Il presidente Franco Proto non tradisce le aspettative e si dimostra un vero combattente. Non ha abbandonato la nave, ma ha voluto solo prendersi due giorni di riflessione per poi lanciare un messaggio a tutti i tifosi che pubblichiamo integralmente di seguito:

Cari tifosi,
mi rivolgo a voi e a tutta la Città per confermarvi che, insieme allo staff societario, sto lavorando per risolvere le ulteriori problematiche recentemente emerse e per raggiungere il traguardo dell’iscrizione del Messina al prossimo campionato di Serie C.
Ho scelto di prendere un paio di giorni di pausa, lontano dai riflettori mediatici, anche per ponderare meglio le prossime mosse. La sfida del risanamento dei conti è un’impresa di fronte alla quale non possiamo sbagliare alcunché e necessita anche di confronti, come quelli che si sono succeduti la scorsa settimana. La macchina societaria, tuttavia, non si è mai arrestata, tanto che a breve presenteremo la nuova campagna abbonamenti. Nel frattempo, ho ricevuto centinaia di messaggi di vicinanza e sostegno da parte del popolo giallorosso, che hanno dato ulteriore impulso alla nostra battaglia. Il faccia a faccia con i rappresentanti dei club è stato utile per raccogliere suggerimenti e verificare le loro aspettative.
Per usare una metafora ciclistica, non abbiamo mai smesso di pedalare, ma ora riprendiamo a scattare verso la “Cima Coppi” rappresentata dall’iscrizione e dalla programmazione del prossimo torneo, con la certezza - adesso, ancora più di prima - di avere alle spalle un intera Città pronta a spingerci oltre tutte le difficoltà e le eventuali crisi, legate alla fatica. Un supporto, ne siamo certi, arriverà altresì da quegli sponsor che hanno a cuore le sorti della maglia biancoscudata e dalle istituzioni, insieme alle quali stiamo lavorando per dare al Messina la possibilità di tornare al “Celeste”: un tassello fondamentale nella nostra strategia di rilancio.
Senza indugi, quindi, riprendiamo ad “alzarci sui pedali” e a bruciare le tappe in vista delle prossime scadenze.
Franco Proto

Sarà un fine settimana di riflessione quello che il presidente dell'Acr Messina trascorrerà nelle prossime ore. Franco Proto, dopo l'incontro con i club organizzati, ha deciso di annullare la conferenza stampa del direttore generale Lello Manfredi a palazzo Zanca, per la presentazione della campagna abbonamenti e tutte le iniziative collaterali per convincere i tifosi ad abbonarsi alla prossima stagione calcistica. Ma adesso la situazione è in standby. Durante quell'incontro tra il presidente ed i tifosi organizzati è successo qualcosa che il presidente Proto probabilmente non si aspettava. Sappiamo tutti quanto tenga ai rapporti con la tifoseria e se questa fiducia reciproca non dovesse più essere corrisposta, è chiaro che il numero uno della società giallorossa dovrà fermarsi un attimo per capire meglio la situazione. Le strade obbligate per l'Acr Messina sono due: proseguire nel risanamento della società con mille sforzi e portare avanti tutti i progetti prestabiliti, oppure mettere un punto e consegnare la società al primo cittadino o, in ultima ipotesi, portare i bilanci in Tribunale per dichiarare lo stato di fallimento. Questa seconda ipotesi, in teoria, sarebbe la più semplice, ma è pericolosissima. L'equazione del ripartire con una società senza debiti e ritornare nelle categorie professionistiche con i giusti investimenti, non è del tutto esatta. La storia del calcio a Messina insegna che tirarsi fuori dalla palude delle categorie dilettantistiche non è impresa facile ed il Messina ultimamente c'è riuscito soltanto dopo dieci anni, tra mille difficoltà. Adesso qualcuno vorrebbe che la storia si ripetesse e Proto dovrà decidere se assecondarli oppure continuare ad essere l'uomo combattente che conosciamo e che si esalta di fronte alle difficoltà.

Conferenza stampa dell'Acr Messina al Salone delle Bandiere di palazzo Zanca per fare il punto della situazione e parlare del prossimo futuro. Il presidente Franco Proto ha esordito ricordando il breve ed intenso lavoro svolto in questi mesi che ha portato la normalità all'interno della Società che ha conquistato una salvezza sul campo ed ha consentito alla città di mantenere il patrimonio del calcio professionistico. “Ci siamo salvati e se non avessimo ricevuto la penalizzazione di 2 punti, avremmo disputato i play off”, ha tenuto a precisare con orgoglio il presidente Proto che ha snocciolato anche dei numeri non indifferenti: “Sono spuntati fuori altri 700 mila euro di debiti da parte di persone che ruotavano intorno alla vecchia società e non attendevano altro che arrivasse una nuova proprietà”, ha sottolineato il numero uno dell'Acr. Numeri che potrebbero fare paura a chiunque, ma il presidente ha tenuto a precisare che non vuole piangersi addosso, ha inteso informare la città di questi ulteriori debiti; un ulteriore ostacolo che la società vorrà affrontare e risolvere.

Era presente alla conferenza stampa anche il direttore generale Lello Manfredi che ha raccontato lo stato di decadenza della vecchia società: “Abbiamo rifatto il manto erboso, abbiamo tolto dei ragazzini dalla foresteria che era in condizioni disastrose e li abbiamo trasferiti in una struttura decente”, ha affermato il Dg del Messina. Manfredi ha poi comunicato che per fortuna c'è un insperato risveglio degli imprenditori messinesi -anche importanti- che si sono avvicinati al Messina. Buone notizie anche da palazzo Zanca, l'assessore Pino e diversi consiglieri sarebbero favorevoli alla concessione pluriennale della gestione dello stadio Celeste.

Il Messina conclude la stagione regolare conquistando un punto (risultato finale 0-0) che sancisce matematicamente la salvezza, anche se martedì gli verrà comminata la massima penalizzazione in termini di punti prevista dal regolamento per la questione fideiussione, che sarà -come ha confermato anche il presidente della Lega Pro Gravina- di due punti. Nessun calcolo matematico per una eventuale classifica avulsa con differenze reti e scontri diretti quindi, il Messina è salvo e mantiene un preziosissimo patrimonio che si chiama Lega Pro. L'arbitro non aveva ancora fischiato l'inizio della gara e già in campo si sono viste le prime scintille tra i calciatori, segno che sarebbe stata una gara combattutissima senza sconti per nessuno, e così è stata. In campo non si sono risparmiati colpi proibiti, ma il Messina non si è fatto intimidire ed ha risposto colpo su colpo per portare a casa un risultato positivo. Le azioni da rete sono state poche da entrambe le parti ed il risultato è sicuramente giusto. Lucarelli voleva la vittoria ed ha redarguito i suoi calciatori quando negli ultimi minuti, in superiorità numerica, hanno cominciato a fare melina. Il tecnico ha inserito anche Madonia per tentare il colpaccio in terra calabra con un risultato pieno. Non è arrivata la vittoria, ma un pareggio che vale tantissimo e vale una intera stagione tribolatissima che poteva essere il preludio della fine del calcio a Messina. Questo gruppo di calciatori ed il suo condottiero, Cristiano Lucarelli, hanno evitato che ciò accadesse, adesso tocca alla società, alle Istituzioni ed alla città intera comprendere il valore del calcio professionistico in riva allo Stretto. Dopo la grande partita tecnica vinta, adesso ci sarà quella societaria e del futuro del calcio cittadino. Le premesse per far bene ci sono tutte e noi ce lo auguriamo.

Stavolta non ci saranno i soliti cinquanta tifosi a seguire la trasferta del Messina. Vuoi per la vicinanza, vuoi per l'importanza della gara che sancirà o meno la matematica salvezza, i tifosi giallorossi seguiranno in massa i propri beniamini per ringraziarli dell'eroica stagione che hanno portato a termine, nonostante le incredibili vicissitudini trascorse. I tagliandi disponibili sono 732 e ieri circa 400 tifosi hanno risposto presente. La prevendita terminerà oggi alle 19 e non è escluso che a Vibo Valentia ci possano essere oltre 500 supporters a gremire la tribuna ospiti. Sull'importanza della gara si è ormai detto di tutto. Il Messina non vuole rischiare nulla e andrà in terra calabra per fare punti. Un risultato positivo metterebbe in cassaforte la matematica salvezza, che sarebbe comunque certa anche in caso di sconfitta con meno di 3 gol di scarto. Ma meglio non rischiare. Anche perchè molte società che rischiano la retrocessione, hanno puntato in modo incredibile l'Acr Messina in merito alla questione fideiussione. Nonostante le dichiarazioni del presidente Gravina che hanno chiarito il massimo della sanzione in due punti di penalizzzione, proseguono le affermazioni deliranti di dirigenti societari che meriterebbero il deferimento per manifesta incapacità. Oppure vogliono in qualche modo giustificare una stagione negativa, gettando la colpe sulla giustizia sportiva che, a loro dire, dovrebbero condannare una società calcistica in modo pesante, per colpe della vecchia proprietà, nonostante il regolamento sia chiarissimo. Oggi pomeriggio il Messina terrà l'ultima seduta di allenamento Franco Scoglio, per poi partire in Calabria in ritiro prepartita. Al momento sono tre gli indisponibili per l'ultima gara della stagione regolare: Palumbo, Foresta e Ciccone. Quest'ultimo ha riportato uno stiramento agli adduttori.

Oggi al Franco Scoglio oltre la Festa dello Sport, che ha coinvolto tanti tesserati delle società sportive messinesi, si è festeggiata anche una importantissima vittoria che, matematicamente, ancora non dà la certezza della salvezza, ma fa vedere il tanto agognato traguardo davvero ad un soffio. A fine gara tecnico e calciatori hanno festeggiato ugualmente perchè il Cosenza è sceso in campo e non ha regalato nulla ai Peloritani, giocandosi la gara fino all'ultimo minuto, cercando a tutti i costi un risultato utile per un piazzamento migliore in zona playoff. Ma i giallorossi oggi erano troppo concentrati e decisi di portare a casa tre preziosissimi punti e ci sono riusciti. L'ipotesi, invece, che il Messina non si salvi direttamente è davvero quasi impossibile. In sintesi dovrebbero verificarsi queste situazioni: Sconfitta di Catanzaro e Akragas (o pareggio tra Monopoli e Akragas) e sconfitta del Messina con più di tre gol di scarto. In pratica, ipotizzando comunque il massimo della penalizzazione che pare sia di 4 punti, se si verificassero le ipotesi precedenti, ci sarebbero più squadre a pari punti ed entrerebbe in gioco la differenza reti che vede in vantaggio il Messina rispetto alla Vibonese di 3 reti. Pertanto, per essere sicuri matematicamente della salvezza diretta, i giallorossi domenica a Vibo Valentia potranno, al massimo, perdere con meno di 3 gol di scarto. Una ipotesi davvero inverosimile e statisticamente molto improbabile, ma che matematicamente non può essere esclusa. Riguardo alla gara odierna, i giallorossi hanno giocato davvero un grande match al cospetto di una ottima squadra che ha dimostrato di valere ampiamente il posto che occupa in classifica. Ma oggi in campo c'era anche un Milinkovic davvero in gran forma che ha realizzato una rete ed ha fornito un assist vincente a Capua per il secondo gol. Allo scadere della prima frazione una rete di Mendicino aveva un po' complicato le cose, ma il Messina nella ripresa ha disputato una gara tatticamente perfetta ed ha rischiato anche di aumentare il vantaggio con Anastasi, che oggi non ha concretizzato le ghiotte palle gol avute. Dopo due minuti di recupero ed il triplice fischio per il Messina è festa grande. Questo gruppo sa bene di avere compiuto una grande impresa e questo gli deve essere assolutamente riconosciuto.

Il Messina compie l'impresa, espugna lo stadio “Via del Mare” di Lecce e porta a casa tre preziosissimi punti in chiave salvezza. I giallorossi confermano, ancora una volta, che in condizioni di difficoltà e quando la concentrazione è massima possono giocarsela con qualunque squadra. Ancora una volta è stato decisivo l'attaccante Valerio Anastasi. L'Airone ha recuperato con una settimana di anticipo i postumi dell'intervento alla mano ha dato la sua disponibilità ed il tecnico lo ha lanciato sin dal primo minuto. Un giocatore come Anastasi è fondamentale per lo scacchiere del tecnico giallorosso ed oggi ha dimostrato, ancora una volta, il suo valore grazie ad una zampata vincente da puro killer d'area da rigore che ha regalato i tre punti al Messina. L'attaccante oggi ha giocato con la mano fasciata ma sentiva di potere essere utile alla causa ed ha avuto ragione. Quattro reti in dieci gare per lui, davvero pesanti. Oggi ha messo la sua firma in una vittoria che vale oro e che potrebbe essere decisiva per il raggiungimento dell'obiettivo salvezza. Nella prima frazione di gioco il primo tiro per il Messina arriva al 21' con Milinkovic. Poi ci prova due volte Da Silva e Ciccone al 40' dal centrocampo, che cerca di sorprendere Perucchini. Il Lecce si rende pericoloso al 41' con l'ex Costa Ferreira, ma Berardi si distende bene. Dopo due minuti di recupero, la prima frazione si chiude sul risultato di parità.

Nella ripresa, al 51' il Messina si rende pericoloso con Milinkovic che si invola sulla sinistra, si incunea in area, il suo tiro rasoterra diventa un assist per Ciccone che non riesce a deviare la sfera di un soffio. Il Lecce risponde con Marconi che colpisce il palo sugli sviluppi di un corner. Lucarelli inserisce in campo Foresta per dare maggiore movimento alla manovra. Al 66' arriva il gol del Messina. Milinkovic dal fondo appoggia dietro per Sanseverino, il suo tiro è intercettato da Anastasi che si avventa sulla sfera come un falco ed insacca in rete: 0-1. Il Lecce tenta di recuperare lo svantaggio in tutti i modi, ma il Messina resta concentrato e combatte su tutti i palloni con il coltello tra i denti fino al 95' quando arriva il triplice fischio del direttore di gara che sancisce l'importantissima vittoria.

Il Messina stecca l'appuntamento più importante del campionato che avrebbe potuto far chiudere i conti con la salvezza, ha approcciato malissimo la gara, ha commesso una caterva di errori, ha lasciato troppi spazi al fanalino di coda concedendogli di realizzare ben quattro reti. Adesso, anche in virtù della vittoria del Monopoli, la situazione si complica parecchio. Quando il Messina ha giocato come sa fare è riuscito a realizzare tre reti che, purtroppo, non sono servite a nulla. Oggi i giallorossi hanno fatto una involuzione di gioco incredibile ed hanno gettato alle ortiche una occasione unica perchè le prossime gare non saranno sicuramente una passeggiata.  Nella prima frazione di gioco il Messina subisce due reti su altrettanti calci d'angolo. Il primo al 36' con Marano, il secondo con Laezza, lasciato incredibilmente solo e libero di realizzare il secondo gol.

Nella ripresa ci si aspetta la reazione dei giallorossi, Lucarelli getta nella mischia anche Ciccone, ma il Messina non riesce a trovare spazi e velocizzare le azioni. Al 62' Una ripartenza del Melfi viene conclusa da De Vena per la rete dello 0-3. Il Messina accorcia le distanze con Madonia servito benissimo da Milinkovic, ma dopo dieci minuti il franco-serbo commette un grave errore che consente una nuova ripartenza conclusa da Foggia che realizza l'1-4. All'82' Marseglia tutto solo davanti al portiere gli calcia la sfera addosso, ma la sfera torna sui piedi del giallorosso che segna la rete del 2-4. Al 94' arriva anche la terza inutile rete di Musacci perchè dopo qualche secondo l'arbitro sancisce la fine delle ostilità, Melfi batte Messina 4-3. Alla fine della gara Lucarelli dà i numeri e se la prende con i giornalisti rei, a suo dire, di aver remato contro da quando lui è a Messina.

Alla vigilia della gara un punto a Fondi sarebbe stato sottoscritto da tutti, ma per come si è messa la gara, è giusto dire che il Messina avrebbe potuto portare tranquillamente i tre punti a casa che avrebbero messo un serio sigillo alla salvezza. E' stata una gara che, comunque, si poteva anche perdere, infatti le sortite del Fondi hanno messo in serio pericolo la porta di Berardi che ha salvato il risultato compiendo anche qualche miracolo dei suoi. Probabilmente la consapevolezza della beffa nell'ultimo quarto di gara ha portato il Messina a tirare un po' i remi in barca e pensare a portare a casa un buon punto per la conquista dell'obiettivo finale. Il Messina è passato in svantaggio già dopo 34 secondi di gioco grazie alla rete di Giannone che ha raccolto un cross di D'Angelo, ha colpito al volo di sinistro ed ha insaccato la sfera in rete: 1-0. Dopo soli dieci minuti Squillace atterra Ciccone in area, penalty e cartellino rosso per il giocatore del Fondi. Si incarica della battuta Milinkovic e la mette nell'angolino basso dove Baiocco non può arrivarci: 1-1. Gara in discesa per i giallorossi, che prendono il pallino del gioco, fanno la gara ed inizia la saga delle occasioni sprecate. La prima al 25' con Da Silva che sfiora la traversa, tre minuti dopo Ciccone da ottima posizione in area, tira debole e Baiocco para, al 31' Ventola dal limite non centra la porta, un minuto dopo ancora un tiro Ciccone respinto male da Baiocco.

Nella ripresa è nuovamente il Messina a fare la gara, ma è ancora il Fondi a rendersi pericoloso al 57' con Gambino che da due passi trova un imponente Berardi che gli nega la gioia del gol. Al 63' Da Silva ci prova dalla distanza e Baiocco ci mette i pugni. Due minuti dopo, bel tiro di Milinkovic che sfiora il palo. Al 76' altro rischio enorme per il Messina: cross di Pompei in area, incredibile liscio di Bruno che favorisce l'accorrente Varone il quale, per fortuna, a tu per tu con Berardi tira incredibilmente alto. Questo episodio ha impaurito il Messina che ha tirato i remi in barca per evitare ulteriori rischi. Anche il Fondi si rende conto che con un uomo in meno, non avrebbe potuto chiedere di più e la gara si trascina stancamente fino al 94' con il risultato che resta inchiodato sul risultato di 1-1.

A poche ore dalla importante trasferta di Fondi, il tecnico dell'Acr Messina, Cristiano Lucarelli, fa una disamina della gara che i suoi ragazzi andranno ad affrontare per cercare di conquistare importanti punti in chiave salvezza. Dopo una prima parte di campionato a dir poco sorprendente, il Fondi non sta attraversando un buon periodo, ma il tecnico giallorosso non si fida dell'avversario: "A conclusione di una settimana molto dispendiosa – cominciata con la trasferta di Andria e proseguita con il derby di mercoledì sera con l’Akragas – affrontiamo il Fondi, una squadra che non sembra attraversare un momento brillante in termine di risultati, nonostante possieda un organico d’alta classifica. Io, però -sottolinea Lucarelli-, come sempre non mi fido di quelle formazioni che si definiscono in difficoltà e con il Messina vanno alla ricerca di riscatto. E’ già accaduto spesso negli ultimi tempi. Dunque, dovremo stare concentrati. Da parte nostra abbiamo la possibilità di chiudere una settimana positiva, conquistando un altro risultato, utile per il consolidamento della nostra classifica e che ci possa ulteriormente avvicinare al nostro obiettivo, ovvero la conquista della salvezza diretta. Speriamo -conclude- di recuperare quante più energie e giocatori possibili".
Questi, infine, i convocati per la partita in programma domenica 9 aprile, alle 14:30, allo stadio “Purificato” di Fondi.
Portieri: 1 Berardi, 12 Russo.
Difensori: 24 Ansalone, 15 Bruno, 3 De Vito, 35 Grifoni, 6 Maccarrone, 13 Palumbo, 34 Saitta.
Centrocampisti: 26 Capua, 21 Da Silva, 17 Foresta, 33 Mancini, 8 Musacci, 4 Sanseverino.
Attaccanti: 14 Ciccone, 7 Ferri, 11 Madonia, 10 Milinkovic, 27 Plasmati, 20 Ventola.

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