Si è svolto ieri, allo stadio comunale “Franco Scoglio” il tanto atteso concerto di Vasco Rossi. Un gran successo anche dal punto di vista della gestione dell’Ordine Pubblico. Dopo intensi mesi di lavoro di squadra e di preparazione le Forze dell’Ordine e gli altri attori istituzionali hanno assicurato che l’evento si svolgesse in un contesto di sicurezza e tranquillità, garantendo nel contempo la salvaguardia degli interessi della collettività (libertà di movimento e di circolazione), attraverso l’articolato dispositivo di sicurezza predisposto dal Questore di Messina Mario Finocchiaro in piena conformità alle direttive del Capo della Polizia Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Franco Gabrielli e sulla base di quanto concordato nelle diverse riunioni del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Complessivamente sono scesi in campo oltre 300 appartenenti alle Forze dell’Ordine tra Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza. Polizia Locale, oltre a Vigili del Fuoco e Protezione Civile, diretti da Dirigenti della Polizia di Stato della Questura di Messina, coadiuvati da Ufficiali dell’Arma dei Carabinieri e della Giardia di Finanza. In tempo utile per l’inizio dello spettacolo l’intero impianto sportivo è stato bonificato con l’impiego dell’artificiere in collaborazione con l’unità cinofila antisabotaggio della Polizia di Stato. Predisposti inoltre specifici servizi finalizzati a contrastare il fenomeno dell’ambulantato e dei posteggiatori abusivi. Pattuglie della Polizia Stradale hanno monitorato e regolato gli snodi nevralgici per l’afflusso in città dei numerosissimi fans in arrivo e pattuglie della Polizia Locale hanno regimentato il flusso del traffico cittadino impedendo intasamenti alla viabilità.

Sequestrata sostanza stupefacente del tipo hashish, marijuana e cocaina; numerose le segnalazioni alla Prefettura per stupefacenti; ritirate patenti; sequestrate autovetture; elevati verbali per violazione al Codice della Strada.  La Guardia di Finanza ha, inoltre, denunciato 22 persone per possesso di materiale contraffatto e ricettazione e segnalato altresì alla Prefettura e alla Camera di Commercio soggetti per commercio abusivo e violazione al codice del consumo.

 

 

Nella notte tra venerdì 8 e sabato 9 giugno 2018, nell’ambito di un servizio straordinario di controllo del territorio svolto dai Carabinieri della Compagnia di Mistretta, sono state denunciate in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Patti, per il reato di “guida in stato di ebbrezza” un 39enne di Caronia ed un 34enne domiciliato a Castel di Tusa poiché, nel corso dei controlli alla circolazione stradale, il primo alla guida di un motociclo 500cc, il secondo alla guida di un’autovettura, fermati nella frazione di Castel di Tusa del comune di Tusa, sottoposti ad accertamenti tasso alcolemico mediante apparecchio etilometrico in dotazione agli equipaggi dei Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile, presentavano valori di molto superiori al limite consentito, rispettivamente 0,87 g/l e 1,48 g/l. I veicoli sono stati sottoposti a sequestro ai fini della confisca e le patenti dei due uomini ritirate per i conseguenti provvedimenti.

Per “spaccio di sostanza stupefacente” è stato invece denunciato in stato di libertà’ alla medesima Procura della Repubblica, un 51enne domiciliato a Castel di Tusa, poiché, a seguito di perquisizione personale, estesa successivamente anche al proprio domicilio, è stato trovato in possesso, prima, di 5 grammi di hashish custodita in un pacchetto di sigarette tenuto in tasca poi, di ben altri 30 grammi della stessa sostanza, abilmente occultata nel barattolo del caffè della propria cucina. La sostanza stupefacente, debitamente sequestrata dai Carabinieri, sarà sottoposta presso il Reparto Carabinieri Investigazioni Scientifiche di Messina alle analisi tecniche per stabilire l’esatta percentuale di principio attivo.

Nello corso dello stesso servizio, svoltosi anche nel comune di Capizzi, sono stati segnalati alla Prefettura di Messina per “uso personale di sostanza stupefacente” tre giovani del posto i quali, notati in atteggiamento sospetto, sono stati fermati e controllati da militari operanti in fasi diverse, a seguito di perquisizioni personali, sono stati trovati in possesso di 20 grammi di marijuana debitamente sequestrata per essere sottoposta alle previste analisi tecniche. I controlli dei militari dell’Arma proseguono anche nel fine settimana e saranno ulteriormente incrementati in vista della stagione estiva.

 

 

I Carabinieri della Compagnia di Sant’Agata di Militello, durante il fine settimana, nel corso di predisposti servizi d’istituto a largo raggio finalizzati alla prevenzione e contrasto del consumo di sostanze stupefacenti ed alcoliche, nonché mirata attività di controllo alla circolazione stradale, con particolare attenzione alle aree della movida notturna, hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, per resistenza a un Pubblico Ufficiale Alessandro Missimi, 41enne santagatese, e domenica sera,a Tortorici, per lesione personale e violenza a un Pubblico Ufficiale, Vincenzo Coma, 28enne tortoriciano.

Missimi, alle prime luci dell’alba di sabato, controllato dai Carabinieri in evidente stato di alterazione psicofisica nel cuore della movida santagatese, al fine di sottrarsi all’accertamento, ha inveito e minacciato gravemente i militari che, dopo aver cercato invano di farlo rinsavire, lo hanno arrestato.  L’Autorità Giudiziaria informata dall’Arma, nella tarda mattinata di ieri ha convalidato l’arresto senza adottare prescrizioni. Coma, invece, a bordo della propria autovettura, dopo aver spostato alcune transenne, ha tentato di transitare a Tortorici, nella via Roma, interdetta al traffico veicolare per la processione del Corpus Domini. Fermato dalla locale polizia municipale, ha offeso, senza alcuna ragione, gli agenti e all’arrivo dei Carabinieri ha continuato a minacciare i pubblici ufficiali, strattonandoli ripetutamente, cercando di guadagnarsi la fuga ma, prontamente bloccato, veniva condotto in caserma per le formalità di rito e successivamente tradotto presso la propria abitazione, in regime di arresti domiciliari, in attesa udienza di convalida davanti il Tribunale di Patti.

Nel corso dei servizi straordinari svolti dall’Arma nel weekend, sono state anche denunciate in stato di libertà cinque persone, per guida in stato di alterazione psicofisica correlata all’uso di bevande alcoliche ,con conseguente ritiro della patente di guida. Inoltre, a seguito del capillare controllo dei luoghi di aggregazione dei giovani, i Carabinieri hanno segnalato all’Ufficio Territoriale del Governo di Messina altre sette persone, sorprese in possesso di sostanza stupefacente in modica quantità, sequestrando oltre 50 gr. di marijuana suddivisa in varie dosi. Il materiale è stato posto sotto sequestro e debitamente custodito in atteso di essere inviato al Reparto Carabinieri Investigazioni scientifiche di Messina per le analisi di laboratorio.

 

I Carabinieri sono intervenuti intorno alle 1:30 di notte, a seguito di numerose chiamate alla centrale operativa del 112, che segnalavano forti rumori e musica ad alto volume proveniente da un ex capannone, ormai abbandonato, delle Ferrovie dello Stato in via Gibilterra a Messina. Sul posto sono state inviate ben otto gazzelle degli uomini dell'Arma, che hanno notato alcuni lucchetti inseriti e transenne per evitare l'accesso ad estranei alla festa abusiva. Fuori dal capannone c'erano alcuni giovani che fungevano da sentinelle i quali, alla vista dei Carabinieri, sono entrati frettolosamente all'interno del capannone per dare l'allarme, tentando anche di chiudere un cancello e spostare le transenne. Ma, grazie all’azione decisa e fulminea, i Carabinieri sono riusciti a penetrare all’interno nonostante i tentativi di elusione.

Una volta entrati e dopo aver spento la musica, i militari dell’Arma hanno constatavano la presenza di una moltitudine di persone intente a ballare, consumando alcol e droga, di cui una parte era nel capannone ed un’altra nel cortile antistante (che costeggia la linea ferroviaria). I giovani alla vista dei carabinieri, nel tentativo di eludere i controlli, hanno cercato di allontanarsi precipitosamente, a piedi, nelle vie ed aree limitrofe sfruttando l’oscurità e la mancanza di recinzione perimetrale, in direzione del mare. I Carabinieri dopo aver circondato alcune decine di giovani, hanno iniziato le operazioni di identificazione ed hanno proceduto a una minuziosa perquisizione del capannone, rinvenendo per terra un centinaio di spinelli e 13 involucri in cellophane contenenti marijuana e hashish dal peso complessivo di 130 grammi circa, sottoposti a sequestro.

I 42 giovani (di cui 1 minorenne e 6 di origine straniera), sono stati identificati – non solo nell’immediatezza ma soprattutto a seguito di approfonditi successivi accertamenti, finalizzati ad individuare il maggior numero di persone che quella notte si erano allontanati pensando di far perdere le proprie tracce – e denunciati alla Procura della Repubblica di Messina poiché ritenuti responsabili del reato di invasione di terreni o edifici aggravato (art. 633 c.p.).

Giostra e zona Centro le aree sottoposte a controllo questa settimana nell’operazione “Quartieri Sicuri” promossa dalla Questura di Messina e condotta dai poliziotti delle Volanti con la collaborazione del Reparto Prevenzione Crimine di Catania. Attività intensa di controllo che ha assicurato alla giustizia ben 13 persone. Sono tre gli arresti messi a segno nei giorni scorsi: uno per maltrattamenti in famiglia ai danni della convivente; un altro nei confronti di Paolo Palella  per evasione dagli arresti domiciliari; l’ultimo per resistenza e lesioni personali a pubblico ufficiale. In quest’ultimo, registratosi nella giornata di ieri, a finire in manette è stato Cristofer Akumbor, nigeriano di 25 anni che ha aggredito l’operatore di un centro di accoglienza con la qualifica di incaricato di pubblico servizio, arrestando la sua ira violenta solo grazie all’intervento dei poliziotti. Quanto alle denunce, numerose anche quelle: tre per lesioni personali, una per ricettazione, quattro per furto aggravato, una per invasione di terreni e fabbricati, l’ultima per reiterata guida senza patente. Controllate infine 607 persone, 316 veicoli e 137 soggetti sottoposti a vario titolo a limitazioni della libertà personale; elevati, inoltre, 10 verbali per infrazioni al codice della strada, sequestrati 4 mezzi, eseguite 9 perquisizioni, rinvenuti 6 veicoli rubati.

 

Un progetto promosso dall’Italia con la partecipazione di 12 Stati Membri per rispondere efficacemente al fenomeno del furto di rame: l’iniziativa denominata “Action day” anche a Messina e Provincia ha dato i suoi frutti. Una giornata di attività intensa e certosina che la locale Questura ha programmato con cura stilando un programma di intervento dettagliato che ha visto coinvolti, nella giornata di ieri, dietro la direzione della Squadra Mobile, i poliziotti delle Volanti, della Polizia Stradale, della Polizia Ferroviaria, dei 6 Commissariati distaccati nonché operatori della Guardia di Finanza. Numerosi i controlli dei commercianti/riciclatori di metalli, monitorate altresì le vie di trasporto, i porti, le zone di confine, le infrastrutture energetiche, ferroviarie e delle telecomunicazioni e più in generale i luoghi dove è possibile occultare, trasportare o depositare il rame provento di attività illecita.

Interventi preventivi, amministrativi e repressivi per contrastare, in particolar modo, i furti di metalli spesso causa del malfunzionamento dei servizi di pubblica utilità. Al riguardo una la persona denunciata a Milazzo per ricettazione: si tratta di raccoglitore itinerante nei cui mezzi di trasporto, un autocarro ed un autovettura, sono stati rinvenuti e sequestrati 250 kg di materiale ferroso proveniente da rifiuti civili e 3 kg di rame riconducibile ad impianti elettrici. A Messina sequestrata un’area di circa 100 mq con all’interno 1.000,00 kg di materiale ferroso, rame incluso, per il quale è stato denunciato il possessore che abusivamente aveva allestito un vero e proprio deposito finalizzato alla vendita di rifiuti speciali. Ed ancora controllate  204 persone, 47 mezzi e 33 gestori ambientali. Sequestrati, in totale, circa 1.400,00 kg di metallo.  

Controlli amministrativi ma non solo…le Volanti della Questura di Messina, anche questa settimana, sono state impegnate in una serrata attività di monitoraggio del territorio volta a prevenire e reprimere i fenomeni delinquenziali prossimi alla consumazione o già consumati in quell’ottica di sicurezza che è obiettivo primario della Polizia di Stato. Questa settimana controllate 662 persone e 354  veicoli, eseguite 20 perquisizioni, elevati 5 verbali per violazione al codice della strada, sequestrato un mezzo ed un non indifferente quantitativo di marijuana, sottoposte a controllo 142 persone raggiunte, a vario titolo, da provvedimenti restrittivi della libertà personale. Ed ancora due le persone arrestate, una per resistenza a pubblico ufficiale, l’altra per evasione dagli arresti domiciliari e 6 quelle denunciate per, complessivamente: danneggiamento, tentato furto, guida senza patente, lesioni personali, detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

 

 

Controlli dei Carabinieri della Compagnia di Messina Centro, con l'ausilio di reparti speciali, in aziende zootecniche e conservifici di Saponara, Villafranca Tirrena e Rometta. Impegnati i Militari delle Stazioni dei tre centri tirrenici insieme al NOE di Catania, al Reparto Tutela Agroalimentare di Messina, i NAS di Catania e l'Ispettorato del lavoro di Messina. Il titolare cinquantenne di un'azienda zootecnica è stato denunciato a piede libero per uno scarico di effluenti di allevamento bovino non autorizzato e per il deposito incontrollato di rifiuti. Allo stesso è stata contestata anche l’installazione di un sistema di videosorveglianza senza le previste autorizzazioni. I militari dell’Arma hanno inoltre apposto i sigilli ad una porzione di area di circa 100 mq, costituente parte dell’azienda, utilizzata come deposito incontrollato di rifiuti, costituititi da letame, provenienti dall’attività di allevamento di bovini, nonché allo scarico di effluenti di allevamento, provenienti dalla stalla che ospitava gli animali, che fuoriuscivano da una vasca interrata fino a confluire in un torrente. Nel corso dello stesso servizio, un 55enne titolare di un conservificio è stato invece contravvenzionato dai Carabinieri per l’omessa etichettatura di prodotti confezionati.

Sono 8 le persone denunciate questa settimana nell’operazione Quartieri Sicuri promossa e realizzata con costanza dalla Questura di Messina:  le volanti hanno concentrato la loro attenzione sulle zone nord e sud della città avvalendosi della collaborazione del Reparto Prevenzione Crimine della Sicilia Orientale. Svariati i reati contestati: maltrattamenti in famiglia, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, furto, atti osceni, violenza privata, danneggiamento, spaccio di sostanza stupefacente, minacce. Controllati 364 persone e 258 veicoli; 17 i verbali elevati per infrazioni al codice della strada; 92 i controlli a persone sottoposte a vario titolo a restrizioni della libertà personale; 9 le perquisizioni; 4 i mezzi sequestrati e 3 quelli rinvenuti oggetto di furto.

 

 

 

 

Stamane i carabinieri della Compagnia di Messina Sud, con il qualificato supporto dei colleghi del Nas di Catania, hanno effettuato una vasta attività di controllo all’interno del mercato rionale “Vascone” di via Catania, finalizzata a riscontrare irregolarità nella vendita di prodotti ittici. L’operazione è scattata alle otto del mattino ed ha interessato tutti i box adibiti al commercio di pesce al dettaglio: i minuziosi controlli, proseguiti fino alla tarda mattinata, hanno portato ad individuare sui banchi prodotti decongelati posti in vendita come “freschi”. Per tale ragione, i titolari di due punti vendita sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Messina per “tentata frode in commercio” e sono stati diffidati ad esporre sui loro prodotti la corretta etichettatura, necessaria per portare a conoscenza gli acquirenti delle reali caratteristiche del pesce. Uno dei due ambulanti è stato anche sanzionato in via amministrativa per “mancato aggiornamento delle autorizzazioni sanitarie”.

Quella di oggi è solo una delle tante operazioni portate a termine dai carabinieri per il contrasto al fenomeno delle frodi in commercio, per riportare l’ordine in un settore dove il primo interesse da tutelare è quello della salute dei cittadini.

 

 

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