Si è conclusa a lieto fine la scomparsa del 23enne di Savoca Gaetano Golfo. Dopo 48 ore, il giovane è tornato a casa dopo avere fatto stare in apprensione parenti e amici. La sua auto fu ritrovata la mattina successiva alla sua sparizione con un biglietto di “saluto” alla famiglia, facendo temere il peggio. I Carabinieri della Stazione di Sant’Alessio, dopo la denuncia dei familiari, si sono messi immediatamente alla ricerca del giovane, insieme ai colleghi del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Taormina. Stavano per arrivare anche le unità cinofile dell'Asd Dog Rescue Free Time di Barcellona Pozzo di Gotto, fatte rientrare dopo la notizia del rientro a casa del giovane. A causare l’allontanamento volontario da casa, pare sia stata una delusione amorosa. Il 23enne si era lasciato con la fidanzata e non aveva accettato la situazione. Nelle ore successive alla sparizione, ha vagato per le spiagge di Furci e Santa Teresa di Riva, per poi fare ritorno a casa, stanco ma in buone condizioni di salute.

Gaetano Golfo anni 23, residente a San Francesco di Paola, una frazione del Comune di Savoca, è sparito nel nulla da ieri sera. Di lui non si hanno più notizie ma stamane è stata ritrovata la sua autovettura in località "passo Rina" con a bordo il cellulare e un biglietto di "saluto" alla famiglia. Il giovane è molto conosciuto in zona, ha una grande passione per il calcio, ha militato nell’Akron Savoca per 5 anni e quest’anno è approdato all’Antillese. E' molto conosciuto anche a Santa Teresa di Riva, dove lavora in una macelleria del paese jonico.  Gli amici stanno condividendo su Facebook un appello dell’amministrazione del Comune di Savoca con la speranza che si possa ritrovare presto il giovane. I Carabinieri della Stazione di Sant'Alessio hanno iniziato le ricerche in tutta la riviera jonica.

I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Messina hanno eseguito un ordinanza di aggravamento della misura cautelare a carico del 43enne messinese Davide Mandalà. L’uomo era sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari – per reati inerenti gli stupefacenti avvenuti nel febbraio di quest’anno, con l’autorizzazione di lasciare il proprio domicilio nell’arco della mattina per poter lavorare ed, in particolare, collaborava alla manutenzione del verde pubblico presso la Villa “Sabin” in viale della Libertà. Alcuni giorni fa, durante l’orario di lavoro, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Messina, lo hanno sorpreso mentre cedeva una dose di marijuana ad un conoscente che era in sosta, a bordo di un’auto, all’esterno della Villa comunale di Viale Libertà. I militari notavano lo strano comportamento del conducente dell’auto che affiancava il proprio veicolo all’inferriata che circonda la villa e sporgeva il braccio dal finestrino, scambiando qualcosa con una persona all’interno della Villa ed insospettiti intervenivano bloccando il conducente dell’auto e Mandalà, che era la persona che si trovava all’interno della villa, il quale stava cercando di allontanarsi dall’inferriata. Le perquisizioni effettuate consentivano di rinvenire all’interno dell’autovettura, proprio sotto il freno a mano, una bustina contenente 0,6 grammi di marijuana, mentre nelle tasca del 43enne veniva trovata una banconota di cinque euro. Mandalà è stato denunciato dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina per cessione di stupefacenti e, contestualmente, è stata avanzata la richiesta di aggravamento della misura cautelare cui l’uomo era sottoposto. La richiesta di aggravamento della misura cautelare è stata accolta dal G.I.P. del Tribunale di Messina ed oggi, in esecuzione della misura cautelare della custodia in carcere emessa in sostituzione di quella degli arresti domiciliari, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Messina hanno arrestato il 43enne conducendolo presso la casa circondariale di Messina Gazzi.

I carabinieri della Compagnia di Messina Sud hanno arrestato in flagranza di reato, per “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”, Vincenzo Costantino, 42 anni messinese, già arrestato dai carabinieri lo scorso giugno per lo stesso reato. A conclusione di prolungati appostamenti nel rione di San Giovannello, i militari hanno fatto irruzione all’interno delle abitazioni di persone note alle Forze dell’Ordine attorno alle quali erano stati rilevati movimenti sospetti, tra cui anche in quella del 42 enne. La perquisizione domiciliare a carico di quest’ultimo, ha permesso di rinvenire quasi 100 grammi di stupefacente, tra marijuana e hashish, un bilancino di precisione perfettamente funzionante, un tritaerba e una somma di denaro in banconote di vario taglio, ritenuta provento dell’attività di spaccio. L’uomo, che non ha opposto resistenza all’arresto, stamattina è stato processato per direttissima, conclusosi con la sottoposizione alla misura degli arresti domiciliari e l’applicazione del braccialetto elettronico.

Arresti lampo dei Carabinieri a Lipari dopo una rapina alla filiale della Monte dei Paschi di Siena. A finire in manette il 31enne Salvatore Galati di Caltagirone, il 26enne Francesco Nicotra di Catania e il 56enne catanese con precedenti specifici, Giuseppe Aiello. I tre sono entrai in azione ieri alle 14:50. Dopo aver atteso qualche minuto, fingendosi clienti in attesa, sono entrati in azione. I tre malviventi, prima hanno preso di mira la cassa costringendo la dipendente della filiale a consegnarne il contenuto, pari a 16 mila euro, poi sono andati all’interno della sala dedicata ai versamenti di denaro contante, dove hanno costretto un cliente a consegnare la somma di 7 mila euro che il malcapitato stava per depositare sul proprio conto corrente. I tre con il bottino di 23 mila euro si sono dati a precipitosa fuga, facendo perdere le loro tracce tra la folla cittadina della principale isola Eoliana.

Immediato l’allarme e l’intervento dei carabinieri della Stazione Carabinieri che appena giunti sul posto, hanno acquisito le prime testimonianze stilando un identikit dei tre rapinatori. Nel corso delle prolungate attività di ricerca dei fuggitivi, i militari giunti nella frazione di Canneto, hanno notato la presenza di tre uomini, le cui caratteristiche somatiche rispecchiavano grossomodo le descrizioni acquisite nell’immediatezza del fatto. I tre alla vista dei militari, hanno tentato di confondersi tra le persone e,  quando i carabinieri sono scesi dall’auto di servizio si sono dati alla fuga. Due sono stati arrestati dopo un inseguimento a piedi (Nicotra e Galati), che avevano in uno zainetto la refurtiva pari a 23 mila euro in denaro contante. Alle 20 è stato rintracciato e arrestato anche il terzo rapinatore,  che nel frattempo aveva provveduto a tagliare la barba e fornire un documento con diverse generalità.

I tre malviventi sono stati sottoposti al fermo di indiziato di delitto d’iniziativa e su disposizione del P.M. di turno sono stati trattenuti in caserma fino alla mattinata odierna, quando sono stati tradotti con la motovedetta della Compagnia Carabinieri di Milazzo presso il porto mamertino e successivamente alla casa circondariale di Barcellona P.G. a disposizione della Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo Gotto.

Nella giornata di Ferragosto, i Carabinieri del Comando Provinciale di Messina sono stati impegnati in un servizio straordinario di controllo del territorio, nel capoluogo ed in tutta la Provincia Peloritana, con il dispiegamento di oltre 200 pattuglie e 500 Carabinieri che sin dalla serata del 14 agosto hanno svolto servizi di prevenzione volti a garantire a residenti e turisti, che affollavano la Provincia Peloritana, il trascorrere di una serena festività.

L’intensa attività di controllo ha consentito di arrestare in flagranza di reato:

−    un uomo 49enne che, in evidente stato di alterazione psicofisica, creava disturbo nella piazza di Mirto ed a seguito dell’intervento della pattuglia dell’Arma aggrediva i militari spintonandoli per darsi alla fuga. Inevitabile scattava l’arresto per violenza a pubblico ufficiale. L’uomo è stato messo a disposizione dell’A.G. di Patti;

−    un pregiudicato 43enne di Messina che, per la violazione delle prescrizioni imposte dalla Misura di Prevenzione della Sorveglianza Speciale con obbligo di Soggiorno nel comune di Messina. L’uomo veniva sorpreso dai Carabinieri nel comune di Milazzo e per lui è scattato l’arresto in flagranza e dovrà rispondere della violazione alla competente Autorità Giudiziaria.

      Denunciare in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria competente:

−    10 persone per detenzione e cessione di stupefacenti  con il sequestro di circa gr. 132,50 tra marijuana ed hashish;

−    5 persone, poiché colte nella recidiva di guida di veicoli, nonostante fossero sprovvisti della necessaria patente di guida perché mai conseguita, sospesa o revocata;

−    15 persone, poiché sorpresi alla guida del proprio autoveicolo in stato di ebbrezza;

−    8 persone, poiché sorpresi alla guida del proprio autoveicolo in stato di alterazione psicofisica correlata all’assunzione di stupefacenti;

−    5 persone, poiché trovati in possesso di coltelli ed arnesi di vario genere idonei ad offendere senza giustificato motivo;

−    2 persone, per non aver ottemperato agli obblighi imposti dalla misura di prevenzione della Sorveglianza speciale di Pubblica Sicurezza emessa a loro carico;

−     2 persone, perché sorprese alla guida delle proprie autovetture mentre diffondevano musica ad altissimo volume mediante apparato stereofonico ad elevatissima potenza.

     Segnalare alla Prefettura di Messina 48 persone quali assuntori di sostanze stupefacenti, poiché sorpresi nell’atto di consumare o detenere delle modiche quantità di sostanza stupefacente (marjuana e cocaina) con il sequestro amministrativo di complessivi 29 grammi di sostanza stupefacente.

    Controllare oltre 900 veicoli e circa 2000 persone, elevando più di 200 contravvenzioni al Codice della Strada tra cui quelle più gravi sono relative a guida senza patente (9), mancanza di copertura assicurativa (ben 16 in una sola giornata) da cui ne è derivato il successivo sequestro del mezzo e ben 110 ai sensi degli artt. 171, 172 e 173 (che sanzionano rispettivamente il conducente che: non fa uso del casco protettivo a bordo di motociclo; guida facendo uso del telefonino cellulare; non indossa la cintura di sicurezza a bordo di autovettura). Sono state sottoposte a sequestro 16 autovetture e sono state ritirate 20 patenti per la successiva sospensione.

 

 

Non è la prima volta che la banca eoliana è nel mirino dei rapinatori, ma stavolta per loro è andata male. Nel pomeriggio di ieri, tre rapinatori, parzialmente travisati ed armati, hanno dato l’assalto alla filiale della Banca Monte Paschi di Siena nel pieno centro di Lipari. I Carabinieri della locale Stazione e della Compagnia di Milazzo hanno avviato immediatamente le indagini con posti di blocco in tutta l’isola e, nell’arco di poche ore, hanno identificato, rintracciato e tratto in arresto i tre malfattori. I particolari dell’attività di indagine verranno resi noti stamani in una conferenza stampa presso il comando Compagnia Carabinieri di Milazzo.

Scarcerato il 70enne che lo scorso 21 luglio fu arrestato dai Carabinieri per gli incendi che lo scorso anno distrussero centinaia di ettari di macchia mediterranea. L’uomo, accusato di disastro ambientale aggravato è quindi tornato in libertà. Il riesame ha infatti annullato l’ordinanza con la quale era stata disposta la misura cautelare nei confronti del settantenne. I giudici hanno accolto il reclamo proposto dai difensori del pensionato che più volte hanno ribadito che l’uomo è totalmente estraneo ai fatti contestati, come, sostengono, sarà dimostrato.

L’indagine che portò all’arresto del 70enne fu avviata il 9 luglio del 2017 a seguito dell'incendio che si era sviluppato tra i torrenti San Michele e Annunziata.  Gli inquirenti ritengono che il 70enne , il giorno precedente l'incendio, aveva effettuato lavori di scerbatura su dei roveti che infestavano i confini di un fondo di sua proprietà. Alle 9.30 aveva appiccato il fuoco che gli sarebbe sfuggito dal controllo, tanto che lo stesso, impaurito, si sarebbe allontanato senza chiedere l'intervento dei soccorsi. Il fuoco, alimentato dal forte vento e dalle alte temperature estive, raggiunse le zone di Portella Castanea e Monte Ciccia, lambendo le abitazioni sul versante dell'Annunziata ed il plesso universitario Papardo.

Le operazioni di spegnimento, durate quasi due giorni, richiesero il coordinato intervento di Carabinieri, Polizia di Stato, Protezione Civile, Corpo Forestale, Vigili del Fuoco, con l'ausilio di aerei Canadair. Addirittura fu necessario evacuare personale e animali del dipartimento di veterinaria della struttura universitaria. Solo al termine delle operazioni di spegnimento si apprese che la superficie di terreno bruciata era pari a 550 ETTARI e che tutto il demanio dell'Annunziata era stato distrutto. L'incendio provocò, già dopo pochi mesi, un cambiamento nella successione, nella struttura e nella composizione della nuova vegetazione, oltre che un’alterazione della struttura della superficie del terreno dalla quale è scaturita una diminuzione della capacità di trattenimento dell'acqua piovana con i rischi facilmente immaginabili per la popolazione.

 

I Carabinieri della Stazione di Montalbano Elicona, nell’ambito delle attività di controllo predisposte per pascolo abusivo nei territori montani del comprensorio delle “Tholos”, hanno riscontrato a carico di un allevatore del posto C.L.P., 56 enne del luogo, la violazione penale di pascolo abusivo. I militari hanno riscontrato che l'uomo ha condotto abusivamente 21 capi di bestiame (bovini) su un terreno privato. Inoltre, attraverso più accurati controlli, è stato riscontrato come i bovini fossero sprovvisti della certificazione obbligatoria per la transumanza, prevista dalla normativa di settore, disciplinata dalla legislazione italiana che recepisce anche le direttive comunitarie. All'allevatore è stata elevata una sanzione amministrativa di 11 mila Euro.

 

 

 

 

I carabinieri di Taormina e di Giarre hanno arrestato un uomo di 57 anni accusato di avere dato fuoco alla sua ex e al nuovo compagno della donna al culmine di una lite. Addosso ai due l'uomo ha versato liquido infiammabile e poi ha lanciato una pezza in fiamme ed è fuggito ma è stato bloccato dai carabinieri di Mascali (Ct). La donna, di origini bulgare, è stata trasferita nel centro grandi ustioni del Civico a Palermo ed è in prognosi riservata, con ustioni sul 40% del corpo. L'altra vittima si trova nell'ospedale Cannizzaro di Catania con ustioni sul 30% del corpo.

Vi informiamo che utilizziamo dei cookie per migliorare il nostro sito e la vostra esperienza di navigazione. Maggiori informazioni sono sulla pagina privacy.Grazie To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

  I accept cookies from this site.
EU Cookie Directive Module Information