Ultima tappa per il progetto camper. Domani mattina la Polizia di Stato incontrerà gli alunni dell’Istituto Tecnico Economico Jaci per parlare, ancora una volta, di violenza di genere. Ultimo di una serie di appuntamenti con gli studenti messinesi di un progetto ideato e promosso dalla Questura per affrontare tematiche attuali e importanti quali il femminicidio, il bullismo, la violenza domestica. Sabato mattina invece il camper firmato Polizia di Stato, insieme alle associazioni Cedav, Eva Onlus, Posto Occupato e all’ospedale Papardo, sosterà nella centrale Piazza Cairoli per incontrare la gente e continuare, in un’ottica di prevenzione, la lotta contro la violenza di genere.

Altra tappa per il progetto camper. Stamattina la Polizia di Stato in compagnia del CEDAV, dell’Ospedale Papardo, di Eva onlus, di Posto Occupato, incontrerà gli alunni dell’Istituto Superiore Minutoli per parlare, anche a loro, di violenza di genere. E’ il terzo appuntamento del viaggio intrapreso e promosso dalla Questura di Messina che attraverso l’informazione auspica di contribuire al cambiamento culturale delle nuove generazioni. Femminicidio, bullismo, violenza domestica tra gli argomenti che in modo proattivo verranno affrontati con gli studenti. Video, questionari ed opuscoli informativi saranno di ausilio all’opera di divulgazione e sensibilizzazione. Nel pomeriggio il camper della Polizia sosterà al capolinea del tram della zona sud di Messina per incontrare la gente e continuare, in un’ottica di prevenzione, la lotta contro la violenza di genere.

Avevano ripulito l’intero appartamento. I due ladri arrestati sabato mattina in un appartamento di via del Santo, all’arrivo dei poliziotti delle Volanti, avevano già smontato una ventina di placche per interruttori e un gran numero di tubi idraulici. Avevano persino divelto i sanitari di un bagno. L’allarme è scattato grazie a un cittadino che, notata la presenza di intrusi all’interno dell’abitazione, ha chiesto l’intervento dei poliziotti. In pochi minuti gli agenti sono intervenuti bloccando e arrestando i malviventi. Sono Paolo Palella, 32 anni, pregiudicato e Sergio Cuscinà, 25 anni, entrambi messinesi. Cercavano di scappare procedendo carponi dalla stessa porta finestra che avevano forzato per entrare in casa. Sequestrato un borsone con all’interno ogni tipo di arnese utile allo scasso: chiavi inglesi, un martello, un metro, tenaglie, seghetti, forbici, cacciaviti e un palanchino. La refurtiva è stata riconsegnata al proprietario dell’appartamento. I due si trovano ai domiciliari in attesa di rito direttissimo.

Nella città dello Stretto a rendere necessario l’intervento degli operatori di polizia delle volanti sono due uomini entrambi messinesi: il primo di venticinque anni il secondo, Rosario Mollura, di ventisei. Stesso il reato alla base dei provvedimenti precautelari: resistenza e violenza a pubblico ufficiale; diversi i contesti e le modalità di perpetrazione del fatto.

Il venticinquenne è stato tratto in arresto all’interno della sua abitazione per aver proferito frasi ingiuriose e minacciose ai poliziotti intervenuti per sedare una lite in famiglia. L’uomo non ha desistito dal suo intento violento e distruttivo neanche al loro arrivo, anzi si è scagliato minacciosamente contro colpendone uno con un pugno all’addome.

Mollura, invece, è stato bloccato per strada durante un normale controllo al quale tentava di sottrarsi attaccando non solo verbalmente ma anche fisicamente gli operatori di polizia uno dei quali ha dovuto ricorrere a cure mediche. Per entrambi i fatti è stata avvisata l'autorità giudiziaria che ha disposto il trattenimento nelle camere di sicurezza degli arrestati in attesa del rito direttissimo.

La villetta Quasimodo, dopo varie denunce dei cittadini della zona, è ormai sotto stretto controllo delle forze dell'ordine. Evidentemente qualcuno, però, ancora pensa che sia "terra di nessuno" e continua le sue attività illecite in un luogo che dovrebbe essere preposto allo svago dei bimbi ed al relax degli anziani. L'attività di spaccio era effettuata nel pomeriggio di ieri dal 19enne pregiudicato messinese Eros Di Blasi. La cessione di droga è stata bloccata dagli agenti della Polizia di Stato che è intervenuta apponendo le manette al pusher. Perquisito, è stato trovato con addosso custodite all’interno di un pacco di sigarette, alcune dosi marijuana ed altrettante banconote verosimilmente frutto dell’attività di spaccio. Il giovane è stato rinchiuso presso i locali della Caserma Calipari in attesa del giudizio con rito direttissimo.

Prosegue incessante l’operazione di polizia di Stato battezzata quartieri sicuri che diventa adesso Periferie Sicure. Nella settimana appena trascorsa, un massiccio spiegamento di forze al servizio del cittadino è stato in strada con un unico obiettivo: implementare la sicurezza. Giostra, Villaggio Aldisio, Gazzi ma anche Piazza Cairoli, Piazza della Repubblica, Piazza del Popolo sono solo alcuni dei luoghi passati a setaccio dagli operatori di polizia. 103 le pattuglie impiegate, circa 600 le persone controllate insieme a 403 veicoli, 4 dei quali sottoposti a sequestro. Ed ancora contestate non poche violazioni amministrative nei confronti anche di posteggiatori abusivi ai quali è stata applicata la misura dell’allontanamento dal luogo per 48 ore, ritirate patenti, perquisite abitazioni, contestate infrazioni al codice della strada, sequestrate significative quantità di sostanza stupefacente, effettuati controlli nei confronti di soggetti sottoposti a vario titolo a misure restrittive della libertà personale.
Cinque denunce per furto e porto d’armi o oggetti atti ad offendere, invasione di terreni e fabbricati, omissione di soccorso e lesioni personali colpose, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Infine arrestato lo scorso 10 ottobre Giuseppe Spadaro per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
Ulteriori controlli anche in provincia. Nella notte tra sabato e domenica servizi straordinari del territorio eseguiti dai poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Capo d’Orlando hanno interessato il comune di Tortorici. 41 i veicoli controllati, 71 le persone identificate. Elevati inoltre verbali per violazioni al Codice della Strada ed eseguite due perquisizioni. Due gli esercizi commerciali sottoposti a verifica.

Controlli straordinari del territorio hanno interessato, nella notte tra il 7 e l’8 ottobre scorsi, il territorio orlandino. I poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Capo d’Orlando, insieme a quelli della Sottosezione della Polizia Stradale di Sant’Agata Militello, hanno sottoposto a verifica numerosi autoveicoli e passeggeri. Nel corso dei controlli sono stati elevati 7 verbali per violazioni al Codice della Strada e sequestrate due patenti di guida. Si è proceduto inoltre ad effettuare 4 perquisizioni che hanno portato al rinvenimento di una significativa quantità di marijuana. Sono state inoltre segnalate alla Prefettura di Messina tre persone per detenzione di sostanza stupefacente destinata all’uso personale. I controlli della Polizia di Stato hanno interessato anche 3 esercizi pubblici e portato all’accertamento di illeciti amministrativi relativi all’attività di trattenimento musicale a mezzo di impianti di amplificazione oltre l’orario consentito.

 

 

E’ la terza operazione condotta dalla Polizia di Stato della Questura di Messina per implementare la sicurezza dei quartieri della città dello stretto. Interventi mirati spalmati sull’intero territorio che hanno interessato questa volta le zone di Camaro San Paolo, Camaro San Luigi, Camaro Superiore e Bisconte.

Al lavoro 14 volanti, 2 equipaggi del reparto prevenzione crimine, un team di cinofili, operatori della polizia amministrativa e di quartiere. 144 persone identificate; due i denunciati: uno per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, l’altro, sorvegliato con obbligo di soggiorno, per aver violato le prescrizioni cui era sottoposto; diverse le perquisizioni locali; ingenti i quantitativi di droga del tipo marijuana ed hashish sottoposti a sequestro; sequestrato anche un motociclo privo di copertura assicurativa; controllate 5 sale giochi; controllati 68 veicoli e 20 persone sottoposte a vario titolo a restrizioni della libertà personale.

 

Continua l’operazione “Quartieri Sicuri” promossa dalla Questura di Messina nella città dello Stretto. All’attenzione dei poliziotti questa volta i quartieri di Santa Lucia sopra Contesse e Rione Taormina. 101 le persone identificate, 261 i veicoli controllati di cui uno sequestrato poiché privo di copertura assicurativa, molte le perquisizioni personali, ai mezzi e domiciliari: in una di queste ultime sequestrata sostanza psicotropa del tipo cocaina e marijuana e due bilancini cui ha fatto seguito la denuncia di due individui per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Ed ancora, controllate 16 persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale e due sale giochi. Infine sanzionato amministrativamente un uomo colto a compiere atti osceni nel parcheggio adiacente lo stadio S. Filippo. Restituire al cittadino la libertà di vivere senza alcun timore la città nella sua interezza ed alla città quella bellezza e quel decoro troppe volte minati dall’inciviltà e dalla prepotenza di qualcuno: questo l’obiettivo che i poliziotti stanno perseguendo con tenacia.

Sono due i casi di donne vittime di violenza che hanno portato nei giorni scorsi a misure cautelari eseguite dai poliziotti delle Volanti. Al provvedimento si è arrivati grazie alle indagini e alla ricostruzione dei fatti relativi ad entrambe le storie, accomunate da un elemento: un amore malato che degenera in violenza.cNel primo caso lei, ventenne, lascia lui, trentenne, al termine di una relazione che va avanti da un anno. Lui sembra inizialmente accettare la scelta della ex fidanzata ma poco dopo inizia a telefonarle ripetutamente. Messaggi spesso caratterizzati da minacce e insulti. Passa poi a seguirla, a presentarsi nei luoghi che lei generalmente frequenta. Avvicina amici e parenti perché la convincano a tornare sui suoi passi. Ai no della donna reagisce tirando pietre contro la finestra di casa sino all’ultimo episodio, il più grave, quando la raggiunge, la spinge contro un muro e la minaccia con un coltello.

Il secondo caso di violenza si consuma invece tra le mura domestiche. Lui, 44enne, non risparmia ripetutamente spinte, pugni e calci alla convivente, 49enne. Non esita a lanciarle contro oggetti minacciandola di morte, promettendole di romperle le gambe e di fargliela pagare. Si rifiuta di lasciare la casa e durante l’ultimo litigio, la aggredisce e pretende di essere pagato per andare via. In entrambi i casi, gli autori delle violenze non potranno più avvicinare le vittime fisicamente, né tantomeno attraverso telefono o social network. Divieto assoluto anche per i luoghi abitualmente frequentati dalle ex compagne.

 

 

 

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