516 grammi di marijuana che i poliziotti della Squadra Mobile, nell’ambito di mirati servizi finalizzati al contrasto dello spaccio di droga, hanno sequestrato, a Giuseppe Bonanno, 63 anni messinese, nella serata di ieri mentre rincasava a bordo del suo scooter. Il sessantatreenne, già noto alle Forze di Polizia, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e, su disposizione dell’A.G., è stato condotto presso la locale casa circondariale.

 

 

 

 

 

I poliziotti delle Volanti hanno arrestato il 41enne messinese già noto alle forze dell'ordine Giuseppe Viola, perché ritenuto responsabile dei reati di cessione di sostanza stupefacente e tentata estorsione. Il provvedimento è scaturito dagli accertamenti, a seguito dell’arresto di qualche mese fa di un giovane pusher messinese di 25 anni.
Dalle indagini è emerso che Giuseppe Viola avrebbe ceduto più partite di marijuana al venticinquenne e, vantando nei suoi confronti un credito di tremilacinquecento euro, lo aveva più volte minacciato di morte o di rompergli i denti per fingere un incidente stradale ed incassare il premio assicurativo. Inoltre, senza alcuno scrupolo, vantandosi di non temere la galera, aveva minacciato anche i suoi parenti di prendere loro la casa se non gli avessero consegnato il denaro richiesto.

Un pusher è stato arrestato dagli agenti della Polizia di Stato, processato stamane con rito direttissimo e condannato alla pena di 1 anno e quattro mesi per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Si tratta del 33enne messinese Cosimo Idotta. Il giovane teneva la droga nascosta nel cassone della serranda della camera da letto.

326 grammi di marijuana che i poliziotti delle Volanti, nell’ambito di mirati servizi finalizzati al contrasto dello spaccio di droga, hanno rinvenuto e sequestrato nel suo appartamento. Inoltre, sempre in camera da letto, sono stati rinvenuti e sequestrati un bilancino di precisione, un coltellino a serramanico, delle forbici, della carta stagnola, un calendario da tavolo sul quale erano segnati numerosi nominativi con i rispettivi numeri telefonici e la somma di denaro pari a 105 euro ritenuta provento dell’attività illecita.

Nella mattinata di ieri i poliziotti delle Volanti hanno arrestato Santo Gasbarro, messinese di 21 anni, già noto alla Forze dell'ordine, su esecuzione dell’ordinanza di misura cautelare della custodia in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Messina Daniela Urbani. Il ventunenne, che era stato già arrestato il 12 luglio per furto, dopo 24 ore per evasione, è stato raggiunto dalla misura cautelare perché considerato responsabile del reato di rapina aggravata ai danni di un’anziana donna, consumata lo scorso 21 aprile a Bordonaro. Gli accertamenti della Polizia, avrebbero infatti dimostrato che sarebbe stato lui a strappare con violenza la borsa ad un’anziana signora, procurandole un trauma alla spalla sinistra. Come da ordinanza, il giovane è stato condotto presso il carcere di Messina Gazzi.

I poliziotti lo hanno trovato a bordo della sua autovettura noncurante dei passanti con i pantaloni abbassati e intento a masturbarsi. È successo nel primo pomeriggio di ieri, in via Bonsignore a Messina. Si tratta di un uomo di 31 anni messinese, a cui è stato contestato l’illecito amministrativo previsto per la violazione dell’articolo 527 del Codice Penale, atti osceni.

E’ stato riconosciuto dai poliziotti delle Volanti impegnati nel controllo del territorio, ieri, intorno alle 18.00, in un bar di Bordonaro mentre stava consumando un gelato. Santo Gasbarro, 21 anni, messinese, agli arresti domiciliari perché arrestato appena lo scorso 12 luglio dai militari dell’Arma dei Carabinieri, perchè sorpreso all'interno di un'appartamento di Bordonaro a commettere un furto. Il ventunenne è stato raggiunto e arrestato in flagranza di reato. Evasione dalla misura cautelare degli arresti domiciliari il reato contestatogli, il giovane sarà giudicato con rito direttissimo.

 

Li chiamano “veicoli fantasma”, vale a dire quei veicoli che circolano su strade e autostrade italiane anche se privi di copertura assicurativa. Tra gli obiettivi dei poliziotti impegnati nei servizi straordinari in corso a Messina e in tutta la provincia c’è anche chi circola senza copertura assicurativa. Per rendere più efficaci e immediati i controlli, i poliziotti hanno a disposizione Mercurio, una tecnologia digitale in grado di “leggere” le targhe dei mezzi e di fornire in tempo reale le informazioni utili.

Solo negli ultimi giorni Volanti e Polstrada, nonché personale dei Commissariati Sezionali e di Pubblica Sicurezza e del Reparto Prevenzione Crimine Sicilia Orientale hanno effettuato controlli a tappeto da Taormina a Sant’Agata Militello. Veicoli sequestrati in caso di copertura assicurativa assente, contestazioni e sanzioni su ogni tipo di violazione al Codice della Strada.

Sicurezza in strada la parola chiave. Nessuna tolleranza per chi viaggia alla guida sotto l’effetto di alcool o droga. Ben quattro le persone denunciate qualche giorno fa dai poliziotti della locale sezione di Polizia Stradale. L’iniziale alcool test e i successivi accertamenti hanno dimostrato che il livello di alcool nel sangue era ben al di sopra di quanto consentito dal Codice della Strada. Le quattro persone denunciate hanno un’età compresa tra i 21 e i 24 anni.

Sono tre minorenni i responsabili del furto di un’auto messo a segno nella notte dello scorso 14 maggio a Barcellona Pozzo di Gotto. Le immagini di videosorveglianza dell’area in cui è stato perpetrato il furto hanno immortalato i tre mentre mettevano in moto l’auto avviandone il motore a spinta per poi dileguarsi nelle vie limitrofe. L’auto è stata rinvenuta più tardi, incidentata ed abbandonata.

Le immediate indagini dei poliziotti del locale Commissariato hanno consentito di individuare due dei tre responsabili in pochi giorni. Al terzo i poliziotti sono arrivati anche attraverso i profili Facebook dei ladri d’auto e al materiale postato su Youtube.

Sono stati tutti denunciati all’Autorità Giudiziaria per i reati di furto e danneggiamento.

Sono i poliziotti delle Volanti ad aver arrestato ieri Cosimo Pantè, 38 anni, messinese, personaggio già noto alle forze di polizia e con precedenti per droga. Ne hanno seguito i movimenti mentre faceva la spola in motorino da casa, zona Camaro San Paolo, ad un terreno poco distante, dove lo stesso ha ricavato abusivamente - con tanto di recinto - un orto, un pollaio, una stalla ed una piccola cucina a gas, il tutto dotato di energia elettrica.

Tra cavoli e galline, ben nascosta tra suppellettili vari, frigoriferi abbandonati e parti di motore, i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato marijuana per un peso complessivo di 209,78 grammi, distribuita in buste e contenitori differenti. Sequestrata anche l’erba che il 38enne aveva prelevato da un involucro più grande, inserito in un bicchiere di plastica e nascosto nel vano sella del motorino prima di essere fermato ed arrestato.

Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa di rito direttissimo che si terrà oggi.

E’ Antonino Arrigo, genovese di origine ma residente a Messina, il quarantatreenne tratto in arresto per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio ieri dalla Squadra Mobile della Città della Stretto con la collaborazione dell’unità cinofila del locale Gruppo della Guardia di Finanza. Una perquisizione presso l’abitazione dell'uomo ha consentito il rinvenimento di un ingente quantitativo di cocaina, marijuana ed hashish oltre ad un’agenda con manoscritti di conteggi e nominativi e la cifra contanti di € 1.000.00 conservata nella tasca di un indumento riposto nell’armadio della stanza da letto.

Un’organizzazione da vero professionista del campo evidenziata da un sofisticato sistema di sorveglianza: quattro telecamere posizionate sul tetto della palazzina e collegate a due televisori, collocati uno nel salone d’ingresso l’altro in cucina, davano un’ampia panoramica sia del piazzale condominiale che del retro. Arrigo aveva in tal modo la possibilità non solo di monitorare ed organizzare il flusso dei clienti ma anche di vigilare costantemente l’accesso all’area condominiale per eventualmente disfarsi degli stupefacenti in caso di sortite delle Forze dell’Ordine, come effettivamente ha tentato di fare nel corso dell’attività di polizia.

Ed infatti la droga è stata lanciata all’interno di un sacchetto di plastica dalla finestra dell’abitazione e raccolta prontamente dagli operatori di polizia che avevano circondato il perimetro della palazzina. Sostanza stupefacente è stata rinvenuta anche all’interno dell’abitazione, in un portacenere avvolta in della carta stagnola. Agli arresti domiciliari presso l’abitazione di residenza, Arrigo, nella giornata odierna, sarà sottoposto a processo per direttissima.

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