I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Barcellona P.G. e della Stazione di Santa Lucia del Mela hanno arrestato in flagranza di reato, il 47enne Antonio Franco Bella, per aver incendiato e danneggiato parte dello spazio antistante all’abitazione dei suoi parenti. L’uomo, in preda ad uno stato di alterazione psico – fisico per via dell’assunzione di sostanze alcoliche, ha incendiato parte della rete frangivento, un tubo in plastica, del materiale in legno e il vetro della finestra dell’abitazione. I militari intervenuti sul posto, anche allo scopo di scongiurare eventuali aggressioni ai danni dei familiari dell’uomo presenti, sono riusciti a bloccarlo, ma hanno subito minacce verbali e aggressioni fisiche, con calci e pugni. L’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato trattenuto presso le locali camere di sicurezza in attesa del giudizio direttissimo, come disposto dal sostituto procuratore di turno presso la Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto.

 

 

Fofana Modou, gambiano di 18 anni, stazionava alle casse infastidendo clienti e i dipendenti del centro commerciale di Tremestieri nonostante più volte invitato ad allontanarsi. Un comportamento sempre più aggressivo e violento che ha richiesto l’intervento dei poliziotti delle Volanti della Questura di Messina prontamente informati e giunti sul posto velocemente. Il tentativo degli operatori di identificarlo, invitandolo ad esibire i relativi documenti o a fornire le generalità, ha aumentato l’aggressività del giovane che in tutta risposta, al fine di sottrarsi all’attività di polizia, è riuscito, non risparmiando spintoni, calci e pugni, a far cadere a terra un poliziotto, provocandogli una lesione dichiarata guaribile dai medici del pronto soccorso del Policlinico in 25 giorni.

Episodio quest’ultimo non privo di precedenti: ed infatti il giovane, dagli accertamenti effettuati, è risultato protagonista di analoghi episodi ai danni di pubblici ufficiali in divisa consumati nel territorio ennese, per i quali è stato anche arrestato e sottoposto a misura cautelare. Gli agenti di polizia riuscirono ad ammanettarlo nonostante continuasse a dimenarsi e ad inveirvi contro. Un’indole violenta e pericolosa di cui è stata informata l’Autorità giudiziaria competente, che ne ha disposto il trattenimento presso le camere di sicurezza in attesa di rito per direttissima.

I Carabinieri della Stazione Carabinieri di Falcone hanno arrestato in flagranza un cittadino polacco per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. G.M.M., 34 enne, è stato sottoposto a perquisizione personale e domiciliare presso la propria abitazione di Falcone. L’uomo occultava 26 grammi di “hashish”, suddivisi in diverse dosi già confezionate e pronte per la vendita, e un bilancino di precisione funzionante. Il servizio attivato dai militari della locale Stazione, ha visto il coinvolgimento ed il supporto di una unità cinofila del Nucleo Carabinieri Cinofili di Nicolosi (CT). L’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato accompagnato presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari in attesa del giudizio direttissimo, come disposto dalla competente Procura della Repubblica di Patti. La sostanza stupefacente sequestrata sarà trasmessa ai competenti laboratori per gli esami tecnici al fine di stabilirne l’esatto principio attivo.

 

 

Danneggia l'autovettura dell'ex compagno a calci e pugni, scavalca la recinzione per tentare di introdursi all'interno dell'abitazione, ma la vittima ha chiamato i carabinieri per chiedere aiuto ed evitare l'ennesima aggressione. I militari dell'Arma, giunti sul posto hanno fermato F.M., 38enne originaria di Mistretta, e l'hanno riportata alla calma ed arrestata.Giunti in caserma, l'uomo, con il supporto della “Task Force” costituita a livello provinciale per il contrasto alle violenze di genere, ha raccontato ai carabinieri, mesi di vessazioni, molestie, aggressioni verbali e fisiche, invio di messaggi e telefonate, continui pedinamenti subiti dalla donna, da quando aveva deciso di chiudere la relazione sentimentale. L’arrestata, all’esito dell’odierna udienza di convalida, è stata sottoposta al divieto di avvicinamento e di comunicazione con la parte offesa. L’episodio ha messo in luce un aspetto generalmente sottovalutato del reato di stalking che sanziona le condotte persecutorie, poiché, nonostante  siano pochi gli uomini che lo denunciano, si tratta di un reato le cui vittime possono essere non esclusivamente le donne.

 

 

 

Avrebbe lasciato il territorio italiano se i poliziotti del Commissariato di P.S. di Taormina non lo avessero fermato per tempo. Aveva messo a segno una rapina lo scorso lunedì, nel tardo pomeriggio, ai danni di un anziano al quale aveva sottratto la somma di 4.000 euro. Si era introdotto nell’abitazione della vittima frantumando una finestra con un corpo contundente, utilizzato anche per minacciare l’uomo e farsi consegnare i contanti. Da qui la precipitosa fuga e la richiesta di aiuto, e l'immediato l’intervento immediato degli agenti di polizia che hanno acquisito ogni utile elemento volto ad identificare l’autore del reato. Le immegini di una telecamera posta in zona ha consentito di risalire al mezzo usato dal rapinatore per allontanarsi, una Lancia Musa color argento metallizzato.

Gli accertamenti sulla targa, hanno evidenziato che l’auto era stata presa a noleggio ad Aci Catena. Qui gli agenti hanno acquisito il nome della persona che l'ha noleggiata, il 48enne di Aci Catena Giovanni Imbarrato. L'uomo è stato rintracciato e fermato all'interno dell'autonoleggio con addosso 435 euro, probabile parziale profitto della rapina effettuata a Taormina, ed un appunto manoscritto, riportante l’orario di un volo per la Germania. Ulteriori indagini, hanno consentito di accertare che l'uomo si era precedentemente recato presso un’agenzia viaggi del luogo, per avere informazioni su come poter raggiungere la città di Dortmund, chiaro indizio della volontà di lasciare l’Italia. Condotto presso gli Uffici di Polizia taorminesi, dove nel frattempo l'anziano ha sporto formale denuncia, Imbarrato è stato riconosciuto dalla vittima, come l'autore della rapina perpetrata ai suoi danni. Imbarrato, in stato di fermo, ha restituito all’anziano la somma di € 3.510,00.

 

 

E’ stato individuato e fermato in poche ore l’autore della rapina messa a segno ai danni di un anziano a Taormina. Il malvivente è riuscito ad introdursi in casa della vittima mandando in frantumi il vetro di una finestra e, minacciandolo, si è fatto consegnare la somma di 4.000 euro, per poi darsi alla fuga. Le indagini lampo dei poliziotti del Commissariato di P.S. di Taormina hanno consentito il fermo del responsabile. Ulteriori dettagli saranno forniti durante la giornata odierna.

L’hanno trovata per strada in prossimità della propria abitazione visibilmente impaurita dopo l’ennesima lite con la figlia. I poliziotti delle Volanti della Questura di Messina, intervenuti prontamente, l’hanno tranquillizzata  prima di accedere all’interno dell’immobile dove si era consumato il fatto. Lì una giovane donna in evidente stato di agitazione, urlando a squarciagola, continuava imperterrita, nonostante la presenza degli agenti, ad inveire contro la madre apostrofandola con frasi volgari ed offensive. Futile il motivo di tanta aggressività.

Gli accertamenti hanno poi evidenziato una difficile situazione familiare: la povera vittima era costretta a vivere in uno stato di soggezione fisica e psicologica che non aveva denunciato, fino ad allora, nel disperato, quanto vano, tentativo di riconciliarsi con la figlia. Considerata la situazione di pericolo per l’incolumità della malcapitata e la flagranza del reato desumibile dall’atteggiamento intimidatorio riscontrato dai poliziotti si procedeva all’arresto della donna dandone immediato avviso all’A.G la quale, in attesa di giudizio per direttissima, disponeva la misura degli arresti domiciliari avendo la vittima deciso di allontanarsi provvisoriamente per evitare ulteriori conflitti.

 

 

I Carabinieri di Sant’Agata di Militello, hanno arrestato S.F.S., 47enne del luogo, per avere trasgredito alle prescrizioni imposte dalla Procura della Repubblica, in aggravamento alla misura cautelare dell’obbligo di dimora a cui il soggetto era sottoposto. L'uomo era stato arrestato lo scorso 24 marzo per atti persecutori, violazione di domicilio e danneggiamento aggravato nei confronti della ex moglie. Successivamente fu colpito da obbligo di dimora. I militari hanno monitorato gli spostamenti dell'uomo ed hanno verificato che la sua condotta nei confronti dell'ex moglie, è proseguita nel tempo. Pertanto i giudici hanno deciso l'aggravamento della pena disponendo, per il 47enne, gli arresti domiciliari.

 

 

 

 

I Carabinieri della Compagnia di Sant’Agata di Militello, dopo i gravi fatti della scorsa estate, nella quale gli incendi hanno danneggiato gravemente vaste aree boschive nel Parco dei Nebrodi, con l’approssimarsi della primavera, hanno pianificato mirati e strutturati servizi di osservazione, controllo e monitoraggio dei siti d’interesse al fine di prevenire incendi di matrice dolosa, colposa o naturale. Ieri i militari della stazione di Mirto, notata una colonna di fumo alzarsi in località collinare “Monte Pagano”, si sono diretti in quella direzione, bloccando l’unica strada interpoderale di accesso all’area, dove era parcheggiata l’autovettura di un allevatore, già attenzionato dai Carabinieri perché sospettato d’essere l’autore dei recenti incendi avvenuti nella stagione calda. Muniti di strumentazione tecnica, le forze dell’ordine hanno ispezionato la zona circostante ed hanno individuato un uomo che scappava precipitosamente dal luogo interessato dalle fiamme. I militari hanno raggiunto e bloccato l’uomo, si tratta del 39enne allevatore Gaetano Sebastiano Liuzzo Scorpo, trovato in possesso di un coltello a serramanico di genere vietato e due accendini. Contestualmente, i Carabinieri hanno richiesto l’intervento dei vigili del fuoco che hanno domato le fiamme e mettere in sicurezza l’area. Spento l’incendio, i militari hanno ispezionato la zona, riscontrando che il fuoco era stato appiccato in ben cinque punti diversi ed alimentato dal forte vento aveva già bruciato circa 500 mq di macchia mediterranea. I Carabinieri hanno, quindi, arrestato il piromane ed hanno posto sotto sequestro il materiale trovato in possesso dell’incendiario. Informata l’Autorità Giudiziaria, l'allevatore è stato tradotto agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida.

 

Ancora un furto di oro rosso sventato grazie all’intervento dei poliziotti della Sezione Polizia Ferroviaria stanotte, intorno alla mezzanotte. Durante un servizio di controllo volto appunto al contrasto dei furti di rame, i poliziotti hanno sorpreso il 41enne messinese Gianluca Gentile, all’interno del deposito locomotive di via Santa Cecilia. Il successivo sopralluogo ha permesso il rinvenimento di due matasse di cavi in rame rivestiti da guaina in gomma per impianti dell’alta tensione, di circa 50 metri ciascuna, ed evidenziato la forzatura della saracinesca che porta al piazzale interno dell’area, sollevata di 80 centimetri da terra. Le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza hanno poi confermato le responsabilità del 41enne ripreso in compagnia di un complice al momento ignoto. Il responsabile del furto è stato quindi arrestato e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, trasferito presso le camere di sicurezza della caserma Calipari in attesa di rito direttissimo che si terrà nella giornata odierna.