Nella tarda serata di ieri i Carabinieri della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto, nel corso di un mirato servizio finalizzato alla ricerca di un latitante straniero, hanno arrestato il 28enne indiano Thachery Philip Shymon, che deve rispondere dei reati di violenza sessuale, lesioni e rapina aggravata. Il cittadino indiano era latitante, ricercato da mesi. Era stato colpito da un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Roma. I fatti risalgono al 2013, quando Thachery Philip Shymon si sarebbe reso responsabile dei reati di violenza sessuale, rapina aggravata e lesioni ai danni di una giovane cittadina rumena. Dopo la denuncia da parte della ragazza e la sentenza di condanna erano scattate le ricerche dei militari dell’arma di Roma, che però non sono riusciti a trovarlo ed arrestarlo, con l’uomo che aveva fatto perdere le proprie tracce.

Il 28enne si era trasferito a Barcellona Pozzo di Gotto e viveva in un appartamento del quartiere di San Giovanni. A seguito di un’ininterrotta azione investigativa da parte dei carabinieri della città del Longano, caratterizzata da numerosi azioni di osservazione, appostamento e pedinamento, i militari dell’arma sono riusciti a bloccarlo e trarlo in arresto. Nella serata di ieri i Carabinieri hanno fatto irruzione nell’appartamento in cui risiedeva l’uomo che alla vista dei militari dell’arma ha tentato di darsi alla fuga, fuggendo dalla finestra dell’abitazione. Pochi metri dopo è stato però bloccato dai carabinieri, che lo hanno fermato ed arrestato. Il 28enne cittadino indiano, in Italia senza fissa dimora, deve scontare la pena di 3 anni ed 11 mesi di reclusione.

Nella tarda serata di ieri, i Carabinieri della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto hanno arrestato un cittadino indiano, latitante, ricercato da mesi per i reati di violenza sessuale, lesioni e rapina aggravata. L’uomo era colpito da un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Roma. Le indagini condotte dai Carabinieri hanno permesso di individuare il suo rifugio nella città del Longano. I particolari verranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle 12.00 odierne presso la Compagnia Carabinieri di Barcellona Pozzo di Gotto.

Continuano i servizi di controllo del territorio condotti dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile nei punti di aggregazione giovanili durante i fine settimana con l’intento di contrastare ogni forma di illegalità e, soprattutto, scoraggiare le guide di veicoli in stato di alterazione a seguito di assunzioni di alcool o droga.

Ancora una volta ad essere attenzionata è stata la litoranea nord, che attira una moltitudine di persone. Ad essere denunciato un 25enne messinese che conduceva la propria vettura nonostante un tasso alcolemico di 0,87 g/l.

Per altri due giovani messinesi, un 21enne e un 30enne, è invece scattata la denuncia per rifiuto di sottoporsi agli accertamenti tecnici finalizzati ad accertare lo stato di ebbrezza o l’assunzione di stupefacenti. I due conducenti, infatti, nonostante apparissero uno sotto l’effetto di alcool e l’altro sotto effetto di stupefacenti, si sono rifiutati di sottoporsi agli accertamenti specifici. Nei loro confronti è così scattata la denuncia in Procura, poiché è reato il rifiuto di sottoporsi agli accertamenti specificatamente previsti per accertare lo stato di ebbrezza o l’assunzione di droga nonostante si presentino i sintomi caratteristici. Peraltro, al 30enne i Carabinieri hanno trovato una dose di marijuana che è stata sequestrata. A tutti è stata ritirata la patente.

Ad una ragazza e ad un altro giovane, è stato contestato la guida con un tasso alcoolemico compreso tra 0,50 e 0,80. Per loro è scattata la contravvenzione amministrativa e il ritiro della patente. In gran parte dei casi, agli interessati è stata impedito di continuare la guida e i mezzi sono stati affidati a conoscenti dopo che anche costoro sono stati sottoposti all’accertamento con etilometro al fine di appurarne la sobrietà.

Non è mancato poi il solito fracassone, un 21/enne che scorrazzava con uno stereo da oltre 1000 Watt. L’impianto è stato sequestrato. Ad essere denunciato anche un conducente sorpreso senza patente, denunciato perché nonostante fosse stato già sanzionato per lo stesso motivo, continuava a circolare.

Tre giovani, infine, sono stati segnalati alla Prefettura Peloritana perché assuntori di droga. Ai tre sono stati sequestrati circa 3 grammi di marijuana. Tale attività proseguiranno nelle prossime settimane.

I carabinieri della compagnia di Messina Sud sono stati impegnati durante la settimana appena trascorsa in un'intensa attività di vigilanza nei quartieri periferici della città. Numerose le perquisizioni domiciliari effettuate, i controlli di persone sottoposte a misure restrittive ed una massiccia azione di contrastato al consumo di stupefacenti. Nel corso di una perquisizione presso il domicilio di un pregiudicato residente nel quartiere Bordonaro, i militari del Nucleo Operativo hanno rinvenuto e sequestrato un carabina abilmente occultata in un sottoscala. A finire nei guai è stato M.P., 33enne messinese con alle spalle piccoli precedenti per spaccio di stupefacenti, denunciato a piede libero con l’accusa di detenzione illegale dell’arma. E’ stato invece tratto in arresto da militari della Stazione di Bordonaro con l’accusa di evasione il pregiudicato 49enne messinese, Nicola Galletta, sottoposto alla detenzione domiciliare che, incurante delle prescrizioni imposte, stamane si trovava fuori dalla propria abitazione senza alcuna autorizzazione. Ricondotto presso il proprio domicilio, così come disposto dall’Autorità giudiziaria, sarà giudicato con il rito direttissimo nella giornata di lunedì 26 giugno. Nell’ambito della stessa attività di controllo del territorio, inoltre, sono stati segnalati al locale ufficio territoriale del governo 8 giovani, trovati in possesso di stupefacenti per uso personale e sono state elevate numerose contravvenzioni al codice della strada nei confronti di tanti automobilisti indisciplinati.

I Carabinieri della Compagnia Sant’Agata di Militello sono intervenuti presso una abitazione nel centro abitato, in via Enna, alle case popolari, per la segnalazione di una lite in famiglia. La pattuglia della locale stazione, prontamente giunta sul posto, ha udito forti rumori provenire dall’interno dell’abitazione. Entrati in casa, i militari hanno trovavato i due coniugi molti agitati e la donna presentava escoriazioni e contusioni al volto. L’uomo, C.C.M., 26enne, di origini romene, nel corso dell’ennesima discussione, per nessun motivo apparente, aveva alimentato una accesa e violenta lite, nel corso della quale si era scagliato con veemenza contro la donna colpendola ripetutamente tanto da procurarle lesioni al volto. L’intervento tempestivo dei Carabinieri, ha permettesso di bloccare il giovane ed accompagnarlo in caserma. La vittima è stata trasportata presso il Pronto Soccorso di Sant’Agata di Militello per ricevere le cure mediche del caso. In sede di denuncia la donna ha dichiarato di avere subito continue vessazioni e maltrattamenti del convivente, anche in presenza del figlio minore, dal mese di aprile. A conclusione delle attività investigative, i Carabinieri, informata l’Autorità Giudiziaria competente, hanno arrestato il 26enne per maltrattamenti contro familiari o conviventi e lesioni personali. Il giovane è stato tradotto presso l’abitazione di un parente, in regime di arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida davanti al Tribunale di Patti.

Controlli dei carabinieri per garantire uma movida tranquilla a vacanzieri e residenti sul lungomare di Ganzirri e la zona di Torre Faro. A cadere nelle rete dell’Arma è stato Giuseppe Giunta, 20 anni, arrestato poiché trovato in possesso complessivamente di oltre 50 gr di hashish e 150 gr di marijuana ben occultati nel bagagliaio della propria autovettura. L’uomo è stato fermato all’altezza del “Pilone” e ha mostrato subito segni di insofferenza al controllo della pattuglia della Stazione di Ganzirri. I militari insospettiti hanno aperto il bagagliaio e sono stati travolti dall’inconfondibile odore della marijuana. La successiva perquisizione ha consentito di trovare la droga.
I controlli sono stati estesi anche a quattro esercizi pubblici facendo particolare attenzione a che venissero rispettate le norme relative alla vendita di bevande alcoliche.  Complessivamente sono state identificate  circa un centinaio di persone, 3 delle quali sono state trovate in possesso di alcuni grammi di marjuana e segnalate alla prefettura come assuntori abituali di sostanze stupefacenti. I Carabinieri hanno altresì garantito la sicurezza stradale elevando 10 verbali per guida senza patente e guida in stato di ebrezza.

I carabinieri della Compagnia di Taormina, al termine di diversi servizi mirati a scoraggiare l’ambulantato per strada di vari accessori con marche griffate palesemente contraffatte oltre che frenare la vendita su strada e nei corsi principali di giocattoli e merce varia di dubbia provenienza hanno organizzato una serie di servizi appiedati al termine dei quali sono stati effettuati numerosi sequestri.

Durante l’ennesimo controllo tre cittadini bengalesi per sfuggire non essere controllati, alla vista dei militari erano pronti per tentare la fuga. Inseguiti con l’aiuto delle pattuglie dell’esercito italiano nell’ambito dei servizi denominati “strade sicure” i tre bengalesi pur di guadagnare la fuga hanno aggredito un carabiniere che è stato poi soccorso presso il locale nosocomio ed al termine del quale ha ricevuto diversi giorni di prognosi.

I cittadini stranieri sono stati quindi fermati e posti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente.

I militari della Stazione Carabinieri di Santa Marina Salina hanno arrestato un trentenne di origini milazzesi, D.L.M., ritenuto responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale e sequestro di persona. L’attività investigativa trae spunto da una denuncia querela di una donna presentata nell’aprile del 2017, a seguito della quale sono stati effettuati immediati accertamenti dai militari che hanno consentito di riscontrare sia quanto denunciato, sia di raccogliere ulteriori elementi utili a ricostruire altri episodi che la donna aveva subito nel corso della convivenza durata nove mesi.

La donna è stata ascoltata più volte dai Carabinieri che hanno ricostruito un’ambiente domestico sconcertante: la donna in più di una circostanza aveva riportato lesioni tra cui la frattura delle ossa nasali. Gli inquirenti hanno appurato che in due circostanze la donna era stata costretta a subire un rapporto sessuale, e nel mese di maggio 2017 è stata rinchiusa nella sua abitazione per un’intera mattinata senza alcuna possibilità di uscita.

L’attività d’indagine condotta nell’immediatezza dei fatti e coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto ha consentito di avere, nel giro di qualche mese, un quadro indiziario grave e tale da consentire l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Pertanto i militari hanno tratto in arresto l’uomo, che è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Barcellona P.G. dove si trova detenuto in attesa di essere interrogato dal Gip.

 

I militari della Compagnia di Taormina unitamente ai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del lavoro di Messina e a quelli del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Catania hanno effettuato, una serie di controlli presso gli esercizi commerciali nel Comune di Giardini Naxos, Letojanni ed in quello di Taormina al fine di accertare eventuali mancanze igienico-sanitarie e verificando al contempo le diverse posizioni lavorative dei dipendenti all’interno delle strutture menzionate.

Personale del N.I.L. di Messina ha verificato nei diversi locali 6 posizioni lavorative denunciando in stato di libertà tre datori di lavoro, rei di aver istallato ed utilizzato impianti di videosorveglianza senza prevista autorizzazione rilasciata dagli organi competenti. Comminate ammende inoltre per circa 5000 euro. Nell’ambito della medesima attività è stata individuata una lavoratrice in nero su tre presenti; in questo caso è stato adottato il provvedimento di sospensione dell'attività imprenditoriale contestando sanzioni amministrative pari a 2000 euro. In  unaltro esercizio sono stati individuati due lavoratori in nero su tre ed anche in questo caso è stato adottato il provvedimento di sospensione dell'attività imprenditoriale e contestate sanzioni amministrative pari a 2000 euro. Alle suddette ditte sono state contestate ulteriori sanzioni amministrative per lavoro nero ed omessa comunicazione di assunzione.

I Militari del Nas di Catania, nell’ambito dei controlli finalizzati alla verifica della corretta applicazione delle norme sanitarie , hanno contestato a pub, bar, ristoranti, violazioni igienico sanitarie di cui all’articolo 6 comma 5 e art 6 comma 6 del decreto legislativo 193/2007 per l’importo complessivo di 3000 euro.

Erano arrivati in tre da Catania per rubare un'autovettura a Fondachelli Fantina, ma il proprietario si è accorto di quanto stava accadendo e non ha esitato a sparare colpendone uno al torace. Si tratta del 47enne Maurizio Cutuli, trasportato dai complici a bordo di un'Alfa Romeo 156 grigia i quali, alla vista di un'ambulanza in transito, hanno urlato ai sanitari che c'era un uomo ferito da arma da fuoco e lo hanno abbandonato sul sedile posteriore fuggendo a piedi. Successivamente hanno rubato una Fiat 600 utilizzata per proseguire la loro fuga. Il ferito è stato trasportato prima all'ospedale di Patti, successivamente in elisoccorso al Policlinico di Messina dove si trova ricoverato in gravi condizioni. Sulla vicenda stanno indagando i Carabinieri della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto, coadiuvati dai colleghi del Ris di Messina che hanno effettuato i rilievi scientifici.

Vi informiamo che utilizziamo dei cookie per migliorare il nostro sito e la vostra esperienza di navigazione. Maggiori informazioni sono sulla pagina privacy.Grazie To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

  I accept cookies from this site.
EU Cookie Directive Module Information