Al Franco Scoglio si è vista probabilmente la più bella partita casalinga dell'era Modica. I giallorossi hanno sovrastato l'avversario in tutti i reparti del campo, sono arrivati spesso nell'area avversaria con una facilità impressionante, dimostrando che possono giocarsela contro tutti. Adesso il Messina dovrà essere la bestia nera per tutti gli avversari, dovrà essere rispettato e temuto. I calciatori hanno dimostrato ampiamente di avere acquisito il credo del proprio mister ed in campo si intendono a meraviglia. Oggi hanno sbagliato gli assenti che non sono andati allo stadio ed hanno perso uno spettacolo sportivo che in serie D si vede raramente.

Il Messina parte subito forte ed al 9' è Cozzolino ad effettuare la prima conclusione di poco fuori. Il cobra Ragosta comincia a scalpitare e di testa sfiora il palo alla destra di Foti. Il gioco del Messina è corale e c'è spazio anche per i difensori, come al 20' quando Bruno, dalla distanza, scaglia un gran tiro, mettendo in difficoltà il portiere avversario. La Cittanovese è in bambola e cerca di difendersi come può. Al 23' il portiere Foti compie un vero miracolo su Cozzolino, ma al 28' nulla può fare sul tiro di Yeboah che, con una zampata sul cross di Rosafio, insacca in rete: 1-0. Il Messina crea altre azioni offensive, ma la prima frazione si chiude con i giallorossi in vantaggio di una sola rete.

Il raddoppio del Messina è rimandato nel secondo tempo. Solo dopo 6 minuti il tridente offensivo del Messina sale in cattedra con un'azione da manuale. Rosafio serve Ragosta che avanza, finta il tiro, disorienta tutti e, con freddezza da campione, mette la sfera sui piedi di Yeboah che, da due passi, segna il più facile dei gol: 2-0. I padroni di casa non vogliono commettere errori, intendono portare i tre punti a casa a tutti i costi e al 58' chiudono definitivamente la pratica. Inzoudine -eccellente il suo esordio oggi- offre un ottimo pallone a Ragosta che non perdona Foti e lo trafigge: 3-0. La girandola dei cambi da una parte e dall'altra non cambiano il risultato finale e dopo 5 minuti di recupero, il direttore di gara sancisce la fine delle ostilità. A fine gara è festa grande, il presidente Sciotto si concede ai microfoni dei giornalisti, il tecnico della squadra ospite dispensa elogi agli avversari definendoli “di due categorie superiori”. Raggiante anche il tecnico Giacomo Modica che vede la sua creatura prendere la forma che ha sempre desiderato.

Nuova iniziativa dell’Acr Messina con l’obiettivo di rinnovare la passione tra la squadra e il popolo giallorosso. In occasione della sfida interna con la Cittanovese (in programma domenica 21 gennaio alle ore 14.30) sarà varata una promozione riservata alle famiglie: tutti i ragazzi nati dopo il 1° gennaio 2004 e le donne avranno accesso gratuito allo stadio se accompagnati da uno spettatore pagante.

“Vogliamo fare sentire tutto il calore di questa città ad una squadra che ha avuto la forza di risollevarsi dopo le difficoltà iniziali”, dichiara il presidente, Pietro Sciotto. “Il Messina è un patrimonio della città, vogliamo progressivamente abbattere tutti gli ostacoli per favorire un reale coinvolgimento di pubblico alle sorti della prima squadra. Il Messina di Giacomo Modica gioca un calcio offensivo, spregiudicato ed esteticamente entusiasmante: la rimonta operata in classifica ne è fedele testimonianza. Per coronare i nostri obiettivi abbiamo bisogno di tutti i nostri tifosi, di un pubblico che finora è rimasto solo potenziale. Guardiamo avanti con ottimismo: questo Messina non vuole più fermarsi”.

Buon pari o due punti persi? Sarà questo il tormentone dei tifosi messinesi che avevano già pregustato il colpaccio dei propri beniamini che hanno disputato un'ottima gara contro la seconda forza del campionato, ma tornano a casa soltanto con un punto. I peloritani nel primo tempo hanno dominato, chiudendo sul risultato di 2-0, ma il bottino poteva essere ancora più ampio. Nella ripresa due errori difensivi hanno consentito ai molossi di rimontare e chiudere la gara sul pari.

Il Messina parte subito forte e fa intendere all'avversario che non farà la parte della comparsa. Dopo soli sei minuti di gioco i giallorossi sono già in vantaggio: Ragosta serve d'esterno l'accorrente Rosafio, che si trova tutto solo davanti a Gomis e segna la rete dello 0-1. Il pubblico di casa comincia a rumoreggiare. I pochi tifosi di casa presenti, non gradiscono il gioco impalpabile dei propri beniamini e lo sottolineano più volte. Al 9' Yeboah scaglia una gran bordata dai 25 metri che consente al Messina di raddoppiare: 0-2. Il Messina è padrone del campo e la Nocerina in bambola. Al 23' ci prova anche Cozzolino, ma Gomis è attento e para. Dopo qualche minuto è Yeboah a creare scompiglio nella retroguardia della Nocerina, salta anche il portiere, ma il suo tiro è salvato sulla linea da un avversario. La Nocerina al 28' si affaccia per la prima volta in area avversaria con Russo, il cui tiro termina di poco sopra la traversa. Dopo tre minuti di recupero l'arbitro manda negli spogliatoi le due squadre.

Nella ripresa la formazione di casa cambia registro e comincia a imbastire buone trame di gioco in avanti. Dopo sette minuti il gioco offensivo della squadra di casa è premiato, grazie anche ad un errore della retroguardia giallorossa che consente a Cavallaro di inserirsi in area ed accorciare le distanze: 1-2. Lia si fa male e viene sostituito da Iudicelli. La Nocerina prende coraggio ed al 62' è ancora Cavallaro a rendersi pericoloso con un bel tiro respinto da Meo. Un minuto dopo Ragosta ha sui piedi l'opportunità di segnare la terza rete e chiudere la gara, ma il suo pallonetto è neutralizzato da Gomis, che è rimasto in piedi e non si è fatto sorprendere. I ritmi della gara sono altissimi e non c'è un attimo di tregua. Al 65' un'altra topica della difesa, risulta letale per il Messina. Cozzolino serve di petto un pallone angolatissimo verso Meo, che si deve tuffare per respingere la sfera, ne approfitta Vitolo che da due passi insacca la rete del 2-2. Modica getta nella mischia anche Balsamà e Mascari, ma la situazione non cambia fino al 95' quando arriva il triplice fischio del direttore di gara. Nocerina-Messina termina 2-2, ma per le occasioni create e per come sono arrivati i gol della squadra di casa, ad uscire scontenta dal rettangolo di gioco è sicuramente la squadra di mister Modica.

Una persona che mi ha insegnato il difficile mestiere di Giornalista diceva sempre che non è facile, ma neanche difficile! Si perché a chi crede nei propri sogni nulla è impossibile.  Il Messina è a 8 punti dalla zona playoff (5°posto) dove attualmente risiede l'Acireale e a 11 punti dalla Nocerina (4^) prossimo avversario dei giallorossi.  Solo un folle dice qualcuno potrebbe crederci, dico io, solo un folle non può pensare che qualsiasi cosa sia fattibile. A me piace guardare i freddi numeri, mai banali e mai messi lì a casaccio nel calcio, mi piace ascoltare tutti allo Stadio anche se loro pensano che io non li sto ascoltando, mi piace guardare concentrato in silenzio religioso la gara dalla tribuna per capire quali sono le cose buone e quali quelle meno, dove si può migliorare e si deve lavorare e dove invece siamo al limite delle nostre possibilità. Per ciò che concerne numeri e tabelle dalla trasferta di Paceco, i peloritani hanno vinto 3 partite su 3 realizzando 6 goal e subendone solo 1, così quando sento parlare di chissà quali problemi in difesa o in attacco non condivido tale riflessione. Oggi i ragazzi di Mister Modica hanno si dato l'impressione di concedere qualche ripartenza, ma teniamo a mente che il Portici e il suo allenatore avevano ben studiato il nostro modo di giocare e volevano colpirci nei nostri "punti deboli", ma non glielo abbiamo permesso e questo è da sottolineare 10 volte perché siamo stati più forti e perché il gruppo essendo coeso e unito è andato a sopperire a qualsiasi errore del compagno in difficoltà. Poi considererei un altro aspetto discusso in conferenza stampa: il Messina ha dei carichi importanti nelle gambe per poter tentare a vincere quante più finali possibili da qui alla conclusione del torneo, quindi che qualche motore corra a giri inferiori al proprio standard ci sta. Io vedo solo un gruppo che sotto la guida di Modica e sotto la supervisione del Progettista tecnico Lamazza non può che migliorare. Questa squadra anche quando cala di intensità riesce sempre a rimediare e a far capire all'avversario di essere più forte per personalità e qualità nelle trame di gioco che pochi team in questa categoria possono vantare. Molti hanno puntato il dito su Cocuzza io invece vorrei spezzare una lancia a suo favore, ho visto un grande Totò, dal grande cuore, pronto a non mollare mai e pronto ad aiutare i compagni in ogni zona del campo. In qualche circostanza è stato anche grazie a lui se non siamo andati in inferiorità numerica. Vedete non è guardare il bicchiere mezzo pieno, ma è guardare la realtà in faccia chiamandola per nome. Il progetto di Lamazza e Modica è genuino e guarda lontano ed il Presidente Sciotto è pronto a supportare tale progetto per dimostrare alla piazza che il suo amore per la biancoscudata va oltre ogni ostacolo. Io in questi ragazzi vedo più margini di miglioramento che limiti, vedo un grande gruppo che venderà cara la pelle per centrare l'obiettivo che si è prefissato e lo si sente dalle loro parole in sala stampa. A questo punto la palla passa alla città, una città abituata da sempre a vivere di pallone che però negli ultimi anni sembra aver perso quel gusto e quella magia di andare la domenica allo stadio con colleghi, amici, parenti, mogli e figli. Forse come indole e DNA siamo abituati a fare le cose se le fanno anche gli altri, della serie: "tu vai al campo? No e allora neanche io". Ecco perché dico che dovremo tornare a sentire il gusto di condividere nuovamente tutti insieme la gioia di andare allo stadio per seguire la nostra squadra del cuore. Guardate cosa dovreste fare voi che non venite più allo stadio, telefonate ad un amico o mandategli un messaggio su Whatsapp e gli dite: "Puccio hai visto il Messina è la terza vittoria di fila che fa, che dici alla prossima in casa annamu" ... io sono sicuro che Puccio non vi dirà di no! Forza Messina.

Massimo Mastronardo

Il Messina appesantito dal lavoro fisico svolto durante la sosta Natalizia, ha vinto di misura contro il Portici, ma ha davvero rischiato parecchio. Il gol della vittoria è stato siglato dal “cobra” Ragosta, subentrato nella ripresa al posto di Cocuzza. Decisivo anche il portiere classe 2000 Meo, che ha salvato la porta giallorossa in due occasioni, parando anche un rigore.

La partita inizia subito a ritmi blandi, con Yeboah che al 13' ci prova dalla distanza, ma il suo tiro viene deviato in corner. Al 23' gli ospiti si rendono pericolosi, ma il portiere Meo compie una bella prodezza e salva la sua porta. Il Portici è più spigliato dei giallorossi ed al 27' sfiora nuovamente il vantaggio. Un minuto dopo l'arbitro fischia un penalty per un fallo di Cassaro Su Murolo. Si incarica della battuta Sandu e Meo para con i piedi, mettendo un bel sigillo al suo posto da titolare. Al 36' Lavrendi è servito bene da Bruno, ma il suo tiro di sinistro è impreciso. Al 42' Il Portici riparte in contropiede, in area si trovano tre calciatori contro un solo difensore del Messina, ma l'ultimo passaggio è da dimenticare ed i napoletani sciupano nuovamente una ghiotta e netta azione da rete. Dopo un minuto di recupero le squadre vanno al riposo.

La prima occasione della ripresa è sui piedi di Cocuzza che cincischia troppo e spreca tutto. Inizia la girandola dei cambi da una parte e dall'altra. Modica inserisce prima Bettini, poi Ragosta e Mascari per dare maggiore incisività dalla cintola in su. Le mosse del tecnico peloritano si rivelano vincenti, infatti al 30' il Messina confeziona un'azione da rete grazie a Lavrendi, che appoggia su Bettini, il quale serve benissimo il neo entrato Ragosta. Il “cobra” dribbla un avversario ed infila Sorrentino per la rete del vantaggio: 1-0. Dieci minuti dopo sarà un altro nuovo entrato, Mascari, ad avere una netta occasione da rete, sprecata nella conclusione finale. Dopo 6 minuti di recupero arriva il triplice fischio del direttore di gara. Il Messina non ha fornito una prestazione brillante, ma è stato cinico e fortunato e si gode tre punti che riducono la distanza dai play off che adesso è ad 8 punti. A fine gara mister Modica ha dichiarato che la prestazione sbiadita del Messina sia da addebitare ai carichi di lavoro effettuati durante la sosta Natalizia: "Tra 10-15 giorni, le gambe risponderanno meglio, vedrete", ha asserito il tecnico.

I due calciatori si allenavano già da giorni con il gruppo, adesso è stato definito l'ingaggio e fino a giugno 2018 sono ufficialmente due calciatori dell'Acr Messina. Stiamo parlando dei promettenti Marco Stranges e Pierluigi Iudicelli, entrambi classe 1999, provenienti dal vivaio del Cosenza Calcio. L’Acr Messina ha comunicato, infatti, di avere definito l’ingaggio dell’attaccante Marco Stranges (classe 1999). Prodotto del settore giovanile del Cosenza, il nuovo acquisto giallorosso può vantare anche uno stage sostenuto con il Bayern Monaco nell’estate del 2017. Il giocatore è già a disposizione del tecnico Giacomo Modica. L’Acr Messina ha definito anche l’ingaggio del centrocampista Pierluigi Iudicelli (classe 1999). Il mediano originario di Lamezia Terme si è distinto in più occasioni tra le fila della formazione Berretti del Cosenza. Anche questo giocatore è già a disposizione del tecnico Giacomo Modica. I calciatori avranno cinque mesi per cercare in Serie D, lo spazio che a Cosenza non hanno mai trovato. Le offerte recapitate sulla scrivania del responsabile del settore giovanile del Cosenza Enzo Patania erano diverse, ma la scelta è ricaduta su Messina grazie all’interesse dell’ex osservatore dei Lupi Domenico Roma, ora nell’area tecnica giallorossa. I due calciatori, insieme a Bettini, verranno presentati ufficialmente alla stampa sabato 6 gennaio alle ore 12.15, presso lo stadio “Giovanni Celeste”. A seguire, la consueta conferenza stampa del tecnico Giacomo Modica.

Pubblichiamo di seguito il messaggio di auguri del presidente dell'Acr Messina Pietro Sciotto.

"Auguro ai rappresentanti delle Istituzioni, ai cittadini messinesi e soprattutto ai tifosi della biancoscudata un sereno Natale ed un felice anno nuovo.

Ci lasciamo alle spalle un 2017 macchiato dalla perdita del professionismo e dalle fisiologiche difficoltà nella fase di allestimento di una società nuova in una realtà complessa come quella della Serie D. In un primo momento sono state compiute delle scelte per ripartire con un progetto dichiaratamente ambizioso di rinascita; scelte, tuttavia, risultate non idonee, e dunque corrette in corso d’opera, affidando ad un nuovo gruppo di lavoro il piano di rilancio tecnico e sportivo del club. Un gruppo esperto, competente e finalmente coeso, abile a far fronte a qualsiasi difficoltà.

I risultati raccolti nelle ultime settimane e la serenità dello spogliatoio mi fanno ben sperare per un 2018 in controtendenza con il recente passato: i tifosi del Messina meritano sicuramente altri palcoscenici e nuove soddisfazioni. Sarò sempre in prima linea per portare questa squadra nelle categorie che le competono per storia e blasone. Forza Messina!".

Il Messina vince 3-0 contro il fanalino di coda Isola Capo Rizzuto, ma anche oggi ha mostrato tanti limiti evidenziati nelle scorse gare. Il riferimento è soprattutto al reparto difensivo che, durante il calciomercato, ha visto solo uscite e nessun calciatore in ingresso. Anche oggi, infatti, la difesa ha dimostrato una estrema fragilità che ha consentito agli ospiti di rimanere in partita fino all'89', quando è arrivato il raddoppio di Rosafio che ha sancito la vittoria con un'altra rete al 92'. Ma per gran parte della gara Isola Capo Rizzuto ha sfiorato più volte il gol. Il Messina parte subito in avanti ed al 10' arriva la prima occasione ghiotta da rete, sprecata malamente da Yeboah. Dopo due minuti gli ospiti vicini al gol con Pellizzi che sfiora il palo. Al 17' ancora pericolosi i giocatori calabresi, per fortuna ci mette una pezza Polito che salva in corner. Dopo un minuto, Isola Capo Rizzuto reclama un rigore, per presunto fallo del portiere Rinaldi. Al 24' il Messina pericoloso con Yeboah che colpisce la traversa. Al 37' arriva il gol del Messina. Il tiro di Ragosta viene respinto da un difensore ospite, da quelle parti c'è Yeboah che segna il più facile dei gol: 1-0.

Dopo 4 minuti della ripresa il solito Yeboah, va in goal, ma l'arbitro annulla per fuorigioco. Ci prova Rosafio di potenza e Pullano para in due tempi, mentre Lavrendi spreca tutto ciabattando il tiro da ottima posizione. Al 21' uscita a farfalle di Rinaldi, per fortuna Bruno salva in corner. La difesa del Messina traballa e gli ospiti rischiano di pervenire al pareggio più volte. Modica cerca di correre ai ripari con tre sostituzioni in altrettanti reparti di gioco. Il Messina controlla l'avversario ed all'89' raddoppia con Rosafio che raccoglie un lungo lancio, si presenta a tu per tu davanti al portiere e lo infila con un bel tiro angolato: 2-0. Isola Capo Rizzuto ormai è demotivato ed il Messina ne approfitta sempre con Rosafio che firma la sua doppietta personale e segna la definitiva rete del 3-0, che sancisce la vittoria del Messina, oggi finalmente fuori dalla zona play out.

Non è stato sicuramente il calciomercato che si aspettavano i tifosi. Il Presidente Pietro Sciotto ha badato a sfoltire la rosa e ad eliminare i contratti onerosi, piuttosto che piazzare colpi di mercato che avrebbe voluto anche il tecnico Giacomo Modica. Degli under che avrebbero equilibrato alcuni settori del campo e dei quali si è tanto parlato, non si è vista neanche l'ombra, per non parlare dei rinforzi in un reparto come la difesa, che spesso e volentieri ha mostrato limiti consistenti; anche questi li potremmo trovare alla famosa trasmissione "Chi l'ha visto?". A questo punto l'obiettivo della società è chiaro: finire il campionato in modo decente senza spendere più di tanto e gettare le basi per la prossima stagione. Le operazioni in ingresso sono state quattro, quelle in uscita ben dodici. Di seguito il riepilogo delle operazioni effettuate dall’Acr Messina durante la sessione invernale di calciomercato.

ACQUISTI: Rinaldi (p, Monticelli), Bettini (c, Pont Donnaz Hone Arnad), Granado (a, svincolato), Yeboah (a, Roccella).

CESSIONI: Gagliardini (p, Biagio Nazzaro Chiaravalle), Colombini (d, San Donato Tavarnelle), Mosca (d, svincolato), Tricamo (d, Sant’Agata), Fofana (c, sv.), Maiorano (c, sv.), Mariani (c, sv.), Pezzella (c, sv.), Scopelliti (c, Cittanovese), Bonadio (a, Cittanovese), Dezai (a, Palazzolo), Doukouré (a, Tirrenia).

Il centrocampo sembrava essere il reparto più completo e competitivo, ma le ultime voci di mercato in merito a "pezzi pregiati" in uscita, come Maiorano, Pezzella e Ragosta, potrebbero giustificare la quarta operazione in ingresso dell'Acr che Messina ha definito l’ingaggio del centrocampista Domenico Bettini (classe 1989). Prodotto del settore giovanile del Torino, il giocatore negli ultimi 9 anni vanta due esperienze nella ex Serie C2 tra le file di Pro Vercelli e Celano ed altalenanti esperienze tra i Campionati di Eccellenza e Serie D. La politica della società sembra essere ben delineata: eliminare ingaggi onerosi e rimpiazzarli con giocatori che non hanno importanti pretese economiche.

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