Mirati controlli, ieri, su strada a mezzi e persone a Milazzo. Impegnati gli agenti del Distaccamento della Polizia Stradale di Barcellona P.G. con pattuglie e posti di controllo dislocati nel centro cittadino. L’attività ha portato alla sospensione dalla circolazione di diverse autovetture risultate prive della prevista revisione e al sequestro di altre. Un cospicuo numero di automobilisti multati perché al telefono o senza cinture di sicurezza. Svariati i casi di persone alla guida di ciclomotori senza casco. Numerose i mezzi a quattro e due ruote sottoposti a fermo amministrativo poiché circolavano senza la prescritta copertura assicurativa, o addirittura in un caso con polizza falsa. Ritirate diverse carte di circolazione e patenti di guida non più valide. Inoltre, è stato sequestrato un pullman che, abusivamente, era stato destinato al trasporto pubblico. A conclusione dell’attività, oltre ai numerosi sequestri amministrativi, sono state elevate contravvenzioni per infrazioni al codice della strada per un totale di oltre € 15.000,00 e decurtati decine di punti sulla patente agli automobilisti.

 

 

Il S. Tenente Michele Puzzo ha assunto il comando del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Milazzo. Siciliano di origine, in possesso della laurea in Scienze dell’Amministrazione, alla fine del mese di dicembre 2017 è stato promosso Sottotenente proveniente dal ruolo marescialli dell’Arma dei Carabinieri ove aveva raggiunto il grado apicale di Luogotenente Carica Speciale. L’ufficiale vanta una lunga carriera nell’Arma cominciata nel 1979. Sottufficiale dal 1983, ha ricoperto incarichi presso gli Uffici di Stato Maggiore del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri fino all’anno 1989 ed ha alle spalle una lunga esperienza di comando, avendo retto il comando delle Stazioni Carabinieri di Mussomeli e Niscemi in Sicilia e, da ultimo dal 2013 al 2018 di quella di Sassuolo in provincia di Modena. Laureato in Scienze dell’Amministrazione, La sua eterogenea e diversificata esperienza professionale è maturata anche nel territorio peloritano ove ha prestato servizio, dal 1998 al 2013, alla Sezione Operativa della Direzione Investigativa Antimafia di Messina, svolgendo delicate indagini giudiziarie e patrimoniali a carico di alcuni sodalizi criminali attestatisi nella fascia tirrenica della provincia di Messina. Nell’anno 2015 è stato insignito dell’onorificenza di cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica e nel 2017, dopo avere maturato bel 10 lustri di carriera militare, il Presidente della Repubblica Italiana gli ha conferito la Medaglia Mauriziana al merito. Con l’affidamento dell’incarico al S. Tenente Puzzo, l’Arma ha inteso fissare una guida di indubbio valore ed esperienza nel rilevante, peculiare e delicato settore della Polizia Giudiziaria.

 

 

 

 

Nella notte appena trascorsa i Carabinieri hanno eseguito un servizio straordinario finalizzato sia al controllo della circolazione stradale che a prevenire la recente escalation di furti. In piena notte, mentre una pattuglia dell’Arma transitava su via Risorgimento, ha notato che due giovani stavano tentando di scassinare la saracinesca di una rivendita di tabacchi. Alla vista dei Carabinieri i due malviventi avvedutisi della pattuglia, si sono dati a precipitosa fuga, ma uno dei due è stato raggiunto e bloccato. Alessandro Cipriani 43 enne, già noto alla forze dell’ordine, di origini calabresi, ma residente a Messina, all’esito della perquisizione personale, è stato trovato in possesso di arnesi da scasso, sottoposti a sequestro. Le indagini proseguono per risalire all’identità del complice. Sempre nella notte i Carabinieri della Compagnia di Milazzo hanno denunciato altre tre persone responsabili di guida in stato di ebbrezza, controllando 131 persone, 49 veicoli e ritirando sette patenti di guida. Sono state emesse 25 contravvenzioni per un totale di 5.500 euro circa e più di 80 punti decurtati.

 

 

Una denuncia sporta nell’ottobre dello scorso anno in preda alla disperazione per le continue molestie e minacce, non prima di aver tentato, bonariamente, di porre freno alle condotte persecutorie di quell’uomo al quale era stata legata da una relazione sentimentale. E’ la storia di una giovane studentessa dell’hinterland Milazzese la cui serenità e spensieratezza è stata fortemente turbata dai comportamenti ossessivi dell’ex fidanzato. Ha iniziato a tempestarla di messaggi e telefonate dal contenuto offensivo e denigratorio tanto da costringerla a cancellarne ogni contatto sia sui profili social che sul cellulare: un espediente purtroppo infruttuoso se si considera che tramite falsi account, creati per la circostanza, il ragazzo, peraltro suo collega universitario, non demordeva dall’intento di punire e mortificare la donna che lo aveva lasciato. E poi gli appostamenti, il monitoraggio della piattaforma universitaria per essere aggiornato sul giorno degli esami e sui voti, le informazioni raccolte contattando amici comuni e colleghi, il danneggiamento all’autovettura della vittima capaci di aumentare l’angoscia nella quale ormai viveva e che la aveva portata addirittura a temere di incontrarlo da sola.

Neppure l’intervento dei familiari della giovane riuscirono a rabbonirlo. A brevi momenti di silenzio seguivano attacchi feroci dall’esplicito riferimento sessuale per mortificare la ragazza, farle terra bruciata attorno anche seguendola non solo virtualmente ma pure fisicamente sull’autobus, all’università, per strada  ed a nulla serviva la disattivazione dei profili social, l’inserimento di quel numero telefonico nella lista dei “bloccati” perché lui riusciva comunque a farsi vivo se non direttamente intessendo rapporti con persone in qualche modo a lei vicini ed utilizzando falsi profili. Un’ invasione piena della sfera privata di una ragazza impossibilitata a vivere in modo pieno la sua giovinezza.

Ieri i poliziotti del Commissariato di Milazzo che, coordinati dalla procura della Repubblica presso il Tribunale di Barcellona P.G., hanno raccolto e riscontrato ogni elemento utile a far trasparire la pericolosità delle azioni attuate dal giovane nonché il rischio di recidiva concreto ed attuale, hanno dato esecuzione all’ordinanza applicativa della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa nonché ai luoghi dalla stessa abitualmente frequentati compresa la sede della facoltà universitaria. Il destinatario dovrà mantenere una distanza di almeno 300 metri dai predetti, evitare ogni tipo di contatto telefonico o telematico, allontanarsi immediatamente in caso di incontro occasionale.

 

Questa notte, gli uomini della Capitaneria di Porto - Guardia Costiera di Milazzo al comando del Capitano di Fregata Fabio Rottino, hanno sequestrato un esemplare di tonno rosso, illegalmente catturato da ignoti. Dopo una mirata attività di polizia marittima, l’esemplare appartenente alla specie (thunnus thynnus), abilmente occultato da pescatori di frodo nelle acque antistanti la località acqueviole del comune di Milazzo, è stato rinvenuto dai militari e sottoposto a sequestro amministrativo. L'esemplare di Tonno rosso del peso di 137 Kg, dopo essere stato sottoposto a visita da parte del locale servizio veterinario dell’ASP, è stato ritenuto idoneo al consumo umano e, pertanto donato in beneficenza ad istituti caritatevoli.

Il tonno rosso è una specie ittica sottoposta a particolare regime di protezione dalla Unione Europea, la cui cattura è limitata a quote nazionali che ciascun Paese comunitario non può superare. La pesca del tonno può quindi essere effettuata solo da unità da pesca in possesso di apposito permesso speciale, nei limiti di cattura della quota assegnata, al fine di tutelare la conservazione della suddetta specie ittica. Inoltre gli esemplari appartenenti a questa specie possono essere commercializzati esclusivamente se accompagnati da idonea e pertinente documentazione che ne assicuri in ogni stadio della filiera ittica, la provenienza e la tracciabilità.

 

 

 

 

 

 

I poliziotti del Commissariato di Milazzo, hanno eseguito l’ordinanza di applicazione di misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di residenza ed obbligo di presentazione alla P.G. nei confronti della 28enne di Milazzo, Maria Ruvolo. La donna si era resa irreperibile nel corso dell’operazione denominata “Picasso”, eseguita lo scorso 8 maggio nei confronti di 10 persone ritenute responsabili, a vario titolo, del reato di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati contro il patrimonio. In particolare la ventottenne, insieme ai genitori, approfittando dell’età avanzata delle titolari di un tabacchino di Milazzo, avrebbe fatto razzia, in diverse occasioni, di numerosi tagliandi “gratta e vinci”.

 

 

 

I poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Milazzo, con il supporto di unità cinofile ed equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine provenienti da Catania, hanno dato esecuzione, sin dalle prime ore dell’alba di oggi, ad una ordinanza di applicazione di misure cautelari nei confronti di alcune persone ritenute appartenenti ad un sodalizio criminale dedito alla commissione di reati contro il patrimonio attivo nei comuni di Milazzo, Spadafora, Torregrotta, Venetico, S. Pier Niceto e Pace del Mela. I particolari dell’operazione saranno resi noti dal Procuratore della Repubblica Emanuele Crescenti, nel corso di una conferenza stampa che avrà luogo presso la Sala Biblioteca-Riunioni della Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto.

 

Una bella ragazza va a fare shopping, entra in diversi negozi di una zona pedonale che potrebbe essere quella di una qualunque città ma che in questo caso è quella di Milazzo. Comincia a scambiare messaggi WhatsApp con un amico che la invita a prendere un caffè. In un primo tempo sembra restia ma poi, carica di pacchi e stanca di camminare a piedi sui tacchi, accetta l’invito e dice al suo corteggiatore di prenderla ma, purtroppo, l’auto del ragazzo, non può arrivare sino al punto dell’appuntamento perché i negozi si trovano in una zona a traffico limitato. La ragazza, sconsolata, si guarda attorno e vede un mezzo elettrico condotto da un giovane sconosciuto. Ci sale a bordo e passa sotto il naso del suo corteggiatore che resta senza parole. L’auto del giovane, a benzina, resta fuori dallo steccato alzato per non fare entrare auto inquinanti e rumorose. “Be Silent, Be Green, Be Newtron” è l’accattivante slogan coniato dal team di studenti che passa in sovrimpressione con in sottofondo una musica, composta anche questa dai ragazzi, che impone ritmo. A realizzare lo spot gli studenti di due classi IV e V dell’Istituto tecnico Leonardo da Vinci di Milazzo, nell’ambito del progetto scuola Lavoro Lab4. Tutor del lavoro il regista Nunzio Gringeri. Gli attori, bravissimi, sono Serena Amalfi, Lorenzo Cacace, e Valerio Impalà. E’ un buon esempio di connubio tra scuola e impresa.

A sposare il progetto di Newtron Group la dirigente scolastica del Leonardo da Vinci Stefania Scolaro e i professori Antonio Patti e Stefania Mangano. A supervisionarlo, per settimane, assieme ai docenti, la Marketing Manager di Newtron Group Maria Saccà. Newtron (acronimo di NEW Traction Rear On) è la prima azienda italiana ed europea ad essere certificata come costruttore di sistemi di qualificazione elettrica. L'azienda opera nel settore dell’aftermarket automobilistico con un obiettivo semplice: rivoluzionare la mobilità. Tutto questo grazie a un kit per trasformare un’autovettura a motore termico in elettrico o ibrido. Una concreta soluzione per una mobilità a basso costo e a zero impatto ambientale, che elimina le barriere di ingresso per i potenziali acquirenti dell’ibrido e supera gli attuali vincoli dell’ibrido “tradizionale”.

La visione del futuro è orientata a soluzioni integrate in grado di generare nuove strategie di business e di aumentare i profitti legati alla produzione di beni e servizi nell’ambito della e-mobility. La ricerca orientata alla progettazione e realizzazione di sistemi tecnologici all’avanguardia che utilizzano fonti energetiche pulite, come Newtron, garantisce lo sviluppo di una mobilità sostenibile a basso impatto ambientale e di sicuro vantaggio economico. Il fattore premiante della strategia di sviluppo del progetto Newtron risiede nel possedere un know-how consolidato che, attraverso la valorizzazione della tecnologia switching, contribuisce a fornire soluzioni concrete alle esigenze di un nuovo concetto di mobilità:
- salvaguardia dell’ambiente;
- risparmio energetico;
- eco-sostenibilità;
- riduzione dei costi per il consumatore.

Un terremoto di magnitudo 3.4 (ML) sulla scala Richter è avvenuto nella zona di Capo Milazzo. L'evento sismico, registrato dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia alle 16:53, a una profondità di 11 km, è stato avvertito dalla popolazione residente  sopratuttto nelle zona di Pianoconte e Quattropani. La Protezione civile, al momento, non ha comunicato danni a cose o persone.

I finanzieri della Compagnia di Milazzo hanno proceduto al sequestro di attrezzature informatiche presso quattro locali, ufficialmente adibiti a Internet point, che funzionavano da centri di raccolta e gestione di scommesse non autorizzate per conto di allibratori esteri privi delle necessarie concessioni rilasciate dall’Amministrazione dei Monopoli ad operare nel territorio nazionale. L’operazione è stata eseguita nell’ambito di articolati servizi di controllo economico del territorio disposti dal Comando Provinciale, finalizzati anche alla repressione del fenomeno del gioco d’azzardo e delle scommesse illegali, effettuate in collaborazione con personale dell’Amministrazione dei Monopoli di Stato di Messina.

Le postazioni installate nei pubblici esercizi oggetto dei controlli, permettevano collegamenti a piattaforme che consentivano le scommesse su eventi sportivi di ogni genere offrendo quote superiori rispetto ai centri autorizzati. La raccolta e gestione delle scommesse avveniva per conto di clienti non registrati o privi di un account personale, ed in tali casi provvedeva il centro stesso, garantendo l'anonimato del soggetto, a permettere l'intermediazione delle scommesse e consentire la puntata, raccogliendo le somme corrispondenti alle giocate. L’illecita attività veniva svolta a Milazzo e Pace del Mela all’interno di locali pubblici ubicati in pieno centro urbano, nel rispetto apparente di tutte le prescrizioni di legge. Nei quattro pubblici esercizi, oggetto del controllo, sono stati sottoposti a sequestro il materiale divulgativo, 9 personal videoterminali, 6 stampanti e tutta la strumentazione informatica utilizzata per poter disporre in tempo reale, attraverso il collegamento telematico con la società di scommesse estera, delle quotazioni dei vari eventi sportivi e stampare le ricevute delle scommesse.

 

 

 

 

 

 

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