Non si ferma il ciclo di controlli straordinari che, da mesi, vede impegnata la Polizia di Stato in attività di prevenzione a 360° nei diversi quartieri della città e in tutta la provincia. Interessati maggiormente nei giorni scorsi i quartieri di Santa Lucia Sopra Contesse e Giostra. Con 120 pattuglie, i poliziotti delle Volanti, coadiuvati dal Reparto Prevenzione Crimine Sicilia Orientale, che hanno proceduto all’identificazione di 530 persone e al controllo di 320 veicoli. Numerose le sanzioni elevate al Codice della Strada. Particolare attenzione al controllo di persone sottoposte a restrizione della libertà personale: 120 i controlli e 10 le perquisizioni.

Due le esecuzioni emesse dall’Autorità Giudiziaria ed eseguite, nel primo caso, nei confronti di Giovanni Furone, 43 anni, messinese, le cui responsabilità quale autore di reiterati furti su auto sono emerse grazie all’attività di indagine dei poliziotti e, nel secondo caso, a carico di Maria Fiorello, 52 anni, in atto agli arresti domiciliare e da ordinanza trasferita stamani dagli agenti del Commissariato Sezionale Messina Sud presso la locale casa circondariale. Due i casi di maltrattamenti in famiglia e percosse ai danni del coniuge: in entrambi i poliziotti hanno proceduto alla denuncia in stato di libertà dei responsabili. E ancora, grazie anche al contributo della Squadra Annona della Polizia Municipale, sono stati sottoposti a controllo diversi esercizi commerciali e rilevate infrazioni per occupazione di suolo pubblico e per esercizio abusivo dell’attività di ambulante.

I controlli straordinari hanno interessato pure Capo d’Orlando e Tortorici dove i poliziotti del locale commissariato hanno denunciato in stato di libertà un cittadino trovato in possesso di un coltello a serramanico con lama di 8 centimetri nascosta nella tasca dei pantaloni, una roncola con lama da 9 nel tappetino posteriore dell’auto e una mazza con manico in ferro di 57 centimetri custodita nel bagagliaio.

La Questura di Messina celebrerà martedì 10 aprile alle ore 09.30, presso il teatro Vittorio Emanuele, il 166° Anniversario della Fondazione della Polizia di Stato. Una tabella di marcia ricca ed intensa: molti i momenti significativi da condividere con rappresentanti istituzionali e cittadini, per i quali e con i quali i poliziotti della Provincia di Messina lavorano quotidianamente. La Polizia di Stato si racconterà e condividerà il suo operato ed i valori che lo caratterizzano, riassumibili in quell’“Esserci sempre” che è anche il leitmotiv della cerimonia.

Sarà presente, in rappresentanza del Capo della Polizia, Prefetto Franco Gabrielli, il Prefetto Carmelo Gugliotta, Direttore dell’Ufficio Centrale Ispettivo del Dipartimento della P.S., che indicherà le linee strategiche dell’Amministrazione, mentre il Questore, Mario Finocchiaro, trarrà il consuntivo dell’attività della Polizia di Stato nella Provincia di Messina. Oltre alla tradizionale consegna dei riconoscimenti premiali al personale che si è distinto in attività di servizio, sarà dedicato un momento molto speciale agli studenti delle scuole che hanno partecipato al concorso “PretendiamoLegalità: a scuola con il Commissario Mascherpa”.

Ci sarà anche la musica dell’orchestra e del coro del Conservatorio Corelli, per dare un tocco di solennità ma anche festosità alla cerimonia. Non mancheranno i progetti, quelli tenacemente portati avanti pure quest’anno e con più vigore a tutela delle donne e dei giovani convinti dell’importanza della prevenzione e, quindi, dell’informazione e dell’educazione alla legalità. Tanti i video e le fotografie a testimonianza di quanto è stato fatto nei mesi trascorsi. E, per ultimo, un omaggio ad un uomo che è stato proposto come modello e guida ai più giovani, alle future generazioni: il Vice Questore Giorgio Boris Giuliano barbaramente ucciso dalla mafia.

Saranno esposti anche mezzi e attrezzature a disposizione degli operatori, nonché cimeli e ricordi raccolti dai soci dell’A.N.P.S. La cerimonia sarà ripresa dalla tv locale RTP. La cerimonia è aperta al pubblico. Appuntamento, quindi, domani, 10 aprile, alle ore 9,30, al Teatro Vittorio Emanuele di Messina.

I poliziotti delle Volanti l’hanno vista sfrecciare ad alta velocità lungo via Rosso da Messina, suonava insistentemente il clacson per via delle auto in sosta. Avvicinatisi per chiedere cosa fosse accaduto ed aiutare la donna, si sono visti insultati e minacciati prima con un martello e successivamente con un coltello che la stessa teneva sul sedile lato passeggero. Compresa la sua pericolosità  e notati altri coltelli ed un ulteriore martello sul tappetino dell’auto, i poliziotti sono riusciti a farla scendere dall’auto e calmarla, ma solo per poco: la donna infatti cercava di allontanarsi e agli agenti, che la raggiungevano, non  risparmiava insulti, spintoni e sputi. Dopo averla affidata ad operatori del 118 per verificarne lo stato di salute, gli agenti hanno proceduto all’arresto. Si tratta della 37enne Marianna Letizia, la quale, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stata sottoposta agli arresti domiciliari, in attesa di rito direttissimo nel quale le è stato imposto l’obbligo di dimora. I due martelli in ferro e i 5 coltelli con lama, tra gli 8 e i 20 cm, sono stati sequestrati. Ulteriori accertamenti hanno evidenziato a suo carico precedenti condotte similari, nonché numerose segnalazioni.

 

Stanotte, intorno alle 03.00, in Viale della Libertà, il 43enne pregiudicato messinese, Giovanni Furone, è stato arrestato dai poliziotti delle Volanti per il reato di furto aggravato. L’uomo è stato sorpreso a rovistare all’interno di un’autovettura in sosta dallo stesso proprietario, che ha immediatamente dato l’allarme e chiesto l’intervento della Polizia di Stato. In poco tempo gli agenti delle Volanti lo hanno individuato e bloccato, nonostante il tentativo di nascondersi dietro altre auto e di liberarsi di una borsa con all’interno la batteria appena trafugata dall’auto presa di mira. In un altro zaino, i poliziotti hanno trovato anche il resto del bottino: un paio di catene da neve, un kit completo per il gonfiaggio dei pneumatici, un kit di primo soccorso, una pocket mask, un giubbino catarifrangente, due gratta e vinci e una chiavetta USB. Tutto il materiale è stato riconsegnato al legittimo proprietario. In un marsupio che l’arrestato indossava, c’erano inoltre arnesi atti allo scasso, tra cui un coltellino, diversi cacciaviti, un martelletto frangivetro. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, l'uomo è stato trattenuto presso le camere di sicurezze della Caserma Calipari, in attesa di rito direttissimo.

Un’operazione nazionale ad alto impatto promossa dalla Direzione Centrale Anticrimine del Dipartimento della P.S. per contrastare i furti di auto e motoveicoli si è appena conclusa anche nel territorio di Messina e provincia. Uno spiegamento di mezzi e uomini che nella scorsa settimana ha fatto registrare numeri importanti. Molte le forze in campo: Volanti-UPGSP della Questura e dei Commissariati di P.S. di Barcellona P.G. e Taormina, Reparti prevenzione Crimine, Polizia Scientifica, Polizia Stradale, Polizia Municipale e Metropolitana hanno collaborato sinergicamente sia nella fase organizzativa che in quella più squisitamente operativa.

Un preliminare tavolo tecnico per individuare le aree da sottoporre a serrate verifiche e pianificare concretamente le modalità di intervento ha preceduto la poderosa iniziativa. Più di 400 unità operative e di 200 pattuglie impiegate, molte delle quali dotate degli apparati Mercurio capaci di accertare in modo automatizzato le targhe esaminate. Dietro la regia della Questura di Messina sono 20.473 i mezzi controllati, di questi 19 sono risultati rubati e 15 sono stati sottoposti a sequestro. Ed ancora quasi 2.000 le persone identificate, due quelle denunciate per reati di furto di motocicli e/o autoveicoli e 2 gli arrestati colti in flagranza nella perpetrazione delle stesse fattispecie criminose. Elevate, infine, 261 contravvenzioni al codice della strada.

Un’operazione che già nel 2016 aveva inferto un duro colpo alla micro-criminalità; quest’anno una risposta ancora più efficace grazie anche alla preziosa collaborazione delle polizie locali e metropolitane e all’impiego delle moderne tecnologie sempre più precise ed aggiornate.

Il network Europeo delle Polizie Stradali “ TISPOL ” ha programmato nel periodo dal 26 febbraio al 4 marzo 2018 l’effettuazione della campagna europea congiunta denominata “Truck and Bus”. TISPOL è una rete di cooperazione tra le Polizie Stradali, nata nel 1996 sotto l’egida dell’Unione Europea, alla quale aderiscono 28 Paesi europei tra cui tutti gli Stati Membri oltre alla Svizzera e Norvegia, con la Serbia ( quest’ultima con status di osservatore). L’Italia è rappresentata dal Servizio Polizia Stradale del Ministero dell’Interno, che da ottobre 2016 ha la presidenza del gruppo. L’Organizzazione sviluppa una cooperazione operativa tra le Polizie Stradali europee per ridurre il numero di vittime della strada e degli incidenti stradali, in adesione al Piano d’Azione Europeo 2011-2020. Tale attività si sviluppa attraverso operazioni internazionali congiunte di contrasto delle violazioni e campagne “tematiche ” in tutto il Continente, all’interno di specifiche aree strategiche. L’obiettivo è quello di elevare gli standard di sicurezza stradale, armonizzando l’attività di prevenzione, informazione e controllo, anche attraverso campagne di comunicazione e operazioni congiunte i cui risultati vengono monitorati dal Gruppo Operativo TISPOL.

Lo scopo della campagna “Truck and Bus”, programmata nel periodo dal 26 febbraio al 4 marzo 2018, è di operare un’intensificazione dei controlli, effettuati dalle Polizie Stradali di tutta Europa, dei mezzi pesanti adibiti al trasporto di merci, degli autobus e dei veicoli destinati al trasporto di merci pericolose, sia d’immatricolazione nazionale sia straniera. Durante le giornate di controlli, gli agenti della Polstrada procederanno alla verifica dello stato psicofisico dei conducenti, il rispetto dei limiti di velocità, il rispetto della normativa ADR sul trasporto delle merci pericolose e tutte le altre prescrizioni sull’autotrasporto previste dalla normativa nazionale e comunitaria. Quest’azione combinata a livello europeo ha la finalità di sviluppare la coscienza e la consapevolezza da parte di tutti i conducenti e utenti della strada che nello stesso momento tutte le forze di polizia Stradale dell’Unione Europea stanno operando con le medesime modalità, strumenti omogenei e un obiettivo comune. A tal fine la Polizia Stradale ha predisposto sull’intero territorio nazionale, in particolar modo sulle arterie autostradali e di grande comunicazione nazionale e per tutto il periodo in questione e sulle ventiquattrore, l’effettuazione di mirati controlli ai mezzi pesanti adibiti al trasporto di merci e degli autobus.

Una segnalazione alla sala operativa proveniente dall’ospedale Piemonte sul ricovero di un uomo attinto da colpi da arma da fuoco intorno alle 19,30 di ieri dà il via alle indagini di polizia. Gli agenti delle Volanti della Questura di Messina, giungono immediatamente al nosocomio per verificare quanto riferito, mentre la Squadra Mobile si porta sulla scena del delitto al fine di raccogliere elementi probatori per risalire al responsabile della gambizzazione. In ospedale la vittima, colpita da due proiettili uno penetrato nel ginocchio sinistro l’altro in quello destro, è in compagnia di una donna, la compagna che, alla vista dei poliziotti, assume un atteggiamento sospettoso. Confabula, è nervosa, sbuffa continuamente, risulta vaga e contraddittoria nelle risposte fornite ai poliziotti, che cercano di fare chiarezza su quanto accaduto.

Da lì la decisone di procedere alla perquisizione dell’abitazione della coppia: nella camera da letto custodito all’interno del comodino un bilancino di precisione elettronico, per terra accanto all’armadio una busta trasparente in cellophane contenente più di un chilogrammo di marijuana, poi una cassaforte a parete che incuriosisce i poliziotti. La ragazza, che inizialmente si rifiuta di fornire le chiavi, successivamente le consegna spontaneamente prelevandole dal portafogli del compagno, conservato in un cassetto. Dentro, in una busta, un’arma avvolta in uno straccio di colore azzurro: una pistola a tamburo illegalmente detenuta con tre cartucce calibro 7,65. Pertanto, i poliziotti hanno arrestato il 34enne Calogero Leanza e la 35enne Margherita Crupi, entrambi messinesi. Le indagini continuano serrate, al fine di ricostruire la dinamica della gambizzazione avvenuta ieri sera e per risalire agli autori dell'agguato nei confronti di Leanza.

Dopo la misura cautelare a carico del sindaco di Barcellona P.G., Roberto Materia, lo stesso ha diramato agli organi di stampa una dichiarazione che pubblichiamo di seguito: “Divulgo queste brevi parole quando la notizia è già ampiamente nota, tuttavia non intendo sottrarmi al dovere d’informazione che ho verso i miei concittadini. Come ormai ampiamente noto – afferma il primo cittadino – mi è stato notificato stamani provvedimento giurisdizionale che mi fa obbligo di dimora al di fuori del territorio di Barcellona Pozzo di Gotto, provvedimento che è stato adottato nel quadro di un’indagine relativa a vicende di qualche anno addietro e che vede coinvolte anche altre persone. Desidero riferire ai miei concittadini -precisa Materia- che sono assolutamente sereno, di quella serenità che nasce dall’intimo convincimento, dalla consapevolezza, di avere agito sempre all’interno del percorso tracciato dalla legge, non soltanto in questa vicenda ma in tutta la mia esperienza di vita. A questa consapevolezza si accompagna la fiducia che ho sempre riposto nelle Forze di Polizia e nella Magistratura e che riconfermo anche in quest’occasione. Difenderò la mia posizione, la mia dignità di politico e di uomo, nelle sedi deputate, sostenuto da questi pensieri e dalla professionalità dei miei avvocati, fiducioso, dunque, di poter chiarire tutto in breve tempo. Rassicuro tutti, infine -conclude-, che l’attività della Giunta Municipale, temporaneamente presieduta dal Vice Sindaco, continua regolarmente nei modi previsti dalla legge”.

La Polizia di Stato sta eseguendo un’ordinanza applicativa di misure cautelari emessa dal GIP presso il Tribunale di Barcellona P.G., su richiesta di quella Procura della Repubblica, a carico di amministratori e funzionari, sia in carica che non più in servizio, del Comune di Barcellona Pozzo di Gotto, ritenuti responsabili dei reati di concussione, abuso d’ufficio e falso. Ulteriori dettagli saranno resi nel corso di una conferenza stampa che si terrà stamani, alle ore 11.00, presso il Commissariato di Pubblica Sicurezza del Comune di Barcellona P.G.

La cultura e la conoscenza gli strumenti che la Polizia di Stato di Messina ha messo in campo per aprire la mente delle future generazioni alla riflessione, al coraggio, al rispetto degli altri ed alla tolleranza. E’ con questo obiettivo che prende il via il progetto “PretenDiamo Legalità: a scuola con il Commissario Mascherpa” promosso dal Dipartimento di Pubblica Sicurezza con la collaborazione del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

La Questura di Messina ha deciso di dedicare l’iniziativa alla memoria di Boris Giuliano figura molto cara anche alla città dello Stretto consapevole dell’importanza di modelli sani per la costruzione di una coscienza civile contro ogni forma di sopruso e di illegalità. L’esempio di un uomo coraggioso che potrà aiutare i giovani ad essere protagonisti attivi e consapevoli di un vero cambiamento all’insegna della legalità. Imparare dal passato per costruire il futuro, per valorizzare ogni giorno le regole della convivenza, il senso di giustizia ed il corretto rapporto con le istituzioni.

Funzionari ed operatori, a tal fine, attraverso una serie di incontri che si terranno presso la caserma della Polizia di Stato “Calipari” metteranno alla prova l’acume investigativo degli studenti di Messina e provincia partendo dall’analisi di casi concreti ed illustrando l’attività di indagine svolta per risalire ai responsabili. Indignare mostrando le ingiustizie per rendere più consapevoli e liberi: questo il filo conduttore del progetto. Ad aiutare ed ispirare i ragazzi il Commissario Mascherpa protagonista del fumetto ad episodi edito in esclusiva dalla rivista Poliziamoderna. Al progetto è abbinato un concorso i cui elaborati saranno premiati tanto a livello provinciale quanto nazionale.

Domani mattina 14 febbraio il primo appuntamento: protagonisti gli studenti dell’Istituto Comprensivo Tremestieri.