La Corte Costituzionale (presidente Giorgio Lattanzi, relatore Mario Rosario Morelli) ha dichiarato illegittima la legge sull'elezione diretta dei presidenti dei liberi consorzi comunali e dei consiglieri. Quindi questi enti saranno di secondo livello come nel resto d'Italia in forza della legge Delrio, ovvero i rappresentanti degli organi saranno componenti degli altri enti che fanno parte dell'ex provincia.
La legge sull'elezione diretta del presidente e dei consiglieri provinciali era stata varata lo scorso mese di agosto dall'Ars e venne impugnata dal governo Gentiloni perché in contrasto con la legge Delrio. Nella sentenza la Consulta ha ribadito che "la legislazione elettorale, organi di governo e funzioni fondamentali di Comuni, Province e Città metropolitane rientra nella competenza esclusiva statale".

Già avviata il 15 giugno scorso la collaborazione del DRPC (Dipartimento Regionale della Protezione Civile) Sicilia, il Corpo Forestale siciliano e i Vigili del Fuoco, la campagna di contrasto agli incendi boschivi e di interfaccia che ogni anno flagellano il territorio dell'Isola.
Al fine di una sempre maggiore efficacia dell'azione di lotta ai roghi, il DRPC Sicilia ha previsto, in aggiunta alle tradizionali azioni, due nuove attività anche se in verità si tratta di progetti già ampiamente sperimentati con buoni risultati negli anni scorsi.
Si tratta di iniziative che principalmente vertono nel presidio e vigilanza del territorio.

In particolare sarà allestito un C.U.O.R.E. (Centro Unificato Operativo della Regione Siciliana per l'Emergenza) nel territorio comunale di Librizzi (ME), dove il comune ha messo a disposizione una struttura che ospiterà funzionari e volontari che turneranno per coprire l'intero periodo estivo fino al 15 settembre. Contemporaneamente nel comune di Mistretta (ME), sempre in strutture rese disponibili dell'amministrazione locale, è stato allestito un centro di gemellaggio tra volontari piemontesi e siciliani che avrà anche il compito di consentire lo scambio di esperienze e professionalità tra i partecipanti e che si svolgerà tra il 20 luglio e il 20 agosto.

Per entrambi i presidii, l'attività sarà prevalentemente incentrata sul pattugliamento dinamico del territorio e sull'avvistamento dei focolai, oltre che al supporto delle squadre forestali e vigili del fuoco titolate per lo spegnimento. Nel centro di Mistretta ci saranno anche attività didattiche e di condivisioni esperenziali. Complessivamente sulle due strutture turneranno circa 20 funzionari del DRPC Sicilia, 40 volontari piemontesi e 270 siciliani che, oltre alle attività operative di cui sopra, si occuperanno della logistica e dell'ospitalità dei cugini subalpini.

Chi l’ha detto che il vino e il buon cibo non vanno d’accordo con il cinema? Perché non gustare un bel film degustando prodotti tipici e bevendo un buon vino del nostro territorio? E’ l’obiettivo di Cinemadivino un format riuscitissimo che ha sbancato dappertutto in Italia partendo dall’Emilia Romagna. Centinaia di eventi. Migliaia di spettatori. Cinemadivino, grazie ad alcune associazioni messinesi e alla passione di Ninni Panzera, consulente artistico della manifestazione, sbarca finalmente in Sicilia. Promotori dell’iniziativa l’associazione culturale La Zattera dell’Arte, Passpartao Events e Tb Design di Tina Berenato. E’ stato allestito un cartellone che comprende sei tappe. Si inizia domenica 22 luglio alle 20,30 a Casa Merlino a Randazzo dove sarà proiettato il film “Come un gatto in Tangenziale” con Antonio Albanese e Paola Cortellesi ma ci saranno di seguito altre tappe che coinvolgeranno l’enoteca provinciale di San Placido Calonerò, l’associazione Motonautica e Velica Peloritana di Messina, l’azienda agricola Vasari di Santa Lucia del Mela. A metà settembre poi la cerimonia di chiusura al Marina del Nettuno, che, fuori cartellone, promuoverà un’altra proiezione e un evento dedicato ai giornalisti e agli addetti ai lavori. L’intero programma e le finalità del progetto verranno illustrati sabato 21 luglio alle 11,00 in conferenza stampa al Marina del Nettuno di Messina.

Lo slogan di Cinema di Vino è “i grandi film si gustano in cantina”. Si tratta  di un percorso enogastronomico “visionario”  lungo le strade e nelle cantine d’italia. Cinemadivino sino ad oggi ha realizzato rassegne in 13 regioni italiane, con 735 serate (di cui 571 in Emilia Romagna), coinvolgendo 830 cantine e circa  82. 000 spettatori. Gli obiettivi di cinemadivino sono molteplici: portare gli appassionati di vino in cantina, far conoscere il lavoro dei produttori attraverso i loro raccolti, la loro storia e la loro passione, assaggiare i vini nelle loro cantine, diffondere la cultura del bere bene, avvicinare tutti, a partire dagli appassionati di cinema al vino di qualità e alla conoscenza del territorio.

Il Direttore Generale del Cas, Leonardo Santoro, ha ufficialmente chiesto al Provveditorato Opere Pubbliche della Sicilia e della Calabria di avviare la procedura di verifica del progetto (di livello esecutivo) della Frana di Letojanni in modo che in tempi celeri si possa pervenire all’avvio della gara di appalto di pertinenza del Dipartimento della Protezione Civile. Per tale <validazione> in data 5 luglio è stato sottoscritta una apposita convenzione tra CAS e Provveditorato alle Opere Pubbliche ai sensi dell’art. 26 del D.Lgs 50/2016, che disciplina la materia e ne indica i soggetti abilitati ad eseguirla. La <verifica e la validazione> sono finalizzate ad accertare la conformità delle soluzioni progettuali prescelte, nella ricostruzione dei luoghi della frana di Letojanni, alle specifiche disposizioni funzionali, prestazionali, normative e tecniche nonché di verificare la conformità del progetto esecutivo/definitivo rispetto a quello definitivo/di fattibilità. L’art. 15 della L.241/1990 concede la possibilità agli enti pubblici di accordi di collaborazione per il perseguimento di interessi collettivi come, nella fattispecie, risulta essere la progettazione di eliminazione della frana e della messa in sicurezza del costone e della intera area.

Ora spetta al Provveditorato Opere Pubbliche verificare dal punto di vista tecnico ed amministrativo tutti i varii elaborati che compongono la progettazione della ricostruzione dei luoghi della frana. Ed in tal senso è stato individuato un apposito qualificato gruppo di verifica composto da funzionari tecnici ed amministrativi. "Finalmente siamo alle ultime battute – ha sottolineato il Direttore Generale – Entro 60 giorni conosceremo le risultanze della validazione. Subito dopo la Protezione Civile potrà avviare la procedura di appalto". Infine, il CAS, ha disposto l’avvio dei lavori di bitumazione della tratta autostradale Sant’Agata di Militello - Santo Stefano Camastra , in entrambe le direzioni di marcia. Ditte incaricate (a seguito procedure negoziate art. 95 D.Lgs 50/2016)  Isgrò Costruzioni srl di Merì (Lotto D) ed Arca service srl di Ficarra (lotto A). Con il ripristino della pavimentazione saranno eliminate, tra l’altro, le numerose irregolarità delle due carreggiate autostradali che ad oggi obbligano gli Uffici Tecnici, per motivi di sicurezza, l’imposizione di limitatori di velocità e di numerosi  restringimenti di corsia.

Due prodotti surgelati a marchio Freshona nei punti vendita Lidl della sola Sicilia sono stati ritirati - così come ha fatto Findus per 14 lotti di minestroni surgelati - a scopo precauzionale per rischio di contaminazione da Listeria monocytogenes. L'annuncio da parte della GREENYARD N.V., è sul sito della Lidl. Questi i lotti: Art. 79520 "Freshona" Mais surgelato, 450g Codice a barre 20417963; Art. 12105 "Freshona" Mix di verdure surgelate, 1000g - Assortimento Gemüsemix - Mix di verdure Codice a barre 20039035.
   

E' stato arrestato per corruzione l'ex giudice del Consiglio di Giustizia Amministrativa Siciliano Giuseppe Mineo. Il provvedimento è stato disposto dal gip di Messina su richiesta della Procura diretta dal procuratore Maurizio de Lucia. Mineo si sarebbe interessato perché le imprese "Open Land Srl" e "AM Group Srl", controllate dai costruttori Frontino, fossero favorite nei ricorsi che avevano intentato contro il Comune e la Sovrintendenza di Siracusa. Il giudice sarebbe dovuto intervenire perché venisse sovrastimato il risarcimento del danno che Comune e Sovrintendenza dovevano alle due società. Sia la vicenda Open Land che quella della Am Group sono emerse nella inchiesta della Procura di Messina che, a febbraio, ha portato in carcere, tra gli altri, l'ex pm di Siracusa Giancarlo Longo e gli avvocati Piero Amara e Giuseppe Calafiore, entrambi legati ai Frontino. In cambio del suo interessamento nella causa di cui era peraltro giudice relatore Mineo, docente universitario nominato al Cga in quota dell'ex governatore siciliano Raffaele Lombardo, avrebbe chiesto denaro per un amico: l'ex presidente della Regione Giuseppe Drago, poi deceduto nel 2016. Mineo e il politico erano legati da una stretta amicizia. All'ex presidente della Regione sarebbero stati fatti avere 115mila euro: la somma sarebbe stata versata dalla società "Ocean One Consulting Srl", riconducibile agli avvocati Amara e Calafiore, su un conto maltese intestato all'imprenditore siracusano Alessandro Ferraro, anche lui già coinvolto nell'inchiesta messinese su Longo e arrestato lo scorso febbraio. Ferraro avrebbe poi girato la somma a Drago.

«Si deve tenere conto della specificità e delle peculiarità dell’intero territorio messinese». A sostenerlo sono il segretario generale della Cisl Messina, Tonino Genovese, il reggente della Cisl Fp Messina, Gigi Caracausi e il segretario provinciale della Cisl Medici, Gianplacido De Luca, commentando la bozza della nuova rete ospedaliera presentata dall’assessore regionale alla Sanità, Ruggero Razza.

«Più volte – aggiungono – siamo intervenuti a difesa e tutela della salute di tutta la provincia e oggi ribadiamo che non si può pensare di procedere tout court ad un declassamento e ridimensionamento delle Unità Operative, disegnando una riorganizzazione teorica senza guardare ai bisogni che sicuramente devono tener conto della specificità territoriali». Per la Cisl, la Cisl Funzione Pubblica e la Cisl Medici i presidi ospedalieri «devono garantire qualità dei servizi e serenità sociale ed essere punto di riferimento dei rispettivi hinterland distrettuali». «La bozza presentata – continuano Tonino Genovese, Gigi Caracausi e Gianplacido De Luca - non entra nello specifico di ciascun presidio ospedaliero del territorio, demandando tutto all’Azienda Sanitaria Provinciale di Messina. Riteniamo, quindi, si debba procedere ad un equo e proporzionale riordino per garantire servizi efficienti e di qualità, per mettere in sicurezza l’intera comunità e non riproporre guerre tra presidi. È necessario entrare nel merito dei Lea (i livelli essenziali di assitenza) e dei livelli occupazionali che discendono dalla nuova rete ospedaliera attraverso un coinvolgimento di tutte le Istituzioni e forze sociali. Solo facendo sinergia - concludono – si può operare in direzione di una pianificazione ragionata e ponderata».

La recente bozza di rete ospedaliera presentata alle organizzazioni sindacali, priva della rete territoriale e della ospedalità privata, ha lasciato fortemente perplesse le categorie di settore della Uil per i contenuti che danneggiano pesantemente i cittadini della provincia di Messina, ma anche profondamente deluse e arrabbiate, in quanto sono state privilegiate ancora una volta alcune province siciliane, a scapito di altre, specie quella di Messina.

I sindacati non comprendono l’individuazione dei DEA di 2° livello, frutto di aggregazioni di popolazioni. Infatti nella provincia di Catania, attraverso l’aggregazione di popolazioni di Siracusa e Ragusa sono stati individuati ben 3 DEA di 2° livello, mentre invece la provincia di Messina, considerata Area Metropolitana dello Stretto, con un Bacino di utenza che include la popolazione calabrese, aumentando a dismisura gli abitanti residenti, ha avuto riconosciuto solo un DEA di 2° livello individuato nell’AOU Policlinico. L’Azienda Ospedaliera Papardo, che all’origine, attraverso la L.R. n° 5 del 2009 era stata riconosciuta Azienda di Emergenza di 3° livello, con tutta una serie di Alte Specialità, oggi è stata inspiegabilmente declassata a DEA di 1° livello, con la perdita secca di ben 8 strutture complesse, la sparizione del previsto  “Trauma Center” che sicuramente diminuiranno l’offerta sanitaria della provincia di Messina. L’IRCCS Neurolesi, riconosciuto DEA di 1° livello, incomprensibilmente vede le specialità essenziali declassate a unità operative semplici dipartimentali ad eccezione del pronto soccorso con sicure ricadute sulla qualità dell’assistenza, perdita di attrattività e consequenziale diminuzione di risorse umane e di budget. L’ASP di Messina vede finalmente riconosciuto il PO di Barcellona P.G. quale Ospedale di Base salvaguardando pertanto il bacino di utenza dell’hinterland barcellonese, mentre invece altri presidi ospedalieri quali ad esempio quelli di S. Agata di Militello e di Patti sembrerebbero essere fortemente penalizzati a causa del declassamento di alcune unità operative complesse. Inoltre, viene pesantemente smantellata la rete nefrologico-dialitica pubblica che pur contando sul più alto numero di pazienti dializzati pubblici in Sicilia, oltre 230, perde completamente l’UOC di coordinamento di Nefrologia e dialisi.

"È troppo facile richiamare il Balduzzi per la soppressione delle strutture complesse nell’ambito della provincia di Messina -afferma ancora la Uil- quando negli altri bacini e nelle Aziende Universitarie siciliane tale decreto è stato applicato in maniera parziale e unilaterale. Perché il Balduzzi non è stato applicato in maniera corretta in tutta la regione siciliana? Vale la pena ricordare che il decreto Balduzzi, nella individuazione del numero di strutture complesse per bacino di utenza da mantenere-spiega il sindacato-, si avvale di elementi essenziali rappresentati dai volumi di attività e dalla valutazione degli esiti. Nella provincia di Messina per la determinazione delle UOC sono stati tenuti in considerazione tali indicatori? È stata fatta la comparazione tra le varie aziende ospedaliere pubbliche e private del bacino di Messina?".

La Uil chiede, quindi, all'assessorato regionale di rendere noto a tutte le forze sociali le motivazioni tecniche delle scelte operate. Il sindacato si rivolge anche al neoeletto Sindaco di Messina, Cateno De Luca, di avviare con urgenza la Conferenza dei Sindaci della provincia di Messina, coinvolgendo le parti sociali, al fine di avviare un percorso che possa salvaguardare il diritto alla salute dei cittadini messinesi, rammentando che, per quanto riguarda l’AO Papardo, la UIL e la UIFPL di Messina hanno intrapreso nei mesi scorsi tutta una serie di iniziative, compresa la petizione popolare per salvaguardare dal declassamento e dalla paventata fusione con l’IRCCS Neurolesi tale importante struttura sanitaria. Insomma, per la Uil, si tratta di una rete ospedaliera con troppe ombre che provocherà pesantissime ripercussioni alla popolazione della Città Metropolitana di Messina.

Una flotta di sei elicotteri verrà schierata nei prossimi giorni dalla Regione Siciliana per la campagna antincendio boschivo. E’ andata a buon fine, infatti, la gara europea per il noleggio dei mezzi avviata dal Comando del Corpo forestale nel mese di febbraio. A gestire il servizio un Raggruppamento temporaneo di imprese formato da due aziende: la E+S Air di Salerno e la Helixcom di Caltanissetta. I mezzi (5 da impiegare fino al 15 ottobre e l’altro fino al 30 novembre) saranno destinati nelle basi di Valderice, Palermo-Boccadifalco, Geraci Siculo, San Fratello, Piazza Armerina e Randazzo e verranno utilizzati per la ‘prevenzione e la lotta attiva agli incendi boschivi e di vegetazione’.
«Per la prima volta - afferma il presidente della Regione, Nello Musumeci - abbiamo provveduto ad avviare la programmazione della stagione antincendio con notevole anticipo. A differenza degli anni scorsi, infatti, non ci siamo lasciati trovare impreparati. Già a dicembre, infatti, sono state individuate e accantonate anche una parte delle risorse economiche senza dover aspettare l’approvazione del Bilancio. Tale accantonamento ha consentito la manutenzione e la revisione dei mezzi impiegati dalle squadre a terra degli operai e di poter procedere alle loro dotazioni individuali, così da rendere operativo il servizio antincendio, ben prima della data canonica del 15 giugno, con la realizzazione dei viali ‘parafuoco’ a partire già dalla primavera».
Proprio da ieri, giorno di avvio della campagna antincendio, sono operative, su tutto il territorio regionale, le squadre a terra (formate da torrettisti, autobottisti, autisti e addetti allo spegnimento) per le attività di repressione. Grazie alle convenzioni stipulate dalla Regione con le Forze armate, potranno essere utilizzati, inoltre, altri quattro elicotteri dislocati nelle basi di Trapani Birgi (Aeronautica), Sigonella (Esercito), Catania (Marina militare) e Palermo-Boccadifalco (Carabinieri).
«Non solo questo governo ha pensato, per tempo, all’avvio dei lavoratori stagionali - conclude il governatore - ma ha provveduto anche ad avviare l’interlocuzione con il Dipartimento nazionale della Protezione civile per l’ulteriore eventuale apporto della flotta statale dei Canadair e a stipulare  la Convenzione con i Vigili del fuoco per l’utilizzo di quindici squadre aggiuntive a terra».
In virtù di un accordo operativo tra il Corpo forestale e i dipartimenti regionali della Protezione civile e dello Sviluppo rurale, inoltre, nei giorni nei quali è previsto un alto rischio di pericolosità incendi si potenzierà la fase di vigilanza e prevenzione. Verranno attivate squadre mobili, pattuglie rafforzate per i controlli delle aree sensibili e allertati i volontari e i centri operativi comunali.

E’ l’imprenditore messinese Marco Ferlazzo il nuovo presidente di Aiop Sicilia. Titolare dell’Istituto Clinico Polispecialistico COT. Ieri , nel corso dell’assemblea regionale c’è stato il passaggio di testimone con Barbara Cittadini, eletta sabato scorso presidente nazionale dell’Associazione italiana ospedalità privata.  Il dottore Ferlazzo è stato eletto insieme al vicepresidente, Francesco Crimaldi, titolare della Sogesa Santa Barbara di Gela, al consigliere nazionale Domenico Musumeci ,rappresentante dello Iom di Catania e al consigliere regionale Aldo Panci, della Maria Eleonora Hospital di Palermo.

Marco Ferlazzo, presidente e amministratore delegato dell’Istituto Clinico Polispecialistico COT di Messina, è componente del Cda dell’Università Campus Biomedico di Roma. Chirurgo ortopedico, sposato e padre di quattro figli, ha sempre ricoperto cariche dirigenziali all’interno dell’Aiop. “La sanità privata siciliana  in questi anni è stata impegnata in un percorso di qualità per andare incontro con efficienza e tempestività alla domanda di Salute dei cittadini – afferma Marco Ferlazzo – e l’Aiop, in particolare, sotto la presidenza di Barbara Cittadini, ha portato avanti un progetto di efficientamento dell’intero sistema che ha consentito  alla rete degli ospedali privati di dimostrare nel territorio la qualità assistenziale che esprime . Con questo spirito e sul solco tracciato da Barbara Cittadini, raccolgo l’incarico di presidente regionale dell’Aiop, nella consapevolezza delle nuove sfide che ci attendono. Per le scelte di politica sanitaria, nella prospettiva di un miglioramento complessivo del sistema e dell’offerta sanitaria, puntiamo a essere interlocutori credibili e autorevoli, capaci di proporre soluzioni concrete nell’interesse dei pazienti dell’Isola”. Tra i principali temi da affrontare , l’implementazione della rete ospedaliera già tracciata, la riduzione del saldo negativo della mobilità sanitaria e delle liste d’attesa,  l’adeguata copertura finanziaria dei farmaci oncologici nell’interesse dei pazienti.

Barbara Cittadini afferma: "Sono molto soddisfatta dell’elezione del presidente Ferlazzo e della sua squadra. Sono eccellenti imprenditori e dirigenti associativi, che hanno maturato grande competenza e che sapranno tutelare gli interessi legittimi e diffusi di tutti gli associati. Sono certa che daranno un importante contributo per l’ulteriore efficientamento di un Ssr, che possa garantire risposte di qualità alla domanda di salute dei siciliani. Guidare il comparto richiede impegno, abnegazione e spirito di servizio. Loro sono certamente le persone giuste per affrontare i grandi temi con i quali ci dovremo confrontare nel prossimo futuro. E lo faremo con piena e totale sinergia tra l’Aiop nazionale e quella regionale. A tutti auguro buon lavoro".

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