata, ad un triste episodio di violenza domestica. Autore delle plurime aggressioni un pluripregiudicato messinese di 48 anni; la vittima l’anziana madre costretta a vivere in uno stato d’ansia a causa dei continui litigi con il figlio. Insulti e minacce erano la conseguenza delle richieste di denaro non soddisfatte che non mancavano di sfociare in atti di violenza fisica causando nella malcapitata un vero e proprio timore per la propria incolumità. All’ordine del giorno anche gli atti di puro vandalismo ai danni della mobilia dell’appartamento della povera signora. All’arrivo nell’abitazione, i poliziotti hanno trovavato l’uomo in evidente stato di concitazione. Continuava ad urlare ed inveire, lasciando emergere una personalità aggressiva ed estremamente pericolosa che, solo l'intervento degli agenti tra lui e la vittima, ha impedito sfociasse in azioni violente. La flagranza del reato, ha portato all’arresto dell’uomo trattenuto dietro disposizione dell’Autorità giudiziaria competente, avvisata del fatto, presso le camere di sicurezza in attesa di essere giudicato con rito direttissimo.

Una consueta attività di controllo del territorio messa in atto dai poliziotti delle Volanti della Questura di Messina ha portato ieri all’arresto di Issa Konate, ventiseienne del Mali, resosi responsabile del reato di resistenza a Pubblico Ufficiale. Ad attirare l’attenzione degli operatori che, appiedati, si sono avvicinati al giovane, il suo atteggiamento sospetto all’interno della Villetta Quasimodo. Alla vista dei poliziotti il cittadino extracomunitario, ha manifestato grande irrequietezza, si è rifiutato di fornire le proprie generalità, è risultato sprovvisto di documenti di riconoscimento e, al fine di sfuggire a qualsivoglia forma di controllo, si è svincolato colpendo un agente al torace e si è dato alla fuga. Raggiunto nuovamente, il giovane ha continuato ad opporre resistenza dimenandosi e sferrando calci e pugni, questa volta bloccati dall’efficace intervento dei poliziotti che, nonostante l’esagitazione ed il nervosismo, tradottisi anche in manifestazioni violente, sono riusciti a condurlo presso i loro uffici. Qui, una volta identificato, sono emersi a suo carico numerosi precedenti penali che, unitamente all’atteggiamento aggressivo, hanno portato all’arresto di Konate. L'autorità giudiziaria ha disposto il trattenimento dell’arrestato presso le camere di sicurezza, in attesa di giudizio per direttissima.

Ha tentato di rapinare quattro persone, ma per fortuna nessuna è andata a buon fine. Ma la sfortuna non ha abbandonato il 43enne pluripregiudicato messinese, Pietro Bertuccelli, che è stato acciuffato dalla Polizia e rinchiuso nel carcere di Gazzi. L'uomo, a bordo di un motociclo Piaggio di colore scuro, con uno casco in testa modello jet a strisce bianche e nere ed una pistola a salve, ha minacciato e terrorizzato i poveri malcapitati. Il primo tentativo di rapina, risale alle ore 21,40 circa nei pressi del parcheggio Cavallotti. Immediato l’intervento degli operatori di polizia che hanno iniziato a perlustrare la zona ed a raccogliere informazioni dalla vittima che ha fornito una descrizione dettagliata dell’autore.

Secondo, terzo e quarto tentativo di rapina nei confronti di tre automobilisti affiancati da un tizio a bordo di un motorino rispettivamente in viale Boccetta la prima, in viale Regina Margherita la seconda ed in viale Giostra la terza. Minacciate di consegnare quanto in loro possesso sotto la pressione dell’arma puntatagli addosso, sono riusciti a fuggire ingranando la marcia e seminando così il malintenzionato. I poliziotti, dopo aver sentito le vittime, hanno ricostruito con precisione le fattezze dell’uomo, lo hanno individuano a bordo del motociclo di colore scuro all’altezza di via Boner. Lo hanno inseguito, notando che nel tragitto ha lanciato un oggetto sotto alcune auto, poi rinvenuto e corrispondente alla pistola giocattolo utilizzata nelle tentate rapine, e lo hanno bloccato dopo pochi metri chiudendogli la strada nel senso opposto alla sua marcia.

Condotto presso gli uffici di polizia, dove le vittime sono state invitate a sporgere denuncia, è stato riconosciuto come l’autore delle tentate rapine ai loro danni. Dopo l'arresto, è stato rinchiuso presso la Casa Circondariale di Gazzi. Contestate anche le infrazioni al codice della strada, per la mancanza di copertura assicurativa, carta di circolazione e guida con patente revocata.

 

 

 

Era appena sbarcato dal traghetto proveniente da Villa San Giovanni e a bordo della sua auto trasportava un ingente quantitativo di droga, celata nel bagagliaio posteriore e suddivisa in due grossi involucri in cellophane. Sono ben trentuno chili e mezzo di marijuana sono stati sequestrati dai poliziotti della Squadra Mobile all’imbarcadero di rada San Francesco ad un 54enne di Milazzo, che è stato arrestato. È successo all’alba di ieri durante un servizio finalizzato alla prevenzione e repressione del traffico di sostanze stupefacenti. La sostanza stupefacente è stata sequestrata insieme alla somma di denaro pari a 465 euro rinvenuta nel borsello dell’arrestato, ritenuta provento dell’attività illecita. In manette è finito Francesco Di Giovanni, di 54 anni originario di Milazzo, che, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato tradotto presso la casa circondariale di Messina e dovrà rispondere di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Ultima tappa per il progetto camper. Domani mattina la Polizia di Stato incontrerà gli alunni dell’Istituto Tecnico Economico Jaci per parlare, ancora una volta, di violenza di genere. Ultimo di una serie di appuntamenti con gli studenti messinesi di un progetto ideato e promosso dalla Questura per affrontare tematiche attuali e importanti quali il femminicidio, il bullismo, la violenza domestica. Sabato mattina invece il camper firmato Polizia di Stato, insieme alle associazioni Cedav, Eva Onlus, Posto Occupato e all’ospedale Papardo, sosterà nella centrale Piazza Cairoli per incontrare la gente e continuare, in un’ottica di prevenzione, la lotta contro la violenza di genere.

Altra tappa per il progetto camper. Stamattina la Polizia di Stato in compagnia del CEDAV, dell’Ospedale Papardo, di Eva onlus, di Posto Occupato, incontrerà gli alunni dell’Istituto Superiore Minutoli per parlare, anche a loro, di violenza di genere. E’ il terzo appuntamento del viaggio intrapreso e promosso dalla Questura di Messina che attraverso l’informazione auspica di contribuire al cambiamento culturale delle nuove generazioni. Femminicidio, bullismo, violenza domestica tra gli argomenti che in modo proattivo verranno affrontati con gli studenti. Video, questionari ed opuscoli informativi saranno di ausilio all’opera di divulgazione e sensibilizzazione. Nel pomeriggio il camper della Polizia sosterà al capolinea del tram della zona sud di Messina per incontrare la gente e continuare, in un’ottica di prevenzione, la lotta contro la violenza di genere.

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