516 grammi di marijuana che i poliziotti della Squadra Mobile, nell’ambito di mirati servizi finalizzati al contrasto dello spaccio di droga, hanno sequestrato, a Giuseppe Bonanno, 63 anni messinese, nella serata di ieri mentre rincasava a bordo del suo scooter. Il sessantatreenne, già noto alle Forze di Polizia, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e, su disposizione dell’A.G., è stato condotto presso la locale casa circondariale.

 

 

 

 

 

Continua incessante il lavoro dei carabinieri della Compagnia di Messina Sud, impegnati in servizi di prevenzione e repressione al dilagante fenomeno dell’abuso di stupefacenti. L’ennesima operazione antidroga questa volta è scattata al Villaggio Bordonaro, dove da giorni i militari dell’Arma avevano rilevato e stavano monitorando movimenti sospetti nell’area circostante il torrente.

Infatti, dopo numerosi e prolungati appostamenti e una accurata ispezione della vegetazione che costeggia un lungo tratto del corso d’acqua – effettuati da unità dello Squadrone Eliportato “Cacciatori” di Sicilia, attualmente impiegate in supporto alle attività di controllo del territorio in aree impervie – gli uomini del Nucleo Operativo hanno fatto irruzione nelle abitazioni di persone note alle Forze dell’Ordine, tra cui anche in quella del pluripregiudicato 57enne Natale Cardile.

In casa dell'uomo i militari hanno rinvenuto circa 10 grammi di cocaina, un bilancino di precisione perfettamente funzionante e circa 8.000 euro in banconote di vario taglio, ritenuti provento dell’attività di spaccio. L’operazione si è conclusa con l’arresto in flagranza di reato dell’uomo per “detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio”, processato con il rito direttissimo conclusosi con l’applicazione della misura della custodia cautelare in carcere.

Non è sfuggito all’attenzione dai carabinieri del nucleo radiomobile quel giovane che si aggirava per il rione Giostra nella mattinata di ieri. Avvicinato dai militari e identificato in Andrea Caporlingua, 26 anni di Messina, il giovane è stato trovato in possesso di uno spinello. A quel punto i carabinieri hanno deciso di vederci chiaro effettuando una perquisizione presso l’abitazione del 26enne, non lontana da dove era stato fermato. E’ l’intuizione che il giovane non detenesse solo quello spinello era giusta: infatti, in uno dei vari sacchetti appesi ad un filo del balcone della cucina, molti dei quali contenevano pane essiccato, i militari hanno trovato ben 42 involucri in carta stagnola contenenti marijuana dal peso lordo di 168 grammi e un bilancino di precisione perfettamente funzionante. Per Caporlingua è scattato l'arresto e dopo la convalida è stato ristretto ai domiciliari.

Dopo diversi appostamenti, gli uomini al Comando del Maggiore Leoncini coadiuvati dallo Squadrone Eliportato “Cacciatori” di Sicilia, attualmente impiegati in supporto alle attività di controllo del territorio in aree impervie, hanno scelto il momento migliore per fare irruzione in casa del 35enne Salvatore Strano. La perquisizione ha permesso ai miliari di rinvenire in una cantina circa 100 grammi di marijuana, contenuta in due involucri occultati all’interno di un armadio. Nel corso delle operazioni è stata rinvenuta anche cocaina per un peso complessivo di circa 90 grammi, abilmente occultata all’interno di un vecchio “videoregistratore” nascosto in un altro armadio, ed un bilancino di precisione perfettamente funzionante. L’operazione si è conclusa con l’arresto in flagranza di reato del ventenne per “detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio”, processato con il rito direttissimo conclusosi con l’applicazione della misura della custodia cautelare in carcere.

 

Continuano le perquisizioni a tappeto dei Carabinieri nel capoluogo peloritano. Ieri pomeriggio i militari del Nucleo Operativo della Compagnia di Messina Centro, hanno tratto in arresto in flagranza per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti il 49enne Carlo Sergi, già noto alle Forze dell’Ordine. A seguito di perquisizione domiciliare, infatti, gli operanti hanno rinvenuto circa 300 gr di marijuana, occultati in due sacchetti di plastica nascosti sopra l’armadio della camera da letto. Oltre alla sostanza stupefacente sono stati sequestrati due bilancini di precisione e tre piantine di canapa indiana. Per Sergi, al termine dell’udienza di convalida, il Giudice ha disposto la misura degli arresti domiciliari.

 

Tentata estorsione, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale. Queste le accuse da cui deve difendersi il 40enne romeno arrestato dai carabinieri di Santa Teresa di Riva. Nel pomeriggio di qualche giorno fa, verso le 18 circa, una donna romena si è presentata alla stazione Carabinieri riferendo che poco prima, mentre si trovava sul lungomare, insieme alla figlioletta di appena undici mesi, era stata avvicinata da un uomo, suo connazionale, il quale con insistenza richiedeva di dargli dei soldi contanti.

Alla risposta negativa della donna l’uomo aveva continuato a insultarla e insistendo nella richiesta del denaro tentando di sferrarle un pugno sul volto. Aveva poi afferrato la bambina piccola per la testa togliendole il cappellino che indossava facendola scoppiare in lacrime. La donna era riuscita a sottrarre alle attenzioni dell’uomo e disperata si era diretta in caserma per paura di conseguenze peggiori. Sono scattate, quindi, le ricerche dei carabinieri che hanno  rintracciato l’uomo mentre tranquillo continuava la sua passeggiata sul lungomare. Alla richiesta di fornire i documenti di riconoscimento si era però scagliato contro i militari, ingiuriandoli, opponendo resistenza, afferrando un carabiniere per il braccio e spintonandolo. Nel frattempo sono arrivati i rinforzi e l’uomo è stato arrestato.

Era ricercato dalle forze dell'ordine dopo l'ordinanza di carcerazione del Tribunale di Lecce emessa il 10 luglio 2015. Il 31enne siriano Amer Alyassin, si trovava al porto di Milazzo a bordo della nave “Lady Sham” battente bandiera Sierra Leone, giunta per caricare travi di acciaio dirette in Turchia quando i poliziotti del commissariato locale lo hanno bloccato e ammanettato. Il 31enne siriano è ritenuto responsabile di avere, in concorso con altri soggetti quali componenti dell’equipaggio della nave “Blue Sky M” (battente bandiera della Repubblica Moldova), trasportato 796 cittadini non comunitari, favorendone l’ingresso illegale nel territorio dello Stato. I migranti di nazionalità turca, libanese e siriana, dopo avere pagato una somma di 600 euro sono stati costretti ad affrontare un viaggio durato circa una settimana rinchiusi nella stiva in totale promiscuità senza cibo né acqua.

I poliziotti delle Volanti hanno arrestato il 41enne messinese già noto alle forze dell'ordine Giuseppe Viola, perché ritenuto responsabile dei reati di cessione di sostanza stupefacente e tentata estorsione. Il provvedimento è scaturito dagli accertamenti, a seguito dell’arresto di qualche mese fa di un giovane pusher messinese di 25 anni.
Dalle indagini è emerso che Giuseppe Viola avrebbe ceduto più partite di marijuana al venticinquenne e, vantando nei suoi confronti un credito di tremilacinquecento euro, lo aveva più volte minacciato di morte o di rompergli i denti per fingere un incidente stradale ed incassare il premio assicurativo. Inoltre, senza alcuno scrupolo, vantandosi di non temere la galera, aveva minacciato anche i suoi parenti di prendere loro la casa se non gli avessero consegnato il denaro richiesto.

I Carabinieri della Stazione di Letojanni hanno arrestato e rinchiuso in carcere il 57enne T.G.M. residente nel comune jonico, per il reato di Stalking nei confronti della sua ex convivente. L'uomo non accettava che la donna avesse deciso di interrompere la loro relazione sentimentale. Sono iniziate le minacce e molestie da cagionarle un perdurante e grave stato d’ansia e di paura ingenerando nella vittima un fondato timore per la sua incolumità e di quella dei parenti.

Dopo la denuncia da parte della vittima  le indagini, prontamente avviate dall’Arma di Letojanni che hanno anche ascoltato alcuni testimoni, hanno consentito di riscontrare quanto denunciato dalla donna, ricostruendo il castello accusatorio a carico dello stalker. Il quadro indiziario prospettato ai giudici, è apparso davvero grave, tale da consentire l’emissione da parte della Procura della Repubblica di Messina la misura cautelare in carcere.

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Messina Centro, coadiuvati da personale dello Squadrone Eliportato “Cacciatori di Sicilia”, impiegato per intensificare i servizi di controllo nel territorio peloritano, hanno tratto in arresto in flagranza per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti il 44enne pregiudicato Domenico Giliberto.

Durante una perquisizione domiciliare, i militari hanno rinvenuto 3 kg di marijuana, occultati in sacchetti sottovuoto nascosti all’interno di un’intercapedine ricavata nel muro esterno dell’abitazione, nell’armadio della camera da letto e nella cisterna dell’acqua piovana. Oltre all’ingente quantitativo è stato asequestrato l’occorrente per il taglio e il confezionamento dello stupefacente.

Per Giliberto è stata disposta la traduzione al carcere di Messina Gazzi, dove rimarrà a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Nel corso del medesimo servizio di controllo del territorio, sono state sottoposte a sequestro anche numerose piante di canapa indiana trovate in possesso di due pregiudicati messinesi, denunciati in stato di libertà per coltivazione illecita di sostanze stupefacenti.

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