Il network Europeo delle Polizie Stradali “ TISPOL ” ha programmato nel periodo dal 26 febbraio al 4 marzo 2018 l’effettuazione della campagna europea congiunta denominata “Truck and Bus”. TISPOL è una rete di cooperazione tra le Polizie Stradali, nata nel 1996 sotto l’egida dell’Unione Europea, alla quale aderiscono 28 Paesi europei tra cui tutti gli Stati Membri oltre alla Svizzera e Norvegia, con la Serbia ( quest’ultima con status di osservatore). L’Italia è rappresentata dal Servizio Polizia Stradale del Ministero dell’Interno, che da ottobre 2016 ha la presidenza del gruppo. L’Organizzazione sviluppa una cooperazione operativa tra le Polizie Stradali europee per ridurre il numero di vittime della strada e degli incidenti stradali, in adesione al Piano d’Azione Europeo 2011-2020. Tale attività si sviluppa attraverso operazioni internazionali congiunte di contrasto delle violazioni e campagne “tematiche ” in tutto il Continente, all’interno di specifiche aree strategiche. L’obiettivo è quello di elevare gli standard di sicurezza stradale, armonizzando l’attività di prevenzione, informazione e controllo, anche attraverso campagne di comunicazione e operazioni congiunte i cui risultati vengono monitorati dal Gruppo Operativo TISPOL.

Lo scopo della campagna “Truck and Bus”, programmata nel periodo dal 26 febbraio al 4 marzo 2018, è di operare un’intensificazione dei controlli, effettuati dalle Polizie Stradali di tutta Europa, dei mezzi pesanti adibiti al trasporto di merci, degli autobus e dei veicoli destinati al trasporto di merci pericolose, sia d’immatricolazione nazionale sia straniera. Durante le giornate di controlli, gli agenti della Polstrada procederanno alla verifica dello stato psicofisico dei conducenti, il rispetto dei limiti di velocità, il rispetto della normativa ADR sul trasporto delle merci pericolose e tutte le altre prescrizioni sull’autotrasporto previste dalla normativa nazionale e comunitaria. Quest’azione combinata a livello europeo ha la finalità di sviluppare la coscienza e la consapevolezza da parte di tutti i conducenti e utenti della strada che nello stesso momento tutte le forze di polizia Stradale dell’Unione Europea stanno operando con le medesime modalità, strumenti omogenei e un obiettivo comune. A tal fine la Polizia Stradale ha predisposto sull’intero territorio nazionale, in particolar modo sulle arterie autostradali e di grande comunicazione nazionale e per tutto il periodo in questione e sulle ventiquattrore, l’effettuazione di mirati controlli ai mezzi pesanti adibiti al trasporto di merci e degli autobus.

Una segnalazione alla sala operativa proveniente dall’ospedale Piemonte sul ricovero di un uomo attinto da colpi da arma da fuoco intorno alle 19,30 di ieri dà il via alle indagini di polizia. Gli agenti delle Volanti della Questura di Messina, giungono immediatamente al nosocomio per verificare quanto riferito, mentre la Squadra Mobile si porta sulla scena del delitto al fine di raccogliere elementi probatori per risalire al responsabile della gambizzazione. In ospedale la vittima, colpita da due proiettili uno penetrato nel ginocchio sinistro l’altro in quello destro, è in compagnia di una donna, la compagna che, alla vista dei poliziotti, assume un atteggiamento sospettoso. Confabula, è nervosa, sbuffa continuamente, risulta vaga e contraddittoria nelle risposte fornite ai poliziotti, che cercano di fare chiarezza su quanto accaduto.

Da lì la decisone di procedere alla perquisizione dell’abitazione della coppia: nella camera da letto custodito all’interno del comodino un bilancino di precisione elettronico, per terra accanto all’armadio una busta trasparente in cellophane contenente più di un chilogrammo di marijuana, poi una cassaforte a parete che incuriosisce i poliziotti. La ragazza, che inizialmente si rifiuta di fornire le chiavi, successivamente le consegna spontaneamente prelevandole dal portafogli del compagno, conservato in un cassetto. Dentro, in una busta, un’arma avvolta in uno straccio di colore azzurro: una pistola a tamburo illegalmente detenuta con tre cartucce calibro 7,65. Pertanto, i poliziotti hanno arrestato il 34enne Calogero Leanza e la 35enne Margherita Crupi, entrambi messinesi. Le indagini continuano serrate, al fine di ricostruire la dinamica della gambizzazione avvenuta ieri sera e per risalire agli autori dell'agguato nei confronti di Leanza.

Dopo la misura cautelare a carico del sindaco di Barcellona P.G., Roberto Materia, lo stesso ha diramato agli organi di stampa una dichiarazione che pubblichiamo di seguito: “Divulgo queste brevi parole quando la notizia è già ampiamente nota, tuttavia non intendo sottrarmi al dovere d’informazione che ho verso i miei concittadini. Come ormai ampiamente noto – afferma il primo cittadino – mi è stato notificato stamani provvedimento giurisdizionale che mi fa obbligo di dimora al di fuori del territorio di Barcellona Pozzo di Gotto, provvedimento che è stato adottato nel quadro di un’indagine relativa a vicende di qualche anno addietro e che vede coinvolte anche altre persone. Desidero riferire ai miei concittadini -precisa Materia- che sono assolutamente sereno, di quella serenità che nasce dall’intimo convincimento, dalla consapevolezza, di avere agito sempre all’interno del percorso tracciato dalla legge, non soltanto in questa vicenda ma in tutta la mia esperienza di vita. A questa consapevolezza si accompagna la fiducia che ho sempre riposto nelle Forze di Polizia e nella Magistratura e che riconfermo anche in quest’occasione. Difenderò la mia posizione, la mia dignità di politico e di uomo, nelle sedi deputate, sostenuto da questi pensieri e dalla professionalità dei miei avvocati, fiducioso, dunque, di poter chiarire tutto in breve tempo. Rassicuro tutti, infine -conclude-, che l’attività della Giunta Municipale, temporaneamente presieduta dal Vice Sindaco, continua regolarmente nei modi previsti dalla legge”.

La Polizia di Stato sta eseguendo un’ordinanza applicativa di misure cautelari emessa dal GIP presso il Tribunale di Barcellona P.G., su richiesta di quella Procura della Repubblica, a carico di amministratori e funzionari, sia in carica che non più in servizio, del Comune di Barcellona Pozzo di Gotto, ritenuti responsabili dei reati di concussione, abuso d’ufficio e falso. Ulteriori dettagli saranno resi nel corso di una conferenza stampa che si terrà stamani, alle ore 11.00, presso il Commissariato di Pubblica Sicurezza del Comune di Barcellona P.G.

La cultura e la conoscenza gli strumenti che la Polizia di Stato di Messina ha messo in campo per aprire la mente delle future generazioni alla riflessione, al coraggio, al rispetto degli altri ed alla tolleranza. E’ con questo obiettivo che prende il via il progetto “PretenDiamo Legalità: a scuola con il Commissario Mascherpa” promosso dal Dipartimento di Pubblica Sicurezza con la collaborazione del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

La Questura di Messina ha deciso di dedicare l’iniziativa alla memoria di Boris Giuliano figura molto cara anche alla città dello Stretto consapevole dell’importanza di modelli sani per la costruzione di una coscienza civile contro ogni forma di sopruso e di illegalità. L’esempio di un uomo coraggioso che potrà aiutare i giovani ad essere protagonisti attivi e consapevoli di un vero cambiamento all’insegna della legalità. Imparare dal passato per costruire il futuro, per valorizzare ogni giorno le regole della convivenza, il senso di giustizia ed il corretto rapporto con le istituzioni.

Funzionari ed operatori, a tal fine, attraverso una serie di incontri che si terranno presso la caserma della Polizia di Stato “Calipari” metteranno alla prova l’acume investigativo degli studenti di Messina e provincia partendo dall’analisi di casi concreti ed illustrando l’attività di indagine svolta per risalire ai responsabili. Indignare mostrando le ingiustizie per rendere più consapevoli e liberi: questo il filo conduttore del progetto. Ad aiutare ed ispirare i ragazzi il Commissario Mascherpa protagonista del fumetto ad episodi edito in esclusiva dalla rivista Poliziamoderna. Al progetto è abbinato un concorso i cui elaborati saranno premiati tanto a livello provinciale quanto nazionale.

Domani mattina 14 febbraio il primo appuntamento: protagonisti gli studenti dell’Istituto Comprensivo Tremestieri.

Ci aveva già provato in passato ma il parroco che lo aveva sorpreso aveva preferito non denunciarlo. Ieri è stato sorpreso con la cassetta delle offerte per le candele votive in mano, intento a tirarne fuori le monete. L’uomo, Gabriele Cavallaro, 41 anni, messinese, con precedenti a suo carico, nonché indagato per un fatto analogo di qualche anno fa, è stato raggiunto dai poliziotti delle Volanti ed arrestato per il reato di tentato furto. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, il quarantunenne è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa del processo con rito direttissimo.

Avevano tentato di mettere a segno il colpo ai danni di un’anziana donna: sono stati arrestati ieri dai poliziotti delle Volanti della Questura di Messina i due responsabili, entrambi messinesi, Valentino Vadalà, pluripregiudicato di 32 anni, e il 42enne Rosario Caruso. Il furto lo avrebbero consumato entrando dalla porta in alluminio posta nel terrazzo dell’abitazione; sono stati interrotti dalle urla di una vicina. I poliziotti intervenuti sul posto hanno rinvenuto nel terrazzo dell’appartamento della vittima, un cacciavite, uno zaino, un crick, l’imposta danneggiata oltre che una serie di indizi. Tra queste la presenza di un Opel Agila grigia con gli stop rotti posteggiata nei pressi dell’immobile proprio nel momento in cui si stava per consumare il furto.

L’attività di indagine serrata ed immediata, ha permetteso agli agenti di rintracciare l'autovettura e i presunti autori del tentato furto. I due, inizialmente hanno negato la paternità del mezzo che, nonostante fosse intestato ad un'altra persona, dagli accertamenti effettuati, risultava comunque nella disponibilità di uno dei complici. Quest’ultimo, Valentino Vadalà, messo alle strette, ha recuperato le chiavi che aveva nascosto nella cuccia del cane. All’interno dell’autovettura i poliziotti, hanno trovato altro materiale atto allo scasso ed un ulteriore zaino. I due sono stati condotti presso gli Uffici di Polizia dove hanno ammesso ogni responsabilità e, pertanto, tratti in arresto e trattenuti presso le camere di sicurezza in attesa di essere giudicati con rito per direttissima.

Una serie incredibili di furti in città, per gli uomini della Polizia di Stato, sarebbero stati commessi dal 46enne Domenico Di Gregorio e dal 67enne Domenico Cara, entrambi arrestati e sottoposti ai domiciliari. Ad incastrare i due ladri seriali, le immagini registrate delle telecamere degli impianti di  video sorveglianza. I furti erano stati commessi ai danni di appartamenti ed esercizi commerciali. Il primo episodio risale allo scorso aprile: una somma ingente di denaro il bottino prelevato all’interno di un panificio nel quale i due complici si introdussero, approfittando del malfunzionamento delle porte di ingresso. Il secondo colpo venne realizzato qualche mese più tardi in un’abitazione del centro cittadino: un furto lampo interrotto dal sopraggiungere inaspettato del proprietario a cui ne seguì, a distanza di pochi giorni, un altro più fortunato per i due malviventi che riuscirono ad impossessarsi di oro, cellulari e denaro.

Ed ancora un altro tassello dell’escalation criminale si registrò nell’ottobre scorso, quando uno dei due ladri nei pressi del Policlinico, avvicinandosi ad un anziano uomo, con mossa repentina, gli sottrasse il borsello nel quale era custodita la somma di mille euro per poi allontanarsi velocemente. Nello stesso mese i due malfattori avrebbero preso di mira un altro panificio asportando il denaro giacente in cassa. L’ultimo furto lo scorso novembre consumato nuovamente in un appartamento e conclusosi con la sottrazione ai danni delle povere vittime di denaro e telefono cellulare.

Le indagini dei poliziotti delle volanti della Questura di Messina sono state serrate ed efficaci. L’attento studio delle immagini estrapolate dalle  telecamere situate nei pressi dei luoghi nei quali si consumarono i reati e la raccolta delle informazioni di testimoni e vittime, permisero di risalire ai responsabili che, nei vari colpi messi a segno, se pur travisati, risultarono riconoscibili oltre che per l’uso di capi di abbigliamento, poi rinvenuti in sede di perquisizione domiciliare presso le loro abitazioni, anche per alcuni segni particolari. In particolare, uno dei due a causa di un problema alla gamba destra era claudicante, elemento questo che i poliziotti notarono ed evidenziarono analizzando i video.

Risolutivo per l’individuazione dei due uomini inoltre l’utilizzo nella commissione dei furti di  due autovetture: una Fiat Seicento ed un cassonato Mitsubishi che, posteggiate nei pressi dei luoghi interessati ai furti, dagli approfondimenti svolti dagli operatori di polizia risultarono in possesso dei due malviventi.

Una festa in piena regola a base di droga e alcol. Ad interromperla ci ha pensato la Polizia di Messina che, su segnalazione dei vicini di casa infastiditi dal continuo rumore che si protraeva dalla notte, ha fatto irruzione ed ha interrotto i "festeggiamenti" in un appartamento sito in via La Farina. Il bilancio è di un arrestato, un giovane di 24 anni incensurato che è risultato l'affittuario della casa, e di 23 persone fermate di età compresa tra i 20 e i 36 anni. Tutti sono stati denunciati per detenzione di droga e agevolazione dell'uso di sostante stupefacenti o psicotrope, buona parte di loro sono studenti universitari provenienti da Messina e da oltre Stretto.

La Polizia è giunta sul posto alle nove del mattino, a seguito della segnalazione di un cittadino, evidentemente infastidito dagli schiamazzi che proseguivano dalla notte. Ad aprire la porta agli agenti è stato lo stesso affittuario che ha consegnato volontariamente una modica quantità di erba. In casa c'erano ancora altre sei persone. Gli agenti hanno deciso di attuare una perquisizione approfondita. Al quinto piano dell'edificio hanno trovato 13 dosi di polvere bianca. Al sesto piano, nell'area di accesso alla terrazza, hanno trovato gli altri 17 giovani. Davanti a loro c'è tutto il resto della "roba" sequestrata. I poliziotti hanno chiamato i rinforzi e i ragazzi sono stati accompagnati alla caserma Calipari per le operazioni di rito. Nelle prossime ore ci saranno gli interrogatori per capire chi ha organizzato il droga party e chi ha fornito lo stupefacente. Non si ecludono, quindi, ulteriori sviluppi sulla vicenda.

Dopo gli arresti dello scorso maggio di Vincenzo Nunnari e Salvatore Di Paola, la Polizia di Stato ha arrestato il trentaseienne Ugo Ciampi, ritenuto il terzo autore della tentata rapina che risale al dicembre 2016, consumata a Milazzo presso la biglietteria degli aliscafi Liberty Lines. L'arrestato è stato rinchiuso in carcere. Erano le 6.30 del mattino, quando un commando, travisato e armato di pistola, aggredì due guardie giurate che, addette al servizio di trasporto valori alle Isole Eolie, avevano in custodia ingenti somme di denaro. Una delle due guardie giurate è stata colpita con il calcio della pistola più volte ed ha riportato una ferita scomposta alla clavicola ed un trauma cranico con prognosi di 20 giorni.

I poliziotti della Squadra Mobile, grazie anche ai numerosi testimoni ascoltati ed alla visione accurata delle immagini delle videocamere presenti sul luogo della rapina, lo scorso maggio arrestarono due uomini e li condussero in carcere. Le ulteriori indagini hanno permesso agli investigatori di aggiungere un nuovo tassello alla ricostruzione dell’episodio criminoso individuando il terzo responsabile che raggiunto dal provvedimento di applicazione della misura custodiale, è stato assicurato alla giustizia.

 

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