Il sindaco uscente Renato Accorinti si ricandida con tre liste a sostegno. Tutti gli assessori si misureranno sul campo e sono divisi tra le varie liste.

CAMBIAMO MESSINA DAL BASSO
Francesca Abate
Federico Alagna
Gabriella Amico
Giovanna Andronico
Vittoria Arena
Nicola Balestri
Basilio Buttà
Carmelo Cabibbo
Cecilia Caccamo
Angela Giuffrida
Alessandro Grussu
Agata Gussio, detta Katia, detta Catia
Kastriot Hoxha, detto Jotis
Daniele Ialacqua, detto Ilacqua
Nicola Lembo
Viviana Lo Furno
Dina Maiolo
Christian Mangano
Alessandra Marturano
Gaetana Bambaci Patanè, detta Tania
Sebastiano Pino
Emanuela Previti
Massimo Quadarella
Ivana Risitano
Fabrizio Saffioti
Francesco Sorrenti, detto Franco
Paolo Todaro
Claudio Vallone
Antonino Vitarelli, detto Antonio

PERCORSO COMUNE
Cacciola Gaetano
Andronico Giacoma detta Grazia
Brillante Nicoletta
Coco Epifanio detta Nuccio
D'Amico Johnson Corrada detta D'Amico Corrada
Di Stefano Santa
Gemellaro Giuseppa detta Pina
Gullì Lucia
La Manna Daniele
Majorana Domenico
Mazzagatti Giovanni Italo detto Ivan
Miuccio Caterina detta Katia
Penna Alessandro detto Sandro
Previti Marco
Pulejo Patrizia detta Puleio
Russo Leonardo
Sanò Giuseppe detto Peppe
Scarcella Grazia detta Grazia Rosa
Sturniolo Giacoma
Sulfaro Giuseppe detto Pippo
Trovato Maria
Tuvè Rosario
Zanghì Elisabetta

RENATO ACCORINTI SINDACO
Renato Accorinti
Guido Signorino
Nina Santisi
Sergio De Cola
Palmira Mancuso
Antonio Zanghì
Gianluca Manca
Margherita Lo Giudice
Marina La Rocca
Daniela Picciolo
Guglielmo Sidoti
Maria Franzò
Giuseppe Cardullo
Enzo Romeo
Giuseppe Frassica
Letterio Grasso
Giovanni Calabrò
Marcello Marino
Iman Sadeq
Ornella Pallucca
Antonella Bruno
Letizia Costa
Nunzia Panarello
Rosario Gemellaro
Isuf Ferizai
Antonina Angileri
Enzo Cuzzola

Il candidato sindaco del centrodestra, Dino Bramanti, interviente sul rischio di chiusura parziale dei campi di atletica con una nota nella quale attacca duramente il sindaco Renato Accorinti, reo di non avere attuato una politica di sviluppo per lo sport cittadino, pensando solo -come anche si evince dai suoi volantini lettorali in modo tronfeo- ai concerti di cantanti di grido che hanno soltanto arricchito i privati e non sono sicuramente serviti a migliorare le strutture sportive cittadine.

"Oltre ai ben noti problemi relativi alle inadeguate condizioni di gran parte degli impianti sportivi di Messina -afferma Bramanti-, si corre il rischio, proprio ad inizio estate, di non poter usufruire dei due campi di atletica Santamaria e Cappuccini per la mancanza di personale comunale addetto alla custodia. Più volte l’amministrazione comunale è stata sollecitata dalla Fidal per limitare i continui disagi, ma ad oggi non esistono né regolamento né norme d’uso degli impianti di atletica leggera. A questa situazione di totale anarchia che vede le società costrette a sopperire alle carenze dell’amministrazione, si è aggiunto il rischio di parziale chiusura degli impianti. Le società sportive messinesi -prosegue il candidato del centrodestra- hanno finora sopportato l'alto rischio igienico sanitario per mancanza di pulizie ordinarie, l'inesistente manutenzione ordinaria (compresa quella delle aree verdi), il deterioramento continuo delle attrezzature specialistiche  (pedane, materassi, gabbia lanci) dovuto alla mancanza di manutenzione da parte del personale di controllo nonché l'impossibilità di accesso delle persone disabili dall'ingresso  principale. Ma nonostante i continui solleciti, la situazione è andata peggiorando, perché da tempo manca persino il personale di custodia, figura indispensabile dal momento che l’impianto è a fruizione individuale né si può pensare che le società debbano provvedere anche a questo.

E’ una situazione paradossale -tuona Bramanti- se si pensa che l’amministrazione è guidata da un insegnante di educazione fisica che proprio sull’importanza dello sport per la crescita e la formazione dei giovani ha sempre dichiarato di voler puntare. Sorvoliamo anche sugli slogan di fine mandato con i quali annuncia importanti risultati per gli impianti sportivi sbandierando migliaia di spettatori ai concerti di Vasco Rossi e Jovanotti, ma in silenzio chiude i campi di atletica nei quali finora è mancato, come si suol dire, dall’acqua fino al sale. Di concerti di rilievo internazionale negli ultimi 20 anni se ne sono tenuti a centinaia, ma più che di politica degli spettacoli dovremmo parlare di politica per lo sport e nonostante le speranze che i messinesi avevano riposto in quest'amministrazione i risultati quanto a condizioni degli impianti sportivi sono sotto gli occhi di tutti".

Con Deliberazione n. 23/C dello scorso 28 marzo 2018, il Consiglio Comunale ha approvato il bando di concorso per l’assegnazione di alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica, ai sensi dell’art. 6 c.1 del vigente Regolamento comunale approvato con Deliberazione C.C. n. 31/c del 19/04/2012. Coloro che hanno i requisiti indicati nell’allegato bando, possono presentare, per sè e per il proprio nucleo familiare, domanda di assegnazione debitamente sottoscritta, utilizzando il modello, anch’esso allegato, entro e non oltre le ore 12.00 del 28/05/2018. Il consigliere comunale, Nino Interdonato, ritiene che la natura stessa del bando è da considerasi tra le politiche sociali, per ovviare alle esigenze di quei nuclei familiari non abbienti che necessitano di un alloggio. Ma il consigliere ha chiesto al sindaco Accorinti di  salvaguardare la natura stessa del bando, revocando lo stesso in autotutela, "ciò al fine di evitare disdicievoli speculazioni elettorali nel pieno dello svolgimento della campagna elettorale per le elezioni amministrative".

La giunta Accorinti mette la "ciliegina" sulla torta del suo mandato, collezionando una figuraccia nei confronti del Consiglio comunale (e di tutta la città) che entro la mezzanotte di ieri avrebbe dovuto votare la delibera che avrebbe consentito una riduzione delle tariffe Tari a Messina. Dopo la convocazione "urgente" del Consiglio, come avvenuto sempre in questo quinquennio di legislatura per tutte le delibere importanti, in Aula, nonostante le festività Pasquali, si sono presentati 21 consiglieri per votare una delibera che avrebbe potuto consentire ai messinesi di pagare il 4% in meno rispetto alla tariffa del 2017. Ma ciò che è accaduto ieri a palazzo Zanca sfiora davvero l'assurdo e il tragicomico. In Aula consiliare mancavano il sindaco, che era il proponente della delibera, il ragioniere generale e il collegio dei revisori dei conti. Accorinti si sarebbe giustificato sostenendo di avere accusato un leggero malore, ma questo ha fatto andare su tutte le furie i consiglieri che, intorno alle 20, lo hanno visto in diretta Facebook, mentre teneva un comizio elettorale a Ganzirri. in Aula era presente l'assessore Ialacqua ma non era il proponente della delibera e non aveva alcuna delega del sindaco. I messinesi hanno potuto seguire la triste vicenda anche sui social netowrk. Non si sono fatti attendere i post con tanto di foto da parte dei consiglieri Giuseppe Santalco, Antonella Russo, Emilia Barrile e tutto il gruppo di Sicilia Futura che ha dedicato un "selfie" al sindaco Accorinti. Post dall'ironia pungente, ma tutti aventi un unico filo conduttore: è andato in scena un teatro dell'assurdo e la giunta Accorinti, ancora una volta, si dimostra assolutamente inadeguata e incapace di governare una città come Messina. E di questo alle prossime elezioni, tutti i messinesi che hanno voluto dare fiducia a chi proponeva il "cambiamento dal basso", ne terranno sicuramente conto. Dopo una inutile attesa di oltre 3 ore, il vice segretario generale ha confermato l'impossibilità di procedere alla seduta del consiglio ed il presidente Barrile ha dichiarato chiusa la seduta. Buona Pasqua a tutti!

Passaggio di consegne a Palazzo dei Leoni tra il commissario straordinario uscente Francesco Calanna e Renato Accorinti che torna ad assumere le funzioni di sindaco metropolitano unitamente a quelle della Conferenza metropolitana. A Filippo Ribaudo sono state assegnate le funzioni di commissario straordinario con i poteri del Consiglio metropolitano, così come disposto nel decreto emanato lo scorso 8 marzo dal presidente della Regione, Nello Musumeci.
Francesco Calanna ha aperto l'incontro con la stampa con un excursus del suo mandato commissariale, incentrando l'attenzione su alcuni aspetti che hanno caratterizzato l'azione politica ed amministrativa di questi cinque mesi. “L'atto fondamentale dell'azione commissariale – ha evidenziato Calanna – è stato quello dell'approvazione del bilancio 2017, un passo fondamentale per evitare il dissesto finanziario della Città metropolitana di Messina. Un'altra svolta importante è stata quella dell'attivazione della procedura di rimodulazione del Masterplan attraverso l'istituzione di una serie di tavoli tematici che hanno visto il coinvolgimento di enti, ordini professionali e parti sociali dell'intero territorio, un impegno teso ad evitare la perdita dei finanziamenti che, in un momento di crisi economica del territorio, devono rappresentare lo strumento di rilancio per l'intero settore produttivo del comprensorio metropolitano. E per far sì che questo meccanismo possa produrre gli effetti sperati ho proceduto anche a perseguire il rafforzamento amministrativo che, senza dubbio, rappresenta il meccanismo più efficace per realizzare le sfide che attendono questo ente”.
Una linea amministrativa che, così come dichiarato dal sindaco metropolitano Renato Accorinti nel corso della conferenza stampa di stamane, ha riscosso il personale apprezzamento e che avrà una sua logica continuazione nelle azioni che saranno intraprese nelle prossime settimane, in sinergia con il commissario straordinario Ribaudo che ha assicurato il suo personale impegno per il raggiungimento degli importanti obiettivi di Palazzo dei Leoni.

Il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, con decreto n. 533 dell'8 marzo 2018, ha nominato al vertice della Città Metropolitana di Messina il sindaco Renato Accorinti che torna, dopo un breve periodo, alla guida di Palazzo dei Leoni con i poteri del sindaco metropolitano e della Conferenza metropolitana. Nello stesso atto di incarico si dispone che le funzioni del Consiglio metropolitano sono assegnate al commissario straordinario Filippo Ribaudo, alto dirigente in pensione che ha già ricoperto, nel corso della sua lunga e prestigiosa attività amministrativa vari ruoli tra cui quello di segretario generale del Comune di Messina.
La decisione del governatore siciliano segue a distanza di pochi giorni la nota ufficiale del commissario straordinario Francesco Calanna che esattamente lunedì scorso aveva ufficialmente rimesso nelle mani dell'on. Musumeci il proprio mandato. “Il Presidente della regione Siciliana, on. Nello Musumeci, ha preso atto delle mie dimissioni rassegnate nelle sue mani – ha dichiarato il commissario Calanna - e ha provveduto a reinsediare Renato Accorinti quale Sindaco della Città metropolitana e a nominare Commissario per il Consiglio metropolitano il dott. Filippo Ribaudo. A loro, che mi sostituiranno alla guida della Città metropolitana, va il mio saluto di benvenuto e il mio augurio di buon lavoro. Mi congedo da questa impegnativa esperienza con animo lieto e ottimista, certo che questo importante e strategico ente intermedio saprà lavorare per ridare fiducia e prospettive al territorio che amministra e guida. Al mio ufficio di Gabinetto, ai dirigenti, ai funzionari e al personale tutto va il mio grazie per la leale e competente collaborazione e, infine ma non per ultimo, un ringraziamento va agli esperti che mi hanno coadiuvato a titolo gratuito con grande professionalità.
Sono stati mesi impegnativi, non ci siamo risparmiati, abbiamo ridato centralità all’ente conseguendo risultati importanti: abbiamo evitato il dissesto, avanzato la proposta di rimodulazione dei programmi di spesa per la realizzazione delle infrastrutture, avviato il piano di rafforzamento amministrativo che, se attuato, consentirà all’ente di spendere le risorse assegnate. Inoltre, l’insediamento del tavolo della concertazione e della programmazione e dei tavoli tematici è stato apprezzato dalla conferenza nazionale di Venezia dei Sindaci Metropolitani poiché, con l'ausilio di tali sistemi operativi, diventano lo strumento utile e democratico per costruire l’agenda e quindi il piano strategico dell’ente. L’elenco delle cose fatte, piccole e grandi, è lungo e non voglio perdermi in uno schema enunciativo e freddo, lascio  con la consapevolezza di aver operato sempre con il massimo impegno e di aver fatto sino in fondo il mio dovere, nel massimo rispetto dell’istituzione che ho avuto l’onore di guidare. Un saluto a tutte le autorità civili, militari ed ecclesiastiche del territorio metropolitano alle quali desidero esprimere un sentito ringraziamento per la collaborazione accordatami.
Un grazie anche alla stampa che, puntualmente, ha reso un servizio alla collettività informandola con grande rigore professionale e deontologico. Mi auguro che presto la Corte Costituzionale possa mettere la parola fine al conflitto istituzionale tra Stato e Regione Sicilia, consentendo la democratica elezione degli organi di governo di questi importanti e strategici enti intermedi. Un saluto e un augurio di buon lavoro va anche al presidente della Regione Siciliana: so quanto impegnativo sia il suo compito nel governo della nostra Sicilia in affanno, ma so anche che darà il massimo del suo impegno e per questo le chiedo un'attenzione particolare per questo ente che assume una rilevanza particolare per la rinascita economica e occupazionale del nostro territorio. Ho scelto di rimanere alla guida dell'ente, sino alla data in cui le ho rimesso il mandato, pur avendo verificato immediatamente la difficile condizione amministrativa in cui versava, assumendone senza alcuna titubanza tutte le responsabilità. L'ho fatto per dare un segno di credibilità a tutti coloro che credono con orgoglio in una Sicilia migliore”.

“Sul tema dei rifiuti si deve ristabilire la legalità a Messina puntando su criteri di efficienza, trasparenza e efficacia, eliminando la gestione delle lobby attivando le Aro e puntando sulla raccolta differenziata, abbassando le tariffe e implementando i servizi di riscossione”. A dirlo il candidato a sindaco alle prossime elezioni amministrative on. Cateno De Luca stamani durante la conferenza stampa sui rifiuti nella sua sede elettorale. L’affidamento ad una società partecipata (Messinambiente – ATO 3 ME spa – Messina servizi bene comune) – afferma De Luca - si è rivelata fallimentare sotto tutti i profili gestionali con il mancato raggiungimento degli elementari standard qualitativi: la città è sempre sporca ed i villaggi abbandonati al loro destino con i greti dei torrenti ormai divenuti delle vere e propri discariche a cielo aperto. L’esistenza di ben tre società partecipate per il medesimo servizio, di cui due di fatto fallite, connota un chiaro tentativo di eludere le vigenti norme in materia di società partecipate da enti pubblici che vietano ai comuni di continuare a gestire in house per i prossimi cinque anni un servizio con proprie società nei medesimi settori ove già si è registrato un fallimento societario.  “L’urgenza – prosegue De Luca - di far partire il servizio con Messina Servizi bene comune è dettata da questo intento criminogeno: sfruttare la fase dell’evanescente concordato preventivo di Messinambiente per ritardarne la dichiarazione di fallimento prima che il servizio parta a tutti gli effetti con un’altra società, Messina servizi bene comune, che segnerà la terza gestione fallimentare del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Anche in questo settore si vive alla giornata prigionieri delle lobby sindacali che in nome della salvaguardia dei posti di lavoro, in verità ben blindati dalle norme vigenti, riescono a condizionare l’intero governo municipale impedendo di attivare l’ARO con una gara aperta alle società private e far passare definitivamente la gestione del servizio da una logica pubblicistica (società partecipate) ad una logica privatistica (gestore privato per sette anni)”.

“L’evasione della tariffa - ha aggiunto l’assessore designato all’Ambiente e ai Rifiuti Dafne Musolino -è sempre più in crescita: così come riportato nel DUP 2017-2019, una quota sproporzionata ha assunto l’importo non versata dei ruoli TARSU/TARES/TARI fino al 31.12.2017, circa € 110.000.000,00, quasi tre annualità complete; Solo l’accertamento dei detentori fantasma di immobili porterebbe ad un abbassamento della tariffa di circa il 20-25%. Considerando che agendo retroattivamente per tutto il periodo non ancora prescritto e dovendo riportare questi introiti a credito nei piani finanziari futuri, si può stabilire che nel prossimo biennio il costo della bolletta diminuirebbe fino al 50% per poi assestarsi sui valori del 25%, a parità di costi. Con i moderni software a banca dati unica oggi a disposizione degli enti pubblici e con incrocio dati fino a 30 database diversi (dati catastali, dati idrici, dati elettrici, dati gas, contratti internet, permessi costruire, ristrutturazioni, anagrafe tributaria, domicili temporanei, social network, google maps, etc) una azione accertativa del genere si può benissimo svolgere nell’arco temporale di 120gg.La tariffa potrebbe diminuire di oltre il 50% se si procedesse ad inserire nell’anagrafe tributaria gli immobili fantasma e si portasse la differenziata ai minimi di legge del 65%”.

Disegno di legge per non trasparenza amministrazione Accorinti.

“Abbiamo anche presentato il sei febbraio scorso – afferma De Luca - un disegno di legge dal titolo ‘Modifiche all’Articolo 17 della legge regionale 26 agosto 1992, n. 7” per chiedere interventi relativamente al comportamento del sindaco Renato Accorinti, che ogni anno avrebbe dovuto presentare una relazione scritta al Consiglio Comunale sullo stato di attuazione del programma e sull’attività svolta, nonché su fatti particolarmente rilevanti. Purtroppo il sindaco in cinque anni ha presentata solo una relazione e, da un’indagine effettuata a campione su tutti i comuni siciliani, è emerso che oltre il 50% dei Sindaci non rispetta tale norma impedendo ai consigli comunali ed alle comunità amministrate, di poter esercitare il controllo dell’attività politico amministrativa in costanza di mandato”.

“Tale violazione – ha detto ancora De Luca - genera anche una fuorviante campagna elettorale per il rinnovo degli organi municipali in quanto spesso, la dialettica politica, non viene incardinata sulle concrete tematiche di governo locale per carenza di informazioni o per l’evidente travisamento degli accadimenti non contrastabile dalla disponibilità della relativa documentazione. Tale situazione è anche aggravata dalla parziale attuazione da parte di numerosi comuni, delle norme inerenti l’amministrazione trasparente; Onde evitare che la maggior parte degli amministratori locali continuino a non rispettare tale normativa, in quanto non esiste alcuna sanzione che stabilisca come comportarsi in caso di inadempienza da parte del Sindaco, si rende necessario un intervento da parte di questo parlamento che preveda apposite sanzioni per gli amministratori inadempienti. A questo punto pretendiamo con questo disegno di legge che trascorsi 2 mesi dalla scadenza annuale, al Sindaco non possa essere corrisposta l’indennità di carica fin quando non adempie a quanto previsto”.

I consiglieri comunali  del gruppo Cambiamo Messina dal Basso, Lucy Fenech e Maurizio Rella, hanno sferrato un attacco al sindaco Renato Accorinti, in merito alle recenti dichiarazioni fatte dal Sindaco riguardo alla destinazione di parte del suo compenso. "In questi quasi cinque anni di mandato ciascuno di noi, in diversi modi e in più occasioni -affermano Fenech e Rella-, ha sollecitato il Sindaco a rispondere a quell’impegno preso, anche per bocca nostra, durante la campagna elettorale del 2013, di continuare a vivere solo con l’equivalente del suo stipendio da professore destinando la parte in più del suo compenso istituzionale per la città.

Abbiamo spesso suggerito -proseguono i consiglieri comunali- di non attendere la fine del mandato per destinare quelle somme. Di usarle il prima possibile per piccoli interventi nei quartieri, soprattutto in quelli più trascurati. Abbiamo chiesto di usare quei soldi a favore di opere per i bambini, di spazi di aggregazione, di piccoli impianti sportivi, insomma, di piccoli interventi diversificati per tutto il territorio comunale che avrebbero potuto lasciare un segno concreto e positivo nei diversi quartieri interessati. Ci sarebbe piaciuto dare attenzione a quartieri come l’isolato 13, Bisconte, Camaro, ad alcuni villaggi della zona sud e della zona nord: zone che abbiamo visitato e attraversato con passione ed entusiasmo, cogliendone i bisogni, durante la scorsa campagna elettorale. Molti di noi, sebbene non fossero d’accordo, poiché ci sembrava più rispondente a quello che avevamo convintamente detto alla gente vivere mese per mese con lo stipendio da professore piuttosto che dare tutto a fine mandato, abbiamo atteso che il sindaco rispondesse a suo modo a questa promessa.

E la dichiarazione di Accorinti è arrivata, ma i due consiglieri ritengono sia tardiva e non condivisibile. "Le dichiarazioni fatte d’impulso dal Sindaco nei giorni scorsi in commissione consiliare al mecenate Presti  e in una riunione con gli anziani di Villa Dante -sottolineano Rella e Fenech-, ci sembrano, al di là di condividerne la finalità, un modo che non risponde a quell’impegno preso e che può, adesso, inevitabilmente essere scambiato per scopo elettorale. Sono tante le emergenze, le necessità, i bisogni espressi da ogni parte della città e da diversi gruppi di cittadini in questi anni. Se il modo scelto dal sindaco di decidere la destinazione di quei suoi soldi fosse quello dell’impulso, come sembra essere avvenuto in questi giorni, sarebbe stato bello che ci fosse stato lo stesso impulso in tante altre occasioni che di certo non sono mancate in questi anni.

Reputando inopportuno questo modo di rispondere ad un impegno elettorale in cui ciascuno di noi ha messo la propria faccia -concludono Rella e Fenech-, auspichiamo che il sindaco possa fare una seria riflessione ed una programmazione di come redistribuire questi soldi alla cittadinanza, tenendo il più possibile fede a ciò che per lungo e largo abbiamo sostenuto durante la nostra straordinaria campagna elettorale del 2013".

Il sindaco, Renato Accorinti, ha ricevuto a Palazzo Zanca l’assistente capo della Polizia di Stato, il messinese Paolo Brugarello, per conferirgli l’attestazione di civica benemerenza “per essersi particolarmente distinto in gesti e azioni al servizio della collettività che certamente rendono onore e prestigio alla terra natia e alla cittadinanza tutta”. Brugarello, nato a Messina il 26 novembre 1977, è attualmente in servizio alla Questura di Milano. La proposta, condivisa dall’Amministrazione comunale, nasce su input del consigliere comunale, Pietro Adamo, ed è stata sostenuta da numerosi componenti del civico consesso. Nello specifico Brugarello, in servizio dal 1997, si è particolarmente distinto in tre azioni. Il 27 ottobre del 2010, mentre si trovava in “abiti borghesi” durante un servizio antiborseggio alla stazione di Milano Centrale, il poliziotto ha salvato un bambino scivolato dalle braccia della madre, intenta a salire sul treno per Venezia, e destinato a finire sulle rotaie. Il 30 ottobre del 2014 a Bolzano, Brugarello ha strappato alla morte un uomo di 76 anni colto da infarto nel proprio appartamento praticandogli un massaggio cardiaco. Ed infine il 4 agosto dello scorso anno, libero dal servizio ed in villeggiatura con la propria famiglia a Falcone, ha salvato da un annegamento una donna e il suo bambino.

E’ stato siglato oggi a Palazzo Zanca il contratto per la realizzazione della nuova via Don Blasco. All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco, Renato Accorinti; l’assessore ai Lavori Pubblici, Sergio De Cola; il segretario generale/direttore generale del Comune di Messina, Antonio Le Donne; il vice segretario generale, Giovanni Bruno; il progettista dell’opera, Antonio Rizzo; il dirigente dell’area amministrazione dell’Autorità portuale, Ettore Gentile; e Flavian Basile, rappresentante legale del Consorzio stabile Medil Scarl, composto dalle tre ditte aggiudicatarie dei lavori (Farch srl di Benevento, società cooperativa Cosma di Caserta e Trinacria Appalti srl di Bronte). “Un altro importantissimo traguardo è stato raggiunto – hanno dichiarato Accorinti e De Cola – grazie all’impegno dell’Amministrazione comunale e al lavoro paziente e costante degli uffici con la firma del contratto di appalto per la realizzazione della nuova via Don Blasco. L’importo totale dell’opera, che partendo dal calvalcavia accanto alla stazione ferroviaria arriva fino al viale Gazzi, sviluppandosi per 3,8 Km, è di circa 27 milioni di euro e la sua realizzazione consentirà di migliorare le condizioni dell’attuale arteria cittadina e delle aree che questa attraversa, garantendo in una visione generale dello sviluppo della città la messa a sistema di questa opera con il parcheggio attualmente in fase di costruzione sopra la stazione e soprattutto è la prima vera fondamentale opera per il recupero del fronte a mare della zona a sud della Falce da sempre auspicato. In un diluvio continuo di critiche preelettorali, quasi sempre prive di fondamento, continuiamo a lavorare nell’interesse della città per realizzare opere fondamentali per la sicurezza dei cittadini, per la qualità della vita di noi tutti e per l’ammodernamento delle infrastrutture di Messina. La politica del fare, lavorando in sinergia con altre Amministrazioni, in questo caso va ricordato il contributo di 5 milioni dell’Autorità Portuale, porta a risultati di grande importanza, come quello sancito oggi con la firma del contratto per i lavori di via Don Blasco, progetto il cui avvio risale addirittura agli anni ’80. La città ha bisogno di risposte ai troppi problemi aperti e la sottoscrizione di questo contratto è certamente una di queste. Con questo risultato – hanno concluso il Sindaco e l’Assessore ai Lavori Pubblici – si sfiorano i 100 milioni di euro di appalti pubblici nelle competenze dell’Amministrazione comunale, definiti nell’anno in corso; adesso il prossimo importantissimo obiettivo è l’appalto dei lavori del Bisconte Cataratti. Si continua ad operare con il massimo impegno e totale apertura verso chi come noi guarda al futuro e alla crescita della città”. I tempi previsti per la realizzazione dell’opera sono fissati in 320 giorni lavorativi dalla consegna del verbale di inizio lavori.