Sono sbarcati stamani alla banchina del molo Marconi di Messina 288 migranti. I migranti sbarcati a Messina fanno parte dell'operazione effettuata due giorni fa in cui circa 1000 persone furono tratte in salvo nel Mediterraneo Centrale, in 9 operazioni di soccorso coordinate dalla Centrale Operativa della Guardia Costiera a Roma, del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. I migranti salvati si trovavano a bordo di 6 gommoni e 3 barche in legno e sono stati soccorsi da Nave Diciotti della Guardia Costiera, Nave Golfo Azzurro appartenente all’ONG “Proactiva Open Arms” e dal rimorchiatore OOC Tiger. Da uno dei gommoni soccorsi è stato recuperato un corpo senza vita. A Messina ad attenderli c'è la ormai rodata macchina dei soccorsi. Personale della Prefettura, insieme agli agenti della questura hanno avviato le operazioni di identificazione. Medici e personale sanitario si occupano di accertare lo stato di salute dei migranti. Ultimate le procedure verranno trasferiti presso il centro di accoglienza dell'ex caserma Gasparro, per poi decidere la destinazione finale.

Si è svolta ieri mattina al Tribunale di Messina, dinanzi alla II sezione Collegiale Penale, un'udienza relativa al reato di favoreggiamento all'immigrazione clandestina. Imputati due presunti scafisti che giunsero nella città di Messina con lo sbarco del 29 maggio 2016, Igwe Naetochurwu Emanuel difeso di fiducia dall'Avv. Rosa Guglielmo e Adama Bassel difeso di fiducia dall'Avv. Ilaria Intelisano. 

I migranti che avevano reso dichiarazioni di colpevolezza, dinanzi alla Polizia Giudiziaria, nei confronti dei due imputati, si sono resi irreperibili, non è stato pertanto possibile procedere alla loro testimonianza nel contraddittorio tra le parti, rispettando le regole dell'equo processo. I due difensori, nel corso delle udienze, si sono battuti per provare l'innocenza dei due imputati. L'Avv. Guglielmo ha dichiarato: "Sono soddisfatta per questa assoluzione, i due ragazzi non sono altro che vittime dell'organizzazione criminale libica che ad oggi continua a sfruttare le difficoltà della popolazione per un proprio guadagno personale".

I due legali si riservano di depositare istanza di riparazione per ingiusta detenzione in favore dei propri assistiti.

Venerdì 20 gennaio, alle ore 19.00, nella chiesa “S. Maria di Portosalvo” (viale della Libertà, fronte Fiera di Messina), si svolgerà l’ultimo dei 3 eventi programmati dall’Ufficio diocesano Migrantes in occasione della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato 2017. Verrà proposto un momento di riflessione sulle migrazioni forzate e sul dramma dei minori stranieri non accompagnati, attraverso la lettura di alcuni passi del libro “Nel mare ci sono i coccodrilli” di Fabio Geda, con il commento musicale del Gruppo “Agape”. Il libro racconta la storia vera di Enaiat, un bambino afghano costretto dalla guerra a fuggire dalla sua casa e dal suo paese e ad affrontare, da solo, le incognite di un viaggio pieno di difficoltà. I "coccodrilli" del titolo sono il nome che Enaiat ed altri suoi coetanei in fuga danno proprio a queste difficoltà, di cui il mare nero che attraversano è minacciosamente pieno. Tanti i confini oltrepassati e tante le disavventure del bambino prima di arrivare in Italia, dove finalmente trova una casa ed una famiglia che lo accoglie e che lo aiuta a riprendere i contatti con la famiglia di origine. I passi del libro con le tappe fondamentali della storia e la proiezione di video ed immagini verranno accompagnati dai brani musicali proposti dal Gruppo “Agape” che sono ripresi dal repertorio del “Gen Rosso” e di artisti famosi (Fiorella Mannoia, Fabrizio De Andrè, Pink Floyd e John Lennon). Sul dramma dei ragazzi come Enaiat, minori stranieri non accompagnati, Papa Francesco ha voluto dedicare la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, sollecitando a prendersi cura di loro perché «tre volte indifesi»: in quanto minori, stranieri, inermi, quando «sono forzati a vivere lontani dalla loro terra d’origine e separati dagli affetti familiari».

Appello di Papa Francesco in favore dei bambini migranti. "Questi nostri piccoli fratelli, specialmente se non accompagnati, sono esposti a tanti pericoli - ha detto il Pontefice nella Giornata mondiale del migrante e del rifugiato -. E vi dico: ce ne sono tanti. E' necessario adottare ogni possibile misura per garantire ai minori migranti la protezione e la difesa, come anche la loro integrazione".

Il primo carico di migranti del 2017 è arrivato oggi a Messina. Sono sbarcati molo Marconi di Messina 304 migranti soccorsi dalla nave Aquarius e fanno parte di due gruppi salvati in altrettante distinte operazioni nel Canale di Sicilia. A bordo anche due cadaveri, entrambi di sesso maschile di cui un minore e sono stati trasferiti nella camera mortuaria dell'Ospedale Papardo. Quasi tutti i migranti sbarcati oggi sono stati trasportati con i pullman alla caserma Gasparro, nella città dello Stretto. Sulla morte dei due migranti indaga la procura.

 

Momenti di tensione davanti alla prefettura in via Cavour a Firenze: una cinquantina di persone, migranti che vivevano nel capannone andato a fuoco a Sesto Fiorentino, insieme ad alcuni militanti del Movimento di lotta per la casa, hanno tentato di entrare nell'edificio e sono state respinte dalle forze dell'ordine in assetto antisommossa. Almeno una persona tra i manifestanti, secondo quanto appreso, sarebbe rimasta contusa.

Un progetto di memorandum d'intesa per rafforzare la cooperazione tra Italia e Libia contro l'immigrazione illegale e il traffico di esseri umani: è quanto è stato concordato a Tripoli tra il ministro dell'Interno Marco Minniti, il presidente del consiglio presidenziale libico Fayez Mustafa Al Serraj, il ministro degli Esteri M. Siyala. Nel corso dell'incontro, inoltre, è stato ribadito il sostegno pieno dell'Italia al governo di accordo nazionale.

Il governo tedesco minaccia di tagliare gli aiuti allo sviluppo ai Paesi che non collaborano al rimpatrio dei propri connazionali a cui viene respinta la richiesta di asilo. E' quanto detto dal vicecancelliere tedesco Sigmar Gabriel in un'intervista a Der Spiegel. Il monito è rivolto in particolare alla Tunisia, da cui arrivava Anis Amri, il responsabile dell'attentato del 19 dicembre a Berlino.

"La lotta agli scafisti va effettuata in acque libiche". Lo ha detto il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, parlando dell'emergenza immigrazione. "Bisogna trasformare la missione europea - ha aggiunto -. Dobbiamo sostenere la guardia costiera libica affinché ci siano dei controlli nelle loro acque. Non possiamo continuare a vedere partire migliaia di barconi dalle coste del Paese".

Il 2016 è stato segnato da un netto incremento di sbarchi di migranti: il bilancio di fine anno reso noto dal Viminale parla infatti di un aumento del 17,84% di arrivi via mare rispetto al 2015. I migranti giunti al 30 dicembre risultano essere 181.283 contro i 153.842 del 2015. Rispetto al 2014 l'aumento è del 7,08%, allora i migranti sbarcati furono 169.304. Il porto che ha ricevuto il maggior numero di persone è quello di Augusta: 25.707.