I Carabinieri della Stazione di Messina Tremestieri hanno arrestato M.N., pregiudicato rumeno di 39 anni, colpito da un ordine di esecuzione pena emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina. L'uomo dovrà espiare la pena di 2 anni, 3 mesi e 8 giorni di reclusione in carcere, poiché riconosciuto colpevole del reato di “maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate”.

Secondo quanto riscontrato dai carabinieri attraverso una meticolosa e mirata attività di indagine condotta dai militari della Stazione di Messina Tremestieri – che ha consentito di raccogliere gravi e concreti elementi di reità in ordine alle violente condotte contestategli – i fatti di cui si è reso responsabile l'uomo si sono consumati a Messina tra l’anno 2005 e l’anno 2012. Dopo le formalità di rito, M.N. è stato tradotto presso la casa circondariale di “Messina Gazzi”.

 

 

I Carabinieri della Compagnia di Sant’Agata di Militello, in occasione della festa patronale di Maria SS a Capo d’Orlando, conoscendo le criticità che accompagnano la ricorrenza, hanno intensificato i servizi di vigilanza per la prevenzione e repressione dei reati in genere, predisponendo specifici controlli d’istituto finalizzati alla prevenzione e contrasto del consumo di sostanze stupefacenti ed alcoliche, nonché mirata attività di controllo alla circolazione stradale. La massiccia attività posta in atto ha consentito di trarre in arresto, Alfred Hila, 34enne di origini albanesi, trovato in possesso di oltre otto grammi di cocaina, suddivisa in dieci dosi, un paio di smartphone e 160 euro in banconote di piccolo taglio, il tutto ricavato e destinato all’attività di spaccio.

L’Arma, inoltre, nel corso del fine settimana, ha proceduto a deferire in stato di libertà, informando l’Autorità Giudiziaria competente, quattro persone, originarie del circondario nebroideo, per reati che vanno dalla guida di autovettura con tasso alcolemico superiore al limite di 1,5 g/l, per i quali si è proceduto al ritiro del titolo di guida alla detenzione ingiustificata di armi bianche, dalla guida senza patente perché mai conseguita al possesso di sostanze stupefacenti.

Inoltre, i Carabinieri hanno segnalato all’Ufficio Territoriale del Governo di Messina sette persone italiane e straniere, soprattutto giovani e giovanissimi, poiché trovate in possesso di modiche quantità sostanza di cocaina, marijuana ed hashish, per alcuni dei quali si è provveduto ad attivare la procedura amministrativa della sospensione della patente di guida.

 

 

 

Prosegue l’attività di controllo della Polizia di Stato con l’operazione Quartieri Sicuri che ieri ha portato all’arresto di un cittadino di nazionalità rumena, Marian Babaciu, 29 anni, sorpreso a rubare all’interno di un appartamento nella zona sud della città. I poliziotti delle Volanti lo hanno sorpreso stanotte, intorno alle 04.00, pronto a scavalcare il muretto di recinzione dell’appartamento preso di mira e a fuggire con ancora in mano un attrezzo trafugato all’interno. Il sopralluogo successivo all’arresto ha rilevato la forzatura della porta di accesso ad un piccolo magazzino e di un pannello di alluminio già smontato. Ritrovato inoltre un borsello con il portafogli e i documenti dimenticato dal malvivente dentro casa. Preziosa la segnalazione di un cittadino che ha permesso un intervento tempestivo e risolutivo dei poliziotti.

Oltre all’arresto, gli agenti delle Volanti, con la collaborazione delle unità cinofile e dei RPC hanno proceduto all’identificazione di 78 persone e al controllo di 97 veicoli di cui uno è stato sottoposto a sequestro. Sette i posti di blocco. Effettuato un controllo presso un esercizio commerciale, quattro le persone denunciate a piede libero, tre per il reato di furto, una per resistenza a pubblico ufficiale.

Stamane i militari del Nucleo Radiomobile di Messina hanno tratto in arresto, in flagranza del reato, il 20enne Santino Grioli, sottoposto al regime della detenzione domiciliare presso comunità Kennedy di Saponara (Me), responsabile del reato di evasione. Il giovane la scorsa notte, si era allontanato, facendo perdere le tracce, dalla comunità dove era ristretto.

I responsabili del centro avevano dato l’allarme evidenziandone l’assenza ingiustificata. Mentre erano in atto le ricerche nella città ed in provincia, sul viale Gazzi, una gazzella ha ricevuto la comunicazione che a bordo di una Hunday, si trovava la madre dell’arrestato che lo stava riaccompagnando in comunità. La donna, rendendosi conto della gravità del gesto, ha avvisato i carabinieri che lo hanno condotto presso gli uffici del Nucleo Radiomobile.

I carabinieri dell’Aliquota Radiomobile e della Stazione di Giardini Naxos, dopo gli arresti per droga effettuati qualche giorno fa su tutta la fascia ionica, hanno proceduto all’arresto di un giovane pusher di Giardini Naxos, S.C. di 28 anni, già noto alle forze delle ordine, per detenzione ai fini di spaccio di marijuana. I militari della stazione e del Radiomobile già da diverso tempo avevano organizzato dei servizi di osservazione degli spostamenti del puher con diversi pedinamenti. In tarda serata, i militari sono entrati in azione bloccato il giovane che è stato perquisito e trovato in possesso di circa 50 grammi di marijuana in parte già suddivisa in dosi, un taccuino con all’interno cifre nomi e numeri relativi all’attività illecita, copioso materiale per il confezionamento delle dosi, un bilancino di precisione e un’importante somma di denaro, ritenuta frutto dell’attività illecita. Espletate formalità di rito l’arrestato è stato trattenuto presso le camere di sicurezza della Stazione Carabinieri di Giardini Naxos in attesa del rito direttissimo e comunque a disposizione della competente Autorità Giudiziaria di Messina.

I Carabinieri della Compagnia di Messina Centro hanno arrestato e rinchiuso in carcere un 26enne ritenuto responsabile del gravissimo reato di violenza sessuale aggravata nei confronti di una bambina di 9 anni. Il provvedimento restrittivo scaturisce da mirate indagini condotte dai Carabinieri della Stazione di Messina Giostra, sotto la direzione e il coordinamento della locale Procura della Repubblica, che hanno consentito di comprovare la condotta dell’uomo.

A lanciare l’allarme è stata, nei giorni scorsi, la madre della piccola, che, rilevati alcuni preoccupanti segnali, non ha esitato ad affidarsi ai Carabinieri raccontando la vicenda e la risposta a tale richiesta di aiuto è arrivata in tempi brevissimi. La Procura della Repubblica di Messina, infatti, a seguito della segnalazione pervenuta dai militari dell’Arma, ha immediatamente disposto accertamenti che hanno consentito di comprovare il reato in questione tanto da consentire una immediata richiesta custodiale. Alla luce di ciò, il Gip presso il Tribunale di Messina ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del 26enne che è stato tratto in arresto dai Carabinieri e accompagnato presso la Casa Circondariale di Messina “Gazzi” a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

 

 

 

La villetta Quasimodo, dopo varie denunce dei cittadini della zona, è ormai sotto stretto controllo delle forze dell'ordine. Evidentemente qualcuno, però, ancora pensa che sia "terra di nessuno" e continua le sue attività illecite in un luogo che dovrebbe essere preposto allo svago dei bimbi ed al relax degli anziani. L'attività di spaccio era effettuata nel pomeriggio di ieri dal 19enne pregiudicato messinese Eros Di Blasi. La cessione di droga è stata bloccata dagli agenti della Polizia di Stato che è intervenuta apponendo le manette al pusher. Perquisito, è stato trovato con addosso custodite all’interno di un pacco di sigarette, alcune dosi marijuana ed altrettante banconote verosimilmente frutto dell’attività di spaccio. Il giovane è stato rinchiuso presso i locali della Caserma Calipari in attesa del giudizio con rito direttissimo.

Ieri mattina, poco dopo le 07.00. i poliziotti delle Volanti hanno proceduto all’arresto di Alessio Melis, 40 anni, nato a Milano e residente a Messina, per il furto del coperchio di un tombino collocato all’interno di un’area condominiale nella zona sud della città, nel rione Pistunina. Preziose le informazioni di un cittadino che aveva sorpreso poco prima l’uomo a rubare e ha consentito ai poliziotti di individuare e bloccare l’autore del furto. Il malvivente era alla guida, privo di patente, di un furgone senza copertura assicurativa, sul quale i poliziotti hanno rinvenuto il tombino di grandezza 60x60 cm in ghisa, insieme a cacciaviti e scalpello ed alcuni dischi per smerigliatrice.

 

 

Detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. E’ questo il reato contestato a Marco D'Arrigo, 21 anni, messinese, arrestato ieri dai poliziotti delle Volanti impegnati nel controllo del territorio. Gli agenti lo hanno avvicinato ieri, intorno alle 19.00, in strada, lungo la via Catania, nei pressi del complesso Palano, insieme ad altre due persone di cui una, a bordo di uno scooter, notati i poliziotti, si è subito allontanata. Un primo controllo ha permesso il rinvenimento di un sacchetto, abbandonato a terra, contenente 4,75 grammi di marijuana e di uno spinello già confezionato.

Le successive perquisizioni domiciliari hanno dato esito positivo nell’abitazione del ventunenne che custodiva nella camera da letto circa 140 grammi della stessa sostanza e un bilancino di precisione. In cucina c’era poi materiale per il confezionamento ed evidenti tracce di marijuana. Dopo l’arresto, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, il ventunenne è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa di rito direttissimo.

 

Era pronto a mettere a segno una rapina in un supermercato in zona San Jachiddu. Passamontagna calato sul volto e un’ascia in mano, era già entrato nell’esercizio commerciale. E’ accaduto ieri pomeriggio, intorno alle 15.30. Giuseppe Buta, 31 anni, messinese, si è ritrovato con le manette ai polsi, arrestato da un poliziotto della Sottosezione A/20 Polizia Stradale libero dal servizio che, compreso quanto stava accadendo, è velocemente intervenuto. Il malvivente è entrato nel supermercato ma, alla vista di una guardia giurata, ha desistito e fatto dietro-front. Ha provato a scappare ma la fuga è durata poco perché all’esterno dell’esercizio commerciale c’era il poliziotto che lo ha inseguito e bloccato. Dopo l’arresto e il sequestro dell’ascia, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, il trentunenne è stato trasferito presso la locale casa circondariale.

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