La storica piazza “Francesco Lo Sardo”, meglio nota come piazza del Popolo, disponeva al suo perimetro e al suo interno di diversi pali della pubblica illuminazione di un certo rilievo sotto il profilo storico e architettonico. Si trattava di vecchi pali in ghisa (seppur taluni privi di lampade) che ben si coniugavano con lo stile architettonico e urbanistico della stessa piazza e dei suoi storici palazzi che ne formano la circonferenza.

“Sembra alquanto curioso-afferma il consigliere Libero Gioveni-, per non dire un “pugno nell’occhio”, il fatto che questi bellissimi pali, certamente per motivazioni valide di cui chiederò alla fine, siano stati sostituiti con altri normalissimi e modernissimi sostegni in ferro che però, a parere dello scrivente (ma posso assicurare anche a parere di parecchi cittadini che sono rimasti sorpresi per questo tipo di intervento), non possono essere considerati certamente “azzeccati” o confacenti rispetto alle caratteristiche architettoniche della piazza, anche per il fascino che i vecchi pali in ghisa assumevano.

Sia ben chiaro, tuttavia -chiarisce l'esponente centrista- che non si vuole disquisire sulla necessità (certamente giustificata) di migliorare il livello dell’illuminazione della piazza, bensì comprendere il perché non si sia tentato di ottenere questo obiettivo mantenendo o garantendo integro lo stile storico-architettonico dei luoghi”.

Pertanto Gioveni interroga il sindaco e gli assessori competenti per conoscere: i reali motivi che hanno portato alla sostituzione dei vecchi pali in ghisa di piazza del Popolo; quale destinazione abbiano avuto gli stessi pali o le loro modalità di smaltimento.

 

"Terra di nessuno!". Questo il termine utilizzato dal consigliere comunale Libero Gioveni per definire la piazza parcheggio di via del Santo, da sempre abbandonata all'incuria e al degrado. Il consigliere si è recato sul posto ed ha scattato alcune foto che mostrano solo una minima parte delle "oscenità ambientali" presenti nell'area. Nonostante le ripetute richieste di bonifica e piena restituzione alla città della zona, anche con l'installazione di un sistema di videosorveglianza, poco o nulla è stato fatto in tal senso.
"Descrivere l'orrendo stato dei luoghi che caratterizza questo prezioso spazio cittadino - spiega Gioveni - diventa troppo facile, specie dopo aver visto lo scempio ambientale presente, al quale ormai gli rassegnati ed esasperati residenti sono purtroppo abituati (basti pensare che gli stessi in più occasioni hanno dovuto assistere in passato persino a roghi notturni di autovetture in sosta come se ciò fosse normale "routine")".
A ciò si aggiungono le varie discariche a cielo aperto presenti soprattutto a monte del parcheggio, tra materiale inerte, mobilia e similari. La richiesta avanzata da Gioveni non può che essere, ancora una volta, quella della bonifica e di una successiva, definitiva e integrale riqualificazione di questo prezioso spazio urbano del centro città.

Da almeno due anni, a seguito del pericolo rappresentato dalle radici degli alberi lungo tutta la Circonvallazione della città, dall’inizio del viale Italia fino alla Panoramica (su alcuni tratti il problema è stato risolto), il Dipartimento mobilità urbana ha giustamente provveduto a delimitare con una vistosa striscia gialla a terra le parti in cui risulta presente il pericolo rappresentato dai dossi naturali sulla sede stradale e in cui necessita ancora intervenire.

Sull'argomento interviene il consigliere comunale Libero Gioveni che rileva come nella parte della carreggiata rimanente in cui si circola liberamente a doppio senso, non vi è nessuna traccia di linee di mezzeria (continua e non) che possa meglio regolamentare la viabilità nei due sensi opposti di marcia. Accade spesso, infatti, che molte auto che percorrono l’arteria da sud verso nord, a causa delle vistose e improvvise rientranze della striscia gialla verso il centro della carreggiata dovute ai dossi stradali più “accentrati”, si ritrovano gioco forza ad invadere buona parte dell’altra corsia, rischiando di imbattersi contro le auto che transitano nel senso opposto, anche per i numerosi tratti in curva dell’arteria che limitano non poco la visuale.

"Occorre evidenziare -afferma Gioveni- il rischio di contenziosi che potrebbero sorgere in caso di sinistri in cui le parti coinvolte potrebbero chiamare in causa una simile condizione viaria deficitaria, proprio per l’assenza di una linea di mezzeria o per l’eventuale (ma tutta da verificare) non regolamentare distanza fra i margini della carreggiata provvisoria a doppio senso".

Pertanto il consigliere ha depositato una interrogazione all'assessore Gaetano Cacciola per sapere se "intende rappresentare al Dirigente e ai tecnici di codesto Dipartimento quanto sopra dettagliatamente descritto e, conseguentemente, far apporre i necessari correttivi completando e adeguando opportunamente la segnaletica orizzontale nei tratti interessati".

"Come fa questo sindaco ad asserire (da sempre) che è vicino e solidale con i cittadini in difficoltà quando, pur non avendo di fatto urgenti motivi, anticipa di 1 mese il pagamento della prima rata della Tari?". Il consigliere comunale Libero Gioveni, che già aveva auspicato e chiesto in Com missione Bilancio durante l’esame del piano tariffario Tari 2017, di mantenere le stesse scadenze dell’anno precedente, stigmatizza la scelta, certamente inopportuna, dell’Amministrazione di anticipare l’incasso del tributo.
"L’Amministrazione – spiega indignato Gioveni - ha utilizzato furbescamente la parolina “entro” inserita nel piano tariffario approvato il 31 marzo dal Consiglio Comunale relativamente alle scadenze delle rate, visto che nell’atto deliberativo viene testualmente riportato che le 3 rate hanno scadenza “ENTRO” il 30 lugli o, il 30 settembre e il 10 dicembre.
In pratica, “entro” significa per Palazzo Zanca anche “molto prima” della scadenza del 30 luglio, considerata, appunto, come data ultima! Così si prendono in giro i cittadini – tuona il consigliere – visto che lo scors o anno sono state rispettate le scadenze previste, ivi compresa la prima fissata appunto al 30 luglio. Perché infierire così anticipando di 1 mese? – si chiede amareggiato l’esponente centrista. Che motivo c’era di anticipare di 30 giorni visto che comunque, lasciando la pri ma rata al 30 luglio, si sarebbe rispettata la delibera dell’Aula?
30 giorni di differenza – prosegue Gioveni – possono sembrare pochi, ma consenti rebbero certamente di far respirare i contribuenti, già parecchio oberati da alt re incombenze. Per altro, parecchi di loro – fa notare il consigliere comunale - proprio nel mese di luglio percepiscono, in base alla loro tipologia di contratto di lavoro, la quattordicesima mensilità, per cui spostare al 30 luglio la prima rata (o meglio, è il caso di dire “mantenere” al 30 luglio la prima rata come nel 2016), rappresenterebbe una decisione saggia per rendere meno indigesto il tributo.
Pertanto – conclude Gioveni – appellandomi al buon senso di assessori e dirigenti competenti, auspico un “dietro front” da parte dell’Amministrazione, affinché riporti la scadenza della prima rata al prossimo 30 luglio con buona pace dei cittadini, per altro non certamente contenti della qualità del servizio".

Lo scorso venerdì il consigliere comunale di Messina, Libero Gioveni, aveva inviato una nota urgente all'Asp chiedendo di diffidare l'Amministrazione, dopo anni di abbandono e degrado, a ristrutturare i servigi igienici e gli spogliatoi dell'impianto, oppure addirittura chiuderlo in caso di reiterato immobilismo da parte di Palazzo Zanca. Le rimostranze dell'esponente politico sono state riprese anche durante la trasmissione "Malalingua" in onda su Tcf, nella puntata dedicata alla triste situazione degli impianti sportivi messinesi, nella quale era invitato anche il sindaco Accorinti, che però ha pensato bene di declinare l'invito.
Oggi, come per magia, sono iniziati i lavori tanto auspicati. "Evidentemente le maniere forti ogni tanto servono -afferma Gioveni-, anche se spiace constatare che il ricorso a un soggetto terzo si sia rivelato determinante, visto che i numerosi appelli passati sono stati lettera morta".
Stamane, sono stati inibiti solo i locali per il tempo necessario all'esecuzione degli interventi, mentre è rimasto accessibile il campo d'atletica.
"Naturalmente non posso che esprimere soddisfazione per questo risultato che -conclude Gioveni-, dopo anni di inutili proclami, finalmente ridà la speranza ai tantissimi fruitori dell'impianto, di poter utilizzare i servizi in maniera degna e, soprattutto, in condizioni igienico-sanitarie accettabili".

“Dopo aver avviato le procedure per l’acquisto e l’obliterazione dei biglietti grazie all’applicazione “MyCicero” scaricabile sul telefonino, quando provvederà  l’Atm a far utilizzare questo utilissimo sistema anche per la sosta a pagamento nelle aree della ZTL?”. E’ questa la richiesta formulata dal consigliere comunale Libero Gioveni al Direttore Generale dell’azienda trasporti Foti, dopo che lo stesso aveva bocciato la proposta di istituire i certamente parcometri in città in luogo degli scomodissimi e spesso introvabili “gratta e sosta”, perché ritenuti troppo costosi (circa 3500 euro a parcometro) e anche perché sarebbero stati certamente oggetto di atti vandalici.
"Adesso che l’Atm con questo nuovo servizio offerto ai cittadini di acquisto dei tagliandi per il trasporto con il proprio smartphone – prosegue il consigliere – si è “aperta” alla tecnologia, non si può non pensare anche ad offrire questo servizio aggiuntivo all’utenza per gestire con più facilità le soste con la propria autovettura nelle “zone blu”, anche in considerazione dei vantaggi che “MyCicero” o altre aziende similari offrono in termini di pagamento frazionato della sosta.
Bisogna aggiungere tra l’altro – rimarca l’esponente centrista – che questo genere di applicazioni sono state abbastanza collaudate nel servizio di sosta a pagamento anche in parecchie altre città, con in testa Roma e Milano, ma anche Bologna, Ravenna, Taranto, Rovereto, Trento, Pesaro, Cesena, Ancona, Verona, Olbia ecc.
Gli ausiliari del traffico, inoltre – spiega il consigliere comunale - verificherebbero l’avvenuto pagamento del cliente inserendo il numero di targa della vettura in sosta su un palmare che avrebbero in dotazione, riscontrando in tempo reale la regolarità del versamento effettuato semplicemente con un “clic”; per non
parlare anche dell’ulteriore comodità dell’automobilista che potrebbe prolungare la sosta senza più la necessità di recarsi in auto acquistando ed esponendo un  altro gratta e sosta, ma bensì semplicemente acquistando l’ulteriore sosta sempre on line.
Pertanto – conclude Gioveni – alla luce anche delle rassicurazioni datemi direttamente dal direttore Foti in Commissione Viabilità sulla proposta, ossia di aver già avviato un’indagine di mercato volta a conoscere l’offerta economica più vantaggiosa fra le società che possano fare al caso di Atm, sollecito lo stesso manager a definire al più presto la procedura al fine di attivare subito questo prezioso servizio telematico della sosta a pagamento anche nella nostra città".

“Qual è la reale necessità di interpellare il personale interno di ATM per svolgere la mansione di autista ricorrendo persino al lavoro straordinario visto che si è proceduto al secondo bando tramite agenzia interinale?”. E’ questo il principale interrogativo che si pone il consigliere comunale Libero
Gioveni e che gira ai vertici della Municipalizzata dopo l’ordine di servizio n. 43 del 6 aprile scorso dell’azienda trasporti e rivolto esclusivamente al personale in servizio in altri settori.
"L’interpello interno, che può tra l’altro essere considerato urgente visto che con lo stesso si invita il personale a produrre istanza entro e non oltre il 18 aprile – spiega Gioveni – sembra celare qualcosa di anomalo, se non altro perché l’ultimo ricorso all’agenzia interinale è stato fatto per reclutare ben 37 autisti, di cui 30 per 1 anno e 7 per un periodo di 6 mesi!
Posto che personalmente avevo già rappresentato al Direttore Generale Foti, al Direttore amministrativo Dealmagro e all’assessore Cacciola forti dubbi sull’ennesimo ricorso all’agenzia interinale visto che i costi per queste assunzioni “indirette” sono lievitati a 1 milione e 105.000 euro (somma che poteva certamente permettere un’assunzione diretta tramite concorso pubblico a tempo determinato per 1 anno garantendo senz’altro più trasparenza e meritocrazia fra i partecipanti), non si riesce davvero a comprendere – prosegue il consigliere – questo ulteriore dispositivo che tra l’altro maggiora i costi visto che si fa esplicitamente ricorso al lavoro straordinario!
Tra l’altro – evidenzia l’esponente centrista – in una recente Commissione Viabilità alla presenza del Direttore amministrativo Dealmagro era emersa persino la necessità di un confronto con l’Ispettorato del lavoro per avere ulteriori chiar imenti sulla legittimità di tali procedure.
Pertanto – conclude Gioveni - diventa a questo punto più che opportuno e urgente chiedere ai vertici ATM:
1) Quando saranno assunti effettivamente i nuovi 37 autisti?
2) Perché questi ritardi nelle procedure visto che sono trascorsi già 2 mesi e mezzo dall’aggiudicazione della gara alla società Temporary?
3) Quali i reali motivi che hanno indotto a interpellare urgentemente il personale interno, in aggiunta ai futuri 37 autisti, ricorrendo al lavoro straordinario con conseguente aggravio di costi per l’azienda?

Prosegue l'attraversamento dei tir nella zona del villaggio Unrra, in barba ai divieti imposti dall'Amministrazione comunale. A denunciare l'ennesimo episodio (con foto) avvenuto stamane, è il consigliere comunale Libero Gioveni che già in passato aveva rilavato queste anomalie. Il tir che si vede in foto è transitato oggi intorno alle 8,15 nel pieno della fascia oraria di interdizione al transito dei mezzi pesanti. La foto è davvero emblematicaperchè si vedono due bambini con gli zaini che attraversano con le loro rispettive mamme la strada del villaggio per recarsi a scuola a pochissimi metri da un bisonte della strada. "E i Vigili Urbani dove sono?", afferma Libero Gioveni che poi aggiunge: " Di certo anche oggi il Comandante Ferlisi difenderà l'indifendibile, giustificando, come avvenuto la volta scorsa, uno spostamento "improvviso" della pattuglia!
Ciò che ancora forse, a prescindere dalle note difficoltà d'organico del Corpo a tutte note, non si riesce a percepire -rosegue Gioveni- è la grande preoccupazione di tantissimi genitori per i potenziali pericoli che incombono nella zona tutte le mattine. Perchè aspettare l'estate per riprendere in servizio i 23 agenti concorsisti? Questo è un servizio che deve avere assoluta priorità e spero vivamente -conclude il consigliere-, che dopo l'ennesimo episodio di stamane, da ora in avanti venga sempre garantito a garanzia della sicurezza dei residenti e in particolare dei piccoli alunni della scuola Salvo D'Acquisto".

La situazione è da tempo sotto gli occhi di tutti. La facciata del plesso scolastico Mazzini-Gallo è ridotta ai minimi termini e necessiterebbe di interventi di manutenzione straordinaria urgenti. A sollevare la questione è il consigliere comunale Libero Gioveni che ha scritto all'assessore comunale di Messina alle manutenzioni Sabastiano Pino per rappresentare la preoccupazione dei genitori degli alunni della scuola. L'esponente centrista non ha dubbi: "La facciata della scuola elementare Mazzini-Gallo rappresenta in atto un potenziale pericolo, con evidenti pezzi di intonaco caduti e con altri che rischiano di cadere".
Gioveni, non essendo attualmente a conoscenza di tempi e risorse che occorrono per la messa in sicurezza del plesso, ritiene necessario al momento che si predispongano tutti i necessari accorgimenti a garanzia di tutta la scolaresca, dei genitori e dello stesso personale scolastico.
Pertanto, nella sua missiva ha invitato l'assessore Pino "a dare urgenti disposizioni in merito al competente Dipartimento edilizia scolastica, pianificando nel contempo i necessari interventi di manutenzione straordinaria dell'intera facciata della scuola Mazzini-Gallo".

"Ci risiamo! Ancora problemi alla pubblica illuminazione! Ancora a Bisconte! Dopo aver superato (per modo di dire) momentaneamente il black-out totale dell'illuminazione della parte vecchia del villaggio, da ieri sera, un nuovo gravissimo problema si è manifestato all'impianto di pubblica illuminazione. Stavolta ad essere totalmente spento è l'impianto della Via Comunale detta anche Via Direzione Artiglieria, proprio per la presenza dell'ex caserma, tanto cara all'amministrazione Accorinti da essere stata "donata" in un probabile scambio ministeriale per farci quanto di peggio la mente umana potesse realizzare in tema di accoglienza: un hotspot!"
Lo affermano i consiglieri comunale Nino Carreri e Libero Gioveni con il supporto del consigliere della 3^ Circoscrizione Alessandro Caciotto, i quali ricordando che: "Accorinti continua a dissacrare le istituzioni e con il suo modo di fare ha letteralmente abbandonato quelle che erano le ragioni primarie della sua proposta elettorale, le periferie e gli ultimi. Bisconte rappresenta il condensato di questa politica dell'abbandono. Niente risanamento, niente nuove abitazioni, niente manutenzione, niente illuminazione e se proprio insistete vi faccio una prigione per 3000 immigrati!!! ". Questa in sintesi la situazione di un territorio che da ieri sera ripresenta una criticità allarmante. Tutta l'arteria principale al buio. "Ricordiamo alla gentile amministrazione -proseguono i consiglieri- che su quella strada per gli stessi motivi attinenti alla scarsa illuminazione si sono già verificati incidenti mortali. Ricordiamo che essendo l'unica strada di collegamento col centro città la via in questione è trafficatissima. Ricordiamo in ultimo che la gara per la pubblica illuminazione è stata aggiudicata col 53% di ribasso e che spetterebbe agli organi di controllo verificare come e a quali condizioni vengono eseguiti i lavori di manutenzione.  Ribadiamo l'appello: "Sindaco, assessore e dirigente, Bisconte non è periferia dell'impero, bisogna intervenire con urgenza per ridare sicurezza alla gente”.

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