La prima conferma della nuova stagione agonistica del Gruppo Zenith Messina non si fa attendere ed è quella dell’esterno Andrea Buono. Classe 1994, Buono rappresenta la continuità del progetto sportivo del club peloritano che quest’anno avrà l’onere e l’onore di rappresentare la città di Messina nel campionato di serie C Silver. Reduce da una stagione in chiaro scuro, per via di un problema fisico che lo ha messo fuori causa per un oltre un mese, Buono è rientrato per dar manforte alla Basket School in un periodo molto delicato e offrendo un grande contributo alla salvezza degli scolari nel complicato finale di stagione. Nel campionato scorso Andrea ha disputato 19 gare nella stagione regolare mettendo a segno 176 punti (9.3 di media). Cinque le presenze nei playout, realizzando 65 punti con una media di 13 a partita. La sua migliore prestazione, dal punto di vista realizzativo, l’ha fornita nel match di ritorno dei playout con la Nuova Agatirno, mettendo a segno ben 24 punti.

Andrea Buono non nasconde la sua soddisfazione per l’ennesima conferma: “La società ha dimostrato fin dall'inizio di avere fiducia in me e per questo li ringrazio e sono molto felice di giocare per il terzo anno consecutivo con questa maglia”. L’esterno peloritano vuole mettersi alle spalle una stagione non certo fortunata: “L'anno scorso ho avuto diversi problemi fisici che mi hanno tenuto lontano dal campo per più di un mese non permettendomi di essere al massimo della condizione, ma quest'anno sarà diverso e sono sicuro che andrà tutto bene”. Per fortuna l’anno scorso alla fine è andata bene… “La scorsa stagione è stata molto complicata ma alla fine con l'impegno e il lavoro di squadra siamo riusciti ad ottenere in extremis la salvezza che è sempre stato il nostro primo obiettivo”. La Basket School è rimasta l’unica formazione di Messina a disputare il massimo campionato regionale, per voi una responsabilità in più: “Saremo l'unica squadra cittadina della C Silver e questo deve essere uno stimolo in più per la squadra a dare il massimo e portare a casa tante vittorie, divertendo la gente che sono certo ci sosterrà dall'inizio alla fine di questa nuova avventura che sta per cominciare”. Il tuo obiettivo personale? “Il mio obiettivo è sicuramente aiutare la squadra mettendomi a disposizione del coach e dei compagni per fare un grande campionato e divertire la gente che verrà a sostenerci “.

Il club del presidente Massimo Zanghì  raggiunto l’accorhado con il giovane play-guardia Andrea Squillaci. Nato il 25 settembre 1993, alto 182 cm, Squillaci è cresciuto nel CUS Messina. Dopo la trafila nelle varie formazioni giovanili con le quali ha vinto il campionato regionale Under 15 e 17, ha fatto il suo esordio in Serie D a 16 anni. Poi la C Regionale (2011/12) e la DNC nella stagione 2012/13 (era uno degli under a disposizione di coach Pippo Sidoti in quel team che ottenne due promozioni consecutive). 25 punti, 1.9 di media, in 13 spezzoni di gara disputati in DNC. Dopo la rinuncia alla serie B del CUS Messina, Squillaci passa insieme a Claudio Cavalieri alla FP Sport Messina. Con il team del patron Paladina disputerà quattro campionati, di cui uno in C Regionale (2013/14), poi in C Nazionale nel 2014/15 (207 punti, 8.6 di media, su 21 presenze) e due in C Silver. Nella stagione 2015/16, 154 punti 7.7 ad allacciata di scarpe in 20 gare disputate nonostante un fastidioso infortunio, mentre nel campionato appena concluso Squillaci è stato uno dei giocatori più prolifici della squadra peloritana, mettendo a segno un totale di 318 punti (13.2 di media in 27 gare disputate).

Adesso il suo passaggio alla Basket School Messina, società che lo ha cercato da subito con insistenza: “Mi sento a casa, conosco da sempre l'ambiente e i dirigenti ai quali sono legato da grande stima e amicizia – afferma Andrea -. Li ringrazio per avermi scelto e spero di ripagarli per la fiducia e l'affetto. Un pensiero alla FP Sport, a coach Paladina con cui ho condiviso questi 4 anni belli ed intensi e a tutti i dirigenti che mi hanno sempre sostenuto. Un grazie anche a capitan Cavalieri”.

Il Gruppo Zenith Messina conquista una meritata salvezza al termine di una serie equilibratissima e molto combattuta. I peloritani superano in gara 3 dei playout il Nuovo Avvenire Spadafora con il punteggio di 73-70 e si assicurano la partecipazione al prossimo campionato di serie C Silver.

La gara è stata emozionante ed ha tenuto con il fiato sospeso il pubblico di un gremito e rumoroso PalaTracuzzi. Gli scolari ripresentano in quintetto Peppe Carnazza, assente in gara 2. E’ proprio la guardia peloritana a mettere la tripla del 5-2 ed a pareggiare subito dopo la tripla del primo vantaggio spadaforese di Barbera (7-7). È sempre Barbera a tenere su i gialloneri con altri cinque punti intervallati dal canestro di Corazzon (9-12). Messina impone un ritmo veloce alla contesa, Mazzù riporta sotto i suoi, ma Mobilià piazza il canestro del nuovo +3 degli ospiti (11-14). La reazione dei ragazzi del presidente Zanghì si concretizza in un break di 7-0 firmato da Buono, le triple di Fathallah e Calderazzo, più i liberi di Corazzon. Il canestro di Mobilia, in penetrazione fissa il punteggio sul 21-16 al 10’.

Nella seconda frazione, apre le marcature Stuppia con un sottomano, dopo due minuti. Senza Carnazza, gravato di due falli, il tecnico dei peloritani si affida a Buono che prima piazza la tripla e poi va a segno dalla lunetta (26-18). Nel frangente si continua a segnare solo dalla linea della carità e Spadafora riesce a dimezzare lo svantaggio grazie a Mobilia e Colosi. Dopo il time out di coach Anselmo, Mazzù realizza i liberi del nuovo +6 di Messina (29-23), ma gli ospiti piazzano un break di 6-0 firmato Amendolia, Colosi e dalla triplona di Stuppia che impatta sul 29 pari. La tripla di tabella realizzata da Calarese ridà vigore al Gruppo Zenith, ma in chiusura di tempo Colosi conquista un rimbalzo e riporta i suoi ad una lunghezza: 32-31 al riposo lungo.

Il Secondo tempo inizia con la tripla di Carnazza per il +4 di Messina, Spadafora risponde con un 7-0 di parziale propiziato dalla bomba di Mobilia, poi Sofia mette il canestro del sorpasso e Stuppia in penetrazione allunga sul +3 (35-38). Corazzon ben assistito da Carnazza va a segno e poi mette l’aggiuntivo per il 38 pari. Sofia dalla media e due liberi di Stuppia regalano il massimo vantaggio agli spartans, 38-42. Dopo la terza bomba della gara di Carnazza ed il canestro di Colosi (41-44), due canestri di Calderazzo e uno di Fathallah, riportano avanti i padroni di casa (47-44). Si segna molto su entrambi i lati del campo: c’è grande equilibrio. Stuppia non capitalizza il libero assegnato per il tecnico fischiato a Calderazzo, Amendolia e il Sofia (tap-in) operano un nuovo sorpasso (49-50). Il contro sorpasso è firmato da Carnazza dalla lunetta, ma Mobilia ricaccia indietro Messina con una tripla (51-53). Trimarchi non sbaglia dalla lunetta, mentre Mazzù fa 1/2 dopo l’intenzionale fischiato a Barbera: 54-53. Mobilia dalla lunetta per il nuovo vantaggio esterno, ma Fathallah, in chiusura di tempo, piazza la bomba del nuovo sorpasso messinese. Il terzo periodo si conclude sul 57-55.

I dieci minuti finali sono intensi, Messina inizia bene con Carnazza, su assist di Calderazzo. Mobilia va a segno dopo una palla persa in attacco dalla squadra messinese, che poi mette quattro punti consecutivi con Calderazzo, ben assistito da Fathallah, e dallo stesso play agrigentino, bravo a sfruttare una ripartenza (63-57). Al rientro in campo dal time out chiamato da coach Maganza, ancora Fathallah protagonista con una “rubata” che frutta due liberi per il fallo di Sofia. 1/2 dalla lunetta e Messina a +7. Dopo il liberi realizzati da Mobilia ed un paio di errori per parte, Corazzon mette il canestro del 66-59. La palla diventa pesante per Barbera (0/2) ai liberi e Carnazza che spreca due semplici appoggi consecutivi a canestro. Stuppia mette tre punti a cronometro fermo (66-62), ma dal campo arriva la risposta di Corazzon che prima realizza la tripla del nuovo +7 e poi mette dalla media il canestro del 71-62. A 2’08” dalla fine il Gruppo Zenith ha la gara in pugno. Dopo il time out chiamato da Spadafora, Colosi segna un libero, ma dall’altra parte Buono regala il massimo vantaggio ai suoi (73-63): la gara sembra finita. Ma Spadafora è dura a morire, immediatamente Stuppia realizza in sottomano, Carnazza commette fallo in attacco a 1’35”, Sofia fa centro dalla lunga distanza (73-67), ma non è finita. Stuppia tira fuori dal cilindro un colpo da maestro con una tripla dall’angolo che riporta a -3 i gialloneri. A 16” dalla fine lo scarico di Fathallah, che intendeva servire Carnazza, finisce fuori e Spadafora conquista un nuovo possesso. Sono i 16” più lunghi del campionato, e quando Barbera dall’angolo colpisce il ferro con il conseguente rimbalzo di Carnazza, per la Basket School è una vera e propria liberazione. Alla sirena finale scene di festa sul parquet per un incubo che svanisce, ma gli applausi sono per tutti i protagonisti della gara per lo spettacolo offerto. Messina si salva, Spadafora torna in serie D dopo due stagioni in C Silver, ma potrà sperare in un ripescaggio.

Tabellino:

Gruppo Zenith Messina – Spadafora 73-70

Parziali: 21-16: 11-15 (32-31); 25-24 (57-55), 16-15.

Gruppo Zenith Messina: Messina n.e., Di Dio n.e., Calarese 3, Fathallah 14, Buono 11, Carnazza 15, Trimarchi 2, Mazzù 5, Muscolino n.e., Corazzon 14, Calderazzo 9. All: Anselmo

Il Nuovo Avvenire Spadafora: Scibilia, Barbera 8, Sofia 12, D’Angelo n.e., Molino, Mobilia 21, Stuppia 17, Colosi 8, Amendolia 4. All: Maganza

Arbitri: Ferraro e Massari di Ragusa (RG).

Non basta il cuore, la voglia e il coraggio al Gruppo Zenith Messina per avere la meglio sulla Nuova Agatirno. La formazione orlandina, dopo il successo ottenuto in gara -1 della semifinale dei playout, concede il bis anche al “PalaTracuzzi” e conquista la salvezza, al termine di una gara tirata, decisa dopo un supplementare. La squadra peloritana dovrà giocarsi le tutte le proprie chance nell’ultimo turno dei playout contro la perdente della sfida fra Spadafora e Cocuzza, che vede la formazione di coach Li Vecchi avanti 1-0. Questa Basket School, nonostante alle note assenze dei due americani si sia aggiunta anche quella di Carnazza, ha tutte le carte in regola per poter ambire alla salvezza. La squadra di Anselmo ha giocato in pratica con soli sette uomini, con Calderazzo fuori per raggiunto limite di falli a 6’ dalla fine dell’ultimo periodo e Buono (top scorer degli scolari con 24 punti a referto) intontito da un colpo al viso, costretto ad assistere al finale di gara dalla panca. Avessero trovato l’azione risolutiva nel possesso finale del tempo regolare, staremmo a parlare di una vera e propria impresa per Mazzù e soci, capaci di rimontare nel quarto finale uno svantaggio di 12 lunghezze (63-75). Purtroppo, come nella gara del PalaFantozzi, il sottomano del capitano biancorosso non è andato a segno e si è giunti all’overtime. Il supplementare ha arriso alla squadra di coach Silva Suarez, arrivata senza dubbio meno stanca degli avversari e con un Giorgio Galipò in grande serata (38 i punti messi a segno dal gioiellino paladino).

La gara è stata avvincente e ha divertito gli spettatori presenti sulla tribuna del palazzetto di via Rocca Guelfonia, che hanno incitato a gran voce i ragazzi del presidente Zanghì. L’Agatirno ha fatto leva sull’atletismo dei suoi lunghi (Donda, Pavicevic e Zanatta), squadra giovane ma talentuosa, ha tenuto le redini del match in mano nel primo periodo (16-18) per poi farsi raggiungere e superare dai messinesi, che con Buono, Corazzon e Mazzù mettono la testa avanti (27-26) e con un ispirato Fathallah colpiscono dall’arco (46-40), ma devono fare i conti con il solito Galipò, e chiudere avanti all’intervallo lungo sul 46-44. Nella terza frazione il Gruppo Zenith gioca alla pari con gli avversari, tuttavia, dopo il nuovo +6 (50-44) firmato da Corazzon e Fathallah, subisce un break di 7-0. Il canestro di Egwoh, da sotto, regala il nuovo vantaggio agli ospiti: 50-51. Messina insiste con Trimarchi e Buono, ma Hill impatta sul 54-54. Peloritani nuovamente avanti con Fathallah, però Giorgio Galipò è difficile da marcare (56-59). L’Agatirno prova a scappare, ci pensa Mazzù a tenere in linea di galleggiamento i suoi (60-63). Al 30’ il vantaggio ospite è di 4 lunghezze (63-67). Nell’ultimo quarto i paladini iniziano forte, con un 8-0 di parziale che regala il massimo vantaggio. Gli scolari provano a rientrare con Buono e Corazzon (69-75), ma la bomba chirurgica di Hill li ricaccia indietro quando mancano 6’ 10” alla fine. I peloritani gettano il cuore oltre l’ostacolo e si riportano sotto fino alla parità (84-84) con Fathallah. Poi l’overtime, Fathallah riporta avanti Messina (87-86), ma una scivolata del paly agrigentino agevola Galipò che dall’arco non perdona e da il via alla fuga decisiva. Mazzù prova a tenere in partita la sua squadra con la tripla dall’angolo del 91-94, ma Messina non ne ha più, così Donda e Hill mettono i punti per il 91-99 finale che regala la salvezza all’Agatirno.

Gruppo Zenith Messina-Nuova Agatirno 91-99 dopo 1 t.s.

Parziali: 16-18; 30-26 (46-44); 17-23 (63-67); 21-17 (84-84); 7-15.

Gruppo Zenith Messina: Di Dio n.ee, Calarese, Fathallah 14, Buono 24, Trimarchi 10, Messina n.e., Mazzù 22, Merlino n.e., Corazzon 21, Calderazzo. Allenatore: Francesco Anselmo.

Nuova Agatirno: Zanatta 13, Hill 5, Gia. Galipò n.e., Egwoh 12, Donda 6, Giorgio Galipò 38, Munafò, Pavicevic 15, Carlo Stella 2, Giglia n.e., Carianni n.e., Stolic 8. Allenatore: Silva Suarez.

Arbitri: Massari e Lorefice.

Al PalaFantozzi i peloritani cedono nei secondi finali alla giovane formazione di casa dopo aver accarezzato il sogno di poter uscire imbattuti dal parquet orlandino. La Nuova Agatirno si impone per 74-71, ma se pensiamo che a 3’ dalla fine i messinesi erano in vantaggio di sette lunghezze, c’è di che rammaricarsi. Assenze pesanti nei due quintetti, l’Agatirno non può schierare Winford, mentre Messina deve fare a meno dei suoi statunitensi Caldwell e Weglinski: questo campionato ormai è una farsa! E’ stata una gara equilibrata, nel primo periodo si corre e si segna molto. Dopo il vantaggio dell’Agatirno, i peloritani con Fathallah e Carnazza mettono la testa avanti. Hill dall’arco mette la tripla del 9-7, ma sono ancora Fathallah e Carnazza con due bombe a regalare il +5 (10-15) agli scolari. L’Agatirno non molla e, dopo la tripla di Buono, piazza un break di 8-0 firmato Pavicevic, Carlo Stella e Galipò per il 26-18 al 10’. Nel secondo parziale Buono mette cinque punti consecutivi (26-23), nuovamente Carlo Stella per il +6, ma è ancora Buono protagonista, mentre Carnazza e Fathallah fanno bottino pieno dalla lunetta. Dopo l’inchiodata di Donda (35-31), il Gruppo Zenith risponde con Carnazza (tripla), poi Zanatta in transizione, ma Corazzon dai 6,75 impatta sul 37-37 che chiude il primo tempo.

La ripresa è di marca messinese, si gioca punto a punto fino al 42-41 con Mazzù e Calderazzo che rispondono a Galipò e Donda. Poi un break propiziato dalla bomba di Carnazza (19 punti a referto) e da Mazzù, lancia i biancorossi sul +8 (42-50). Messina gioca sul velluto, difende bene e perfora dall’arco la retina avversaria con Carnazza e Fathallah per il +14 (46-60) alla mezzora. Al ritorno in campo però, i paladini partono forte. Pavicevic e Zanatta, sono i protagonisti della rimonta orlandina. Messina non riesce più a trovare con continuità il canestro avversario e l’Agatirno si riporta sotto con Galipò (60-62). La squadra di Anselmo finalmente si scuote: Calderazzo, Fathallah dall’arco e Mazzù riportano a +7 (64-71) i peloritani che però non trovano la zampata giusta per chiudere il match, così è Galipò a guidare i suoi alla riscossa. Zanatta mette il canestro del 71 pari, poi l’1/2 di Galipò regala il vantaggio all’Agatirno, Mazzù non realizza in sottomano e nella ripartenza Zanatta mette il canestro del definitivo 74-71. Si torna in campo già mercoledì prossimo, alle ore 20:30, al PalaTracuzzi per gara-2 e il Gruppo Zenith Messina deve cercare a tutti i costi di vincere per allungare la serie.

Nuova Agatirno – Gruppo Zenith Messina 74-71

Parziali: 26-18; 11-19 (37-37); 9-23 (46-60); 28-11.

Nuova Agatirno: Zanatta 17, Hill 6, Galipò Giancarlo n.e., Egwoh n.e., Donda 9, Galipò Giorgio 17, Munafò n.e., Pavicevic 15, Carlo Stella 6, Giglia, Carianni n.e., Stolic 4. Allenatore: Jorge Silva Suarez.

Gruppo Zenith Messina: Merlino n.e., Di Dio n.e., Calarese, Fathallah 17, Muscolino n.e., Buono 11, Carnazza 19, Trimarchi, Speciale n.e., Mazzù 13, Corazzon 5, Calderazzo 6. Allenatore: Francesco Anselmo.

Brutto scivolone interno del Gruppo Zenith Messina. Nella gara che avrebbe potuto regalare la migliore posizione nella griglia dei playout, gli scolari incappano in una inspiegabile prestazione, soprattutto nella seconda parte del match. La sconfitta (82-72) subita contro lo Sport Club Gravina, complica i piani della squadra peloritana che nei playout affronterà la Nuova Agatirno, disputando gara-1 al PalaFantozzi, il ritorno al PalaTracuzzi e l’eventuale gara-3 ancora in casa dei paladini. Gli etnei con il successo ottenuto in riva allo Stretto conquistano una meritata salvezza, ma Messina deve recitare il mea culpa per l’evitabile inversione di tendenza.

Eppure la gara non era iniziata male per la squadra allenata da Francesco Anselmo. Dopo il canestro iniziale di Ilic, Messina scappa sul +7 (9-2), costringendo coach Marchesano a chiamare time out. Nonostante il 5-0 di parziale, firmato Barbera e La Mantia, i messinesi con Caldwell e Buono si riportano sul +6, e chiudono al 10’ sul 20-11, grazie ai canestri di Mazzù, subentrato a Buono gravato di due falli. Nel secondo periodo si segna parecchio, inizia Caldwell con una tripla che regala il massimo vantaggio ai suoi (23-11). Gravina reagisce con Ilic e Casiraghi, ma è capitan Mazzù a tenere a distanza gli etnei (32-24). Dopo il botta e risposta dai 6,75 fra Casiraghi e Caldwell, il Gravina accorcia con Casiraghi 37-32, ma già coach Anselmo aveva notato problemi nella sua squadra. Nemmeno il time out cambia l’inerzia dalla gara, infatti l’8-0 realizzato da La Mantia (due triple) e Santonicito, regala il vantaggio agli ospiti al 20’ (37-40).

La conferma che he le cose non vadano per il verso giusto si ha al ritorno in campo. Messina non difende più come prima e la sua manovra è meno fluida in attacco. Ne approfittano i tiratori del Gravina, soprattutto La Mantia. Il Gruppo Zenith cerca di reagire, ma il solo Caldwell non basta, nemmeno Mazzù e Fathallah riescono a fermare la fuga degli ospiti, che toccano il +17 sul 50-67, per poi chiudere alla mezzora sul 53-69. Sedici punti da rimontare sono difficili per tutti, ma diventano impossibili per questa Basket School, che tenta una reazione (58-69) con Mazzù, Buono e Fathallah, ma la risposta avversaria è immediata e frutta il +19 (58-77). Messina fino all’ultimo tenta di rientrare, ma gli sforzi risulteranno vani e alla fine riuscirà solo a rendere meno pesante la sconfitta dal punto di vista del punteggio.

Peccato per aver gettato al vento un’occasione importante, adesso bisogna ripartire ed evitare gli errori commessi, alle porte ci sono i playout e Carnazza e compagni non potranno più sbagliare.

Gruppo Zenith Messina – Sport Club Gravina 72-82

Parziali: 20-11; 17-29 (37-40); 16-29 (53-69); 19-13

Gruppo Zenith Messina: Speciale n.e , Di Dio n.e., Fathallah 10, Weglinski 9, Buono 10, Carnazza 4, Trimarchi, Mazzù 13, Corazzon, Caldwell 26. Allenatore: Francesco Anselmo

Sport Club Gravina: La Mantia 23, Casiraghi 18, Barbera 2, Paglia, Spina 5, Ilic 15, Santonocito 2, Alì n.e., Livera 9, Consoli 8. Allenatore: Giuseppe Marchesano

Arbitri: Di Giorgi e Miragliotta di Palermo.

Il Gruppo Zenith Messina vince al PalaCus di Catania per 97-75 e conquista il terzo successo consecutivo, il quinto nelle ultime sette gare disputate. La squadra peloritana affronta la trasferta catanese priva del play titolare Fathallah e con il bomber Caldwell in panca per onor di firma, entrambi a riposo precauzionale per consentire di smaltire i problemi fisici che li hanno costretti a saltare gli allenamenti settimanali. Coach Anselmo ha proposto in quintetto il nuovo arrivato Corazzon, il varesino ha risposto con una buona prestazione, impreziosita da 16 punti personali. La squadra del presidente Zanghì ha affrontato l’impegno con l’ultima della classe mettendo in campo la giusta determinazione, onde evitare brutte sorprese. Infatti, già alla fine del primo periodo, Carnazza e soci ipotecano la vittoria con un perentorio 33-12. Dopo un inziale equilibrio, con Vitale che risponde alle realizzazioni di Buono (4-5), gli scolari piazzano un break di 13-0, griffato Weglinski (8), Buono e Corazzon. Dopo il nuovo canestro di Vitale, Messina non si ferma. La penetrazione di Weglinski e il gioco da tre di Mazzù, regalano il +17 ai messinesi, vantaggio che aumenta fino al +21, grazie a Calderazzo e alla tripla in transizione di Carnazza (play per un giorno) che si conferma leader in campo, spronando sempre i compagni e servendo assist deliziosi. La frazione si chiude con il canestro del 33-12 realizzato da Weglinski, top scorer del match con 32 punti finali, nonostante l’uscita anticipata per raggiunto limite di falli a metà ultimo quarto. Nel secondo periodo i peloritani gestiscono con tranquillità il vantaggio, Anselmo da spazio a tutti i suoi giocatori. Il gruppo Zenith raggiunge il +25 (22-47) grazie alla tripla di Corazzon e chiude avanti di 23 lunghezze alla fine del primo tempo (28-51). Nel secondo tempo la gara scivola via veloce, i cussini di Guadalupi mettono in mostra qualche buona individualità, Caltabiano, Messina e Cicero Domina si danno da fare, ma gli scolari li mantengono a distanza di sicurezza (45-60). Nel finale del terzo periodo la Basket School reagisce e chiude alla mezzora sul +21, grazie alle giocate di Weglinski e Mazzù (15 i punti realizzati dal capitano). Stesso copione nell’ultimo quarto, Messina scappa sul +29 (55-84), in campo anche il giovanissimo Merlino, sfortunata invece la serata di Lorenzo Di Dio, fermato da un problema fisico e costretto a lasciare il parquet già nel primo tempo. C’è il tempo di ammirare il canestro in backdoor di Buono (14 punti alla fine), uscito anche lui per 5 falli, e tributare i meritati applausi a Vitale, autore di 22 punti. Finisce 75-97, missione compiuta per il Gruppo Zenith Messina, i biancorossi sabato prossimo chiuderanno la regular season al PalaTracuzzi contro il Gravina, una gara da vincere a tutti i costi per cercare di raggiungere la migliore posizione possibile nella griglia dei playout.

CUS Catania – Gruppo Zenith Messina 75-97

Parziali: 12-33; 16-18 (28-51); 23-21 (51-72); 24-25.

CUS Catania: Garufi, Vitale 22, Arcidiacono, Monastra 4, Cicero Domina 13, Fichera 4, Messina 12, Baldelli 2, Vasta 7, Tringale, Caltabiano 11. Allenatore: Giuseppe Guadalupi

Gruppo Zenith Messina: Di Dio, Merlino, Weglinski 32, Buono 14, Carnazza 8, Trimarchi 5, Mazzù 15, Corazzon 16, Calderazzo 4, Caldwell n.e.. Allenatore: Francesco Anselmo

Arbitri: Di Mauro e Attard di Priolo Gargallo.

 

Niente da fare per il Gruppo Zenith Messina, i peloritani escono sconfitti per la seconda volta, in questa stagione, dal gommato del “Leonardo da Vinci” di Catania contro i padroni di casa dell’Alfa. Dopo un primo tempo nel corso del quale la squadra allenata da coach Anselmo ha cercato di rimanere in scia agli avversari (39-29 al 20’), nel terzo periodo ha subito un break di 28-10 che in pratica ha deciso le sorti del match. Nel quarto finale, Mazzù e compagni hanno cercato di rendere meno pesante la sconfitta, chiudendo alla fine sotto di 23 punti (85-62 il finale). Certo non era questa la gara ideale per andare a cercare punti salvezza, chiaro che se si fosse giocata al PalaTracuzzi, per gli etnei non sarebbe stato così semplice venire a capo della Basket School, ma questo è un altro discorso, che preferiamo chiudere definitivamente per evitare di alimentare polemiche sterili.

Messina adesso si deve mettere immediatamente alle spalle la sconfitta, prendendo tutto ciò che di positivo è venuto fuori da questa prestazione e correggere gli errori commessi, nella speranza di non ripeterli più da qui alla fine della stagione. Mercoledì prossimo, in riva allo Stretto, arriva l’Eagles Palermo e il Gruppo Zenith non potrà fallire l’appuntamento con la vittoria, se vorrà conquistare una posizione diversa da quella attuale nella griglia dei playout.

Tabellino: Alfa Catania – Gruppo Zenith Messina 85-62

Parziali: 21-17; 18-12 (39-29); 28-10 (67-39); 18-23.

Alfa Catania: Ferraro 14, Gottini 17, Ferrara 4, Signnorello n.e., Byrd 24, Verzì 4, Catotti, Famà, Pennisi, Arena 6, Commissaris 10, Abramo 6. Allenatore: Andrea Bianca

Gruppo Zenith Messina: Di Dio, Fathallah 6, Weglinski 15, Buono 7, Carnazza 8, Trimarchi, Mazzù 4, Marabello 4, Calderazzo, Caldwell 15. Allenatore: Francesco Anselmo

Arbitri: Ferraro e Lorefice di Ragusa.

Gruppo Zenith Messina cuore e coraggio. Ad uscire battuta dal PalaTracuzzi è la Polisportiva Aretusa, seconda in classifica, al termine di una gara dal punteggio basso, nel corso della quale le difese hanno avuto la meglio sugli opposti attacchi. La squadra peloritana ottiene due punti di platino, risale la classifica e aggancia Spadafora a quota 12. Una grande iniezione di fiducia per Mazzù e soci, che hanno chiuso il tour de force con una prestazione dai due volti. Nel primo tempo, infatti, gli scolari si sono adattati ai ritmi della squadra siracusana, con Caldwell al centro in grande sofferenza nel confronto con il più fisico Agosta. E mentre da una parte Ditrapano e Bellofiore mettevano punti importanti, dall’altra Messina non trovava la via del canestro, ma almeno limitava i danni in difesa. Nel secondo tempo la mossa di coach Anselmo, che mette sul perimetro Caldwell, con Trimarchi in post alto, scompagina i piani di Marletta, che nel frattempo ha perso anche Bonaiuto per un infortunio. La zona dei messinesi fa il resto e i biancorossi risalgono lentamente la china, piazzando il sorpasso nei minuti finali, fra l’entusiasmo del pubblico che finalmente esce sorridente dal PalaTracuzzi.

Siracusa parte bene con sei punti consecutivi realizzati da Ditrapano (4) e Bellofiore. Anselmo chiama time out, al ritorno in campo Caldwell riduce lo svantaggio, ma Tolliver da sotto ricaccia indietro Messina. Mazzù rileva Buono, ma è ancora Caldwell a completare un gioco da tre per il 5-8. Difese ermetiche e attacchi spuntati, si segna dalla lunetta a ma mentre Ditrapano e Bonaiuto fanno 1/2, Mazzù e Trimarchi non sbagliano (9-12). Il canestro di Bellofiore chiude il primo parziale sul 9-14. La tripla di Alescio apre le danze nel secondo periodo, Caldwell dalla media e Weglinski (1/2) riportano a -5 gli scolari che però stentano molto in fase conclusiva. Cinque punti consecutivi dalla linea della carità lanciano la squadra di Marletta sul +10 (12-22). Tocca a Buono tenere a galla i suoi, dopo i liberi realizzati da Mazzù, la tripla centrale di Agosta e l’1/2 di Boscarino regalano il massimo vantaggio agli ospiti (18-30). I liberi di Buono fissano il risultato sul 20-30 al riposo lungo.

Al ritorno in campo Messina appare più determinata, anche se è il solito Ditrapano ad andare a segno. Fathallah suona la sveglia ai compagni con un canestro in penetrazione ed una bomba (25-32). Dopo il canestro di Bellofiore, Messina piazza un break di 7-0 firmato Caldwell (tripla), Fathallah e Weglinski. E’ un momento favorevole per i padroni di casa, i quali non sfruttano il viaggio in lunetta di Trimarchi (per lui 15 minuti in campo) che potrebbe valere il pari, così Bellofiore piazza la tripla e l’Aretusa si riporta a +5 per il 32-37 che chiude la terza frazione. L’inizio dell’ultimo quarto non è incoraggiante per la Basket School, Ditrapano inizia con una tripla e poi mette altri due canestri che ricacciano Messina sul -12 (32-44). Il break di 7-0 metterebbe ko chiunque, ma coach Anselmo cambia in corsa l’assetto della sua squadra, Siracusa perde le sue certezze e i peloritani iniziano la rimonta. Comincia Weglinski con un canestro da sotto, poi la tripla di Fathallah scalda il pubblico. La palla viaggia bene fra le mani dei biancorossi: Mazzù, dall’angolo, mette la tripla del -4 (40-44). Quando Caldwell realizza la bomba del -1, mancano 3’26” alla fine e Marletta chiama i suoi a raccolta. Messina difende bene e con Caldwell mette il canestro del sorpasso, quado mancano 2’22”. L’Aretusa non ci sta affatto, Ditrapano (top scorer del match con 23 punti personali) risponde dall’arco per il nuovo vantaggio ospite (45-47). Haitem Fathallah si erge a protagonista del match, e dire che non avrebbe dovuto scendere in campo per un infortunio all’occhio sinistro occorsogli sabato mattina nel corso della rifinitura. Il play agrigentino prima pareggia e poi realizza la bomba del 50-47 che chiude i giochi, anche se Messina stava per complicarsi la vita con una palla persa non sfruttata a dovere da Ditrapano. Finisce tra gli abbracci dei giocatori messinesi, che vendicano la beffa dell’andata e guadagnano tantissimo in autostima, che di questi tempi conta più dei punti guadagnati in classifica.

Gruppo Zenith Messina – Polisportiva Aretusa

Parziali: 9-14; 11-16 (20-30); 12-7 (32-37); 18-10.

Gruppo Zenith Messina: Di Dio, Fathallah 15, Weglinski 5, Buono 6, Carnazza, Trimarchi 2, Mazzù 7, Marabello n.e., Calderazzo n.e., Caldwell 15. Allenatore: Francesco Anselmo

Polisportiva Aretusa: Ditrapano 23, Vanacore n.e., Bonaiuto 1, Bellofiore 13, Carbone C. n.e., Alescio 3, Carbone A. n.e., Naso n.e., Tolliver 3, Boscarino 1, Agosta 3. Allenatore Paolo Marletta

Arbitri: Abate e Cappello di Porto Empedocle .

 

Prosegue il tour del force del Gruppo Zenith Messina. I peloritani, alla quarta partita in dieci giorni, anche se quella disputata con la Costa d’Orlando è durata soltanto 22 minuti, a causa del cedimento della struttura che sostiene il tabellone (rimessa a posto a tempo di record dalla società del presidente Zanghì), ospitano, sul parquet del palazzetto di via Rocca Guelfonia, la Nuova Agatirno, nel match valvole per la settima giornata di ritorno del campionato di serie C Silver. Gara importantissima per gli scolari, infatti, l’Agatirno, con 12 punti all’attivo, precede i messinesi in classifica di quattro lunghezze. La squadra allenata da Francesco Anselmo ha, quindi, la possibilità di avvicinarsi ad una diretta avversaria per la conquista di una posizione privilegiata nella griglia dei playout. Ancora senza vittorie nel 2017, gli scolari vogliono sfatare questo tabù, e scenderanno in campo decisi a cambiare il trend di questo campionato. Coach Anselmo ha preso le redini della squadra da otto giorni e sta lavorando intensamente in palestra, seguito con grande partecipazione dai giocatori. Già nello scorcio di gara con la capolista, si è visto qualcosa di nuovo, sia dal punto di vista del gioco che della mentalità. Nel match di andata, la Basket School ebbe la meglio al PalaFantozzi (70-79), ma non sarà una gara facile, la formazione orlandina, seppur giovane, è dotata di talento con qualche individualità di spicco, e schiererà l’ex Anthony Hodges, che ha iniziato proprio con la il Gruppo Zenith la stagione. Squadra da affrontare con grande attenzione e da non prendere assolutamente sotto gamba. Per l’occasione, Anselmo avrà a disposizione anche Buono, lasciato precauzionalmente a riposo mercoledì scorso, mentre Di Dio non ha ancora smaltito del tutto qualche problemino fisico. Appuntamento, al PalaTracuzzi alle ore 18 del domenica 5 febbraio, ore 18, per il derby messinese che sarà diretto dai signori Alvin Perrone di Catania e Fabio Fichera di Aci Catena.

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