Un grave episodio è accaduto stamane nel rione Valle degli Angeli a Messina. Due grossi cani, si tratta di pitbull, hanno aggredito due persone che hanno dovuto fare ricorso alle cure mediche dei sanitari dell'ospedale Piemonte. Si tratta di due uomini. Uno di 67 e l’altro di 46 anni che hanno dovuto fare ricorso alle cure del personale medico dell'ospedale Piemonte. Il primo è stato ferito a una gamba, l’altro al polpaccio. I cani hanno anche azzannato un cagnolino di piccola taglia di una signora che si trovava in zona. Sul posto una volante della Polizia di Stato, personale del servizio randagismo attivo da oggi ed un servizio di accalappiamento che hanno catturato i due cani, li hanno trasferiti all'Asp di Messina dove è stato appurato che sono microcippati. Le forze dell'ordine stanno rintracciando i proprietari.

Prosegue l’attività di controllo della Polizia di Stato con l’operazione Quartieri Sicuri che ieri ha portato all’arresto di un cittadino di nazionalità rumena, Marian Babaciu, 29 anni, sorpreso a rubare all’interno di un appartamento nella zona sud della città. I poliziotti delle Volanti lo hanno sorpreso stanotte, intorno alle 04.00, pronto a scavalcare il muretto di recinzione dell’appartamento preso di mira e a fuggire con ancora in mano un attrezzo trafugato all’interno. Il sopralluogo successivo all’arresto ha rilevato la forzatura della porta di accesso ad un piccolo magazzino e di un pannello di alluminio già smontato. Ritrovato inoltre un borsello con il portafogli e i documenti dimenticato dal malvivente dentro casa. Preziosa la segnalazione di un cittadino che ha permesso un intervento tempestivo e risolutivo dei poliziotti.

Oltre all’arresto, gli agenti delle Volanti, con la collaborazione delle unità cinofile e dei RPC hanno proceduto all’identificazione di 78 persone e al controllo di 97 veicoli di cui uno è stato sottoposto a sequestro. Sette i posti di blocco. Effettuato un controllo presso un esercizio commerciale, quattro le persone denunciate a piede libero, tre per il reato di furto, una per resistenza a pubblico ufficiale.

La villetta Quasimodo, dopo varie denunce dei cittadini della zona, è ormai sotto stretto controllo delle forze dell'ordine. Evidentemente qualcuno, però, ancora pensa che sia "terra di nessuno" e continua le sue attività illecite in un luogo che dovrebbe essere preposto allo svago dei bimbi ed al relax degli anziani. L'attività di spaccio era effettuata nel pomeriggio di ieri dal 19enne pregiudicato messinese Eros Di Blasi. La cessione di droga è stata bloccata dagli agenti della Polizia di Stato che è intervenuta apponendo le manette al pusher. Perquisito, è stato trovato con addosso custodite all’interno di un pacco di sigarette, alcune dosi marijuana ed altrettante banconote verosimilmente frutto dell’attività di spaccio. Il giovane è stato rinchiuso presso i locali della Caserma Calipari in attesa del giudizio con rito direttissimo.

Ieri mattina, poco dopo le 07.00. i poliziotti delle Volanti hanno proceduto all’arresto di Alessio Melis, 40 anni, nato a Milano e residente a Messina, per il furto del coperchio di un tombino collocato all’interno di un’area condominiale nella zona sud della città, nel rione Pistunina. Preziose le informazioni di un cittadino che aveva sorpreso poco prima l’uomo a rubare e ha consentito ai poliziotti di individuare e bloccare l’autore del furto. Il malvivente era alla guida, privo di patente, di un furgone senza copertura assicurativa, sul quale i poliziotti hanno rinvenuto il tombino di grandezza 60x60 cm in ghisa, insieme a cacciaviti e scalpello ed alcuni dischi per smerigliatrice.

 

 

Detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. E’ questo il reato contestato a Marco D'Arrigo, 21 anni, messinese, arrestato ieri dai poliziotti delle Volanti impegnati nel controllo del territorio. Gli agenti lo hanno avvicinato ieri, intorno alle 19.00, in strada, lungo la via Catania, nei pressi del complesso Palano, insieme ad altre due persone di cui una, a bordo di uno scooter, notati i poliziotti, si è subito allontanata. Un primo controllo ha permesso il rinvenimento di un sacchetto, abbandonato a terra, contenente 4,75 grammi di marijuana e di uno spinello già confezionato.

Le successive perquisizioni domiciliari hanno dato esito positivo nell’abitazione del ventunenne che custodiva nella camera da letto circa 140 grammi della stessa sostanza e un bilancino di precisione. In cucina c’era poi materiale per il confezionamento ed evidenti tracce di marijuana. Dopo l’arresto, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, il ventunenne è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa di rito direttissimo.

 

La Polizia di Stato ha arrestato un pregiudicato già ai domiciliari durante un controllo. In manette è finito Giuseppe Spadaro, 23 anni, messinese, è per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacente. Circa 30 grammi di cocaina e 50 di marijuana che i poliziotti hanno sequestrato durante un controllo a carico del 23enne, pregiudicato e già agli arresti domiciliari da gennaio scorso. Teneva la cocaina in terrazzo, dentro un contenitore nascosto dietro alcuni vasi. La marijuana stava invece su uno scaffale in un'altra stanza dell’appartamento, celata tra materiale edile di vario tipo. Con la droga è stato sequestrato anche un bilancino di precisione.

119 le persone identificate, 16 quelle che, sottoposte a vario titolo a restrizioni della libertà personale, sono state controllate, un uomo arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e due denunciati uno per tentato furto, l’altro per riciclaggio. Ed ancora numerose perquisizioni, controlli a 143 veicoli e due sale giochi, elevati 3 verbali del codice della strada e riconsegnati ai rispettivi proprietari altrettante autovetture rubate, sequestrate infine significative quantità di droga.

Sono questi i risultati raggiunti nella giornata di ieri dai poliziotti della Questura di Messina che continuano incessantemente l’operazione di controllo dei quartieri della città dello Stretto. Questa volta l’attenzione dei poliziotti è stata riposta nella zona del centro ed in particolare nelle note ville Dante e Quasimodo dintorni inclusi. Una giornata intensa che ha visto sul campo ben 20 pattuglie. Preziosa la collaborazione dei reparti prevenzione crimine e delle unità cinofile. “Quartieri sicuri” non arresta la sua corsa, al servizio della città e dei suoi cittadini con un solo obiettivo: implementare la sicurezza.

Un giudice in servizio alla Corte d'appello di Reggio Calabria, Gaetano Maria Amato, è stato arrestato dalla polizia a Messina per pornografia minorile. Nei suoi confronti il Gip della città dello Stretto, su richiesta del procuratore Maurizio De Lucia e dell'aggiunto Giovannella Scaminaci, ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere. La notizia è stata confermata all'ANSA da fonti giudiziarie, che non forniscono altri particolari a tutela delle vittime. Gaetano Amato presta servizio alla sezione penale della Corte d'appello di Reggio Calabria dal gennaio di quest'anno. In precedenza era stato alla sezione civile. Trascorsi i dieci anni previsti dalle norme del Csm, il giudice era passato al penale dove ha fatto parte anche dei collegi in Corte d'assise ed alla sezione misure di prevenzione. Nessun commento, sulla vicenda odierna, viene fatto negli ambienti della Corte d'appello reggina.

Nel 2009, quando era in servizio a Messina subì un procedimento del Consiglio superiore della magistratura per presunti ritardi nel deposito degli atti. Nella contestazione si rilevava come ci fossero troppe sentenze del magistrato depositate oltre i termini. Per questi ritardi il Csm lo aveva dichiarato colpevole e sanzionato con ammonizione. Gaetano Amato, nel giugno dello scorso anno, quando era ancora al civile, partecipò ad una conferenza stampa, insieme a tutti i colleghi giudicanti della Corte, per spiegare e difendere l'operato di una collega finita al centro delle polemiche per non avere osservato i tempi per la redazione delle motivazioni della sentenza del processo "Cosa mia" sulle cosche di 'ndrangheta di Rosarno, circostanza che avrebbe portato alla scarcerazione di tre presunti affiliati alle 'ndrine.

Rischia la sospensione dalla funzione e dallo stipendio, con la collocazione fuori dal ruolo organico della magistratura, da parte della sezione disciplinare del Csm,  Gaetano Maria Amato, arrestato dalla polizia per pornografia minorile.  La sezione disciplinare del Csm dovrà valutare la richiesta dei titolari dell'azione disciplinare, ossia il Pg della Cassazione e il ministro della Giustizia, di applicazione delle misure cautelari nei confronti del magistrato. Solitamente nei casi di arresto, tale misura è obbligatoria, e dopo l'istanza, il Csm agirà quindi in tempi rapidi.

Rapinatori nuovamente in azione a Messina. Ad essere presa di mira è stata la tabaccheria “Scorpio” di viale Regina Elena, ma non è andata a buon fine. La tentata rapina è stata messa a segno da due uomini che poco prima della chiusura (un orario che spesso i rapinatori prediligono) sono arrivati a bordo di uno scooter, hanno fatto irruzione all'interno dell'attività commerciale sparando due colpi di pistola in aria, ed hanno intimato al titolare di consegnare il denaro contenuto all'interno della cassa, ma la reazione e le urla del titolare hanno fatto desistere i malviventi. I due si sono dati alla fuga, durante la quale un rapinatore ha perso la pistola rivelatasi poi una scacciacani in grado di sparare a salve, ed un casco. Oggetti che, insieme alle immagini delle telecamere di sorveglianza, potrebbero rivelarsi utilissime per risalire agli autori della tentata rapina.

 

Nella mattinata di ieri i poliziotti delle Volanti hanno arrestato Emanuele Alleruzzo, messinese di 19 anni, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Il giovane è stato notato all’interno di Villa Dante mentre tentava di cedere marijuana a due giovani extracomunitari uno dei quali, dai successivi accertamenti svolti, è risultato essere minorenne.
La seguente perquisizione effettuata presso l’abitazione del diciannovenne ha permesso di trovare nella sua camera un’ulteriore dose di marijuana e del materiale utile al confezionamento della stessa, nonché una somma di denaro ritenuta provento dell’attività illecita. È stato arrestato e ristretto ai domiciliari in attesa del rito direttissimo.

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